Sancho I del Portogallo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sancho I
Ritratto di Sancho I del Portogallo
Ritratto di Sancho I del Portogallo
Re del Portogallo
In carica 6 dicembre 1185 - 26 marzo 1212
Incoronazione 9 dicembre 1185
Predecessore Alfonso I
Successore Alfonso II
Nome completo Sancho Alfonso di Borgogna
Altri titoli re dell'Algarve
Nascita Coimbra, Portogallo, 11 novembre 1154
Morte Coimbra, Portogallo, 26 marzo 1212
Padre Alfonso I
Madre Mafalda di Savoia
Consorte Dolce di Barcellona
Figli Teresa del Portogallo
Sancha del Portogallo
Raimondo del Portogallo
Constanza del Portogallo
Alfonso del Portogallo
Pietro del Portogallo e
Ferdinando del Portogallo
Enrico del Portogallo
Bianca del Portogallo
Berengaria del Portogallo
Mafalda del Portogallo
Più altri otto figli, illegittimi

Sancho Alfonso, conosciuto anche come Martino, detto il Popolatore (o Poblador). Sancho anche in spagnolo, in aragonese, in portoghese e in galiziano, Sanç, in catalano e Antso in basco (Coimbra, 11 novembre 1154Coimbra, 26 marzo 1212), fu il secondo re del Portogallo dal 6 dicembre 1185 sino alla sua morte.

Origine[1][2][3][modifica | modifica sorgente]

Figlio del re del Portogallo Alfonso I e della principessa Mafalda di Savoia (1125-1158), figlia secondogenita del conte di Savoia Amedeo III e di Mafalda d'Albon.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sancho I

Secondo le Cronache Lusitane[4] lo citano come Martino (D. Martinus cognomento Sancius) l'unico figlio maschio sopravvissuto al padre, che ebbe tale nome, in quanto nato nella notte di san Martino, quando il padre aveva 26 anni[1].

Sancho fu armato cavaliere, il 15 agosto 1170, dal padre in seguito all'incidente di Badajoz, dove aveva subito una grave ferita (fuggendo a cavallo, si ruppe una gamba) e prese atto che la sua carriera militare era finita.

Dato che il Portogallo non aveva tradizioni per la successione era consigliabile che sudditi e stranieri cominciassero a trattare con l'erede, per cui il padre introdusse Sancho nel governo dell'amministrazione e nel controllo degli affari militari.

Nel 1175 (secondo le Cronache Lusitane[4], il matrimonio avvenne nel 1174), Sancho sposò Dolce di Barcellona (1160-1198)[1], figlia della regina di Aragona, Petronilla e del conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV e quindi sorella del sovrano della corona d'Aragona, Alfonso II.

Nel 1178, avendo ormai il comando delle truppe portoghesi, Sancho invase al-Andalus, riuscendo a raggiungere Siviglia e a dare fuoco a due sobborghi della città.

L'imperatore del Marocco, l'almohade Yusuf, spaventato da tanta temerarietà, decise di attaccare il Portogallo e dopo alcuni vani tentativi, nel 1184, invase il Portogallo con un esercito reclutato in Nordafrica e, nel mese di maggio, assediò a Santarém il re Alfonso I; il principe Sancho riusciva a tenere a bada gli assedianti, ma la salvezza furono i 20.000 uomini inviati dall'arcivescovo di Santiago de Compostela, a giugno, e l'esercito leonese del cognato Ferdinando II, giunto a luglio, che ruppero l'assedio.
L'imperatore del Marocco, Yusuf, morì nel corso del 1185 ed il suo esercito fu disperso ed un secondo attacco via mare a Lisbona fallì, scongiurando definitivamente il pericolo.

Castello di Torres Novas

Sancho divenne Re, il 6 dicembre 1185, all'età di trent'anni, alla morte del padre Alfonso I[1].

Immediatamente Sancho si dedicò alla ricostruzione delle città ed alla costruzione di nuove, incoraggiando gli ordini militari (templari, ospitalieri, Calatrava e Santiago) a costruire castelli, onde proteggere i coloni dietro a robuste mura; inoltre gli ordini militari in battaglia possedevano la disciplina che faceva difetto alle truppe reali e comunali.

Nello stesso tempo cercò di rimettere in discussione il tributo annuale perpetuo, a suo tempo concordato che pagava a Roma per l'investitura del papa ricevuta da suo padre; dopo aver mercanteggiato si concordò per 100 bizanti d'oro.

Nel 1189, alleatosi a due flotte di crociati che navigavano verso la Palestina, Sancho si spinse in Algarve, dove sbarcato con gli alleati conquistò Alvor (Portimão) e Silves, una città grande e molto ricca. Questa prima spedizione navale portoghese portò alla sottomissione della parte occidentale dell'Algarve, per cui, nel 1190, assunse anche il titolo di re dell'Algarve[1], e poi risalendo la provincia musulmana alla riconquista di Beja.

Allora il nuovo imperatore almohade del Marocco, Ya'qūb, reagì assediando Silves e lasciando una guarnigione per l'assedio si diresse al Tago lo superò, conquistò Torres Novas e mise il campo di fronte alla fortezza dei templari di Tomar. Ma ancora una volta una flotta di crociati che era entrata nel Tago fu disposta ad aiutare Sancho.
Ya'qūb, anche a causa di una pestilenza che aveva colpito il suo campo si dovette ritirare a Siviglia; ma l'anno dopo (1190) riprese Silves, una parte delle conquiste di Sancho nell'Algarve e Alcácer. Sancho si rassegnò alle perdite subite ma, onde prevenire futuri attacchi dai musulmani, piazzò delle roccaforti militari sulla riva destra del Tago, ripopolò la provincia con coloni del nord e restaurò il castello di Leiria

Re del Portogallo
della Casa di Borgogna
PortugueseFlag1143.svg

Alfonso I
Sancho I
Alfonso II
Sancho II
Alfonso III
Dionigi
Alfonso IV
Pietro
Ferdinando
Beatrice
Modifica

Sancho partecipò con un contingente di truppe portoghesi alla battaglia di Alarcos (18 luglio 1196), in cui il re di León, suo nipote, Alfonso IX non partecipò ed in cui il re di Navarra, Sancho VII, arrivò in ritardo, e la battaglia si risolse in una sconfitta.

Nel 1197, in guerra col nipote e genero, Alfonso IX, entrò nel sud della Galizia ed occupò la città di Tui per due anni e a pace fatta costruì la città di Guarda a protezione della frontiera orientale.

Busto di Sancho I, di João Cutileiro di fronte al castello di Torres Novas

Nel 1200 avviò trattative (che però non andarono a buon fine) col re d'Inghilterra, Giovanni senza Terra per dargli in moglie una delle sue figlie.

Nel 1202, il Portogallo subì una grave carestia che determinò la perdita di parecchie vite umane e ciò costrinse Sancho ad aumentare, nei suoi ultimi anni di regno, gli sforzi per ripopolare il regno, creando città e distretti anche a sud del Tago. Queste opere e l'aver mantenuto la pace con tutti i vicini per parecchio tempo, e non le conquiste militari, gli diedero la gloria.

Negli ultimi anni di regno, Sancho ebbe occasione di inimicarsi sia il vescovo di Oporto (che era stato imprigionato dai suoi concittadini coi quali il re si era schierato) sia con quello di Coimbra (che colpì il re con l'interdetto per la sua cattiva condotta) che Sanzio imprigionò e respinse anche la protesta di papa Innocenzo III.
Prima di morire si riappacificò con entrambi i vescovi.

Sancho I morì a Coimbra, il 26 marzo del 1212, e a Coimbra fu tumulato nel monastero della Santa Croce, dove erano già stati tumulati i suoi genitori; gli successe il figlio Alfonso II[1].

Il regno di Sancho fu caratterizzato da un generale sviluppo, dal ripopolamento e fondazione di città di alcune zone del paese e con il patrocinio delle lettere[1].

Discendenza[1][2][5][modifica | modifica sorgente]

Tomba di Sancho I nel monastero della Santa Croce a Coimbra.

Sancho e Dolce ebbero undici figli:

Sancho ebbe anche due amanti: Maria Aires de Fornelos che gli diede due figli illegittimi:

  • Martin Sanchez (ca. 1199-1260), primo conte de Trastâmara, governatore di León e Galizia. Sposò Eulalia Perez de Castro
  • Urraca Sanchez (ca. 1200- dopo il 1256), sposò Lorenzo Soarez de Riba Douro, prima alfiere (1195-1196) e poi primo maggiordomo (1205) del re di León Alfonso IX

e Maria Paez de Ribeira, che gliene diede sei:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Portogallo
  2. ^ a b (EN) Capetingi
  3. ^ (DE) Alfonso I del Portogallo genealogie mittelalter
  4. ^ a b Le Cronache Lusitane è una cronaca della Storia del Portogallo che inizia dalle prime migrazioni dei Visigoti (datate 311), sino al regno di Alfonso I (1139-1185)
  5. ^ (DE) Sancho I di Portogallo genealogie mittelalter

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 865–896
  • E.F. Jacob, "Innocenzo III", in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 5–53
  • Frederick Maurice Powicke, Inghilterra: Riccardo I e Giovanni, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 776–828
  • Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, in «Storia del mondo medievale», vol. VI, 1999, pp. 143–197
  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel Medioevo, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 576–610

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re del Portogallo Successore PortugueseFlag1143.svg
Alfonso I 6 dicembre 1185 - 26 marzo 1212 Alfonso II

Controllo di autorità VIAF: 266718122 LCCN: n80160278