Ametista

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Ametista
Amethyst ring.jpg
Classificazione Strunz silicati VIII
Formula chimica SiO2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino dimetrico
Sistema cristallino Trigonale
Gruppo spaziale P3121,P3221
Proprietà fisiche
Densità 2,65 g/cm³
Durezza (Mohs) 7
Sfaldatura assente
Frattura concoide
Colore viola (in varie tonalità)
Lucentezza vitrea
Opacità da trasparente a traslucida
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale
Ametista grezza
Geode con ametista

L'ametista è una varietà violacea di quarzo, tipica delle rocce basaltiche, che è stata sin dal 3000 a.C., in Egitto e in Mesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli. Il termine ametista deriva dal greco améthystos che significa "non ebbro". Una leggenda mitologica spiega che Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma la fanciulla, per sfuggire allo sgradito corteggiamento, si rivolse a Diana, che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così un delicato colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara.

I Greci ritenevano che costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell'alcool e i Romani contribuirono ad alimentare questa leggenda. Una particolare etichetta comportamentale imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l'ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua pura in un calice d'ametista, i cui riflessi viola 'coloravano' l'acqua dandole l'apparenza del vino. Così l'ospite poteva rimanere signorilmente sobrio mentre i suoi commensali cedevano all'ebbrezza.

Il suo colore viola ha però uno svantaggio, infatti la sua prolungata esposizione al sole e alla luce intensa ne provoca l'impallidimento; ad una temperatura tra i 400 °C e i 500 °C, i cristalli cambiano il loro colore in modo radicale (in giallo-bruno-arancio) diventando cristalli di quarzo citrino.

I cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all'interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche. I geodi sono cavità presenti entro particolari rocce ignee, sulle cui pareti interne si sono sviluppati raggruppamenti di cristalli "cresciuti" grazie a fluidi percolati attraverso la roccia e ricoprenti le pareti stesse.

I giacimenti principali di questo minerale si trovano in Brasile, Uruguay, Bolivia, India, Russia, Messico, USA e Madagascar. In Italia piccole formazioni sono state rinvenute in provincia di Trento, Bolzano, Sassari, Grosseto e Torino.

Fino a pochi decenni or sono con il termine di Ametista orientale, veniva designata la corindone viola di qualità gemmologica; poiché tale terminologia poteva generare confusione con il quarzo ametista viola propriamente detto, la terminologia è stata cambiata e perciò quella qualità di corindone oggigiorno viene definita come zaffiro viola.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Il suo utilizzo è ancora principalmente mirato alla produzione di gioielli, coppe o calici. Fino alla scoperta dei grandi giacimenti brasiliani nel XIX secolo, l'ametista era una pietra preziosa rara e perciò cara, al giorno d'oggi invece è molto più a buon mercato e solo le grandi gemme più pure e dal colore viola più intenso possono raggiungere alte quotazioni sul mercato.

È usata anche per ricavare un pigmento inorganico.

Ametista nei Media[modifica | modifica wikitesto]

Nel cartone animato giapponese "I Cavalieri dello Zodiaco" all'interno della saga di Asgard, è presente il cavaliere dell'ametista Alberich di δ-Megrez devoto a Hilda di Polaris di Odino. Megres ha il potere di imprigionare le persone all'interno di cristalli di ametista.

Cristalloterapia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la cristalloterapia, l'ametista allontana gli incubi e rafforza la chiaroveggenza e la capacità di sognare. Inoltre, sarebbe particolarmente utile per aumentare l'autostima, rafforzare la volontà, la memoria e l'autocontrollo. Curerebbe e dissolverebbe le emicranie di origine nervosa e le affezioni degli occhi. Se si mette un'ametista nella crema per il viso questa avrebbe qualità antiacne.

Simbologia zodiacale[modifica | modifica wikitesto]

Come molte altre pietre preziose, anche l'ametista è associata allo zodiaco; per gli astrologi infatti, governa e protegge i nati sotto il segno dei Pesci, oltre ad essere associata al pianeta Saturno.[1]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: MMM.

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