Ferdinando del Portogallo, conte di Fiandra

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Re del Portogallo
della Casa di Borgogna
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Ferdinando Sanchez, Fernando o Fernán in spagnolo, in asturiano, in aragonese e in basco, Fernando o Fernãoin portoghese e in galiziano e Ferran in catalano (Coimbra, 24 marzo 1188Noyon, 4 marzo o 26 luglio 1233), fu conte consorte di Fiandra dal 12 gennaio 1212 sino alla sua morte.

Origine[1][2][3][modifica | modifica sorgente]

Figlio del re del Portogallo, Sancho I e di Dolce di Barcellona (1160-1198), figlia della regina di Aragona, Petronilla e del conte di Barcellona, Raimondo Berengario IV.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il cronista, Rodrigo Jimenez de Rada, nel suo De Rebus Hispaniæ lo elenca tra i figli di Sancho I e Dolce di Barcellona chiamandolo Ferdinandum[1].

Il primo gennaio del 1212, poco prima che il padre morisse, Ferdinando, anche per l'interessamento della zia, Teresa[1], che era stata contessa di Fiandra, si sposò a Parigi con la contessa di Fiandra, Giovanna (1200-1244), figlia maggiore dell'imperatore di Costantinopoli Baldovino I e di Maria di Champagne; questo matrimonio è citato nel De Rebus Hispaniæ di Rodrigo Jimenez de Rada[1]. Assunto il titolo di Ferdinando conte delle Fiandre e di Hainaut, prese possesso della contea, ma si rese conto che l'erede al trono di Francia, Luigi si era impossessato delle città di Saint-Omer e Aire.
Allora Ferdinando cominciò ad allontanare dalla contea tutti i nobili filofrancesi, nonostante avessero la protezione del re di Francia, Filippo Augusto ed aprì negoziati col re d'Inghilterra, Giovanni senza Terra[1].

Nel 1213, Ferdinando, memore dell'offesa subita, pur essendo vassallo del re di Francia, Filippo Augusto si rifiutò di partecipare all'invasione dell'Inghilterra che si stava preparando.
Filippo decise di spostare la grande flotta, preparata per l'invasione, da Boulogne a Damme, impadronendosi di Bruges e Ypres e assediando Gand; Giovanni senza Terra attaccò improvvisamente la flotta francese, disperdendo più di 400 navi minori e catturando o bruciando almeno 80 vascelli; allora Ferdinando si schierò apertamente col re d'Inghilterra e allora, per rivalsa, l'esercito francese entrò nelle Fiandre e le mise a sacco; Ferdinando fu costretto a rifugiarsi in Zelanda[1].

La guerra imperversò nelle Fiandre sino alla metà del 1214, quando l'esercito alleato (oltre all'Inghilterra vi erano le Fiandre, il Brabante, il Limburgo e la Lorena con l'appoggio dell'impero), guidato dall'imperatore Ottone IV, il 27 luglio, si gettò all'inseguimento dell'esercito francese (più esiguo nel numero dei componenti), nella piana di Bouvines e nella conseguente Battaglia di Bouvines venne sonoramente sconfitto.
Ferdinando, in quella battaglia venne fatto prigioniero[1] e incatenato, portato a Parigi dove fu messo in carcere nelle segrete del Louvre; la contea rimase alla moglie Giovanna che la governò sotto il controllo del regno di Francia.

Ferdinando fu liberato il 6 gennaio 1227, dopo che la moglie era riuscita a raccogliere e pagare alla reggente, Bianca di Castiglia, metà della cifra richiesta per il riscatto prevista dal trattato di Melun[1][4]; rientrato nella sua contea e da allora Ferdinando si comportò da buon vassallo e fondò il convento di Marquette, vicino a Lilla.

Morì il 27 luglio 1233 à Noyon dove è conservato il suo cuore mentre il suo corpo fu inumato nell'abbazia di Marquette[1], in un mausoleo fatto costruire dalla moglie, per entrambi.

Miniature di Ferdinando a Bouvines[modifica | modifica sorgente]

Discendenza[1][2][modifica | modifica sorgente]

Ferdinando e Giovanna ebbero un'unica figlia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Portogallo
  2. ^ a b (EN) Capetingi
  3. ^ (DE) Sancho I di Portogallo genealogie mittelalter
  4. ^ Il trattato di Melun fu siglato, nell'aprile del 1226, dalla reggente del regno di Francia, Bianca di Castiglia e dalla contessa di Fiandra, Giovanna, che si riconobbe vassallo della Francia e si impegnava a non costruire castelli a sud della Schelda.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Frederick Maurice Powicke, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 776–828
  • Charles Petit-Dutaillis, Luigi IX il Santo, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pp. 829–864

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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