Arcidiocesi di Valencia

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Arcidiocesi di Valencia
Archidioecesis Valentina
Chiesa latina
Valenciacathedral.jpg
  Diocesisdevalencia.PNG
Diocesi suffraganee
Ibiza, Maiorca, Minorca, Orihuela-Alicante, Segorbe-Castellón de la Plana
Arcivescovo metropolita Carlos Osoro Sierra
Sacerdoti 1.521 di cui 761 secolari e 760 regolari
1.992 battezzati per sacerdote
Religiosi 870 uomini, 3.810 donne
Diaconi 10 permanenti
Abitanti 3.213.000
Battezzati 3.030.000 (94,3% del totale)
Superficie 13.060 km² in Spagna
Parrocchie 650
Erezione 527
Rito romano
Indirizzo Palau 2, 46003 Valencia, España
Sito web www.archivalencia.org
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Spagna
Vista della cattedrale di Valencia
Cupola della cattedrale

L'arcidiocesi di Valencia (in latino: Archidioecesis Valentina) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 3.030.000 battezzati su 3.213.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Carlos Osoro Sierra.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende la provincia di Valencia, i cui confini coincidono quasi esattamente con quelli diocesani (da cui è escluso solo il municipio di Gátova), e parte della provincia di Alicante, con 63 municipi.

Sede arcivescovile è la città di Valencia, dove si trova la cattedrale di Santa Maria. Nella cattedrale è conservata l'importante reliquia del Santo Calice, che secondo la tradizione sarebbe il calice usato da Gesù Cristo durante l'Ultima cena. La storia della reliquia di Valencia è stata ricostruita all'indietro per circa un millennio, mentre la coppa del calice è stata datata a un'epoca compatibile con il presunto impiego da parte di Gesù. Recentemente, in occasione delle loro visite apostoliche a Valencia, sia Giovanni Paolo II sia Benedetto XVI hanno voluto celebrare la santa Messa con il Santo Calice.[1]

Il territorio è suddiviso in 650 parrocchie, raggruppate in 67 arcipresbiterati, a loro volta raggruppati in 5 vicariati.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi di Valencia fu eretta nel 527. Era originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Tarragona.

Caduta Valencia nelle mani dei musulmani nel 712, vide interrompersi la successione dei vescovi. La diocesi fu poi ristabilita il 10 ottobre 1238, subito dopo la riconquista della città.

L'11 ottobre 1470 papa Paolo II rese la diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede e il 9 luglio 1492 fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana da papa Innocenzo VIII.

Un momento di speciale splendore ebbe la diocesi a metà del XVI secolo, con gli arcivescovi san Tommaso da Villanova e san Giovanni de Ribera e Martín Pérez de Ayala, che applicarono i decreti del Concilio di Trento, lasciando una traccia profonda e duratura nella vita religiosa dell'arcidiocesi, confermada dalle opere dei santi che vissero in quel tempo a Valencia: Francesco Borgia, Pasquale Baylón e Luigi Bertrando e i beati Andrés Hibernón e Gaspar Bono.

Anche il XIX secolo vide a Valencia una copiosa fioritura di santi: Maria Michela del Santissimo Sacramento, Teresa Jornet e Ibars e la beata Inés de Beniganim.

Nella seconda metà del XIX secolo e nel primo terzo del secolo scorso l'arcidiocesi di Valencia fu travagliata da forti tensioni politiche e sociali, fra le quali emersero nette posizioni anticlericali, che sfociarono durante la guerra civile in un'aperta persecuzione della Chiesa, con centinaia di martiri, di cui molti saranno beatificati da papa Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001. Infatti, i 233 martiri beatificati in quell'occasione provenivano per lo più dall'arcidiocesi di Valencia.

Nel 1957 furono modificati i confini diocesani: cedette alla diocesi di Orihuela-Alicante quattro arcipresbiterati, ricevendone una parrocchia, ricevette un arcipresbiterato dalla diocesi di Cuenca e cinque dalla diocesi di Segorbe, cedendo a quest'ultima un altro arcipresbiterato e ventisette parrocchie.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 3.213.000 persone contava 3.030.000 battezzati, corrispondenti al 94,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 1.650.000 1.660.000 99,4 1.153 773 380 1.431 600 3.925 432
1970  ? 1.886.742  ? 1.826 1.143 683  ? 704 4.420 606
1980 2.165.050 2.279.571 95,0 1.525 1.007 518 1.419 1 861 3.691 654
1990 2.200.100 2.315.901 95,0 1.536 918 618 1.432 942 3.608 659
1999 2.294.000 2.415.000 95,0 1.516 810 706 1.513 928 3.530 651
2000 2.369.422 2.383.912 99,4 1.505 799 706 1.574 928 3.530 651
2001 2.387.088 2.401.938 99,4 1.556 801 755 1.534 900 3.515 651
2002 2.298.415 2.419.385 95,0 1.569 790 779 1.464 890 4.025 651
2003 2.294.307 2.499.357 91,8 1.556 786 770 1.474 875 4.025 652
2004 2.484.037 2.562.333 96,9 1.538 788 750 1.615 850 3.800 652
2010 3.030.000 3.213.000 94,3 1.521 761 760 1.992 10 870 3.810 650

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) La Historia del Santo Cáliz, sul sito della Cattedrale di Valencia

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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