A volte ritornano

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A volte ritornano
Titolo originale Night Shift
Autore Stephen King
1ª ed. originale 1978
Genere raccolta
Sottogenere Horror
Lingua originale inglese

A volte ritornano (1978) è la prima raccolta di racconti di Stephen King. La maggior parte delle storie brevi più vecchie di King è stata inclusa in questa collezione.

La raccolta fu pubblicato sulla scia di Shining e fu il quinto libro pubblicato da King (incluso Ossessione edito con lo pseudonimo di Richard Bachman). La maggior parte delle storie apparvero sulla rivista Cavalier tra il 1970 ed il 1975, altre furono pubblicate originariamente su Penthouse, Cosmopolitan, Gallery e Maine Magazine. I racconti Jerusalem's Lot, Quitters, Inc., L'ultimo piolo e La donna nella stanza apparvero come inediti in questo libro.

L'introduzione fu scritta da uno degli autori preferiti di King, John D. MacDonald.

A volte ritornano è anche il primo libro in cui King scrive una prefazione, nella quale si presenta velocemente e si rivolge direttamente al lettore: «Parliamo, io e te. Parliamo della paura». Il registro amichevole e colloquiale in cui è scritta la prefazione diventerà una caratteristica distintiva dello stile di King, specialmente nelle raccolte di racconti e nei due saggi. King conclude la prefazione con un "invito" che diventerà familiare ai suoi lettori più fedeli: «... è ancora buio e sta piovendo... C'è qualcosa che ti voglio mostrare, qualcosa che voglio che tu tocchi. È una stanza non lontano da qui, infatti, è vicina quanto la prossima pagina. Partiamo?»

Racconti[modifica | modifica sorgente]

Jerusalem's Lot[modifica | modifica sorgente]

Il racconto è ambientato nell'immaginaria città di Preacher's Corners, Massachusetts, nel 1850, e viene narrato attraverso una serie di lettere e diari. La storia è una specie d'introduzione al romanzo Le notti di Salem, per quanto incentrata non sui vampiri, ma su entità mostruose e sinistri culti ispirati alle opere di Howard Phillips Lovecraft. In questo omaggio all'autore di Providence, King ne imita anche lo stile.

Nell'ambito dell'omaggio letterario a Lovecraft - scrittore di cui King è un grande ammiratore - rientrano anche, ad esempio, le tematiche delle colpe ataviche e dell'impossibilità di sfuggire al destino, la menzione dei caprimulghi come uccelli correlati al soprannaturale, e l'immaginario grimorio De Vermis Mysteriis, creato da Robert Bloch - il titolo latino fu però suggerito a Bloch proprio da Lovecraft - e poi incorporato dallo stesso autore di Providence nei suoi racconti.

La storia sia apre con l'arrivo di Charles Boone e del suo domestico Calvin McCann a Chapelwaite, dove i due si sono appena trasferiti in una vecchia casa di proprietà del cugino di Charles, Stephen. Stephen lascia la proprietà a Charles in apparente buono stato, tentando di riparare una vecchia crepa tra i due lati della famiglia. Durante una commissione, Calvin scopre che molti in città li credono pazzi per essersi trasferiti in quel posto. La casa si dice maledetta, con una strana storia di eventi raccapriccianti, e rumori strani all'interno dei muri (che Charles attribuisce ai topi).

In uno scomparto nascosto della libreria, Calvin scopre una vecchia mappa di una vicina città deserta chiamata Jerusalem's Lot, un'area misteriosa che gli abitanti evitano. Segnata sulla mappa c'è una chiesa, con l'etichetta "il verme che corrompe". La curiosità è tanta, e Charles e Calvin decidono di esplorarne i resti. Trovano il villaggio in uno stato disastroso, ed è chiaro che nessuno vi ha messo piede dopo l'abbandono; niente saccheggiatori, ricercatori o bambini, ma neanche uccelli o ragni. La città è "acida" (concetto ripetuto da King nel successivo romanzo Pet Sematary). Non appena Charles e Calvin esplorano la chiesa, trovano un'immagine sacrilega della Madonna con Bambino ed una croce rovesciata (croce di San Pietro). Sul pulpito trovano un libro scritto con rune druidiche ed in latino, intitolato De Vermis Mysteriis ("I misteri del verme"). Quando Charles tocca il libro, la chiesa viene scossa ed i due sentono qualcosa di gigante muoversi nel suolo, sotto di loro. Il demone li spaventa e fuggono dalla città.

Più tardi, in città, Charles scopre che (come i suoi parenti prima di lui) è temuto e maledetto da tutti, al punto da essere cacciato da una casa con pietre ed armi. Charles s'informa dalla ex-donna delle pulizie riguardo alle connessioni tra la sua casa e la cittadina di Jerusalem's Lot. La donna cita numerosi atti demoniaci accaduti dal momento in cui ha preso residenza a Chapelwaite, come un bimbo nato senza occhi. Gli consiglia di andarsene. Gli viene detto che la faida familiare fu causata da Robert Boone, il nonno di Charles, che tentò di rubare il De Vermis Mysteriis al fratello Philip, probabilmente per distruggerlo. Racconta che Philip era un pastore fortemente attratto dall'occulto, così tanto che "il segno del male era su di lui". Il 31 ottobre 1789, Philip Boone sparì insieme alla popolazione di Jerusalem's Lot. Charles tenta di far passare tutto per superstizione, ma non riesce a dimenticare quello che ha visto nella chiesa della città abbandonata.

Un mattino, mentre Charles sta dormendo, Calvin scopre un diario nella biblioteca. Rompe il lucchetto ma scopre una scrittura cifrata. Prima di poterlo esaminare ulteriormente, Charles entra. Stanco dei rumori che arrivano dai muri, Charles chiede a Calvin di entrare con lui in cantina alla ricerca dei topi. Passano due giorni prima che Charles si sia ripreso abbastanza da descrivere quello che vi ha trovato: due suoi parenti morti gli sono apparsi, Marcella e Randolph Boone. Li riconosce subito come zombie. (Nonostante le parole che usa, non si fa cenno a vampirismo, ma semplicemente a vita dopo la morte). I due uomini fuggono e Calvin blocca immediatamente la porta che conduce al seminterrato.

Nel frattempo, mentre Charles si riprende, Calvin continua a cercare indizi. Alla fine scopre la chiave per la cifratura del diario. Con essa, riesce ad interpretarlo e presenta le sue scoperte a Charles. Il diario contiene la storia di Jerusalems's Lot e la raccolta di avvenimenti che nel 1789 portò al suo abbandono. La città fu fondata da uno dei suoi progenitori, James Boon, capo di una setta di stregoni e incestuosi che si separò dai Puritani. Il libro spiega anche come, molti anni dopo, Philip e Robert Boone tornarono in quell'area, come Philip fu conquistato dal culto di Jerusalem's Lot, e come s'impossessò del De Vermis Mysteriis. Philip impazzì e tormentò la città di Preacher's Corners. Si dice che Philip e Boon abbiano usato il libro per chiamare qualche forma di vita soprannaturale. Il diario termina qui.

Charles è tentato di tornare a Jerusalem's Lot, e mentre Calvin fa del suo meglio per evitarlo, lo accompagna al villaggio. Tornando alla chiesa, scoprono un agnello macellato sull'altare, proprio sopra il De Vermis Mysteriis. Charles sposta l'agnello e prende il libro, con l'intenzione di distruggerlo, ma la chiesa si anima di spiriti maligni, inclusi quelli di James Boon e Philip. Charles viene posseduto ed inizia a cantare, invocando il Verme. Calvin lo mette al tappeto, rischiarandogli la mente, e Charles tenta di dare fuoco al libro. Il verme gigante si libera, uccidendo Calvin, e se ne va. Prima che Charles possa recuperare il corpo dell'amico, James Boon emerge dal buco lasciato dal verme e Charles fugge dalla città.

Nella lettera finale, Charles annuncia la sua intenzione di suicidarsi, uccidendo così l'ultimo esponente della famiglia Boone e la sua connessione con Jerusalem's Lot. Il libro termina con una nota dell'editore che attribuisce le lettere di Charles (e la morte di Calvin McCann) a malattia mentale. Infine, l'editore fa notare che, in realtà, Charles non era l'ultimo discendente; un figlio illegittimo ancora esiste, l'editore stesso. Egli è andato a vivere a Chapelwaite, sperando di ripulire il nome della famiglia, ed evidenzia che, almeno su una cosa, Charles aveva ragione: "ci sono topi enormi nei muri" (nell'originale inglese Rats in the walls: ancora un omaggio a Lovecraft, che scrisse un racconto con questo titolo).

Secondo turno di notte[modifica | modifica sorgente]

Un giovane vagabondo sta lavorando in uno stabilimento tessile in una decrepita cittadina del Maine quando il suo capo, un crudele datore di lavoro, lo recluta insieme con altri per effettuare una grande impresa di pulizia. I sotterranei dello stabilimento sono stati abbandonati per decenni, e nel corso degli anni un insediamento di topi ne ha preso possesso. Non appena la ciurma avanza nei sotterranei, sono spaventati nello scoprire che anni di isolamento e buio hanno provocato mutamenti genetici: molti di loro sono cresciuti fino alle dimensioni di piccoli cani. Alcuni hanno sviluppato un elementare adattamento al volo. Dopo alcune discussioni il protagonista assieme al capo e ad un altro lavorante riescono a raggiungere un ulteriore livello sotterraneo chiuso dall'interno, che nasconde qualcosa di così terrificante che gli uomini stentano a credere - un überrat delle dimensioni di una mucca, senza occhi o gambe, con il solo compito di generare altri topi. Ne fu tratta una versione cinematografica girata a Toronto.

Risacca notturna[modifica | modifica sorgente]

Questo racconto è la base del futuro romanzo L'ombra dello scorpione. Quando lo scrisse, King aveva solo diciannove anni e, per quanto sapesse che poteva diventare un romanzo, non si sentiva ancora pronto per scriverlo.[1]

Narra di una sera con un gruppo di ragazzi, sopravvissuti ad un virus chiamato A6, o "Captain Trips", che ha sterminato la quasi totalità della popolazione. Viene fatto un riferimento ad un precedente virus, A2, a cui i ragazzi sono sopravvissuti, convincendoli che sono immuni all'A6. Verso la fine della storia, alcuni di loro iniziano a mostrarne i sintomi, e si rendono conto che è solo una questione di tempo prima della morte di tutti loro.

In questa storia si localizza l'origine del virus nel Sud-Est Asiatico, diversamente da quanto detto in L'ombra dello Scorpione che indicava la sorgente in California.

Io sono la porta[modifica | modifica sorgente]

La storia è il resoconto di un astronauta che ha subito terribili mutazioni causate da un qualche mutagene alieno durante una spedizione su Venere. La mutazione si manifesta come numerosi occhi che coprono le sue mani. Questi occhi agiscono come "porta" per un'intelligenza aliena, permettendogli di vedere il nostro mondo che, come l'uomo percepisce, teme ed odia.

Presto, la presenza dell'alieno non sarà solo in grado di vedere attraverso la porta, ma prende il controllo del corpo dell'uomo, usandolo per commettere terribili omicidi. In un disperato tentativo di mantenere la sua umanità, s'incendia le mani con cherosene e le incenerisce, solo per scoprire che, una volta che la porta è aperta, non può essere chiusa così facilmente; ora gli occhi sono sul suo petto. Egli spera che l'alieno non si accorga di quello che sta facendo perché ha intenzione di spararsi alla testa per chiudere definitivamente quel varco extraterrestre.

Il compressore[modifica | modifica sorgente]

È una storia che narra di un agente di polizia che sta investigando su di un'improvvisa serie di incidenti accaduti per "mano" di un macchinario in una lavanderia industriale. La macchina è stata posseduta da un demone. La storia finisce con il demone che si libera dalla macchina per poter aggredire la città. Da questo racconto è stato tratto un film con Robert Englund.

Il Baubau[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata in uno studio psichiatrico, dove un paziente spiega nervosamente al dottore come i suoi tre figli siano stati uccisi da qualcosa o qualcuno che l'uomo riconosce come "baubau", una creatura assassina che crede abitare gli armadi delle camere da letto. Egli ritiene che i suoi figli siano stati uccisi tutti e tre vicino ad uno stanzino buio, dove, secondo il presunto "pazzoide", viva ancora (come evidenziato dall'anta leggermente aperta dopo ogni omicidio).

Il racconto dell'uomo lo mostra irrazionale, con una seconda personalità, in questo modo King porta il lettore a credere che egli sia il killer, sperando di convincere lo psichiatra che è pazzo per evitare una condanna per omicidio. La storia si chiude quando l'uomo scopre troppo tardi che il baubau è, in effetti, molto reale.

Materia grigia[modifica | modifica sorgente]

La storia, raccontata dal punto di vista di un abitante locale, inizia quando si siede con alcuni amici durante una tempesta di neve. Un giovane ragazzo entra correndo, impaurito a morte. L'uomo lo riconosce come il figlio di Richie Grenadine, un abitante del posto infortunatosi qualche tempo prima in un incidente sul lavoro, e da quel momento beneficiario di una pensione per invalidità. Senza nessun aiuto, Richie diventa un recluso, raramente visto fuori dei confini del suo appartamento tranne che per l'acquisto di birra economica, cosa che in seguito verrà fatta dal figlio.

Dopo aver discusso col figlio di Richie, il padrone del negozio (Henry) e pochi altri decidono di bere una birra con lo stesso Richie. Durante il viaggio, Henry mette al corrente gli altri delle terribili cose che il ragazzo gli ha raccontato; di come un giorno il padre bevve una lattina di birra "guasta", e da quel momento iniziò a trasformarsi in un essere disumano che detesta la luce ed ama la birra bollente. Spiandolo di notte, il ragazzo ha visto il padre mangiare un gatto morto, il che l'ha convinto a cercare aiuto.
Arrivati a casa di Richie, l'uomo viene affrontato da dietro una porta chiusa, e gli viene chiesto di uscire e mostrarsi. L'odore che esce dalla porta convince il gruppo che Richie sta mangiando ancora gatti morti, immaginando che possa anche essere responsabile della recente sparizione di alcune persone.
Gli uomini sono terrificati quando Richie apre la porta, e si mostra. Non esiste più niente di umano, Richie è più simile ad un fungo che ad un uomo.
Ancora peggio, sembra sul punto di dividersi. Gli altri scappano, ma Henry resta lì, sparando con la sua pistola alla creatura. La storia termina con il narratore che calcola la crescita esponenziale di cui la creatura era capace, aspettando di capire se il sopravvissuto sia Henry o la creatura.

Campo di battaglia[modifica | modifica sorgente]

Renshaw è un killer professionista che torna dall'omicidio di un giocattolaio e trova un pacchetto ad aspettarlo in hotel. Il pacco contiene un G. I. Joe Vietnam Footlocker, speditogli dalla madre della vittima. Quando apre il pacchetto scopre che i soldati sono vivi con le relative armi, jeep ed elicotteri. Approfittando della sorpresa di Renshaw iniziano ad attaccarlo. Ad un certo punto, gli offrono la possibilità di arrendersi. Renshaw la rifiuta e viene attaccato con più vigore. Il killer tenta di difendersi attaccando con una bottiglia Molotov, ma quando la lancia l'intero appartamento esplode, uccidendolo. Non appena la polvere si posa sulle macerie, si scopre che la scatola conteneva anche altre unità militari tra cui missili terra-aria ed un'arma termonucleare.

Camion[modifica | modifica sorgente]

La storia racconta l'avventura di un gruppo di stranieri intrappolati in un ristorante sull'autostrada, dopo che autotreni ed altri camion prendono vita per mezzo di una forza sconosciuta ed iniziano ad uccidere gli uomini. Gli uomini riescono a lottare per un po' di tempo, ma alla fine l'edificio viene abbattuto, ed i pochi sopravvissuti vengono obbligati a rifornire i camion per permettere loro di continuare a funzionare. Non appena fatto, il narratore ha una nitida visione di un futuro in cui loro saranno i padroni. La storia è stata riadattata due volte per il cinema, nel 1986 con la regia di King (Maximum Overdrive) e nel 1997 con il film Trucks.

A volte ritornano[modifica | modifica sorgente]

Nel passato: due fratelli vengono aggrediti da quattro teppisti mentre stanno andando in biblioteca. Basta un nonnulla per far scattare un'aggressione di violenza inaudita. Uno dei due ragazzini muore per una coltellata, l'altro scappa, scioccato. Poco dopo i teppisti restano uccisi in un incidente stradale.
Passano gli anni e Jim, il superstite, che ha relegato nelle nebbie della memoria quel tragico ricordo, è diventato insegnante di inglese in un liceo. Alcuni studenti della sua classe vengono uccisi misteriosamente e sostituiti da ragazzi che somigliano a quelli che lo aggredirono e uccisero il fratello.
L'uomo si persuade che siano tornati per poter finire il lavoro anche con lui. Usa allora un rito di evocazione per scatenare contro i fantasmi dei suoi aguzzini un demone che li possa ricacciare all'inferno da cui sono emersi. Ma usare il potere dell'occultismo, si sa, difficilmente porta ad un lieto fine, e sarà difficile liberarsi di quel demone...

Primavera da fragole[modifica | modifica sorgente]

Mentre la trama è simile a quella di altri lavori dell'horror, un serial killer che colpisce in un campus universitario, contiene molti elementi che lo rendono unico. C'è poco sangue, niente inseguimenti, né assassini segreti. C'è però un elemento mistico che lo rende differente da molti lavori di King.
La storia inizia con un narratore anonimo che legge le parole "Springheel Jack" su di un giornale, il che lo riporta indietro negli anni, a circa otto anni prima, quando si trovava al New Sharon College. I suoi ricordi sono nostalgici, quasi melanconici.
Era il 1968 quando quella primavera di fragole, una "falsa" primavera, simile all'estate indiana, accadde. C'era una nebbia fitta che copriva il campus quella notte, fornendo una perfetta copertura a "Springheel Jack". Era un buon periodo per il narratore, ricorda le cose che ha fatto e la musica che ha ascoltato. Questa facciata innocente fu frantumata quando il corpo di una ragazza fu trovato in un parcheggio.
Altri studenti furono uccisi in quella primavera, ed il narratore descrive le reazione della comunità in quel periodo; le voci contraddittorie circa le vittime (era brutto ma astuto, era una lesbica uccisa dal ragazzo), il panico della polizia e delle guardie di sicurezza (incluso un aneddoto circa uno studente che svenne nel parcheggio e un poliziotto inesperto lo insaccò per portarlo all'obitorio, quando questo rinvenne) e le sensazioni ed i sospetti tra studenti.
Ma i ricordi più vivi del narratore riguardano il camminare nella nebbia. Per lui, la nebbia aveva una strana qualità. Mentre ci camminava, senza pensare ai pericoli, si aspettava di vedere hobbit ed altre creature fantastiche pronte a salutarlo. La nebbia sembrava amarlo. Lei chiama, lui risponde.
Ma nelle pagine finali, il lettore scopre l'orribile verità del narratore e del suo rapporto con la nebbia. Otto anni dopo, la primavera di fragole è arrivata ancora, e con lei "Springheel Jack", che ha catturato un'altra vittima al New Sharon College la notte precedente. Il narratore non ricorda dove si trovasse la notte scorsa. L'ultima cosa che ricorda è di essere uscito per camminare nella nebbia; ha comunque paura, perché teme di sapere cosa troverà aprendo il baule della sua auto.

Il cornicione[modifica | modifica sorgente]

La storia racconta una sorta di vendetta dark moderna. King usa la narrazione in prima persona ed inizia con il protagonista, Norris, nella stretta di un ricco e crudele signore del male, Cressner, nel tentativo di ottenere una vendetta su Norris, istruttore di tennis, che ha avuto una relazione con la moglie Marcia. Invece di ucciderlo subito, Cressner lo informa del suo amore per le scommesse, e gli offre un ultimatum: se Norris si dimostra capace di camminare sul cornicione di 13 centimetri circumnavigando il palazzo, potrà avere la moglie, insieme ad una busta contenente 20 mila dollari, e alla libertà. Se si rifiuta di accettare la scommessa, verrà incastrato per avere dell'eroina in macchina (che vi era stata messa da uno scagnozzo di Cressner) e dovrà dunque passare molti anni in carcere.
Apparentemente senza altre scelte, Norris accetta la scommessa, ed inizia il suo giro sul cornicione freddo e ventoso. King non usa i soliti trucchi del terrore, ma è comunque capace di trasmetterlo con la determinazione del narratore che descrive i vari ostacoli che incontra (inclusi, ironicamente, due piccioni che difendono i loro piccoli) e le quasi cadute. Il narratore completa la straziante prova, solo per scoprire che Cressner ha già ucciso la moglie infedele. Pazzo di rabbia, Norris riesce a strappare alla guardia del corpo di Cressner la pistola che questi gli aveva puntato alla tempia appena finita la prova, e gira le carte a suo favore: propone al signore del male di salvargli la vita se e solo se questi si dimostrasse in grado di completare a sua volta il viaggio sul cornicione. Appena Cressner parte, Norris rivela al lettore che è conosciuto per barare al gioco, facendo intendere che, anche qualora il suo rivale completasse la prova del cornicione, lo ucciderebbe comunque...

Questo racconto è stato tradotto in immagini nel secondo episodio del film "L'occhio del Gatto" (1985) di Lewis Teague.

La falciatrice[modifica | modifica sorgente]

Nella storia di King, Harold Parkette ingaggia la "Pastoral Greenery and Outdoor Services Inc." per tagliare il prato, che era rimasto trascurato dopo che un ragazzo ingaggiato per quel lavoro aveva ucciso un gatto in un incidente. L'uomo che arriva per eseguire il lavoro fa colpo su Parkette usando la locuzione 'per Circe' tradendo il suo dialetto proletario. L'uomo, alla fine, utilizza una vecchia falciatrice rossa che si muove da sola mentre lui la segue carponi nel suo tragitto, nudo, mangiando l'erba. La falciatrice macella anche una talpa e l'uomo la mangia senza indugio. Osservando questa scena Parkette sviene e quando viene fatto rinvenire dal soccorso dello strano uomo, nota che questo ha barba e peli pubici verdi e denti e labbra pelosi come un coniglio. Questo rivela che sta lavorando per Pan. A questo punto, Parkette, spaventato, tenta di chiamare la polizia denunciando un uomo nudo nel suo giardino. Il seguace di Pan lo nota e porta la falciatrice in casa martoriando il tappeto ed il tavolino da caffè. Parkette tenta di fuggire, ma la falciatrice lo raggiunge e lo tratta allo stesso modo della talpa di poco prima. Quando arriva la polizia il tenente Goodwin sostiene che Parkette soffrisse di "schizo-fotti-frenia", ovvero che era impazzito per il caldo ed era lui stesso l'uomo nudo che correva nel giardino (anche confortato dalla denuncia di uno dei vicini, a cui era parso fosse Parkette a compiere quei pazzi gesti) ignorando il fatto che i ragazzi del laboratorio sostenevano che qualcuno avesse rincorso la vittima nel soggiorno con una falciatrice

Quitters, Inc.[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio principale è un uomo di mezza età che vuole smettere di fumare. Un amico gli consiglia di andare alla Quitters, Inc. per il trattamento perché hanno già aiutato lui ad uscirne. La ditta si vanta di avere una percentuale di successo del 98% con i propri clienti e garantisce che nessuno di loro resterà un fumatore. Infatti, è stata fondata da un gangster morto di cancro ai polmoni lasciando tutti i soldi alla nobile causa di salvare gli altri dal fumo. Ecco perché una volta iniziato il trattamento, non si può più fumare, perché questa società adopera metodi di repulsione per il fumo decisamente poco ortodossi...

Questo racconto è stato tradotto in immagini nel primo episodio del film "L'occhio del Gatto" (1985) di Lewis Teague con James Woods nel ruolo del protagonista.

So di che cosa hai bisogno[modifica | modifica sorgente]

Nonostante sia raccontato dalla prospettiva di una collegiale di nome Elizabeth, la premessa di questa storia parla della sua improvvisa, inaspettata attrazione per un rifiuto della società di nome Ed Hamner, le cui abilità paranormali di percepire cosa rende felice ogni persona non hanno reso felice lui. Durante la storia verrà svelato che ha segretamente desiderato l'amore di Elizabeth fin dalla giovinezza, ed ha usato una varietà di magia nera e fascino per manipolare le sue emozioni.
Mentre la storia mostra il vero carattere di Ed (descrivendo l'infanzia violenta, e la sua incapacità di piacere ai parenti nonostante i fantastici regali), mentre i suoi piani vengono distrutti, si dimostra sempre più un assassino puerile, vigliacco e moralmente corrotto.

I figli del grano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I figli del grano.

La storia narra di una coppia in crisi che, mentre guida nelle campagne del Nebraska, investe un ragazzo che attraversava di corsa la strada. Cercando la polizia, continuano fino alla successiva cittadina, Gatlin, che sembra abbandonata. Troppo tardi scopriranno che anni prima i bambini della città uccisero gli adulti abbracciando il culto pseudo-cristiano di un demone in agguato nei campi di grano (conosciuto come "Colui che Cammina tra i Filari") che pretende che chiunque sia oltre i diciannove anni venga sacrificato. I ragazzi uccidono la moglie, mentre il marito scappa nei campi, riuscendo solo a trovare la morte per mano del Dio dei ragazzi.

Alcuni commentatori hanno individuato forti analogie tra la trama di questo racconto e quella che supporta il romanzo di Thomas Tryon La festa del raccolto, del 1973, che viene quindi considerato una probabile fonte di ispirazione per questo lavoro di King.[senza fonte]

Da questo racconto è stato tratto il primo film della serie:"Grano rosso sangue" e un piccolo riadattamento per la TV dal titolo: "Campi insanguinanti".

L'ultimo piolo[modifica | modifica sorgente]

Scritto dalla prospettiva di un uomo oppresso dal rimorso e dispiaciuto dopo aver scoperto che la sorella si è suicidata. Racconta di un giorno, molto tempo fa, quando i due erano bambini, mentre giocavano nel fienile. Facevano un gioco in cui a turno si arrampicavano sulla cima di una scala molto alta, per poi lasciarsi cadere su un mucchio di fieno. Durante uno dei turni della sorella, la vecchia scala si ruppe improvvisamente, lasciando la sorella penzolante sull'ultimo piolo della scala. Tentò di ammucchiare abbastanza fieno da attutirne la caduta e salvarle la vita, e resta stupito della fede che lei ripone in lui. Racconta di come negli anni successivi lui l'abbia trascurata, e di quanto era sempre occupato per non badare ai suoi bisogni. La storia termina appena legge l'ultima sua lettera scritta due settimane prima di gettarsi da un palazzo; in quella lettera scopriva quanto disperatamente lei avesse bisogno che lui la salvasse ancora una volta.

L'uomo che amava i fiori[modifica | modifica sorgente]

Una sera di maggio del 1963, un giovane uomo con le mani in tasca camminava di fretta per la Terza Avenue a New York. L'aria era fresca, il cielo si stava oscurando passando dal blu al violetto. Ci sono persone che amano la città, e questa era una di quelle sere che te la fa adorare. Tutti quelli in piedi fuori da salumerie, negozi e ristoranti sembravano sorridere. La descrizione dell'ambiente contribuisce a dare l'idea di un'atmosfera magica e rarefatta, resa quasi innaturale da tanta perfezione. Un'anziana signora portava due borse della spesa in una carrozzina sorridendo all'uomo e salutandolo: "Ciao, bello!". Il ragazzo le sorride e solleva una mano. Acquista dei fiori per una certa ragazza; ma la storia diventa di colpo terribile, scopriamo infatti che le intenzioni del giovane non sono affatto quelle che c'eravamo immaginati. Infatti arrivato in un vicolo vede una ragazza. Ha un tuffo al cuore e le porge i fiori, ma poi, accorgendosi che non è Norma, la sua amata, una ragazza morta dieci anni prima, estrae il martello e la uccide, così coma aveva già fatto precedentemente altre cinque volte, sempre per lo stesso motivo. Con la stessa aria sognante di prima ricomincia a camminare nel tepore della notte, sapendo che il sangue sui suoi vestiti non si noterà al buio e che nessuno lo incolperà mai di quell'omicidio.

Il bicchiere della staffa[modifica | modifica sorgente]

Questa storia viene raccontata da un uomo anziano, un abitante di un piccolo paese del New England nei pressi di Salem's Lot. Descrive gli eventi successi un inverno di nove anni prima, durante una furiosa tempesta di neve, quando lui ed il suo amico, Took, tentarono di salvare la famiglia di un automobilista in pericolo. Invece, riuscirono solo a salvare se stessi dalla moglie e dalla figlia dell'uomo, trasformate in vampiri. È interessante infine leggere come l'anziano invita chiunque ne avesse voglia ad andare a bere un bicchiere nel vecchio bar di Tookey, ma fatto ciò, invita chiunque a rimettersi subito in marcia perché a quanto ne sa c'è ancora una bambina che aspetta il bacio della buonanotte.

La donna nella stanza[modifica | modifica sorgente]

Narrato in prima persona da un uomo attanagliato dal rimorso e dal dolore, lo straziante racconto descrive la sua decisione di applicare l'eutanasia sulla madre malata terminale di cancro per alleviarle la sofferenza, somministrandole di nascosto una dose letale dei suoi stessi sonniferi.

Connessioni[modifica | modifica sorgente]

Alcuni dei racconti furono la base su cui l'autore sviluppò poi dei romanzi: da Risacca notturna L'ombra dello scorpione, da Jerusalem's Lot e Il bicchiere della staffa, ambientati nella città immaginaria di Salem's Lot, Le notti di Salem.[1]

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica sorgente]

Con la pubblicazione di A volte ritornano e la crescita della popolarità di King come autore di best seller, e anche con il successo dell'adattamento di Brian DePalma del libro Carrie (1976), gli studenti di cinematografia iniziarono a fare offerte a King per girare adattamenti TV delle storie apparse in questa collezione. King creò una policy secondo la quale gli studenti potevano girare quello che volevano al simbolico costo di 1 dollaro.

Negli anni ottanta, il produttore Milton Suborsky acquistò i diritti di sei delle storie con l'idea di produrre in futuro film per la televisione ed un'antologia basata su molte storie. Nonostante Suborsky fu coinvolto in molti adattamenti la serie tv non fu mai prodotta per problemi con gli standard televisivi.

In seguito vi furono innumerevoli adattamenti dalle storie contenute in A volte ritornano:

Film per il cinema[modifica | modifica sorgente]

Film per la TV[modifica | modifica sorgente]

  • A volte ritornano (1991) Vidmark Entertainment diretto da Tom McLoughlin
  • Camion (1997) USA Pictures diretto da Chris Thomson
  • Children of the Corn (2009) Children of the Corn Productions e Planet Productions diretto da Donald P. Borchers

Cortometraggi degli studenti[modifica | modifica sorgente]

  • The Boogyman (1982) diretto da Jeff Schiro
  • I discepoli del corvo (basato su I figli del grano) (1983) diretto da John Woodward
  • La donna nella stanza (1983) diretto da Frank Darabont
  • L'ultimo piolo (1987) diretto da James Cole e Daniel Thron
  • La falciatrice (1987) diretto da Jim Gonis
  • Risacca Notturna (2001) diretto da Peter Sullivan
  • Primavera da fragole (2001) diretto da Doveed Linder
  • Io so di cosa hai bisogno (2004) diretto da Shawn S. Lealos
  • La Femme Dans la Chambre (La donna nella stanza) (2005) diretto da Damien Maric

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bill Munster, Stephen King. A 1981 Interview, Footsteps, novembre 1986. In L'orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, Milano, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999. ISBN 88-04-46422-4 p. 63

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]