Montevideo

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Montevideo
comune
Montevideo – Stemma
Montevideo – Veduta
Localizzazione
Stato Uruguay Uruguay
Dipartimento Montevideo Department Coa.png Montevideo
Amministrazione
Alcalde Ana Olivera (FA) dall'08/07/2010
Territorio
Coordinate 34°54′21.06″S 56°11′29.04″W / 34.90585°S 56.1914°W-34.90585; -56.1914 (Montevideo)Coordinate: 34°54′21.06″S 56°11′29.04″W / 34.90585°S 56.1914°W-34.90585; -56.1914 (Montevideo)
Altitudine 43 m s.l.m.
Superficie 525,54 km²
Abitanti 1 338 408[4] (2009)
Densità 2 546,73 ab./km²
Sottodivisioni 8 Municipi
18 Centri Comunali Zonali
62 Quartieri
Altre informazioni
Cod. postale diversi (11xxx a 12xxx)[1]
Prefisso +598 2 (+7 cifre)[2][3]
Fuso orario UTC-3
ISO 3166-2 UY-MO
Targa S
Nome abitanti montevideano/a
Cartografia
Mappa di localizzazione: Uruguay
Montevideo
Sito istituzionale

Montevideo è la capitale, il porto principale e la città più popolata dell'Uruguay. Situata nella parte meridionale del paese, si affaccia sulla riva settentrionale del Rio de la Plata e come capitale è la grande città situata più a sud di tutta l'America, precisamente a 34°54'21.06" di latitudine sud e 56°11'29.04" di longitudine ovest[5]. Infatti la vicina capitale argentina, Buenos Aires, sulla sponda opposta del Rio de la Plata, si trova su di un parallelo situato solo 30 km più a nord di quello della capitale uruguaiana.

Montevideo è anche la capitale del dipartimento omonimo, che ha la più piccola estensione dei diciannove dipartimenti in cui si suddivide primariamente il paese. Il dipartimento di Montevideo si estende su un'area di 525,54 km² (dei quali circa il 60% è rappresentato dall'area rurale, mentre il restante 40% dall'area urbanizzata o potenzialmente urbanizzabile). Il punto di massima elevazione è il Cerro di Montevideo (132 metri sul livello del mare).

L'INE (Istituto Nazionale di Statistica dell'Uruguay), su base dati del censimento 2004, nel dipartimento di Montevideo ha rilevato una densità di 2.523 abitanti per km²[4] e per il 2009 stimava la popolazione dipartimentale di Montevideo in 1.338.408 abitanti[4]. Considerando la sua area metropolitana, sempre nel 2009, Montevideo raggiungeva 1.973.380 abitanti, corrispondenti al 58,8% del totale nazionale della popolazione.[6]

Nell’area dell’America Meridionale, la città di Montevideo occupa il primo posto nella classifica delle città con una maggiore qualità della vita.[7] Montevideo è inoltre la sede amministrativa del Mercosur e ha ospitato il primo campionato mondiale di calcio svoltosi nel 1930.

La città[modifica | modifica sorgente]

Montevideo, verso la fine dell’Ottocento; da una ricostruzione di Leonie Matthis.
La regione del Río de la Plata agli inizi del secolo XVII.
Una mappa tedesca di Montevideo del 1888
Foto satellitare della baia di Montevideo.
Veduta aerea di Montevideo con la baia ed il porto.

Il lunghissimo viale 18 de Julio, principale viale centrico della città, si estende da Plaza Independencia (la quale rappresenta la congiunzione fra la Ciudad Vieja, il quartiere storico, e il resto della città) fino al Bulevar Artigas, attraversando i bei quartieri del Centro e del Cordón.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Esistono almeno quattro spiegazioni in merito all'origine del nome della città[8]:

  • Monte vide eu: Montevideo deriverebbe dall'espressione portoghese Monte vide eu (Io vedo un monte); tale frase sarebbe stata pronunciata alla vista del Cerro de Montevideo da uno dei marinai partecipanti alla spedizione di Ferdinando Magellano. Questa ipotesi è però stata più volte scartata poiché la frase monte vide eu si tratta di un insieme di parole in dialetti differenti, quindi poco probabile.
  • Monte-VI-D-E-O: In base a questa spiegazione, invece, il nome della città sarebbe una sorta di acronimo presente su una mappa spagnola che segnalava la collocazione geografica del luogo (Monte VI De Este a Oeste, cioè "Il sesto monte da est ad ovest").
  • Monte Vidi: Questa ipotesi deriva da un appunto scritto nel diario di uno dei membri della spezione di Magellano. "Il martedì del detto mese siamo stati sullo stretto di Capo Santa Maria da dove la costa corre da est ad ovest, e il terreno è sabbioso, e alla destra della montagna vi è una montagna simile ad un cappello al quale abbiamo dato il nome di Monte Vidi."
  • Monte Ovidio: Questa ipotesi trae origine da quella precedente, infatti il monte a forma di cappello, chiamato Monte Vidi, sempre nello stesso diario viene definito "ora chiamato Monte Santo Vidio". Sant'Ovidio (o Audito) è un santo particolarmente venerato nella città portoghese di Braga e proprio i portoghesi ebbero in possesso la zona di Montevideo prima della fondazione della città.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1680 e il 1683, al fine di contestare la sovranità spagnola sulla regione, i colonizzatori portoghesi provenienti dal Brasile crearono lungo la costa del Rio de la Plata un insediamento chiamato Nova Colonia do Sacramento, attualmente Colonia del Sacramento. Del resto, gli spagnoli non fecero nulla per riaffermare il loro dominio sino al 1723, quando incominciarono a fortificare le alture che circondavano la baia di Montevideo costringendo i portoghesi alla ritirata. Fu così che una spedizione spagnola proveniente da Buenos Aires e organizzata dal governatore Bruno Mauricio de Zabala fondò la città dandole il nome di San Felipe y Santiago de Montevideo (nome che sarebbe poi stato abbreviato in Montevideo). In breve tempo divenne una delle più importanti città della regione del Rio de la Plata, tanto importante da competere già da allora con Buenos Aires. Nel 1776 Montevideo divenne sede di comando navale la cui autorità spaziava dalla costa argentina, l'isola di Fernando Po e le Malvine. Il 3 febbraio 1807 la città venne assediata e presa d'assalto da un esercito inglese, guidato dall'Auchmuty, attraverso una breccia aperta dall'artiglieria nell'attuale Calle Brecha. Quando la stessa spedizione proseguì su Buenos Aires, qui venne fermata e costretta a negoziare la restituzione di tutte le piazzeforti occupate, inclusa Montevideo. Gli spagnoli vennero cacciati nel 1814 e, due anni dopo, i portoghesi occuparono i territori dell'attuale Uruguay. Nel 1821 i territori occupati vennero annessi al Brasile ma, nel 1825, gli uomini del generale Juan Antonio Lavalleja, i Trentatré Orientali, liberarono l'Uruguay dal dominio brasiliano e tre anni dopo Montevideo divenne ufficialmente capitale della Repubblica Orientale dell'Uruguay.

Capitale dell'Uruguay indipendente[modifica | modifica sorgente]

Così nel 1829 le antiche fortificazioni che cingevano la città vennero demolite e nuovi quartieri residenziali che s'innalzarono in quel periodo andarono a costituire la Ciudad Nueva. Tra il 1843 ed il 1851 Montevideo, tenuta dai Colorados, venne assediata dalle forze fedeli a Manuel Oribe, appoggiate dall'argentino Juan Manuel de Rosas ma, grazie all'appoggio di alcuni contingenti di volontari, come quello basco o quello italiano, gli assediati sconfissero Oribe. Terminate le ostilità, Montevideo riprese a svilupparsi e, nel 1853, venne inaugurato il sistema d'illuminazione pubblica a gas e aperto un servizio di diligenze per alcuni centri limitrofi. Il teatro Solis venne inaugurato nel 1856 mentre, dieci anni dopo, fu completato la linea telegrafica per Buenos Aires. Nel 1867 furono completati il Palazzo delle Poste e il Monumento alla Pace. L'anno seguente aprì i battenti una compagnia di Omnibus a cavallo che, con una serie di linee, garantì il trasporto pubblico per i sobborghi di Union, Capurro e Villa del Cerro. Nel 1869 venne aperta la linea ferroviaria per Las Piedras, fu la prima in Uruguay. Negli anni seguenti si completarono altre importanti opere pubbliche, come il sistema idrico pubblico, il Boulevard Artigas e la fondazione dei sobborghi di Nuevo Paris, Colon e La Commercial. Dall'inizio del XIX secolo fino all'inizio del XX la città, che rappresentava un buon punto dal quale controllare i commerci di Argentina e Brasile, subì pesantemente l'influenza britannica. Tra il 1860 e il 1911, i britannici costruirono una ferrovia per collegare la città alle campagne circostanti. Per un breve periodo vi albergò Garibaldi, da prima come insegnante di storia, poi come capitano della legione straniera Italiana, con la quale condusse grandi battaglie che gli diedero grande prestigio.

Il XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni del Novecento arrivarono a Montevideo migliaia di immigrati, soprattutto italiani e spagnoli, che, nel giro di pochi anni andarono ad aumentare del 30% la popolazione urbana. Durante la seconda guerra mondiale, si ebbe un famoso incidente che coinvolse l'incrociatore pesante tedesco Admiral Graf Spee. Infatti, dopo avere affrontato la marina britannica nella Battaglia del Rio de la Plata il 13 dicembre del 1939, la Admiral Graf Spee si ritirò nel porto di Montevideo. Per evitare di coinvolgere l'equipaggio in una battaglia persa in partenza, il capitano Hans Langsdorff decise di far affondare la nave il 17 dicembre.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Montevideo ha un clima temperato umido, con inverni ventosi e prevalentemente nuvolosi, ed estati calde e umide, con venti quasi assenti, la temperatura media è di 16 °C. Le nevicate sono eventi rarissimi, l'ultima volta che nevicò a Montevideo fu il 13 luglio del 1930, in occasione della partita inaugurale della coppa del mondo di calcio di quell'anno[9].


Nuvola apps kweather.png Parametri climatici di Montevideo Weather-rain-thunderstorm.svg
Stazione meteorologica del Prado
Periodo 1961-1990
[10]
Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura media (°C) 23,0 22,5 20,6 17,2 14,0 11,1 10,9 11,7 13,4 16,0 18,6 21,3
16,7
Temperatura massima media (°C) 28,4 27,5 25,5 22,0 18,6 15,1 15,0 16,2 18,0 20,5 23,7 26,5
21,4
Temperatura minima media (°C) 18,0 17,9 16,2 12,9 10,2 7,7 7,2 7,8 9,1 11,5 14,2 16,3
12,4
Umidità relativa (%) 68 69 73 75 78 82 80 88 77 74 71 67
74
Pressione atmosferica (hPa) 1010,8 1012,3 1013,8 1015,4 1016,5 1017,1 1018,6 1017,8 1017,9 1015,5 1013,2 1011,4
1015
Velocità del vento (in orizzontale) (m/s) 4,0 3,8 3,6 3,3 3,3 3,4 3,5 3,6 3,9 4,2 3,9 4,0
3,7
Precipitazioni (mm) 87 101 105 86 89 83 86 88 94 109 89 84
1101
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 7 6 6 6 7 7 6 6 7 7 6
77

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Montevideo Department Coa.png Dipartimento di Montevideo
Centri Comunali, Municipi e Barrios
Centro Comunale Zonale Municipio Barrio
CCZ N° 14
CCZ N° 17
CCZ N° 18
Municipio A Villa del Cerro
Casabó, Pajas Blancas
La Paloma, Tomkinson, Rincón del Cerro
La Teja
Tres Ombúes, Pueblo Victoria
Paso de la Arena, Los Bulevares, Santiago Vázquez
Prado, Nueva Savona
Belvedere
Nuevo París
Lezica, Melilla
CCZ N° 1
CCZ N° 2
Municipio B Ciudad Vieja
Centro
Barrio Sur
Cordón
Palermo
Parque Rodó
Aguada
Villa Muñoz, Goes, Retiro
La Comercial
Punta Carretas
Tres Cruces
CCZ N° 3
CCZ N° 15
CCZ N° 16
Municipio C Prado, Nueva Savona
Aguada
Villa Muñoz, Goes, Retiro
La Comercial
Capurro, Bella Vista, Arroyo Seco
Reducto
Atahualpa
Jacinto Vera
La Figurita
Brazo Oriental
Larrañaga
Mercado Modelo, Bolívar
Aires Puros
CCZ N° 4
CCZ N° 5
Municipio CH Punta Carretas
Tres Cruces
Larrañaga
Pocitos
Parque Batlle, Villa Dolores
Buceo
La Blanqueada
CCZ N° 10
CCZ N° 11
Municipio D Mercado Modelo, Bolívar
Aires Puros
Castro - Pérez Castellanos
Cerrito de la Victoria
Las Acacias
Casavalle, Barrio Borro
Manga, Toledo Chico
Villa Española
Piedras Blancas
Unión
CCZ N° 6
CCZ N° 7
CCZ N° 8
Municipio E Buceo
La Blanqueada
Unión
Malvín
Malvín Norte
Punta Gorda
Carrasco
Carrasco Norte
Las Canteras
CCZ N° 9 Municipio F Villa Española
Piedras Blancas
Unión
Las Canteras
Bañados de Carrasco
Maroñas, Parque Guaraní
Flor de Maroñas
Punta de Rieles, Bella Italia
Jardines del Hipódromo
Ituzaingó
Villa García, Manga Rural
Manga
CCZ N° 12
CCZ N° 13
Municipio G Belvedere
Nuevo París
Lezica, Melilla
Paso de las Duranas
Peñarol, Lavalleja
Sayago
Conciliación
Colón Sureste, Abayubá
Colón Centro y Noroeste

Montevideo è divisa in otto municipios, governati ciascuno da un sindaco eletto dal popolo. Inoltre Montevideo è divisa in sessantadue quartieri (barrios). Alcuni di essi in origine erano insediamenti separati dalla città, come Villa del Cerro, Unión, Sayago, Ituzaingó e Pocitos, ma con l'espansione della città vennero assorbiti nel tessuto urbano di Montevideo.

Per altre informazioni cartografiche sui Municipi, Centri Comunali Zonali (CCZ) e Barrios di Montevideo, vedasi anche:

  • (ES) INE (Instituto Nacional de Estadísticas), Mapa de los 62 barrios (PDF). Carta geografica dei “62 barrios”, elaborata dall’Istituto Nazionale di Statistiche.
  • Intendencia Municipal de Montevideo. Sistema de Información Geográfica, Cartografía de Montevideo en Google Earth. Strumento di ricerca e approfondita informazione sul Dipartimento di Montevideo, elaborato appositamente per la navigazione in Google Earth.
  • (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Plano de Montevideo. Barrios (PDF). Carta geografica dei Municipi e dei 62 barrios.

Elenco dei 62 Barrios di Montevideo[modifica | modifica sorgente]

I 62 barrios di Montevideo
I municipi del Dipartimento di Montevideo
  1. Ciudad Vieja
  2. Centro
  3. Barrio Sur
  4. Cordón
  5. Palermo
  6. Parque Rodó
  7. Punta Carretas
  8. Pocitos
  9. Buceo
  10. Parque Batlle - Villa Dolores
  11. Malvín
  12. Malvín Norte
  13. Punta Gorda
  14. Carrasco
  15. Carrasco Norte
  16. Bañados de Carrasco
  17. Maroñas - Parque Guaraní
  18. Flor de Maroñas
  19. Las Canteras
  20. Punta de Rieles - Bella Italia
  21. Jardines del Hipódromo
  22. Ituzaingó
  23. Unión
  24. Villa Española
  25. Mercado Modelo, Bolívar
  26. Castro - Pérez Castellanos
  27. Cerrito de la Victoria
  28. Las Acacias
  29. Aires Puros
  30. Casavalle, Barrio Borro
  31. Piedras Blancas
  32. Manga, Toledo Chico
  33. Paso de las Duranas
  34. Peñarol - Lavalleja
  35. Villa del Cerro
    Montevideo, Palacio Salvo. Situato all’angolo sudest fra Plaza Independencia e il viale 18 de Julio.
  36. Casabó, Pajas Blancas
  37. La Paloma, Tomkinson, Rincón del Cerro
  38. La Teja
  39. Prado - Nueva Savona
  40. Capurro, Bella Vista, Arroyo Seco
  41. Aguada
  42. Reducto
  43. Atahualpa
  44. Jacinto Vera
  45. La Figurita
  46. Larrañaga
  47. La Blanqueada
  48. Villa Muñoz, Goes, Retiro
    Montevideo, Piazza Fabini. All’incrocio del viale 18 de Julio e il viale del Libertador Juan A. Lavalleja. Conosciuta anche come Piazza del Entrevero (del Groviglio), per il monumento omonimo di José Belloni che domina nella piazza. Sullo sfondo il Palazzo Rex.
  49. La Comercial
  50. Tres Cruces
  51. Brazo Oriental
  52. Sayago
  53. Conciliación
  54. Belvedere
  55. Nuevo París
  56. Tres Ombúes - Pueblo Victoria
  57. Paso de la Arena, Los Bulevares, Santiago Vázquez
  58. Colón Sureste, Abayubá
  59. Colón Centro y Noroeste
  60. Lezica, Melilla
  61. Villa García, Manga Rural
  62. Manga

Crescita ed economia[modifica | modifica sorgente]

Montevideo, sede di Mercosur (nel Parque Rodó).

Montevideo nacque come un insediamento di modeste dimensioni. Nel 1860 Montevideo aveva una popolazione di 37.787 persone. Nel 1884 era arrivata a 104.472, fra cui molti immigrati. In questo periodo il commercio divenne la principale fonte di reddito per la città, al punto da rivaleggiare con Buenos Aires. Verso gli inizi del XX secolo, molti Europei emigrarono verso la città, e nel 1908, il 30% della popolazione non era nato in Uruguay.

Verso la metà del XX secolo, la dittatura militare e la crisi economica portarono la città ad un declino i cui effetti sono evidenti ancora oggi. Molti contadini ridotti in miseria affollarono la città, in modo particolare nella zona della Ciudad Vieja.

Recentemente, la ripresa economica e legami commerciali più solidi con le altre città del paese ha permesso un rinnovato sviluppo agricolo e speranze in una maggiore prosperità economica per il futuro.

Nel 2004, la città aveva una popolazione di 1.350.000 persone, su un totale di 3.430.000 persone nell'intero Uruguay [1]. L'area metropolitana più grande ha 1.800.000 persone.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di Carrasco che, situato a 5 km dalla città, è dotato del più moderno terminal di tutto il Sudamerica.

Porto[modifica | modifica sorgente]

La conformazione della costa ha permesso, fin dai giorni della sua fondazione, di fare di Montevideo un importante porto. Esso è infatti il primo dell'Uruguay, vi passa infatti il 90% del commercio estero, ed è il competitore principale dell'altro grande porto che sorge sul Rio de la Plata, ovvero quello di Buenos Aires. Le banchine del porto, poste a nord della Ciudad Vieja, sono protette da due grandi dighe foranee. Tra il 1870 ed il 1930 il porto ha subito notevoli mutazioni ed interventi, causa aumento del traffico navale e tempeste, come quella del 1923. Nell'area attorno al porto sono sorte numerose imprese e fabbriche, legate per lo più alle attività portuali o di importazioni ed esportazioni. La presenza di queste industrie ha però determinato anche una bassa percentuale di residenti nell'area circostante.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio del Centenario. Ospitò il primo campionato mondiale di calcio (1930).

Montevideo ha alle spalle un'importante tradizione sportiva. In città hanno sede alcune delle società sportive più titolate dell'Uruguay e dell'intero Sudamerica. Il principale impianto sportivo è lo Stadio del Centenario, dove fu disputata, nel 1930, la prima finale di Coppa del Mondo di calcio, finale vinta dall'Uruguay per 4 a 2 contro l'Argentina. Lo stadio ha attualmente una capienza di 70.000 spettatori ed è stato insignito dalla FIFA del titolo di "stadio storico".

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Le principali società calcistiche uruguaiane hanno sede a Montevideo e molte di esse prendono parte alla massima serie di calcio. I club montevideanos più famosi sono il Peñarol (vincitore di 46 titoli nazionali, 5 coppe Libertadores e 3 coppe Intercontinentali) ed il Nacional (vincitore di 42 titoli nazionali, 3 coppe Libertadores e 3 coppe Intercontinentali). Altre squadre sono il Liverpool, il Central Español (vincitore di un titolo nazionale), il Montevideo Wanderers (vincitore di tre titoli nazionali), il Fénix, il Cerrito, il River Plate (vincitore di quattro titoli nazionali), il Danubio (vincitore di tre titoli nazionali), il Cerro, il Defensor Sporting (vincitore di quattro titoli nazionali), il Rampla Juniors (vincitore di un titolo nazionale), il Bella Vista (vincitore di un titolo nazionale), il Progreso (vincitore di un titolo nazionale) e il Racing. A Montevideo ha sede una delle polisportive più famose del paese: l'Urunday Universitario.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Africa
America
Asia
Europa

Persone legate a Montevideo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personalità legate a Montevideo.

- Anna Piciuolo de Silvera

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) Correo Uruguayo, Códigos Postales de Montevideo. Codici d’avviamento postale di Montevideo.
  2. ^ (ES) Antel, Uruguay. Consultas de Guía telefónica. Ricerca di informazioni telefoniche.
  3. ^ (ES) Guias.com.uy, Guía telefónica del Uruguay. Ricerca di informazioni telefoniche.
  4. ^ a b c (ES) INE (Instituto Nacional de Estadísticas), Indicadores Demográficos del Departamento de Montevideo. Período 1996 - 2025 (XLS). URL consultato il 15 dicembre 2011. Censimento 2004, proiezioni.
    (ES) INE (Instituto Nacional de Estadísticas), Indicadores Demográficos del Departamento de Montevideo. Población, hogares y viviendas (Superficie, población, densidad de población, ...) (XLS). URL consultato il 18 dicembre 2011. Censimento 2004, indicatori demografici.
  5. ^ Coordinate Plaza de Cagancha.
  6. ^ Proiezioni per il 2009 della popolazione nell'Area metropolitana di Montevideo, comprendente le popolazioni dei dipartimenti di Montevideo, Canelones e San José.
  7. ^ (EN) Mercer surveys, Quality of Living worldwide city rankings, 2011.
  8. ^ (ES) Ormazábal, Nelson, El origen de la palabra Montevideo. URL consultato il 15 dicembre 2011.
  9. ^ Uruguay 1930-Partita inaugurale
  10. ^ (ES) Dirección Nacional de Meteorología. Uruguay, Estadísticas climatológicas. Período 1961 - 1990. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  11. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con El Aaiún (Saharahui). Gemellaggio con Aaiún (Repubblica Saharaui), del 13/12/2009.
  12. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Berisso (Argentina). Gemellaggio con Berisso (Argentina), del 06/06/2011.
  13. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Córdoba (Argentina). Gemellaggio con Córdoba (Argentina), del 12/09/1997.
  14. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Hurlingham (Provincia de Buenos Aires, Argentina). Gemellaggio con Hurlingham (Provincia di Buenos Aires, Argentina), del 05/08/1997.
  15. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con La Plata (Provincia de Buenos Aires, Argentina). Gemellaggio con La Plata (Provincia di Buenos Aires, Argentina), del 12/10/1994.
  16. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Mar del Plata (Argentina). Gemellaggio con Mar del Plata (Argentina), del 04/09/2009.
  17. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Rosario (Provincia de Santa Fe, Argentina). Gemellaggio con Rosario (Provincia di Santa Fe, Argentina), del 01/06/1998.
  18. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Cochabamba (Bolivia). Gemellaggio con Cochabamba (Bolivia), del 21/10/2005.
  19. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Coroico (Bolivia). Gemellaggio con Coroico (Bolivia), del 14/07/2009.
  20. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con La Paz (Bolivia). Gemellaggio con La Paz (Bolivia), del 26/10/2006.
  21. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Santa Cruz (Bolivia). Gemellaggio con Santa Cruz (Bolivia), del 21/04/2004.
  22. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Brasilia (Brasil). Gemellaggio con Brasilia (Brasile), del 19/04/1997.
  23. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Río de Janeiro (Brasil). Gemellaggio con Rio de Janeiro (Brasile), del 30/04/1997.
  24. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Mississauga (Canadá). Gemellaggio con Mississauga (Canada), del 30/09/1998.
  25. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Arica (Chile). Gemellaggio con Arica (Cile), del 14/07/2009.
  26. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Cali (Colombia). Gemellaggio con Cali (Colombia), del 14/07/2009.
  27. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Tumaco (Colombia). Gemellaggio con Tumaco (Colombia), del 14/07/2009.
  28. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Talamanca (Costa Rica). Gemellaggio con Talamanca (Costa Rica), del 14/07/2009.
  29. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con La Habana (Cuba). Gemellaggio con L’Avana (Cuba), del 12/02/2006.
  30. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Esmeraldas (Ecuador). Gemellaggio con Esmeraldas (Ecuador), del 14/07/2009.
  31. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Puerto Príncipe (Haití). Gemellaggio con Port-au-Prince (Haiti), del 27/09/2007.
  32. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Bluefields (Nicaragua). Gemellaggio con Bluefields (Nicaragua), del 14/07/2009.
  33. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Tambo de Mora (Perú). Gemellaggio con Tambo de Mora (Perú), del 14/07/2009.
  34. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Cumaná (Estado Sucre, Venezuela). Gemellaggio con Cumaná (Venezuela), del 05/11/2009.
  35. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Libertador (Distrito Capital, Venezuela). Gemellaggio con Libertador (Venezuela), del 24/02/2001.
  36. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Wuhu (Provincia de Anhui, China). Gemellaggio con Wuhu (Cina), del 04/06/2008.
  37. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Marsico Nuovo (Provincia de Potenza, Italia). Gemellaggio con Marsico Nuovo (Provincia di Potenza, Italia), del 14/12/2007.
  38. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Tito (Provincia de Potenza, Italia). Gemellaggio con Tito (Provincia di Potenza, Italia), del 14/12/2007.
  39. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Wroclaw (Polonia). Gemellaggio con Breslavia (Polonia), del 01/01/2010.
  40. ^ (CAESEN) Ajuntament de Barcelona, Hermanamiento con Montevideo (Uruguay). Gemellaggio con Barcellona (Spagna), del 17/04/1985
  41. ^ (ES) Intendencia Municipal de Montevideo, Hermanamiento con Cádiz (España). Gemellaggio con Cadice (Spagna), del 28/03/2008.
  42. ^ (ES) Ayuntamiento de Madrid, Hermanamiento con Montevideo (Uruguay). Gemellaggio con Madrid (Spagna), del 12/10/1982.
  43. ^ (ES) Ayuntamiento de Madrid, Declaración de Hermanamiento múltiple y solidario de todas la Capitales de Iberoamérica (PDF). Dichiarazione di Gemellaggio multiplo e solidale fra tutte le Capitali d’Iberoamerica, del 12/10/1982.

Bibliografia generale[modifica | modifica sorgente]

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