Stephen King

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Stephen Edwin King

Stephen Edwin King (Portland, Maine, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, in particolare horror, dell'ultimo quarto del XX secolo; è considerato anche un autore di spicco nel romanzo gotico moderno[senza fonte].

Scrittore notoriamente prolifico, nel corso della sua fortunata carriera, iniziata nel 1974 con Carrie, ha pubblicato oltre sessanta opere, fra romanzi e antologie di racconti, entrate regolarmente nella classifica dei bestseller, vendendo complessivamente più di 400 milioni di copie.[1]

Buona parte delle sue storie ha avuto trasposizioni cinematografiche o televisive, anche per mano di autori importanti quali Stanley Kubrick, John Carpenter, Brian De Palma, David Cronenberg, Frank Darabont e George A. Romero. Pochi autori letterari - a parte William Shakespeare, Agatha Christie e Arthur Conan Doyle - hanno avuto un numero paragonabile di adattamenti.[2]

A lungo sottostimato dalla critica letteraria, tanto da essere definito in maniera dispregiativa su Time Magazine «maestro della prosa post-alfabetizzata»,[3] a partire dagli anni novanta è cominciata una progressiva rivalutazione nei suoi confronti. Per il suo enorme successo popolare e per la straordinaria capacità di raccontare l'infanzia nei propri romanzi è stato paragonato a Charles Dickens,[4] un paragone che lui stesso, nella prefazione a Il miglio verde, pubblicato a puntate alla maniera di Dickens, ha sostenuto essere più adeguato per autori come John Irving o Salman Rushdie.[5]

Fa parte del gruppo musicale composto unicamente da scrittori chiamato Rock Bottom Remainders.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'infanzia[modifica | modifica sorgente]

La casa di Stephen King a Bangor, nel Maine.

Stephen King nasce il 21 settembre 1947 a Portland, nel Maine. Suo padre (di origini scozzesi-irlandesi), nato David Spansky, che in seguito modificò in Donald Edwin King[6], è un impiegato della Electrolux, ex capitano della Marina Mercantile e impegnato fino al 1945 nella seconda guerra mondiale; e sua madre, Nellie Ruth Pillsbury King, è una casalinga di origini modeste. Ha un fratello maggiore, David Victor, che è stato adottato dai coniugi King il 14 settembre 1945.

Nel 1949 il padre esce per una delle sue passeggiate e non farà più ritorno a casa, a causa di problemi familiari. Questo avvenimento segnerà profondamente il carattere del futuro scrittore, tanto che è possibile trovare in numerosi romanzi il difficile rapporto padre-figlio (fra gli altri: It, Cujo, Christine. La macchina infernale, 1408 e Shining).

La famiglia comincia così a spostarsi da un luogo a un altro; si stabilisce per brevi periodi in Indiana, a Milwaukee e infine di nuovo nel Maine.[7] La signora Nellie Ruth King in quegli anni e nei successivi sarà spesso fuori casa per quasi tutto il giorno, impegnata in vari lavori come stiratrice in una lavanderia, lavoratrice notturna in una panetteria, commessa e donna delle pulizie. Con il proprio lavoro riesce comunque ad assicurare ai due figli una buona educazione, guidandoli all'ascolto di buona musica e alla letteratura, dando la possibilità a Stephen di provare a scrivere qualche storia horror. Di quegli anni, Stephen King dirà "Non avemmo mai una macchina, ma non saltammo mai un pranzo".

L'infanzia di Stephen King viene colpita, oltre che dalla scomparsa del padre, dalla morte di un suo amico.[8] All'età di quattro anni, i due sono impegnati a giocare vicino a una ferrovia, quando l'amico del futuro scrittore cade sulle rotaie e viene travolto da un treno. King, in stato confusionale, torna a casa senza ricordare quanto successo.

La scuola e le prime esperienze in campo letterario[modifica | modifica sorgente]

Iscritto in prima elementare, King passa i primi nove mesi malato. Colpito prima dal morbillo, ebbe in seguito problemi con gola e orecchie. Curato da alcuni esperti, si ritira dalla scuola per volere di sua madre e passa diversi mesi in casa. È durante questo periodo che King inizia a scrivere, copiando interamente fumetti a cui aggiunge descrizioni personali. Il suo primo racconto, completamente inventato da lui, tratta di quattro animali magici a bordo di una vecchia macchina, guidati da un enorme coniglio bianco e con il compito di aiutare i bambini.

Durante questo periodo inizierà anche a leggere da solo tutto ciò che trova. A dieci anni scopre il genere horror, dopo aver visto un film sugli extraterrestri. Due anni dopo, rinviene nella soffitta della zia i libri del padre, appassionato di Edgar Allan Poe, H.P. Lovecraft e Richard Matheson, nonché appassionato scrittore. Ed è nel 1960 che King invia il suo primo racconto a una rivista, la Spacemen, che si occupava di film di fantascienza. Il suo scritto non sarà mai pubblicato.

Un anno prima, invece, King inizia a scrivere per un piccolo giornale, il Dave's Rag (letteralmente, Lo straccio di Dave), giornale prodotto dal fratello maggiore di King in tiratura limitata e distribuito a vicini di casa e coetanei.

All'età di circa dieci anni si stabilisce a Durham, nel Maine. Frequenta la Lisbon Falls High School, nella vicina Lisbon Falls (10 chilometri di tragitto che percorre spesso in autobus, se non addirittura a piedi).[9] La sua passione per i film dell'orrore e per la letteratura lo spingeranno a scrivere diversi racconti, spesso delle semplici trasposizioni dei film visti al drive-in. Questi racconti passano fra i suoi amici di scuola e King utilizzerà la macchina da stampa del Dave's Rag per produrre delle copie stampate dei suoi racconti. In particolare, sarà il film Il pozzo e il pendolo tratto dal racconto di Edgar Allan Poe a ispirare King che, tornato a casa, realizzerà una trasposizione dello stesso. Prodotta poi in una quarantina di copie, la vende il giorno successivo a scuola, ma gli insegnanti, una volta scoperto quanto è successo, obbligheranno il giovane King a restituire i soldi.

Il secondo anno alle Lisbon High School diventa direttore del giornale scolastico The Drum, assieme a Danny Emond. Il giornale avrà scarso successo, ma costerà una punizione a Stephen King che, annoiato dai soliti articoli, ha l'idea di realizzare un giornale umoristico prendendo in giro i vari professori. The village vomit, nuovo nome del giornale, ha successo fra gli studenti, ma i professori non gradiranno i vari soprannomi e spediranno King in punizione per una settimana. Al termine della stessa, il giovane scrittore verrà contattato per far parte di un vero giornale, il Lisbon Enterprise, settimanale di Lisbon. Inizierà qui a scrivere riguardo a incontri sportivi e apprenderà le tecniche di buona scrittura.

Nel 1966 viene pubblicato sulla fanzine Comics Review il primo racconto di Stephen King, intitolato I Was a Teenage Grave Robber, poi pubblicato con il titolo In a Halfworld of Terror da Marv Wolfman sulla rivista Tales of Suspense. Rimane l'unica storia scritta da King per una fanzine.[10]

Università e prime opere[modifica | modifica sorgente]

Ottenuto il diploma nel 1966, studia letteratura presso l'Università del Maine, a Orono, dove cura per oltre due anni una rubrica regolare sul giornale universitario, Maine Campus, intitolata King's Garbage Truck (letteralmente "il camion dell'immondizia di King").[9] Per mantenersi gli studi, King lavora sia durante l'anno scolastico, sia durante le vacanze estive. Nel 1967, a 19 anni, vende per la prima volta, a 35 dollari, un racconto a una rivista professionale: si tratta di The Glass Floor, pubblicato da Robert Lowndes su Startling Mistery Stories.[7] Nel frattempo, tra i 16 e i 22 anni, scrive quattro romanzi,[7] che non vengono pubblicati.[11] Nell'estate del 1969, lavorando nella biblioteca dell'università, conosce Tabitha Jane Spruce, poetessa e laureanda in storia, che sposerà il 2 gennaio 1971 a Old Town.

Dopo la laurea, nel 1970, ottiene il certificato per l'insegnamento nelle scuole superiori, ma per circa un anno è costretto a svolgere le più diverse occupazioni (benzinaio, spazzino, bibliotecario e inserviente in una lavanderia industriale di Bangor, arrivando a suo stesso dire a un passo dai gradini più bassi della società),[9] prima di trovare alla fine del 1971 un posto di insegnante di lettere alla Hampden Academy di Hampden, nel Maine. Dopo la nascita della figlia Naomi Rachel nel 1970, King si trasferisce e inizia a scrivere L'uomo in fuga (The Running Man). Nel 1972 nasce un altro figlio, Joseph Hillstrom; da qui in poi seguono molti problemi, economici e di salute, legati alla dipendenza dall'alcool.

King integra il precario bilancio familiare vendendo racconti a riviste maschili come Cavalier, Dude e Gent.[12] La maggior parte di questi saranno poi raccolti in A volte ritornano (Night Shift), la sua prima antologia di narrativa breve, pubblicata nel 1978.

L'esordio con Carrie e il grande successo[modifica | modifica sorgente]

Dopo tre precedenti tentativi falliti,[13] King raggiunge finalmente la pubblicazione di un proprio romanzo nel 1974 con Carrie. Acquistato dalla casa editrice Doubleday per soli 2500 dollari,[14] il romanzo passa inosservato in edizione rilegata, ma ha un enorme successo nell'edizione economica, superando il milione di copie vendute.[15] Grazie alla sua quota dei diritti dell'edizione economica e alla vendita dei diritti per la trasposizione cinematografica, King può permettersi di abbandonare l'insegnamento e di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.[16]

I successivi Le notti di Salem (Salem's Lot) (1975) e Shining (1977) sono dei successi ancor maggiori: il primo vende oltre tre milioni di copie,[17] il secondo supera i quattro milioni.[17] Nel giro di quattro anni, il non ancora trentenne King è passato dal sopravvivere con il modesto stipendio di insegnante da 6000 dollari annui[7] a guadagnare milioni con i diritti d'autore e i diritti cinematografici.

Ma è proprio in questo periodo di crescente successo e affermazione personale che la madre di King muore di cancro e che lo scrittore sviluppa seri problemi di dipendenza da alcol e droga, arrivando addirittura a pronunciare il discorso di addio al funerale della madre da ubriaco.[18] La sua tossicodipendenza viene a lungo sottovalutata, perché non incide in alcun modo nella sua produttività lavorativa, e solo nel 1987 l'intervento di familiari e amici dà inizio al faticoso processo di disintossicazione, che durerà oltre un anno.[2]

Negli anni ottanta King è ormai diventato una star della cultura popolare,[19] paragonabile alla figura di Steven Spielberg in campo cinematografico.[20]

In questi anni King confessa anche il suo debito nei confronti dello scrittore Shane Stevens, dichiarando che il proprio romanzo La metà oscura è anche un omaggio a Stevens[21].

L'incidente[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 1999, dopo aver riposto momentaneamente nel cassetto il romanzo Buick 8, iniziato in primavera e che richiede un certo lavoro di ricerca, King riprende in mano il saggio sulla scrittura, On Writing: Autobiografia di un mestiere, iniziato a fine 1997 e messo da parte nei primi mesi del 1998, con l'intenzione di dedicare l'intera estate a completarlo.[18]

È il 18 giugno quando comincia a scrivere la parte principale del saggio, Sullo scrivere. Il pomeriggio del 19 giugno, dopo aver accompagnato all'aeroporto il figlio più giovane, Owen, intorno alle quattro pomeridiane intraprende la sua abituale camminata di sei chilometri nei dintorni di Center Lovell, nel Maine occidentale, per un tratto lungo la Route 5, la strada asfaltata che collega Bethel e Fryeburg.[22] È proprio lì che Bryan Smith, quarantaduenne con precedenti in una dozzina di incidenti stradali, alla guida di un minivan Dodge blu, distratto dal suo rottweiler Bullet, saltato sul sedile posteriore attratto da un frigo portatile che contiene della carne, travolge in pieno lo scrittore che sta camminando sul ciglio della strada.[23]

Trasportato in un primo momento al Northern Cumberland Hospital di Bridgton, viene poi trasferito in elicottero al Central Maine Medical Center di Lewiston,[24] a causa della grave entità dei traumi subiti: polmone destro perforato; gamba destra fratturata in almeno nove punti (tra cui ginocchio e anca); colonna vertebrale lesa in otto punti; quattro costole spezzate; lacerazione del cuoio capelluto.[25] Esce dall'ospedale il 9 luglio, dopo tre settimane dal ricovero.

Dopo aver accettato in un primo momento le scuse dell'investitore, King decide di denunciarlo per fargli ritirare la patente e di acquistarne il veicolo per 1600 dollari, nella prospettiva di sfasciarlo una volta recuperate le forze fisiche.[26]

Le sette operazioni chirurgiche necessarie per essere rimesso in sesto e la lunga e dolorosa convalescenza interrompono la proverbiale disciplina dello scrittore, non più in grado di lavorare ininterrottamente quattro ore ogni mattina per scrivere ogni giorno 2500 parole.[26]

Anni recenti[modifica | modifica sorgente]

Stephen King

Nel 2000 King pubblica un romanzo a puntate, The Plant, su internet. Visto l'insuccesso, soprattutto economico poiché molte sono le persone che scaricano i nuovi capitoli senza pagarli, abbandona il progetto.[27]

Nel 2002 annuncia sulla rivista Entertainment Weekly, per la quale fino al 2003 scrive la rubrica The Pop of King (riferimento a The King of Pop di Michael Jackson), di voler smettere di pubblicare, anche se non forse di scrivere.[2]

Nell'ottobre del 2005 King firma per la Marvel Comics una trasposizione a fumetti della serie La torre nera intitolata La nascita del pistolero. La serie, basata su un giovane Roland Deschain, è diretta da Robin Furth, illustrata da Jae Lee (vincitore dell'Eisner Award) e con dialoghi di Peter David. La prima uscita viene pubblicata il 7 febbraio 2007 in America, e nel marzo dello stesso anno vende oltre 200 000 copie[28]. In Italia la serie viene pubblicata mensilmente a partire dalla fine dell'agosto 2007, per un totale di quattro albi.

Sempre nel 2007, King viene premiato con il Mystery Writers of America Grand Master.

Annunciato precedentemente per il 21 giugno 2007, King pubblica il 2 ottobre il romanzo Blaze, scritto negli anni settanta sotto lo pseudonimo Richard Bachman ma mai pubblicato. Lo scrittore ha anche terminato il romanzo Duma Key, uscito a gennaio 2008, e ha scritto un musical assieme a John Mellencamp intitolato Ghost Brothers Of Darkland County, spettacolo che ha debuttato il 4 aprile 2012. Il 21 ottobre 2008 esce la sua nona raccolta di racconti, Al crepuscolo, contenente tredici storie. A distanza di un anno dalla pubblicazione del suo ultimo libro, il 20 ottobre 2009 esce il romanzo The Dome, idea a cui King lavorava già negli anni ottanta, ma non aveva mai portato a termine.

Nel marzo del 2011 ha annunciato tramite il suo sito ufficiale la pubblicazione di due nuovi libri. 11/22/'63, che tratta il tema dei viaggi nel tempo e dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy, è stato pubblicato l'8 novembre 2011[29]. Il 13 novembre 2012 è uscito un altro volume legato alla serie La torre nera, intitolato La leggenda del vento (The Wind Through the Keyhole)[30][31] inserito negli eventi temporali tra il quarto e quinto volume e che, come tutti i volumi della saga, è stato tradotto da Tullio Dobner[32].

Il 4 giugno 2013 è uscito negli USA Joyland.[33], uscito in contemporanea in Italia.[34]

Il 20 settembre dello stesso anno è uscito negli USA Doctor Sleep[35], una sorta di sequel di Shining con un Danny Torrance adulto come protagonista. L'uscita in Italia è stata il 28 gennaio 2014.

II 3 Giugno 2014 è uscito negli USA Mr. Mercedes, la cui uscita italiana è stata ufficializzata per il 30 Settembre 2014[36]; si tratta del primo capitolo di una trilogia, come confermato dallo stesso King tramite il proprio profilo twitter[37], il cui secondo volume, previsto nel corso del 2015 negli USA, si intitolerà Finders Keepers.

L'11 Novembre 2014 uscirà negli USA un nuovo romanzo dal titolo Revival[38], che verrà proposto in Italia nel corso del 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei premi vinti, ripreso dal sito ufficiale:[39]

  • Quill Awards 2005: Faithful
  • Spokane Public Library Golden Pen Award 1986: Golden Pen Award
  • University of Maine 1980: Alumni Career Award
  • Us Magazine 1982: Migliore scrittore dell'anno
  • World Horror Convention 1992: World Horror Grandmaster

Opere[modifica | modifica sorgente]

Romanzi[modifica | modifica sorgente]

Con lo pseudonimo di Richard Bachman[modifica | modifica sorgente]

Serie La torre nera[40][modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La torre nera (serie).
  • 1982 - L'ultimo cavaliere (The Dark Tower I: The Gunslinger) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1989)
  • 1987 - La chiamata dei tre (The Dark Tower II: The Drawing of the Three) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1990)
  • 1991 - Terre desolate (The Dark Tower III: The Waste Lands) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1992)
  • 1997 - La sfera del buio (The Dark Tower IV: Wizard and Glass) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 1998)
  • 2003 - I lupi del Calla (The Dark Tower V: Wolves of the Calla) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2003)
  • 2004 - La canzone di Susannah (The Dark Tower VI: Song of Susannah) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2004)
  • 2004 - La torre nera (The Dark Tower VII: The Dark Tower) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2004)
  • 2012 - La leggenda del vento (The Dark Tower: The Wind Through the Keyhole) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2012)

Raccolte di racconti[41][modifica | modifica sorgente]

Non-fiction[42][modifica | modifica sorgente]

E-book[modifica | modifica sorgente]

  • 2000 - The Plant - incompiuto
  • 2000 - Riding the Bullet - Passaggio per il nulla (Riding the Bullet) (I ed. it. Milano, Sperling & Kupfer, 2000), anche cartaceo in Superbestseller 815
  • 2009 - Ur - disponibile esclusivamente in digital download per Amazon Kindle, solo in lingua inglese
  • 2011 - Miglio 81 (Mile 81)[44] - disponibile esclusivamente in digital download
  • 2012 - Un volto tra la folla (A Face in the Crowd) - scritto in collaborazione con Stewart O'Nan. Disponibile in Italia dal 29 aprile 2014 in digital download
  • 2013 - Nell'erba alta (In the Tall Grass - Part I & II) - scritto in collaborazione con il figlio Joe Hill. Pubblicato nei numeri di giugno/luglio e agosto 2012 della rivista Esquire Magazine, disponibile in Italia il 13 dicembre 2013 esclusivamente in digital download
  • 2013 - Guns - disponibile esclusivamente in digital download per Amazon Kindle, solo in lingua inglese

Lavori inediti o non pubblicati[45][modifica | modifica sorgente]

  • The Aftermath - il primo romanzo scritto da King ai tempi del college[46]
  • The Cannibals - cominciato nel 1978, è stato poi rielaborato nel romanzo The Dome[47]
  • Cat's Eye - sceneggiatura del film L'occhio del gatto (1985)
  • Chinga - sceneggiatura di un episodio della serie tv X Files

Racconti non pubblicati in raccolta[modifica | modifica sorgente]

  • The Glass Floor (1967) - pubblicato sulla rivista Startling Mystery Stories nel numero di autunno, è il primo racconto da professionista di King
  • Slade (1970) - pubblicato sulla rivista studentesca The Maine Campus in otto parti
  • The Blue Air Compressor (1971) - pubblicato sulla rivista Onan del mese di gennaio
  • Weeds (1976) - pubblicato sulla rivista Cavalier del mese di maggio e presente in forma di fumetto su Creepshow con il titolo The Lonesome Death of Jordy Verrill inedito in Italia
  • The King Family and the Wicked Witch (1977) - pubblicato sulla rivista Flint del mese di agosto
  • Man with a Belly (1978) - pubblicato sulla rivista Cavalier del mese di dicembre
  • The Crate (1979) - presente nel fumetto Creepshow inedito in Italia
  • Before the Play (1982) - prologo inutilizzato; narra i fatti accaduti all'Overlook Hotel prima dell'arrivo della famiglia Torrance
  • Skybar (1982) - parte di un racconto breve
  • For the Birds (1986)
  • Jhonathan and the Witchs (1993) - scritto nel 1956
  • The Killer (1994) - scritto nella metà degli anni sessanta
  • The Old Dude's Ticker (2000) - scritta agli inizi degli anni settanta
  • The Furnace (2005) - parte di un racconto breve
  • Premium Harmony (2009)
  • Herman Wouk is still alive (2011) - sulla rivista The Atlantic del mese di maggio, pubblicato in Italia nella rivista settimanale Internazionale n. 911, 19/25 agosto
  • Under the Weather (2011) - pubblicato nell'edizione paperback di Full Dark, No Stars
  • The Little Green God of Agony (2011) - pubblicato nell'antologia A Book of Horrors il 29 settembre 2011 in UK
  • The Dune (2011) - pubblicato dalla rivista Granta Magazine il 27 ottobre 2011 in USA. Pubblicato in Italia nel numero 5 "Il Male" di Granta Italia con il titolo "La Duna".
  • Batman and Robin Have An Altercation (2012) - pubblicato nel numero di settembre 2012 della rivista Harper's Magazine
  • Afterlife (2013) - pubblicato nel numero di giugno della rivista Tin House (Vol. 14 n.4)
  • The Rock and Roll Dead Zone (2012) - originariamente in ebook, poi pubblicato nel numero di giugno 2013 della rivista Hard Listening
  • Summer Thunder (2013) - pubblicato nell'antologia Turn Down the Lights, Cemetery Dance Publications, dicembre 2013

Antologie[modifica | modifica sorgente]

Antologie di autori vari che contengono racconti di Stephen King (solo titoli usciti in Italia):

Collegamenti tra le opere[modifica | modifica sorgente]

Le varie opere di King sono collegate fra di loro da personaggi, ambientazioni, idee, citazioni o avvenimenti. (la tabella non è completa)

Romanzo/ Antologia Carrie (1974) Le notti di Salem (1975) Shining (1977) L'ombra dello scorpione (1978) A volte ritornano (1978) La zona morta (1979) La lunga marcia (1979) Cujo (1981) Uscita per l'inferno (1981) La torre nera (1982 - 2012) Christine. La macchina infernale (1983) Pet Sematary (1983) L'occhio del male (1984) Il talismano (1984) It (1986) Gli occhi del drago (1987) Misery (1987) Le creature del buio (1987) La metà oscura (1989) Quattro dopo mezzanotte (1990) Cose preziose (1991) Dolores Claiborne (1991) Il gioco di Gerald (1992) Incubi & deliri (1993) Insomnia (1994) Rose Madder (1995) I vendicatori (1996) Desperation (1996) Mucchio d'ossa (1998) Cuori in Atlantide (1999) La tempesta del secolo (1999) La bambina che amava Tom Gordon (1999) L'acchiappasogni (2001) La casa del buio (2001) Buick 8 (2002) Tutto è fatidico (2002) Cell (2006) La storia di Lisey (2006) Stephen King goes to the movies (2009) Notte buia, niente stelle (2010) 22/11/'63 (2011) Joyland (2013)
Carrie -

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Le notti di Salem -

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A volte ritornano

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La lunga marcia X - X X
Cujo X -

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La torre nera X X X - X X X X X X X
Christine. La macchina infernale - X X X
Pet Sematary

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L'occhio del male X -
Il talismano X -
It x X X -

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Gli occhi del drago X X -
Misery

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Le creature del buio X X X -
La metà oscura -
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Cose preziose

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Il gioco di Gerald

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Incubi & deliri -
Insomnia X X X X X - X
Rose Madder -
I vendicatori -
Desperation -
Mucchio d'ossa X -
Cuori in Atlantide X - X
La tempesta del secolo X X -
La bambina che amava Tom Gordon X -
L'acchiappasogni

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La casa del buio

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Buick 8 X -
Tutto è fatidico X - X
Cell X -
La storia di Lisey -
Stephen King goes to the movies X X X -
Notte buia, niente stelle X X X X -
22/11/'63 X X -
Joyland -

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore e regista[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Adattamenti curati da altri sceneggiatori[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Adattamenti curati da altri sceneggiatori[modifica | modifica sorgente]

Apparizioni da attore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Autore - Stephen King
  2. ^ a b c Alessandro Cassin, Dio salvi il Re in L'Espresso, 17 ottobre 2002.
  3. ^ Joe Fletcher, Stephen King: The Limits of Fear in Knave, 1987. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 337
  4. ^ Antonella Flori, L'impero di King in L'espresso, 22 febbraio 2001.
  5. ^ Stephen King, Il miglio verde, tradotto da Tullio Dobner, Sperling Paperback, 1998, p. XV, ISBN 978-88-8274-129-7.
  6. ^ (EN) George Beahm, Stephen King from A to Z: An Encyclopedia of His Life and Work, HarperCollins Publishers Australia, 1998, p. 272, ISBN 978-0-7322-6411-6.
  7. ^ a b c d Robert W. Wells, From Textbook to Checkbook in Milwaukee Journal, 15 settembre 1980. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 17
  8. ^ (EN) George Beahm, The Stephen King Story: A Literary Profile, Andrews and McMeel Publishing, 1991, p.101, ISBN 978-0-8362-7989-4.
  9. ^ a b c Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 12-13
  10. ^ Bhob Stewart, The Rest of King in Starship, primavera 1981. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 52
  11. ^ Ted Koppel, The Book Business Interview, canale ABC News, Nightline, 13 gennaio 1984. In L'orrore secondo Stephen King, p. 299
  12. ^ Richard Wolinsky e Lawrence Davidson, Interview with Stephen King in canale radio KPFA, 8 settembre 1979. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 40
  13. ^ David Bright, Hampden Teacher Hits Jackpot with New Book in Bangor Daily News, 25 maggio 1973. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 9
  14. ^ Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 25
  15. ^ Emmett Meara, Stephen King's Silver-lined Prose in Bangor Daily News, 12 febbraio 1977. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 15
  16. ^ Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated in Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 14
  17. ^ a b Charles L. Grant, Stephen King: I Like to Go for the Jugular in Twilight Zone, aprile 1981. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 28
  18. ^ a b Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, op. cit.
  19. ^ Mike Farren, Stephen King in Interview, 2 febbraio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 321
  20. ^ Edgar Allen Beem, Midas with the Common Touch: Why Hasn't Success Spoiled Stephen King? in Maine Times, 11 luglio 1986. in L'orrore secondo Stephen King, op. cit., p. 355
  21. ^ Libri: 'Io ti trovero'' di Shane Stevens, ritratto dell'America anni 50-70 - Adnkronos Cultura
  22. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, op. cit., p. 259
  23. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, op. cit., p. 261
  24. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, op. cit., p. 264-265
  25. ^ Stephen King, On Writing: Autobiografia di un mestiere, op. cit., p. 268
  26. ^ a b Lorenzo Soria, Stephen the King in L'espresso, 9 marzo 2000.
  27. ^ Jon katz, Stephen King's Net Horror Story, Slashdot.org, 4 dicembre 2000. URL consultato il 19 novembre 2010.
  28. ^ Articolo da The Independent del 10 marzo 2007
  29. ^ L'annuncio di 11/22/63 sul sito ufficiale di King
  30. ^ L'annuncio ufficiale sul sito di King
  31. ^ StephenKing.it
  32. ^ Tullio Dobner tradurrà "La Leggenda del Vento"
  33. ^ Le anticipazioni sul sito ufficiale di King
  34. ^ La notizia riportata da stephenking.it, fonte Ufficio Stampa Sperling
  35. ^ L'annuncio di Dr Sleep sul sito ufficiale
  36. ^ Notizia ufficiale della Sperling tratta da StephenKing.it.
  37. ^ Comunicazione profilo twitter di King riportata da StephenKing.it.
  38. ^ L'annuncio sul sito ufficiale StephenKing.com.
  39. ^ (EN) Awards & Nominations, Stephenking.com. URL consultato il 19 novembre 2010.
  40. ^ The Dark Tower, www.stephenking.com.
  41. ^ Stephen King.com - Short Story Collections. URL consultato il 7 marzo 2011.
  42. ^ Stephen King.com - Nonfiction Works. URL consultato il 7 marzo 2011.
  43. ^ Futuro dizionario d'America sul sito dell'editore
  44. ^ Plot Details for Stephen King's Mile 81 eBook Novella. URL consultato il 26 luglio 2011.
  45. ^ Stephen King.com - Unpublished Works. URL consultato il 7 marzo 2011.
  46. ^ Stephen Spignesi, The Lost Work of Stephen King: A Guide to Unpublished Manuscripts, Story Fragments, Alternative Versions, and Oddities, 2002, Kensington Pub Corp.
  47. ^ Stephen King.com - The Cannibals. URL consultato il 7 marzo 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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