Baldovino I di Costantinopoli

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Baldovino I di Costantinopoli
Statua equestre di Baldovino I di Costantinopoli eretta a Mons
Statua equestre di Baldovino I di Costantinopoli eretta a Mons
Imperatore latino
conte di Hainaut e Conte di Fiandra
In carica 1194 nell'Hainaut, 1195 nelle Fiandre e 1204 quale imperatore –
1205
Predecessore nuova creazione
Successore Enrico di Fiandra quale imperatore e Giovanna di Costantinopoli quale contessa
Nascita luglio 1172
Morte Veliko Tărnovo, 1205 circa
Casa reale Casa di Hainaut
Padre Baldovino V di Hainaut
Madre Margherita I di Fiandra
Consorte Marie di Champagne
Figli Giovanna di Costantinopoli
Margherita II delle Fiandre
Religione cattolica

Baldovino I, o anche Baldovino IX Conte delle Fiandre, o ancora Baldovino VI Conte di Hainaut (Valenciennes, luglio 1171Veliko Tărnovo, 1205), fu il primo imperatore dell'Impero Latino.

« Venne il giorno dell'incoronazione; e l'imperatore Baldovino fu incoronato con gran gioia e grande onore nella chiesa di Santa Sofia, nell'anno 1204 dell'incarnazione di Gesù Cristo. Della gioia e della festa non conviene nemmeno parlare: che i baroni ne fecero quanta più poterono. E il marchese Bonifacio di Monferrato e il conte Luigi l'onorarono come loro signore. Dopo la gran gioia dell'incoronazione fu condotto con gran festa e gran processione nel ricco palazzo di Bouche-de-Lion, il più ricco che mai si sia visto. »
(Goffredo di Villehardouin, De la conquiste de Constantinople)
Stemma dei Conti di Hainaut.
Stemma dell Impero Latino.

Era figlio di Baldovino VIII e Margherita I di Fiandra, sorella di Filippo di Alsazia. Nel 1195 ereditò la contea di Hainaut e quella di Fiandra dal padre. Intraprese, nel 1202, la IV crociata indetta da papa Innocenzo III per liberare Gerusalemme. Non avendo i crociati fondi sufficienti per pagare il nolo delle navi veneziane che li avrebbero trasportati in Terrasanta, il trasporto fu effettuato ugualmente dai veneziani ma a patto che i crociati provvedessero prima a restaurare sul trono imperiale di Costantinopoli Alessio IV Angelo. Di fatto la spedizione terminò con la conquista della città, il 12 aprile 1204, e successivamente della maggior parte dei territori sotto il controllo bizantino.

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Filippo di Alsazia, cognato del padre, morì nel 1191 senza lasciare eredi diretti, per questo motivo nelle Fiandre gli succeDETTe Baldovino V, regnando come Baldovino VIII di Fiandra. Nel 1186, intanto, il giovane Baldovino sposò Maria di Champagne, figlia del Conte di Champagne Enrico I. Il cronista Gilberto di Mons descrisse Baldovino come un ragazzo profondamente innamorato della sua sposa, la quale tuttavia preferiva la preghiera al letto matrimoniale.

Attraverso il suo matrimonio Baldovino contrasse altre parentele e obblighi verso i difensori della Terra Santa. Infatti il fratello di Maria, Enrico II di Champagne che era stato incoronato Re di Gerusalemme nel 1192, nel 1197 morì lasciando una vedova e due figlie che necessitavano di aiuto per riconquistare i territori perduti. Inoltre Maria era strettamente imparentata con Riccardo I Cuor di Leone (suo zio) e con Filippo II di Francia che furono tra i partecipanti della Terza Crociata. Inoltre la famiglia di Baldovino era coinvolta nella difesa di Gerusalemme: suo zio Filippo infatti morì durante la Crociata.

Inoltre la nonna di Baldovino era prozia di Isabella di Gerusalemme e per questo i Conti di Fiandra avevano già provato ad aiutare i parenti nel loro sforzo di mantenere il controllo di Gerusalemme. Baldovino non intendeva interrompere la tradizione. Sua madre Margherita morì nel 1194 lasciando la Contea di Fiandra al figlio. Suo padre morì l'anno seguente e così Baldovino ereditò anche la Contea di Hainaut.

Conte di Fiandra e Hainaut[modifica | modifica wikitesto]

Baldovino prese possesso di una Contea delle Fiandre drasticamente ridotta nelle sue dimensioni a causa della dote concessa alla sorella, Isabella di Hainaut, andata in sposa al Re di Francia Filippo II di Francia, che includeva la regione di Artois, e alla concessione di un'altra vasta zona a sua moglie Maria. Isabella Morì nel 1190, ma Filippo reclamò la sua dote in nome di suo figlio, il futuro Luigi VIII di Francia. Gli otto anni in cui Baldovino regnò nelle Fiandre la sua azione fu completamente tesa a recuperare il controllo di almeno alcune parti dei domini della sua famiglia, culminati, nel gennaio 1200 nel Trattato di Péronne, in cui Filippo restituiva a Baldovino gran parte dell'Artois.

Nella sua lotta contro Filippo Baldovino contrasse numerose alleanze con alcuni importanti regnanti, tra cui il Re di Germania e futuro Imperatore Ottone IV di Brunswick e i due Plantageneti, Riccardo I d'Inghilterra e Giovanni Senzaterra. Un mese dopo il trattato, il 23 febbraio 1200, Baldovino prese l'impegno di partire per la Terra Santa. I due anni successivi furono impiegati per preparare la spedizione e per rinsaldare il potere suo e della sua famiglia nelle Fiandre. Nel tentativo di dare ordine ai suoi domini Baldovino promulgò un dettagliato e corposo codice penale e stabilì regole ben definite per la successione al trono; regole che sono ancora parte integrante della tradizione giuridica in Belgio.

Baldovino lasciò nelle Fiandre le sue due figlie e la moglie Maria incinta, che però all'inizio del 1204 partì alla volta dell'oriente per ricongiungersi al marito, contando di ritornare nelle Fiandre in capo ad un paio di anni. Al momento della partenza della contessa Maria, la reggenza delle Fiandre e la custodia delle figlie passò al fratello di Baldovino Filippo I di Namur, mentre la reggenza di Hainaut passò allo zio Guglielmo di Thy. Intanto, la Crociata era stata deviata verso Costantinopoli, che i crociati erano riusciti a conquistare, e da dove essi avevano deciso di fondare un impero latino al posto dell'impero greco appena abbattuto.

Imperatore Latino[modifica | modifica wikitesto]

La frammentazione dell'impero bizantino dopo il 1204: l'impero latino (rosso), l'impero di Nicea (blu), l'impero di Trebisonda (viola) e il despotato d'Epiro (verde scuro); i confini sono molto incerti, in più è anche rappresentata l'impero bulgaro (verde chiaro).

La corona imperiale, venne dapprima offerta al Doge di Venezia, Enrico Dandolo, che fu uno degli artefici del dirottamento della crociata su Costantinopoli, ma egli la rifiutò. La scelta quindi rimaneva tra due contendenti: Bonifacio del Monferrato e Baldovino. Baldovino era giovane, pio e virtuoso, uno dei pochi che aveva intrapreso la crociata senza secondi fini ed osservato con rigore il voto fatto alla partenza; era insomma il leader più popolare nell'esercito crociato. La scelta ricadde infine su di lui e il 9 maggio, 1204 fu eletto imperatore ed incoronato il 16 maggio, in Santa Sofia con una cerimonia che seguì strettamente il cerimoniale Bizantino.

Maria non assistette a questi eventi poiché era in precedenza salpata per Acri. Qui venne a sapere dell'elezione del marito, ma morì di peste nell'agosto 1204 prima di potersi ricongiungere a lui. L'Impero Latino venne organizzato secondo principi feudali: l'Imperatore era il vertice della piramide e concedeva i territori conquistati ai feudatari a lui sottoposti. L'imperatore aveva poi un suo feudo, che consisteva nella città di Costantinopoli nelle regioni adiacenti sia sulla costa anatolica sia su quella europea e alcune isole tra cui Lemno, Lesbo, Chio e Tino, su cui governava direttamente.

I problemi all'elezione di certo non mancavano, molti territori rimanevano infatti ancora da conquistare, ma per prima cosa era necessario spezzare la resistenza greca in Tracia e assicurarsi il controllo della città di Tessalonica. Il fatto che Baldovino intendesse assicurarsi il controllo di Tessalonica però non trovava d'accordo Bonifacio del Monferrato, che aveva nel frattempo ricevuto in feudo un vasto territorio in Macedonia con il titolo di Re di Tessalonica. L'antagonismo poi tra gli eserciti acuì ancora di più la disputa, che si fece più serrata quando Baldovino decise di continuare a marciare su Tessalonica. Bonifacio per tutta risposta mise sotto assedio Adrianopoli, dove Baldovino aveva posto la sede del suo governo.

A questo punto sembrò inevitabile una guerra civile, ma la mediazione di Dandolo e del conte Luigi I di Blois salvò tutto. A Bonifacio fu concessa in feudo Tessalonica dall'imperatore e fu nominato comandante in capo delle forze che dovevano marciare alla conquista della Grecia. Durante l'inverno 1204-1205 i Franchi proseguirono la conquista della Bitinia, alla quale Enrico di Fiandra fratello dell'imperatore prese parte. Ma nel febbraio i Greci si ribellarono, aiutati dallo zar di Bulgaria Kaloyan, la cui proposta di alleanza era stata rifiutata da Baldovino. La guarnigione fedele a Baldovino fu espulsa da Adrianopoli. Baldovino allora assieme a Dandolo, Luigi I di Blois, e Goffredo di Villehardouin, lo storico e trovatore, marciò sulla città nell'intento di assediarla, ma l'esercito franco fu sconfitto, il conte di Blois ucciso ed egli stesso cadde prigioniero dello Zar (vedi Battaglia di Adrianopoli (1205)).

Per qualche tempo il suo destino rimase incerto e per questo Enrico mantenne la reggenza e non si fu certi della sua morte fino alla metà di luglio. Le circostanze della sua morte non ci sono esattamente note: pare che in un primo momento la sua vita fosse stata risparmiata, per utilizzarla come merce di scambio, ma la rivolta di Filippopoli, che passò sotto il dominio franco, fece infuriare a tal punto lo Zar che in un impeto di ira uccise Baldovino. Secondo una leggenda bulgara invece Baldovino si procurò la morte cercando di sedurre la moglie di Kaloyan. Lo storico greco Giorgio Acropolita riporta che lo Zar avesse fatto mettere il cranio di Baldovino dentro una coppa di vino, come era accaduto quattro secoli prima a Niceforo I.

Comunque si sa di certo che lo Zar scrisse al papa Innocenzo III, asserendo che Baldovino era morto in prigione. Una torre della fortezza di Carevec, fortezza di Veliko Tărnovo, capitale medioevale dell'Impero Bulgaro, è ancora chiamata la Torre di Baldovino. A lui succedette sul trono imperiale il fratello Enrico, mentre nelle Fiandre l'altro fratello Filippo di Namur mantenne la carica di reggente ed entrambe le figlie di Baldovino, Margherita e Giovanna di Fiandra alla fine governarono i territori ereditati dal padre.

Il Falso Baldovino[modifica | modifica wikitesto]

Venti anni dopo, nel 1225, apparve un uomo che proclamava di essere Baldovino. Questo creò notevoli disordini e portò ad aperte ribellioni contro Giovanna. Un certo numero di persone che conobbero Baldovino durante la crociata furono interpellate e asserirono che l'uomo non era il vero Baldovino: alla fine quest'uomo fu giustiziato nel 1226.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John C. Moore, Baldwin IX of Flanders, Philip Augustus and the Papal Power in Speculum, volume 37, issue 1 (January 1962), 79-89
  • Robert Lee Wolff, Baldwin of Flanders and Hainault, First Latin Emperor of Constantinople: His Life, Death, and Resurrection, 1172-1255 in Speculum, volume 27, issue 3 (July, 1952), 281-322
  • Goffredo de Villehardouin, La conquista di Costantinopoli, Milano, Testi e documenti, 2008, ISBN 978-88-7710-729-9.

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Predecessore:
Margherita I di Fiandra
con
Baldovino VIII
Conte di Fiandra
1195-1205
Successore:
Giovanna di Fiandra
Predecessore:
Baldovino V di Hainaut
Conte di Hainaut
1195-1205



Predecessore Imperatore latino Successore
Nuovo titolo 1204-1205 Enrico di Fiandra

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