Cell (romanzo)

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Cell
Titolo originale Cell
Autore Stephen King
1ª ed. originale 2006
Genere romanzo
Sottogenere horror
Lingua originale inglese

Cell è un romanzo di Stephen King, edito in Italia da Sperling & Kupfer a marzo 2006, tradotto da Tullio Dobner.
Può rientrare nei generi fantascienza, horror e catastrofico.

Dopo la pubblicazione del settimo ed ultimo romanzo del ciclo La torre nera, King aveva annunciato in alcune interviste e nel proprio sito internet l'intendimento di non dare più alle stampe alcun nuovo romanzo, convinto di essere caduto vittima di un momento di scarsa ispirazione creativa, alla luce di una evidente tendenza a riproporre nei romanzi più recenti argomenti e sviluppi narrativi già presenti in opere giovanili.

Tuttavia, dopo un periodo relativamente breve di silenzio, il famoso scrittore del Maine ha ceduto al potere della sua inventiva. Ha dato alle stampe, nel giro di pochi mesi, Colorado Kid, un racconto di mistery, e - agli inizi del 2006 - questo corposo e complesso romanzo di fantascienza catastrofica Cell, nel quale peraltro non mancano sviluppi che possono ricordare quelli di un suo celebre capolavoro del passato, L'ombra dello scorpione.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un misterioso segnale elettronico, di origine sconosciuta, diramato attraverso i telefoni cellulari di tutto il mondo, penetra nella mente degli utenti con l'effetto di devastare, in un solo istante, l'intero raziocinio e di ridurre larga parte della popolazione della Terra in condizioni animalesche, vittima di istinti primordiali. Alcuni sopravvissuti all'effetto dell'Impulso tentano di trovare un modo per riorganizzarsi e sottrarsi alla barbarie ed alla feroce follia dei "telepazzi" (detti nella seconda parte anche "cellulati": il termine originale è phonecrazies), ovvero delle vittime del devastante segnale telefonico.

Clay Riddell, ex disegnatore di fumetti, è tra coloro che disdegna l'uso dei cellulari, e questa sua abitudine lo sottrae al potente messaggio distruttivo. Mentre si trova per lavoro a Boston, Clay riesce a salvarsi dalle prime violente aggressioni dei suoi nuovi pericolosi abitanti e si mette in cammino per fare ritorno a casa, nel lontano Maine, dove spera di ritrovare sani e salvi la moglie Sharon ed il figlioletto Johnny. Strada facendo si raccolgono intorno a lui alcuni altri superstiti, che divengono la sua nuova famiglia: Tom, un omosessuale di mezza età, garbato e riflessivo; Alice, una ragazza di soli quindici anni che, superato lo shock di aver visto impazzire la madre, diventa la leader inconfessata del gruppo; e infine Jordan, un ragazzino dodicenne, che - per un po' - ha dato assistenza all'anziano preside della sua scuola, prima di vederlo cadere vittima della barbarie dei "cellulati".

Le intuizioni dei due membri più giovani della squadra si rivelano fondate e consentono, un po' alla volta, di sciogliere alcuni degli enigmi conseguenti all'incidente che ha distrutto il mondo civile e di anticipare i possibili scenari futuri che attendono l'umanità.

Nonostante lo spirito d'iniziativa del gruppo, il viaggio verso la casa di Clay si trasforma in un'odissea sempre più drammatica e pericolosa, in cui le più oscure premonizioni di morte non esitano a tradursi da eventi di portata tragica e sconvolgente ad un vero incubo ad occhi aperti.

Gli esseri umani colpiti dall'Impulso, in poco tempo, sviluppano una costante metamorfosi psichica, che li trasforma in creature dotate di poteri telecinetici e di una spaventosa volontà collettiva, assetata di vendetta. Clay e i suoi amici, colpevoli di aver eliminato con un attentato incendiario un'intera moltitudine di "telepazzi", diventano reietti e vengono condannati ad un'esecuzione esemplare da parte dei loro avversari, che li braccano ovunque.

Intanto, nel percorso verso casa, Clay scopre che suo figlio Johnny è ancora vivo, ma che è stato forzatamente sottoposto agli effetti devastanti dell'Impulso telefonico. Alice, la giovane amica di Clay, viene uccisa da un gruppo di vandali. Dopo un apocalittico confronto finale con la comunità dei "telepazzi" (che per via della loro demenza e dell'incapacità a sostentarsi sono comunque destinati ad estinguersi in poco tempo), Tom e Jordan si separano da Clay, che in questo modo riesce a ritrovare il suo bambino e tenta a modo suo di guarirlo dalla follia. I tre amici si lasciano con la promessa di ritrovarsi, se il loro destino lo permetterà, cosa che la conclusione del romanzo non rivela.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica sorgente]

L'8 marzo 2006, Ain't It Cool News ha annunciato che la Dimension Films ha acquistato i diritti cinematografici del libro con lo scopo di produrne un film che sarà diretto da Eli Roth (Hostel, Cabin Fever) per un rilascio 2009.

Roth ha detto sul suo approccio al film:

Adoro quel libro. Sarebbe un intelligente film di zombie. Sono così eccitato di farlo. Penso che si possa fare quasi un incrocio tra il remake di 'L'alba dei morti viventi' ed un approccio alla 'Roland Emmerich' (per mancanza di un riferimento migliore) dove mostrare quello che sta accadendo in tutto il mondo. Quando l'impulso colpisce, voglio vederlo colpire OVUNQUE. Nei ristoranti, nei cinema, in occasione di eventi sportivi, tutti luoghi dove la gente finirà per impazzire quando stanno parlando al cellulare. Vedo l'armageddon totale. La gente impazzirà uccidendosi l'uno con l'altro - tutti in una volta - in tutto il mondo. Auto fracassate le une addosso alle altre, persone che si accoltellano, gole tagliate! La cosa che più di tutte ho sempre desiderato vedere nei film di zombie è l'istante stesso in cui colpisce la peste e non in un solo punto, ma ovunque. Solitamente si vedono telegiornali che mostrano episodi di contagio nel mondo, ma non si è mai vista la piaga colpire ovunque. Poi, appena i 'telepazzi' iniziano a cambiare e mutare, la storia diventa un racconto di sopravvivenza umana nel mondo post-apocalittico governato da pazzi 'cellulati'. Sono così eccitato, vorrei che la sceneggiatura fosse pronta in questo momento così potrei subito iniziare la produzione. Ma otterremo un copione (o almeno una bozza), mentre io starò girando Hostel 2, e solo dopo potrò buttarmi dritto dentro questo nuovo film. Dovrà essere percepito come un film-evento di ultra violenza.

Il 15 giugno 2007, Eli Roth ha annunciato nel suo blog di MySpace che non avrebbe diretto Cell "in tempi brevi" come pensava, ma che avrebbe trascorso il resto dell'anno dedicandosi ad altri progetti. Il 10 luglio 2009, ha abbandonato il progetto, dicendo:

Era nato un conflitto di opinioni su come doveva essere fatto il film e come doveva risultare la storia, c'è una direzione diversa e lo studio vuole prendere quella strada. È stato un distacco molto amichevole dato che si tratta della Weinstein, hanno fatto Bastardi senza gloria e siamo tutti amici. Ho detto: 'non sono molto interessato a fare il film in questo modo, voi ragazzi andate pure avanti, io farò i miei film.' Ho anche imparato che sono davvero motivato solo se dirigo storie originali che scrivo da me, questa è un'altra cosa che ho imparato attraverso quel processo.

L'11 novembre 2009, Stephen King ha annunciato in un incontro con i fan a Dundalk, Maryland che aveva finito una sceneggiatura. Ha dichiarato di aver avuto lamentele con il finale del libro, il quale è stato riadattato per il grande schermo.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Edizioni di Cell in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books.
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