Myrmecophaga tridactyla

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Formichiere gigante
Myresluger2.jpg
Myrmecophaga tridactyla
.
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Superordine Xenarthra
Ordine Pilosa
Sottordine Vermilingua
Famiglia Myrmecophagidae
Genere Myrmecophaga
Specie M. tridactyla
Nomenclatura binomiale
Myrmecophaga tridactyla
Linnaeus, 1758
Areale

Giant Anteater area.png In blu l'areale in cui si è estinto, in arancione dove è a rischio.

Il formichiere gigante (Myrmecophaga tridactyla), è un grande mammifero insettivoro nativo del Sudamerica e dell’America Centrale. Si tratta di una delle quattro specie viventi di formichiere ed è classificato con i bradipi nell’oridine Pilosa . Mentre le altre specie di formichiere sono tendenzialmente arboricole, il formichiere gigante è esclusivamente terrestre.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il formichiere gigante è il più grande della sua famiglia, è lungo 182-217 cm dei quali più di 60 cm spettano alla lunga coda, il maschio pesa 33-41 kg mentre la femmina 27-39, in cattività possono raggiungere un peso superiore. È riconoscibile per il suo muso allungato, coda folta, una striscia a forma di "bandiera" triangolare sul fianco, pelo bruno ispido e zampe anteriori munite di artigli. Il formichiere gigante cammina sulle sue nocche anteriori, in modo simile allo scimpanzé e al gorilla. Ha occhi e orecchie relativamente piccoli, compensa la scarsa vista con un ottimo olfatto circa 40 volte superiore a quello umano. Le aspettative di vita sono di circa 16 anni in cattività.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Il formichiere può essere trovato in habitat diversi tra praterie e foresta pluviale. Si nutre principalmente di formiche e termiti, utilizzando i suoi artigli per scavare e la sua lunga lingua appiccicosa per raccoglierle. Gli artigli fungono anche da arma per difendersi dai suoi predatori naturali che sono il giaguaro e il puma. Tendenzialmente il formichiere fugge dai suoi nemici ma se raggiunto combatte divenendo un duro avversario. Solleva il corpo appoggiandosi sulle zampe posteriori e sferra potenti colpi con gli artigli anteriori. Contrariamente a quanto si pensa difficilmente attacca l’uomo, anche se sono stati riscontrati degli incidenti mortali in alcuni giardini zoologici. Ha abitudini tendenzialmente solitarie e i maschi si uniscono alle femmine per l’accoppiamento che può avvenire per tutto l’anno. A seconda dell’habitat il formichiere adatta il suo comportamento, è stato infatti riscontrato che i formichieri della zona del Pantanal hanno abitudini maggiormente notturne rispetto a quelli di altre zone. Tendono infatti ad essere attivi nelle ore meno calde del giorno come la notte o la prima mattina ritirandosi con l’aumentare della temperatura. I formichieri si riposano in alcune cavità nel terreno, dormono rannicchiati con la coda folta ripiegata sul corpo. La coda serve sia per conservare il calore del corpo e a scopo mimetico per confondere i predatori. I formichieri giganti sono buoni nuotatori e sono in grado di muoversi attraverso grandi fiumi. Sono frequenti gli scontri tra i maschi per motivi territoriali e durante il corteggiamento della femmina.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Inutile dire che la dieta del formichiere è costituita essenzialmente da termiti che raccoglie con la lunga lingua viscida e appiccicosa scavando nei termitai. Per bere, il formichiere scava nel terreno quando non è disponibile acqua in superficie creando così delle pozze d'acqua per altri animali. In cattività, viene nutrito con miscele a base di latte, uova, vermi e carne macinata.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo era diffuso in quasi tutta l’America centrale e meridionale oggi è estinto in molte di queste zone. È diffuso ancora in alcune zone di Argentina, Brasile, Bolivia e Paraguay, in particolare nel vasto territorio del Pantanal. È probabilmente estinto in Uruguay.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Di abitudini essenzialmente solitarie i maschi si uniscono alle femmine solo in fase di accoppiamento che può avvenire durante tutto l’anno. In tale circostanza possono avvenire scontri fra maschi rivali che si contendono la stessa femmina. La gestazione dura circa 190 giorni e si conclude con la nascita di un solo piccolo che pesa circa 1,4 kg. La femmina partorisce in piedi. Caratteristico è il modo in cui i piccoli si aggrappano alla schiena della madre mimetizzandosi perfettamente con il pelo. I formichieri sono sessualmente maturi a 2,5-4 anni.

Il caratteristico comportamento del cucciolo sul dorso della madre

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Myrmecophaga tridactyla rappresenta l’unica specie vivente del genere Myrmecophaga. Fanno parte della famiglia dei Myrmecophagidae anche due specie di formichieri arboricoli del genere Tamandua: Tamandua mexicana dell’America centrale e Tamandua tetradactyla dell’America meridionale. Nell’ordine dei Pilosa costituito da formichieri e bradipi abbiamo inoltre una quarta specie di formichiere non appartenente alla famiglia dei Myrmecophagidae, il formichiere nano (Cyclopes didactylus) unica specie del suo genere. Mentre le altre specie di formichiere sono tendenzialmente arboricole, il formichiere gigante è esclusivamente terrestre ed ha dimensioni notevolmente maggiori.

In cattività[modifica | modifica wikitesto]

Molti degli zoo europei più belli e importanti hanno il formichiere gigante fra le maggiori attrazioni del parco. Il formichiere è presente ad esempio negli zoo di Zurigo, Amsterdam, Colonia e naturalmente Berlino. Data la loro indole piuttosto mansueta spesso condividono i recinti con altre specie autoctone del loro habitat naturale come il tapiro brasiliano, il capibara e in alcuni zoo è stato addirittura visto dividere tranquillamente il proprio spazio con il crisocione. In alcuni rari casi il formichiere è stato protagonista di incidenti con i guardiani purtroppo con esiti fatali per questi ultimi. Nonostante il carattere buono resta comunque un animale potenzialmente pericoloso poiché molto forte, potente e soprattutto provvisto di artigli molto taglienti. In cattività può avere dimensioni maggiori rispetto agli esemplari selvatici, talvolta anche 10-15 kg in più delle medie massime, inoltre riesce a riprodursi. In cattività, viene nutrito con miscele a base di latte, uova, vermi e carne macinata. Negli zoo italiani non è presente.

Un formichiere nel territorio del Pantanal

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il formichiere gigante è classificato come vulnerabile da parte dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Il formichiere ha subito una caccia spietata come trofeo, per la sua pelliccia e per i suoi artigli. Inoltre è impropriamente considerato un animale pericoloso per l’uomo, quando invece tende ad avere un’indole timida e schiva. È perseguitato dalle mute di cani domestici, inoltre rimane spesso vittima degli incendi (ai quali è molto vulnerabile) e di collisioni con le automobili.

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