Le notti di Salem

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Le notti di Salem
Titolo originale Salem's Lot
Autore Stephen King
1ª ed. originale 1975
Genere romanzo
Sottogenere horror, gothic
Lingua originale inglese

Le notti di Salem è un romanzo horror scritto da Stephen King, pubblicato nel 1975. È la seconda opera pubblicata da King, dopo il precedente Carrie (1974).

Il libro è stato riadattato nel 1979 per la miniserie TV in due parti Le notti di Salem di Tobe Hooper, diventata in Europa un film da 112' per il cinema. Nel 1987 fu girato il film I vampiri di Salem's Lot seguito delle vicende raccontate nella miniserie del 1979. Nel 2004 fu girata un'altra miniserie, Salem's Lot, più aderente al libro rispetto alla prima miniserie.

In una prefazione al libro scritta nel 1999, King discute dell'importanza di Dracula e formula una teoria secondo la quale Il Signore degli Anelli sia molto simile al Dracula di Bram Stoker, con Frodo nel ruolo di Jonathan Harker, Gandalf per Abraham Van Helsing e Sauron per il Conte.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ben Mears, uno scrittore di successo cresciuto nell'immaginaria città di Jerusalem's Lot, Maine (chiamata "il Lot" dagli abitanti), torna nella città natale. Ben ora ha intenzione di scrivere un libro su 'Casa Marsten', una magione abbandonata che gli causò molti incubi dopo una brutta avventura vissuta da ragazzo: infatti per far parte di un gruppo di ragazzi doveva eseguire una prova di coraggio, ovvero entrare in casa Marsten riportando un oggetto che testimoniasse il suo atto di coraggio, solo che durante questa bravata vide il signor Huber Marsten impiccato che lo fissava con gli occhi sgranati; per lui questo fu uno shock terribile. Arrivato in città incontra l'insegnante locale Matt Burke e inizia una relazione romantica con Susan Norton, una giovane collegiale.

Mears scopre che casa Marsten è stata acquistata da Mr. Straker e Mr. Barlow, una coppia di uomini d'affari arrivati da poco in città.
Il loro arrivo coincide con una serie di spiacevoli avvenimenti: un cane nero scuoiato e con la testa mozzata e conficcata nel cancello del cimitero, e la sparizione di un ragazzino, Ralphie Glick, e la sospetta morte del fratello Danny. Nel corso del libro, si scopre che i Glick sono stati trasformati in vampiri da Barlow e con loro, lentamente, il resto della città; Ben, Matt, Susan, Mark e pochi altri residenti del Lot tentano invano di evitarlo.
Alla fine anche Susan diventa un vampiro e Ben, addoloratissimo, la uccide. Ben ed il giovanissimo Mark Petrie attuano un piano con cui riescono ad uccidere Straker ed a distruggere il capo vampiro Barlow; cercano di liberare la città dai vampiri, ma, a causa del loro alto numero, decidono di fuggire.
Vi ritorneranno, dopo aver girovagato nel sud degli Stati uniti e in Messico, e la daranno alle fiamme.

Le notti di Salem è una combinazione di thriller psicologico e del classico genere horror, facendo riferimento al Dracula di Stoker in vari punti e, a volte, replicandone la storia.

Genesi dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Come in altre occasioni, King arrivò a scrivere il romanzo sviluppando dei propri racconti,[1] in questo caso Jerusalem's Lot e Il bicchiere della staffa, entrambi pubblicati nella raccolta A volte ritornano.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

La scrittura di Le notti di Salem richiese otto mesi, tre per la prima stesura, altrettanti per la seconda e due per la versione definitiva.[2]

Il romanzo è datato ottobre 1972 - giugno 1975.[3]

Il titolo originale pensato da King era Second Coming, ma fu trasformato prima in Jerusalem's Lot, quindi abbreviato in 'Salem's Lot dall'editore Doubleday perché credevano il titolo troppo religioso.

Il romanzo, sottoposto dalla casa editrice a un lavoro di editing per rimuovere le parti più forti, a cui l'autore all'epoca non poté opporsi,[4] fu pubblicato da Doubleday nell'estate del 1975,[5] vendette solo 19mila copie nell'edizione rilegata,[6] ma il successo esplose con l'edizione economica, che vendette più di tre milioni di copie.[7]

Dedica[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è dedicato alla figlia Naomi Rachel King, con la frase "... promesse da mantenere."

Riferimenti letterari[modifica | modifica sorgente]

Il prologo e l'epilogo sono aperti da versi del poeta greco Giorgos Seferis.

Legami con altri lavori[modifica | modifica sorgente]

Le notti di Salem è stato il primo dei libri di King ad avere un gran numero di protagonisti, una cosa che verrà ripetuta in successivi libri come L'ombra dello scorpione. La città di Jerusalem's Lot servirà anche prototipo per le successive città immaginarie descritte da King, tipo Castle Rock e Derry nel Maine.

King riusa il personaggio di Padre Callahan, il prete di Jerusalem's lot sconfitto da Barlow e asservito a questi, nella serie La Torre Nera. Appare in I lupi del Calla, La canzone di Susannah e La torre nera.

Adattamenti audiovisivi[modifica | modifica sorgente]

Numeri ISBN[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bill Munster, Stephen King. A 1981 Interview, Footsteps, novembre 1986. In L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999. ISBN 88-04-46422-4 p. 63
  2. ^ Charlotte Phelan, Scaring People All the Way to the Bank, Houston Post, 25 febbraio 1979. In L'orrore secondo Stephen King, p. 20
  3. ^ Stephen King, Le notti di Salem. Bompiani, 1994. ISBN 88-452-0229-1 p. 441
  4. ^ Charles L. Grant, Twilight Zone, aprile 1981. In L'orrore secondo Stephen King, p. 27
  5. ^ Connie Footman, Lisbon Graduate's Novel Published, Another Slated, Lewiston Daily Sun, 2 aprile 1974. In L'orrore secondo Stephen King, p. 14
  6. ^ Emmett Meara, Stephen King's Silver-lined Prose, Bangor Daily News, 12 febbraio 1977. In L'orrore secondo Stephen King, p. 15
  7. ^ Charles L. Grant, Twilight Zone, aprile 1981. In L'orrore secondo Stephen King, p. 28

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999. ISBN 88-04-46422-4

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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