Giovanni V del Portogallo

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Giovanni V
Giovanni V
Giovann V in un ritratto di Pompeo Batoni
Re del Portogallo e dell Algarve
In carica 9 dicembre 1706 – 31 luglio 1750
Predecessore Pietro II
Successore Giuseppe
Nome completo João Francisco António José Bento Bernardo de Bragança
Nascita Palazzo Ribeira, Lisbona, Regno del Portogallo, 22 ottobre 1689
Morte Palazzo Ribeira, Lisbona, Regno del Portogallo, 31 luglio 1750
Luogo di sepoltura Pantheon Reale del Casato di Braganza
Casa reale Braganza
Padre Pietro II del Portogallo
Madre Maria Sofia di Neuburg
Consorte Maria Anna d'Austria
Firma Assinatura d'El-Rei Joao V.jpg

Giovanni V di Braganza (in portoghese João V; Lisbona, 22 ottobre 1689Lisbona, 31 luglio 1750) , ventiquattresimo re del Portogallo e dell'Algarve, detto il Magnanimo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovanni V del Portogallo, 1747

Suo padre soffrì a lungo per la mancanza di un erede, e per lungo tempo si era temuta l'estinzione della casata di Braganza. Ad ogni modo, alla morte della prima moglie, il vecchio re si risposò e la madre di Giovanni fu in grado di dare alla corona due figli, incluso Giovanni stesso. Alla nascita di Giovanni, egli divenne Principe del Brasile e principe ereditario della corona di Portogallo, oltre ad ottenere il titolo di Duca di Braganza.

Sebbene il padre fosse ormai vecchio, Giovanni gli succedette non troppo giovane, all'età di 17 anni. Uno degli atti del padre da re era stato quello di aderire alla Grande Alleanza, nel 1703. Secondo questi accordi, il Generale Das Minas, assieme a Lord Galway, avanzò nella regione spagnola della Castiglia, e prese Madrid, ma venne sconfitto dagli spagnoli nella Battaglia di Almansa (14 aprile).

Nell'ottobre del 1708 egli sposò sua cugina, Maria Anna d'Austria (1683-1754), figlia di Leopoldo I, rafforzando con questo la propria alleanza con l'Austria.

La serie di campagne infruttuose condotte in seguito, lo portarono a stipulare delle paci con la Francia nel 1713 e con la Spagna nel 1715.

Il suo lungo regno fu caratterizzato da un rafforzamento notevole del potere reale, dato soprattutto dalla scoperta di nuove miniere di oro e diamanti in Brasile. Un quinto del prodotto, era infatti proprietà della Corona, ed il resto veniva diviso tra i legittimi proprietari, appaltatori e pubblici amministratori. Questa ricchezza permise al re di non cedere alle Cortes, governando da monarca assoluto. Per via del suo governo centralistico, egli dovette sostenere l'opposizione politica di molte famiglie nobili e di influenti uomini di stato. In questo clima, Giovanni V costruì la propria Versailles, il meno lussuoso Palazzo Reale di Mafra. Ad ogni modo Giovanni guardava con ammirazione a Luigi XIV come modello di governante, ma non volle o non riuscì mai a raggiungere il modello di raffinatezza della corte francese.

Giovanni V usò gran parte del tesoro di stato per risvegliare l'economia del Portogallo, creando nuove industrie nel paese, facendosi patrono delle arti e degli intellettuali (vennero fondate accademie reali), di modo da riportare il Portogallo ad essere una potenza europea dopo la sua separazione dalla Spagna (1640). La sua politica seguì due regole fondamentali: neutralità politica nei conflitti europei e costanti negoziati con la Santa Sede di modo da essere riconosciuto dalla chiesa come un monarca in pieno potere. Per questo poté godere di importanti ambascerie e incarichi presso il Papa.

Benedetto XIV, infine, concesse la piena sovranità legislativa ed effettiva del Portogallo nel 1748 e diede al Re Giovanni V il titolo di Maestà Fedelissima, concesso a lui ed ai suoi successori con una bolla. Sei anni dopo aver ricevuto questo titolo, Giovanni subì una paralisi che gli impedì parzialmente di prendere parte agli affari di governo. Gli ultimi suoi anni di vita, li devolse ad attività ecclesiastiche, con la costruzione di chiese e monasteri. Giovanni V morì il 31 luglio 1750 a Lisbona, e venne succeduto dal figlio Giuseppe.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Giovanni e Maria Anna ebbero sei figli:

Da Luísa Inês Antónia Machado Monteiro, ebbe:

Da Madalena Máxima de Miranda (1690-), ebbe:

Da suor Paula de Odivelas (1701 - 1768), ebbe:

Da donna Luísa Clara de Portugal (1712-), dama di compagnia, Giovanni V ebbe la seguente figlia illegittima:

Da una donna di origini francesi, ebbe:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Giovanni V del Portogallo
Stemma
Re del Portogallo
Trattamento di cortesia Sua Maestà Fedelissima
Trattamento colloquiale Vostra Maestà Fedelissima
Trattamento alternativo Sire
I trattamenti d'onore

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Cristo
Gran Maestro dell'Ordine della Torre e della Spada - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Torre e della Spada
Gran Maestro dell'Ordine di San Giacomo della Spada - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di San Giacomo della Spada
Gran Maestro dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eduardo Brasão, «Relações Exteriores de Portugal: Reinado de D. João V», vols, I-III, Porto, 1938.
  • Lucas Fugueiredo, «Boa ventura! A corrida do ouro no Brasil 1697-1810» Segunda Edição, Editora Record - Rio de Janeiro, 2011.
  • Alice Lázaro, «Luísa Clara de Portugal - A Flor da Murta, Biografia (1702-1779)», Chiado Editora, Portugal 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re del Portogallo Successore Flag of Portugal.svg
Pietro II 9 dicembre 1706 - 31 luglio 1750 Giuseppe I