Contea di Savoia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Conte di Savoia" rimanda qui. Se stai cercando il transatlantico, vedi Conte di Savoia (transatlantico).
Contea di Savoia
Contea di Savoia - Stemma
Motto: FERT
Contea di Savoia - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Comté de Savoie
Lingue parlate piemontese, provenzale, francoprovenzale, latino,
Capitale Chambéry
Politica
Forma di governo contea
conte Conti di Savoia
Nascita 1003
Causa Creazione della contea per volontà di Rodolfo III di Borgogna
Fine 1416
Causa elevazione di Casa Savoia al titolo ducale
Territorio e popolazione
Bacino geografico Savoia, Piemonte, Valle d'Aosta, Moriana
Territorio originale Moriana
Economia
Commerci con Francia, Sacro Romano Impero, stati italiani preunitari.
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religione di Stato cattolicesimo
Religioni minoritarie valdismo, giudaismo
Evoluzione storica
Preceduto da Regno di Borgogna
Succeduto da bordered Ducato di Savoia

La contea di Savoia fu un antico stato preunitario, sorto con Umberto Biancamano (980-1048), considerato il capostipite della dinastia sabauda in quanto primo personaggio storico definito “Conte“, in un documento del 1003 dal vescovo Oddone di Belley. La geografia della contea era assai vaga, ma comprendeva per lo più territori nell'attuale Francia, nei dipartimenti di Savoia e Alta Savoia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Nucleo principale della Contea si estendeva nell'area intorno a Chambéry, città che adempiva il ruolo di capitale. In Italia, la Contea trovava sviluppo nelle aree montane del Piemonte occidentale, specie nella Valle di Susa e nella Val Chisone, attorno alla città di Pinerolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Al disgregarsi del regno di Borgogna (1032) Umberto Biancamano si schierò dalla parte dell'imperatore Corrado II il Salico (re di Germania) che lo investì dei titoli di conte di Moriana e della Savoia, ottenendone in premio il permesso di utilizzare l'aquila imperiale tedesca nel proprio stemma e la contea di Moriana in Val d'Isère. Questa regione si snoda lungo la valle dell'Arc, da Montmelian, sopra Chambéry, sino al Moncenisio, tra le rive del lago del Bourget (dove fu creato il mausoleo di famiglia nell'Abbazia di Altacomba), il lago Lemano e il corso del Rodano.

Ambendo a nuovi territori, fu creato nel 1046 un legame con il Piemonte tramite il matrimonio di suo figlio Oddone (1010-1060) e Adelaide, figlia del Marchese di Torino: l’unione apportava così i territori di Susa e del marchesato di Torino.

Fu questa una tappa fondamentale per l'ingresso di questo casato in Italia che li avrebbero visti crescere e diventare duchi di Savoia, poi principi di Piemonte, re di Sardegna ed infine re d'Italia.

Ad Oddone I succedettero in via del tutto nominale Amedeo II (1048-1078) e Pietro I (1048-1080), dato che la gestione della contea restò nelle mani abili della madre Adelaide fino alla sua morte.

Succedettero Umberto II (1070-1103) ed Amedeo (1095-1148), che edificò l'abbazia di Altacomba e morì di peste nel ritorno dalla crociata. Gli succedette il figlio Umberto III (1136-1189), proclamato beato e poi Tommaso I (1177-1233) che, nominato vicario imperiale da Federico II (1225), ristabilì i domini della casata in Piemonte e ampliò i possessi d'oltralpe.

Alla morte di Tommaso I i membri della famiglia, antagonisti da tempo, si divisero i possedimenti: Amedeo IV (1197-1253) mantenne il dominio diretto sui beni con il titolo di conte di Savoia, il fratello Tommaso ricevette le terre di Piemonte da Avigliana in giù e assunse il titolo di signore di Piemonte.

Ad Amedeo IV succedettero gli zii Pietro II prima e Filippo I poi.

Alla morte di Filippo I (1285), la contea di Savoia fu scossa dai conflitti che sorsero fra i pretendenti alla successione e durarono per un decennio: prevaleva ancora il concetto che l’eredità dovesse passare al rappresentante più forte della famiglia, senza il principio della primogenitura o della successione diretta del defunto. Ci fu così una spartizione del potere fra tre pretendenti: il titolo comitale e la maggior parte dei domini andarono ad Amedeo V (1249-1323, nipote del defunto, che ottenne il controllo delle vie commerciali attraverso le Alpi; a suo fratello più giovane, Luigi I di Savoia-Vaud, andarono la regione nord-orientale organizzata nella Baronia del Vaud ed il paese di Bugey, così egli iniziò la dinastia cadetta dei Savoia-Vaud; infine a Filippo I di Savoia-Acaia (figlio di Tommaso III, fratello di Amedeo IV) andarono assegnate un terzo delle terre piemontesi (da lui poi si originerà l'altra casa cadetta dei Savoia-Acaia).

Ad Amedeo V succedettero i due figli maschi: Edoardo (1284-1329) ed Aimone (1291-1343) che lasciò il trono al figlio Amedeo VI (1334-1383), detto il "Conte Verde", che acquisì i territori di Biella, Cuneo, Santhià e riassorbì nei domini comitali la Baronia del Vaud; il figlio Amedeo VII (1360-1391), detto il "Conte Rosso", estese la contea di Savoia acquistando quella di Nizza (a patto di non fornire mai, né alla Provenza né alla Francia) e suo figlio, Amedeo VIII (1383-1451), diciannovesimo conte di Savoia, fu designato duca dall’imperatore Sigismondo nel 1416.

Lista dei conti[modifica | modifica sorgente]

Conte di Savoia Inizio del Regno Termine del Regno
Umberto Biancamano 1003 1048 1
Amedeo I 1048 1051 2
Oddone 1051 1057 3
Pietro I 1057 1078 4
Amedeo II 1078 1080 5
Umberto II 1080 1103 6
Amedeo III 1103 1148 7
Umberto III 1148 1189 8
Tommaso I 1189 1233 9
Amedeo IV 1233 1253 10
Bonifacio 1253 1263 11
Pietro II 1263 1268 12
Filippo I 1268 1285 13
Amedeo V 1285 1323 14
Edoardo 1323 1329 15
Aimone 1329 1343 16
Amedeo VI 1343 1383 17
Amedeo VII 1383 1391 18
Amedeo VIII 1391 1451 19

Dal 1416 diventa ducato di Savoia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]