Amazzonia

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Amazzonia
Stati Colombia Colombia
Venezuela Venezuela
Guyana Guyana
Suriname Suriname
Guyana francese Guyana francese
Brasile Brasile
Guyana Guyana
Bolivia Bolivia
Perù Perù
Mappa del Bacino idrografico Amazzonico
Mappa del Bacino idrografico Amazzonico

L'Amazzonia, nota anche come Foresta Amazzonica, è una foresta pluviale tropicale nel Bacino dell'Amazzonia in Sud America. L'area conosciuta dell'Amazzonia supera i 7 milioni di k (circa 1,75 miliardi di acri), anche se la zona boschiva ne occupa circa 5,5 milioni. La foresta è situata per circa il 65% del territorio in Brasile, ma si estende anche in Colombia, Perù, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla relazione che fu scritta dal cappellano della spedizione Gaspar de Carvajal il 22 aprile del 1542, sul diario del suo viaggio in Amazzonia, racconta che gli spagnoli combatterono contro i Tapuyas, tribù nelle cui file militavano anche le donne[1]. Francisco de Orellana chiamò il fiume Rio delle Amazzoni, perché le donne guerriere gli ricordarono le antiche Amazzoni dell'Asia e dell'Africa, descritte da Erodoto e Diodoro Siculo, nella mitologia greca.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La regione amazzonica è caratterizzata da un clima umido equatoriale con temperature elevate (media annuale intorno ai 26 °C) e umidità relativa elevata (83%).

Biodiversità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fauna della Foresta amazzonica.
Un esemplare di Agalychnis callidryas
Un fiume amazzonico che attraversa la foresta

Le foreste pluviali sono in genere molto ricche in termini di specie diverse di fauna e flora; nelle foreste tropicali delle Americhe si trova ancora più biodiversità che nelle corrispondenti foreste in Africa e in Asia, rendendo l'area Amazzonica di valore biologico inestimabile:

Si stima che nella regione vivano circa 2,5 milioni di specie di insetti, 3 000 specie di pesci, 1 294 specie di uccelli (si pensa che un quinto di tutti gli uccelli viva nella foresta amazzonica), 427 specie di mammiferi, 427 specie di anfibi e 378 specie di rettili e sono state classificate almeno 60 000 specie di piante. Gli scienziati hanno descritto fra le 96 669 e 128 843 specie di invertebrati solo in Brasile.[senza fonte]

La diversità delle specie di piante è la più alta sulla Terra e alcuni esperti valutano che k possa contenere più di 75 000 tipi diversi d'albero e 140 000 insetti. 1 km² di foresta amazzonica può arrivare a 90 790 tonnellate di piante.[senza fonte]

Deforestazione[modifica | modifica wikitesto]

La deforestazione è la trasformazione delle aree della foresta in aree disboscate, e risulta molto attiva nel bacino Amazzonico. Più di un quinto della foresta è già stato distrutto e l'intero ecosistema rimane in pericolo. Questa opera di distruzione è iniziata a partire dagli anni Quaranta del Novecento, quando i governi della regione hanno deciso di sfruttare le risorse forestali e minerarie. Il disboscamento permette infatti la vendita e l'esportazione del legname, che può risultare molto pregiato, l'aumento di terreno per l'agricoltura, di cui si sente un forte bisogno per via della crescita della popolazione, e lo sfruttamento di giacimenti minerari. Nel corso degli anni sono state costruite anche numerose autostrade per collegare grandi città, che non solo sono state fonti primarie di deforestazione ma hanno anche incoraggiato le costruzioni di nuovi villaggi lungo di esse, peggiorando il problema. La deforestazione genera molti aspetti problematici e potenzialmente catastrofici. Gli ambientalisti denunciano un'enorme perdita della biodiversità, incrementata al risultato della distruzione delle foreste e allo sfruttamento insostenibile delle sue risorse. Inoltre, l'Amazzonia è un enorme "polmone" terrestre, che grazie all'elevata densità della vegetazione e alla sua posizione equatoriale che permette un grande irraggiamento del Sole, consuma elevate quantità di anidride carbonica, generando ossigeno. La rimozione dell'area forestale diminuisce questo effetto; purtroppo inoltre la deforestazione viene spesso eseguita mediante incendi incontrollati, loro stessi responsabili di elevate emissioni di CO2. Tutto ciò ha importanti implicazioni nell'effetto serra, e costituisce uno dei principali parametri su cui si costruiscono i modelli per il riscaldamento globale del pianeta.

Fortunatamente nell'ultimo decennio la deforestazione si è ridotta del 70%. Per uno studio di Dan Nepstad, Earth Innovation Istitute (USA) è il risultato di un processo in 3 fasi. Nella prima (fino al 2004) una legge provò a imporre ad agricoltori e allevatori di considerare riserva l'80% delle loro proprietà, ma non fu rispettata. Nella seconda fase (2005-2009) ci furono vari fattori: più controlli della polizia; calo dei guadagni dalla soia (coltivata in Amazzonia); campagne ambientaliste e boicottaggio di aziende responsabili della deforestazione. La terza fase (dal 2009) è stata decisiva. Anche se i guadagni della soia sono ripresi, il governo ha stabilito una politica del credito per l'Amazzonia: coltivatori e allevatori delle aree più rovinate sono stati esclusi dal credito a basso costo finché la deforestazione non è calata.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi popoli indigeni del Brasile e popoli indigeni della Colombia.

La zona amazzonica è occupata da numerose popolazioni indigene. Negli ultimi decenni ampie regioni sono state colonizzate elevando localmente la densità della popolazione. Esempi includono in Brasile l'area attorno alle città di Santarem e Belém, e gli stati di Roraima, Rondonia e Acre; in Bolivia il dipartimento di Santa Cruz.

Risorse[modifica | modifica wikitesto]

Le risorse dell'Amazzonia si sono andate diversificando in questi ultimi anni. Le economie di sussistenza delle piccole comunità e dei gruppi indigeni continuano a restare legate allo sfruttamento della foresta e dei corsi d'acqua, ma in aree sempre più estese si pratica agricoltura, allevamento, industria mineraria, estrazione di minerali ed idrocarburi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [Taylor, Isaac (1898). Names and Their Histories: A Handbook of Historical Geography and Topographical Nomenclature. London: Rivingtons. ISBN 0-559-29668-1. Retrieved October 12, 2008.]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Amazzonia Sviluppo Sostenibile, Biodiversità nella Riserva Xixuaú-Xiparinã e dell'Amazzonia in genere
  • Amazon Rainforest informazioni sulla foresta amazzonica