Roland di Gilead

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Roland di Gilead
Universo La Torre Nera
Lingua orig. Inglese
Autore Stephen King
1ª app. L'ultimo cavaliere
Specie umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Gilead
Parenti
  • Arthur Eld (antenato)
  • Steven Deschain (padre)
  • Gabrielle Deschain (madre)
  • Mordred Deschain (figlio)

Roland di Gilead (nome di battesimo Roland Deschain) è un personaggio di fantasia creato da Stephen King. È un antieroe, protagonista dell'opera in sette volumi La Torre Nera e compare per la prima volta nel primo libro della serie, L'ultimo cavaliere. Roland è il figlio di Steven e Gabrielle Deschain, e discende da una lunga stirpe di pistoleri. La sua immagine e la sua personalità sono largamente ispirate all'Uomo senza nome, protagonista di molti western di Sergio Leone.

Nascita e ruolo del pistolero[modifica | modifica sorgente]

Nell'opera di King il termine pistolero deriva principalmente dal fatto che, differentemente dal nostro mondo, in quello di Roland le armi da fuoco sono praticamente sconosciute ai più. Le uniche di cui si abbia notizia sono, appunto, quelle possedute da una casta, nota come pistoleri, che le tramandano di padre in figlio. Questi oggetti, risalenti a secoli addietro, sono preziosi e desiderati, ma concessi a pochissimi valorosi. I pistoleri sono, da un certo punto di vista, tutori dell'ordine nelle comunità umane. D'altro canto essi assurgono al ruolo di veri e propri chierici, agenti di una divinità positiva comunemente nota come Il Bianco.

Roland diventò un pistolero alla sorprendente età di 14 anni, dopo essere stato spinto a sostenere la prova da Marten Broadcloak, consigliere di suo padre e incarnazione di Randall Flagg. Marten ai tempi aveva una relazione con la madre di Roland e fece in modo che il ragazzo lo venisse a scoprire, provocando poi il giovane stesso a superare la prova, guadagnando così il diritto a portare le pistole, ed attuare la sua vendetta su di lui qualora ne avesse avuto il coraggio. Durante tale prova a Roland era richiesto di battere il suo maestro, Cort, utilizzando un'arma di sua scelta. Roland scelse un animale, un falco di nome David, e sconfisse Cort in un duro scontro. Nonostante ciò, Cort e Steven convinsero Roland a rimandare ed aspettare un altro momento per vendicarsi di Marten.

Nella storia, non molto dopo aver sconfitto il suo mentore, Roland viene inviato dal padre in missione nella città di Hambry, nella lontana Baronia di Mejis, insieme a due ragazzi che divennero membri del suo primo ka-tet, Alain Johns e Cuthbert Allgood. Durante la permanenza nella baronia, il giovane pistolero venne in possesso di una sfera di cristallo rosa, appartenenti ai 13 artefatti magici noti come Iride del Mago. È proprio guardando dentro tale artefatto che Roland diviene consapevole per la prima volta della sua ricerca della Torre Nera.

Roland è il discendente di 30ª generazione di Arthur Eld, una versione del suo mondo di Re Artù. Nel libro La sfera del buio, durante un flashback, viene infatti descritto come Steven Deschain fosse un discendente di 29ª generazione di Eld, attraverso una linea indiretta (riferendosi quindi ad una delle numerose amanti e concubine di Eld). Le sue pistole furono inoltre costruite dello stesso metallo ricavato dalla spada spezzata di Arthur; il possesso di un segno della propria discendenza da Eld è fra l'altro un requisito necessario per accedere alla Torre Nera, aprendone la porta alla base.

Roland segue, come ogni pistolero, il Ka, l'irresistibile forza senziente che regola tutti i mondi (una sorta di variante del fato simile alla potenza del Karma). Durante i sette libri che compongono la serie, Roland risulta, al tempo della narrazione, posseduto (o, come lo definisce Eddie Dean, un ex eroinomane e membro del Ka-tet di Roland, "drogato") dalla voglia di raggiungere la Torre Nera, l'asse su cui ruotano infiniti mondi paralleli. La Torre Nera è attaccata dal Re Rosso, una figura satanica che la vuole abbattere distruggendo i Vettori che la sorreggono. Il più antico nemico di Roland, il misterioso Uomo in Nero, altri non è che proprio Randall Flagg, un personaggio che fra l'altro è presente in molti dei lavori di King.

Il mondo del pistolero[modifica | modifica sorgente]

Saltando da un livello all'altro della Torre, ciascuno corrispondente ad un diverso mondo ed un diverso tempo, Roland insegue il suo sogno con singolari capacità. Il mondo di riferimento del pistolero è rappresentato come una variante della nostra realtà (quasi un'ucronia), in cui la tecnologia si è fermata da secoli (ma rimangono tracce di una civiltà avanzatissima dal punto di vista tecnico) ed è ora possibile imbattersi in vere e proprie forme di magia. Il tutto è avvolto in un'aura di disfacimento: ad esempio la grande città di Lud, la New York dei nostri tempi, è una enorme metropoli dove la razza umana è stata quasi completamente distrutta, le mutazioni genetiche sono sempre più inquietanti e macchine senza più controllo portano morte e distruzione.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Le pistole di Roland sono descritte come eccezionalmente grandi e pesanti, di un metallo azzurrognolo e con impugnature di pregiato legno di sandalo.Durante una sua sortita nella New York americana, nel libro La chiamata dei Tre, le pistole si rivelano essere adatte alle munizione della Colt .45. Roland è un tiratore eccezionale, che molto raramente manca il bersaglio quando utilizza le sue devastanti armi da fuoco. Eddie quando impugna per la prima volta una delle due pistole percepisce l'arma come fosse quasi un talismano magico sentendosi invincibile e infallibile fino a che l'avesse usata.
  • Sempre ne La chiamata dei Tre quando Roland si impadronisce di alcune armi del nostro mondo, vedendole molto più piccole e compatte le disprezza ritenendole quasi dei giocattoli.
  • King rappresenta fisicamente Roland utilizzando i tratti di due persone reali: Clint Eastwood nei film western di Sergio Leone e Stephen King stesso. C'è un momento nel terzo libro della serie in cui l'apprendista di Roland, Jake, vede Clint Eastwood su un poster e nota quanto sia somigliante a Roland. Più tardi, Roland stesso vede Stephen King da giovane e si riconosce. Apparenza fisica a parte, King spesso sottolinea che Roland è uno dei pochi personaggi con cui non potrebbe mai identificarsi. Usando le parole di King, Roland "gli fa paura".
  • Roland appare anche in altri lavori di King che esulano dalla serie della "Torre Nera". Un esempio per tutti può essere rintracciato nel romanzo "Insomnia", in cui un bambino di nome Patrick mostra alla sua mamma un disegno fatto da lui che rappresenta "Roland il Pistolero". Lo stesso Patrick apparirà poi nell'ultimo libro della Torre Nera.
  • Roland sembra possedere la capacità di ipnotizzare le persone, come viene mostrato ne L'ultimo cavaliere quando ipnotizza Jake o più tardi nel terzo libro quando ipnotizza lo stesso Stephen King.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

La serie della torre nera di Stephen King
La torre nera I: L'ultimo cavaliere · La torre nera II: La chiamata dei Tre · La torre nera III: Terre desolate · La torre nera IV: La sfera del buio · La torre nera V: I lupi del Calla · La torre nera VI: La canzone di Susannah · La torre nera VII: La torre nera