Shining (film)

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Shining
The Shining.jpg
Una celebre scena del film
Titolo originale The Shining
Paese di produzione USA, Regno Unito
Anno 1980
Durata 146 min (versione originale)
143 min (versione tagliata)
119 min (versione europea)
Colore colore
Audio mono
Rapporto 1,85:1 (USA)
1,66:1 (Europa)
1,37:1 (Home video)
Genere orrore, thriller
Regia Stanley Kubrick
Soggetto Stephen King (romanzo)
Sceneggiatura Stanley Kubrick, Diane Johnson
Produttore Stanley Kubrick
Fotografia John Alcott
Montaggio Ray Lovejoy
Musiche Wendy Carlos

Rachel Elkind, Béla Bartók, Krzysztof Penderecki, Gyorgy Ligeti (Concerto e testi delle canzoni)

Scenografia Roy Walker
Costumi Milena Canonero
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Shining è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King.

Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come "Il luccichìo" o "La luccicanza", quest'ultima traduzione è quella scelta per il doppiaggio italiano) rappresenta una tappa dell'itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi cinematografici attuata da Kubrick nel corso della sua carriera.

Nel romanzo omonimo da cui il film è tratto, Stephen King rielabora in chiave thriller il topos caro alla letteratura della casa infestata da fantasmi, trasformandola in albergo e mettendola in rapporto con gli avvenimenti soprannaturali che vi accadono e che hanno per protagonisti un nucleo familiare composto da una coppia e dal loro unico figlio dotato di poteri paranormali.

Shining è presto diventato un cult movie, entrato nell'immaginario collettivo ed è stato classificato alcune volte come il miglior film horror in assoluto.[1]

Shining è stato eletto al 2º posto tra i migliori film horror della storia del cinema, dopo L'esorcista, in una classifica stilata dalla rivista londinese Time Out[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack Torrance, aspirante scrittore, insegnante disoccupato e con problemi di alcolismo, accetta il lavoro di guardiano invernale in un enorme hotel in Colorado, l'Overlook, sperduto tra le montagne e distante ore di viaggio da qualunque centro abitato. Nel colloquio per l'assunzione, il direttore dell'albergo Stuart Ullman sostiene che il lavoro non è fisicamente pesante, ma presenta difficoltà d'adattamento, poiché il guardiano deve rimanere isolato per circa cinque mesi a causa della neve. Dieci anni prima, infatti, un altro incaricato di nome Delbert Grady, durante la lunga permanenza con la moglie e le figlie, fu colpito da un fortissimo esaurimento nervoso e, perdendo il lume della ragione, sterminò l'intera famiglia con un'ascia e successivamente si suicidò con un colpo di fucile in testa. Jack, quasi divertito, sostiene che questo non è un tipo di situazione che potrebbe capitargli, che egli non è il tipo che patisce l'isolamento, anzi, dichiara di essere in cerca di tranquillità e di solitudine per completare la stesura del suo nuovo romanzo. Così, al termine della stagione di apertura, si trasferisce con la moglie Wendy e il figlio Danny all'Overlook Hotel. Danny, il figlioletto di Jack, ha doti extrasensoriali, subito notate dal cuoco afro-americano Dick Hallorann, il quale gli rivela di essere anch'egli in possesso della cosiddetta "luccicanza" (shining), ovvero una sorta di potere tramite cui le persone possono prevedere eventi futuri, rivivere quelli passati e comunicare tra loro. L'uomo confida a Danny che vivendo nell'albergo potrebbe capitargli di vedere alcuni dei fatti di sangue accaduti in passato (l'albergo stesso è stato edificato sul sito di un antico cimitero indiano), ma non dovrà averne paura perché non sono immagini reali. Gli raccomanda tuttavia di non avvicinarsi assolutamente alla camera 237, senza però aggiungere altro.

Passano i giorni e presto la neve rende le strade impraticabili. Nell'albergo deserto, Jack passa le giornate a scrivere il suo romanzo, Wendy a fare i lavori domestici e Danny a fare infiniti giri nell'hotel con il suo triciclo. Con il passare del tempo però la situazione degenera.

Jack inizia a diventare molto scontroso e irascibile a causa del lavoro e della mancanza di ispirazione per il proprio romanzo, inoltre è vittima di terrificanti incubi, nei quali sogna di uccidere e fare a pezzi la moglie ed il figlio. Danny invece comincia ad avere inquietanti visioni sui terribili eventi avvenuti 10 anni prima, come l'uccisione delle due bambine da parte del padre Delbert Grady e fiumi di sangue che invadono i corridoi fuoriuscendo dall'ascensore.

Danny è inizialmente terrorizzato dalle proprie visioni, ma riesce comunque a gestire la propria paura, ricordando le parole di Mr. Hallorann riguardo alla veridicità di tali eventi avvenuti nel passato. Così il ragazzino continua tranquillamente a svagarsi col proprio triciclo e a divertirsi con i propri giocattoli. Un giorno, mentre corre per i corridoi a bordo del suo triciclo, trova la camera 237 aperta, con la chiave inserita nella serratura, e decide di entrarvi. Nel frattempo Wendy viene attirata dalle urla di Jack, il quale continua ad avere incubi su se stesso che uccide la propria famiglia, finché Danny non ricompare nella sala molto provato e con graffi e segni sul collo. La madre del piccolo si convince che sia stato Jack a colpirlo e porta Danny in camera, lontano e al sicuro dal marito.

Jack quindi si sposta nella sala da ballo dell'hotel e comincia una discussione immaginaria con un barista degli anni '20 di nome Lloyd, al quale confessa che egli non ha mai picchiato suo figlio e mai oserebbe farlo, dato il grande amore che nutre nei suoi confronti. Una volta che la chiacchierata immaginaria fra Jack e Lloyd è terminata, arriva Wendy, che avvisa il marito che il figlio è stato aggredito da una donna nella camera 237. Dopo questa notizia Jack si reca nella camera per controllare la veridicità dei fatti, scoprendo la presenza di una giovane ragazza nuda che, una volta uscita dalla vasca da bagno, lo abbraccia e lo bacia. Ma mentre i due si stanno baciando, Jack si accorge che la giovane e bella ragazza si sta tramutando in una donna vecchia in stato di decomposizione, che inizia ad inseguirlo per la stanza.

A questo punto la mente di Jack vacilla. Egli si sente improvvisamente minacciato dalla famiglia e comincia a ritenerla la causa dei suoi fallimenti. Girovagando per l'hotel incontra il fantasma di Delbert Grady che gli consiglia, o piuttosto gli ordina, di emularlo nell'eliminare i suoi familiari. Grady lo avvisa anche della telepatia che lega il figlio Danny a Dick Hallorann, il cuoco di colore, grazie alla quale, pur trovandosi lontano in Florida, avverte a sua volta la tragedia che sta per consumarsi. Wendy nel frattempo non ha più dubbi sulla follia di Jack, quando scopre che i dattiloscritti del romanzo non sono altro che pagine e pagine di una frase ripetuta all'infinito: "All work and no play makes Jack a dull boy" ("Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo annoiato" nella versione originale, "Il mattino ha l'oro in bocca" nella versione italiana). Mentre rovista tra le carte, viene scoperta dal marito. Terrorizzata dalla violenta reazione di quest'ultimo, Wendy dice a Jack che Danny dovrebbe essere visitato da un dottore il prima possibile. Jack continua ad avvicinarsi e a parlare minacciosamente alla donna, che indietreggia su per le scale scuotendo la mazza da baseball per tenerlo a distanza. Jack cerca di convincerla a consegnargli l'arma ma, preso dalla follia, le minaccia di spaccarle la testa. Subito dopo allunga la mano per sottrarle la mazza ma Wendy lo colpisce alla mano e successivamente alla testa, stordendolo. Poi lo trascina nelle cucine e lo rinchiude in una dispensa. La donna cerca aiuto e soccorso, ma trova radio e il gatto delle nevi sabotati dal marito.

Jack viene liberato (nel film non viene rivelato da chi, anche se sembrerebbe esser stato Grady), e si impossessa della stessa ascia usata da Grady dieci anni prima. Con questa cerca di raggiungere la moglie e il figlio per eseguire il loro sterminio, ma i due si sono barricati nella stanza da bagno. L'ormai folle Jack riesce ad entrare nell'appartamento sfondano la porta d'ingresso. Tra le tante scene cult del film, resta ormai consegnata alla storia del cinema l'immagine di Jack che sfonda la porta d'ingresso, salutando sinistramente la moglie con la celebre frase "Wendy, sono a casa, amore" ("Wendy, I'm home" nella versione originale). Jack cerca Wendy e, dopo aver capito che sono in bagno il folle marito le dice sinistramente di uscire ma lei rifiuta e afferra un coltello quindi Jack inizia a sfondare la porta a colpi di scure mentre Wendy riesce a far fuggire Danny attraverso la stretta finestra del bagno, da cui lei non riesce a uscire. In una scena divenuta memorabile ed emblema del film, un Jack dallo sguardo demoniaco sfonda anche uno dei pannelli della porta del bagno, pronunciando sadicamente la frase "Sono il lupo cattivo!" ("Here's Johnny!" in lingua originale) mentre infila il braccio nel varco per aprire la porta dall'interno. Ma Wendy lo ferisce alla mano con un coltello da cucina.

Dick riesce a raggiungere l'albergo con un gatto delle nevi, distraendo Jack che si apposta presso l'entrata e sorprende il cuoco assassinandolo con un colpo di ascia al petto. Danny trova un nascondiglio nelle cucine per poi fuggire all'esterno, avventurandosi nel labirinto di siepi dell'albergo, che ha già imparato a percorrere con la madre. Jack lo insegue nel dedalo innevato ma si perde perché il bambino, cancellando le proprie orme, ripercorre i suoi passi, uscendo così incolume e raggiungendo la madre pronta a fuggire con lui con il gatto delle nevi del cuoco.

La scena finale vede Jack in preda al congelamento, che urla fino ad accasciarsi ed apparire la mattina dopo in un'inquietante immagine, congelato dal freddo della notte e con gli occhi sbarrati. L'epilogo è una lunga e lenta carrellata su una foto d'epoca scattata durante la festa di gala del 4 luglio 1921, dove tra gli astanti, appare un Jack Torrance in abito da sera e dal sorriso radioso.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto del Timberline Lodge nella stagione invernale

L'attore Philip Stone, che interpreta Mr. Grady, ha recitato in altri due film di Kubrick: Arancia meccanica nella parte del padre di Alex DeLarge e Barry Lyndon interpretando Graham. L'immagine delle due gemelle, figlie e vittime di Mr. Grady, è ripresa da Identical Twins (1967), una foto di due giovani gemelle, una a fianco all'altra, vestite in velluto: uno degli scatti più noti della fotografa Diane Arbus. Alcune scene aeree scartate della sequenza di apertura sono state introdotte nell'epilogo della prima versione del film Blade Runner di Ridley Scott, con il celebre lieto fine imposto dalla produzione[3], così come l'apparizione di Joe Turkel, il barista Lloyd nel film di Kubrick ed il presidente della "Tyrell Corporation" in quello di Scott.

Nonostante sia ambientanto negli Stati Uniti, gli interni di Shining sono stati girati interamente nei famosi Elstree Studios in Inghilterra. Il set dell'Overlook Hotel fu il più grande mai costruito fino ad allora, poiché includeva una ricostruzione, anche se ridotta, degli esterni dell'albergo. Alcune riprese aeree furono effettuate da una seconda unità dislocata presso il Timberline Lodge che si trova sul monte Hood in Oregon. Queste inquadrature sono riconoscibili dall'assenza del labirinto di siepi, che è presente invece nella location ricostruita e usata come riferimento per l'Overlook Hotel. Molti degli interni sono ispirati all'Ahwahnee Hotel in California. I proprietari del Timberline Lodge chiesero a Kubrick di cambiare il numero della sinistra camera 217, in cui nel romanzo di King ha luogo l'omicidio delle due gemelle, per paura che il pubblico rimanesse impressionato e non volesse più alloggiarvi. Così Kubrick nel suo film modificò il numero della stanza in 237, che non corrispondeva ad alcuna camera dell'hotel reale. Per contro, dopo l'uscita del film, molti ospiti del Timberline Lodge chiesero di poter alloggiare proprio nella stanza 237, e non fu possibile accontentarli[4].

È del tutto impossibile che, all'altitudine dell'Overlook Hotel (2000-2200 m s.l.m.) - ben al di sopra del limite della vegetazione arborea - possa sopravvivere una siepe di latifoglie sempreverdi, le piante che formano il labirinto. Nel romanzo il labirinto non era presente; al suo posto all'esterno dell'hotel vi erano cespugli e alberi potati a forma di animale, diversi uno dall'altro. In una parte del testo Jack, sotto l'effetto delle pastiglie che assumeva in ogni momento, ha allucinazioni nella quali gli alberi prendono vita e si muovono, spaventandolo. Tutto questo è assente nella rielaborazione di Kubrick.

Kubrick commissionò alla sua segretaria, Margaret Adams, di battere a macchina la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" su ciascuna delle circa 500 pagine che costituiscono il manoscritto di Jack Torrance. La segretaria impiegò mesi dattilografando dozzine di pagine ogni giorno in diversi stili, per completare il lavoro.[5][6][7]

La figlia di Stanley Kubrick, Vivian, girò Making The Shining (1980), un documentario sulla lavorazione del film, commissionato dalla BBC. Si tratta di un documento inestimabile che mostra il lavoro di Kubrick con attori e tecnici, dietro la macchina da presa, arricchito dall'apporto di diverse interviste attraverso le quali è possibile apprendere le ragioni delle sue scelte stilistiche e tecniche.

Sempre riguardo alla lavorazione del film, è degna di nota la scelta di Kubrick di proiettare molte volte il film Eraserhead - La mente che cancella di David Lynch, in modo da trasmettere al cast il disagio e lo spirito per consentire la creazione dell'atmosfera necessaria per il proprio lavoro.

Il tempo[modifica | modifica wikitesto]

Il film si compone di varie unità narrative temporalmente distinte, ciascuna individuata da un titolo: Il colloquio, Chiusura invernale, Un mese dopo, Martedì, Sabato, Lunedì, Mercoledì, ore 16; nella versione americana si aggiungono anche Giovedì (tra Martedì e Sabato) e ore 8 (posto invece fra Mercoledì e ore 16).

Seppure l'impianto di Shining sia tradizionale nel rispetto di una costruzione cronologica degli avvenimenti, come ci informano le varie didascalie che scandiscono temporalmente lo svolgersi di ciò che accade, esso opta per una presentazione in cui è il concetto stesso di tempo (cronologico, cronometrico) che viene messo in discussione[senza fonte]. Sono proprio le didascalie, che procedendo per salti improvvisi, dai mesi ai giorni, dai giorni alle ore, orientano il tempo verso quella progressiva riduzione che lo conduce al collasso, rappresentato dalla fotografia in bianco e nero di un ballo del 1921, tra i cui partecipanti c'è anche Jack Torrance. Tale immagine è un tradizionale fotomontaggio per apposizione del viso di Nicholson su un'immagine originale d'epoca.[8]

È il finale sorprendente del film che introduce un ulteriore elemento di distorsione della realtà: una sorta di circolarità temporale senza fine e senza principio, già in qualche modo sperimentata da Kubrick in 2001: Odissea nello spazio, attraverso la quale viene retrospettivamente sgretolata quella struttura teleologica della narrazione che le didascalie si erano già incaricate di minare[senza fonte]. Lo spettatore si viene così a trovare inevitabilmente spossessato della meta cui l'inizio avrebbe dovuto condurlo[senza fonte]. Come ha scritto Sergio Bassetti, "Smarrito nel non-luogo kubrickiano, lo spettatore si scopre incapace di tracciare una mappa coerente e attendibile, in grado di accogliere e armonizzare tutti i dati raccolti nel tragitto filmico: troppe le dissonanze cognitive, i polisensi, le tessere logiche mancanti, i paradossi (ir)razionali". L'unico legame tra le scene che risulta palesemente sottolineato è la presenza del colore rosso, che sembra occupare quasi ogni inquadratura.

Lo spazio, la luce e i colori[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentazione dello spazio in Shining è di particolare interesse: ogni qualvolta l'azione si svolge internamente all'hotel, lo spazio è labirintico, prospetticamente concluso, definito da precisi limiti geometrici, mentre nelle rare riprese in esterni gli unici confini sono quelli dell'orizzonte e delle vicine montagne. In entrambi gli ambienti l'uomo si perde, diventa cosa piccola e insignificante a confronto con la maestosità del paesaggio o con l'imponenza dell'albergo, ed è come dominato, soggiogato dallo spazio. Questo aspetto viene abilmente sottolineato da Kubrick mediante la ripresa dall'alto con veduta panoramica volta a rendere il carattere estremamente selvaggio dei luoghi che circondano l'albergo[senza fonte].

Del resto l'immagine del labirinto di siepi dell'albergo, inquadrato anche dall'alto, la stessa struttura interna dell'albergo che richiama l'idea di un labirinto, rimandano, come dichiarò lo stesso Kubrick, al labirinto mentale nel quale progressivamente si perde il protagonista[9].

La simmetria, l'eco, il doppio, lo specchio ritornano continuamente nel film: per esempio la parola REDRUM che Danny scrive sulla porta in uno stato di trance significa al contempo MURDER, cioè "omicidio" scritto alla rovescia, ma anche "Red Room", cioè la stanza con il sangue.

Se facciamo eccezione per le poche scene che si svolgono in esterno, la maggior parte del film è girato in interni o di notte, quindi con luce artificiale, fredda e impersonale. Ne deriva una continua sensazione di disagio, di claustrofobia, di nostalgia del sole.[senza fonte] Oltre a ciò frequenti sono le scene in cui la luce illumina i soggetti o dal di sotto o da dietro, di volta in volta accentuando gli aspetti diabolici del volto di Jack Nicholson, o semplicemente accecando, disorientando lo spettatore.[senza fonte]

Anche i colori hanno nel film un ruolo ben preciso; l'effetto prodotto è sempre quello di una sgradevolezza di fondo, di una sostanziale inaccoglienza dello spazio, che a volte si esprime con una sensazione di malessere e di inadeguatezza.[senza fonte] Vi è un frequente uso del bianco in taluni ambienti per accentuare il senso di vuoto e di solitudine[9]; altre volte, come nel caso del bagno rosso, nell'impressione che l'ambiente sia come in grado di esercitare un pressante condizionamento psicologico sui suoi occupanti.[senza fonte]

Tecniche di regia[modifica | modifica wikitesto]

Come di consueto per Kubrick, per la pellicola vennero studiate e impiegate notevoli innovazioni tecnologiche, a partire dalla macchina da presa: la steadycam che permette movimenti veloci senza sobbalzi imprevisti, già utilizzata precedentemente nei film Questa terra è la mia terra, Rocky, Il maratoneta e Halloween, la notte delle streghe, qui adoperata al massimo della sua potenzialità dal suo stesso inventore, Garrett Brown. Per la maggior parte del film la macchina da presa segue gli spostamenti degli attori precedendoli o seguendoli a breve distanza, accentuando il carattere labirintico degli ambienti chiusi[senza fonte] e dei lunghi corridoi dell'albergo. Ogni volta che Kubrick intende creare un particolare stato di attesa o di suspense la macchina da presa si avvicina progressivamente e lentamente verso il soggetto che rimane fermo.[senza fonte]

Una tecnica di montaggio molto particolare è quella utilizzata per rappresentare le visioni di Danny. In genere, dopo un primo piano di Danny, appare la visione vera e propria, che è realizzata interrompendo bruscamente un'immagine di fondo con un'altra che in genere è di fortissimo impatto emotivo, come, ad esempio, le scene di sangue.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono il 1 maggio 1978 e terminarono il 1 aprile 1979

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

USA: 23 maggio 1980

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

Esistono varie versioni di Shining. Dopo la première e una settimana di proiezioni (che duravano 146 minuti), Kubrick tagliò una scena del finale ambientata in un ospedale. La scena vede Wendy in un letto che parla con Mr. Ullman, l'uomo che assunse Jack all'inizio del film, che le dice che la polizia non riesce a trovare il corpo di suo marito all'interno dell'albergo. Il direttore dell'hotel si avvicina al bambino nel letto d'ospedale e gli dà una palla da tennis identica a quella che Danny si vide lanciare sul pavimento dell'albergo dalla stanza 237. Infine viene mostrata la fotografia con Jack. Questa scena fu successivamente tagliata e rispedita allo studio di produzione su ordine della Warner Bros, e ciò limitò il film a 143 minuti, la versione disponibile in Nord America e nel resto del mondo, Europa esclusa.

La versione europea dura infatti solo 119 minuti. Kubrick tagliò personalmente 24 minuti dal film.

Quello che segue è l'elenco delle parti che Kubrick ha rimosso dalla versione internazionale, ma che è tuttora possibile visionare nella versione USA-Canada:

  • L'ultima battuta pronunciata da Wendy a Danny nella cucina, la dissolvenza sull'ufficio di Ullman, l'incontro con Watson, un po' di dialogo.
  • La visita della dottoressa dopo la visione del sangue, il dialogo tra la dottoressa e Wendy.
  • La sequenza in cui Ullman e Watson mostrano ai Torrance la Sala delle feste (Sala Colorado) è più lunga.
  • La sequenza in cui Ullman e Watson mostrano ai Torrance il loro alloggio prosegue, seguita da dissolvenza sui quattro che camminano davanti al labirinto, un po' di dialogo sul labirinto stesso.
  • La visita alla cella frigorifera, l'incontro con Hallorann, la dissolvenza su Wendy, Danny e Halloran nelle cucine, un breve dialogo tra la donna e il cuoco.
  • Parti di dialogo tra Hallorann e Danny da soli.
  • Wendy che porta il carrello attraverso la hall.
  • La seconda parte del dialogo tra Jack e Wendy durante la colazione.
  • Un'inquadratura di spalle di Jack che tira la pallina, una dissolvenza su Wendy e Danny all'esterno, parte del loro dialogo.
  • Wendy che prepara da mangiare in cucina.
  • Jack che, dopo aver allontanato Wendy dalla Sala Colorado ricarica la macchina, batte qualche pulsante; didascalia "Giovedì", parte della rincorsa di Wendy e Danny nella neve.
  • Wendy e Danny che, nella Sala Colorado, guardano la TV, dove viene proiettata una sequenza del film Quell'estate del '42, che ha come protagonista l'attore Gary Grimes; poi Danny chiede se può andare in camera, dissolvenza su Danny che apre la porta del loro appartamento.
  • Parte del dialogo tra Jack e il barista Lloyd al loro primo incontro.
  • Parte del dialogo con Wendy dopo l'incontro fra Jack e la donna della stanza 237.
  • Wendy che parla da sola, Danny va in trance ripetendo la parola "redrum", Wendy che gli parla; dissolvenza su Jack che va verso l'ufficio di Ullman per spegnere la radio.
  • Dopo aver levato un pezzo dalla radio, Jack ne leva altri due; dissolvenza su Hallorann che parla nuovamente col Ranger, didascalia "8 a.m.".
  • La sequenza sull'aeroplano continua con Hallorann che parla con l'hostess;
  • Inquadratura di Jack di spalle che batte a macchina.
  • Dissolvenza sull'aereo che atterra; dissolvenza sull'esterno di "Durkin's"; stacco sull'interno di Durkin's con Larry che va verso il telefono e parla con Hallorann (che viene inquadrato).
  • Wendy e Danny che guardano "Beep beep" in televisione; un breve dialogo tra loro; Wendy che prende la mazza; la dissolvenza su Wendy nella Sala Colorado.
  • Wendy che vede degli scheletri nella hall dell'albergo, improvvisamente buio, mentre Jack insegue Danny nel labirinto.
  • Una inquadratura di Jack nel labirinto, indeciso su dove andare.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Stephen King ha dichiarato, durante un'intervista, che quando incontrò Stanley sul set in Inghilterra, questo era veramente compulsivo e quando lo scrittore vide il film, ne rimase contrariato, affermando che non era molto coerente con il suo romanzo, da cui era tratto. Per tutta risposta, Kubrick affermò che il libro «non era poi un gran capolavoro».

  • La camera protagonista del libro è la 217, e non la 237.
  • Nel libro Danny non usa mai il triciclo.
  • Nel libro Wendy è bionda, mentre nel film ha i capelli neri.
  • Nel libro Jack e Wendy sono considerevolmente più giovani: Jack, come si apprende leggendo, ha solo 30 anni, mentre nel film l'attore Jack Nicholson dimostra gli anni che ha: 42.
  • Stephen King, durante un'intervista ha espresso le sue opinioni su Wendy: <<Shelley Duvall interpreta Wendy ed è davvero uno dei personaggi più misogini messo su una pellicola. Lei è ,fondamentalmente, qui solo per urlare e per essere stupida e non la donna descritta nel mio romanzo>>.
  • Nel libro Tony viene descritto come una visione di Danny. Invece nella pellicola Danny parla con il dito simulando l'amico immaginario.
  • La scena in cui Jack si arrabbia con Wendy perché lo disturba, mentre scrive a macchina, nel libro non accade.
  • Danny, nel film, non ha timore dell'estintore al piano della 237.
  • Nel film i tappeti dei corridoi dell'albergo sono diversi rispetto al libro. Nella pellicola sono a esagoni marroni, rossi e gialli, mentre nel libro sono a strisce nere e blu.
  • Jack ,nel film, non ha a che fare con il nido di vespe e non lo regala a Danny. Inoltre nel libro le vespe ritornano nel nido pungendo Danny e Wendy e Jack le fotografa per fare causa allo spray anti-vespe per poi riuscire a sbarazzarsene.
  • Nel libro Jack distrugge la ricetrasmittente durante un sogno in cui suo padre, tramite la radio, gli ordina di bastonare suo figlio, poiché si trova nella 237.
  • Nel libro Jack impugna una mazza da roque per attaccare i suoi familiari, mentre nel film ha un'ascia: infatti, Hallorann, quando viene colpito da Jack, nel libro sopravvive, mentre nella pellicola muore.
  • Jack, nel libro, accusa Wendy di volergli far perdere il lavoro mentre nel film le dice che non le interessa delle sue responsabilità.
  • Jack, nel film, non riesce a mettere le mani addosso a Wendy, mentre nel libro la picchia a sangue con la mazza da roque.
  • Nel libro Wendy, dopo essere stata aggredita nel bar, stordisce Jack colpendolo in testa con una bottiglia dopo che quest'ultimo ha scaraventato Danny per terra, mentre nel film Jack viene colpito con una mazza, inoltre Wendy nel libro lo colpisce successivamente sulla fronte con una palla da roque dopo essere stata malmenata.
  • Wendy nel libro, dopo che Jack ha sfondato la porta del bagno, ferisce Jack alla mano con una lametta (poiché le viene tolto il coltello da Jack), mentre nel film lo taglia con il coltello.
  • Anche la morte di Jack Torrance è differente, nel libro è causata dallo scoppio di una caldaia e l'hotel viene distrutto dall'esplosione e dal conseguente incendio. Nel film, invece, Jack, nel tentativo di uccidere Danny, si perde nel labirinto dell'Overlook Hotel morendo assiderato.
  • Verso la fine del libro, Jack riesce a prendere controllo di se stesso e ad abbracciare Danny, mentre nel film muore con l'intenzione di uccidere il bambino.
  • Nel libro ci sono molti più personaggi. Tanto per citarne alcuni: Al Shockeley, amico e collega di Jack che ha trovato il lavoro all'Overlook parlando con Ullman e che passava molte notti col parente a bere; il dottor Bill Edwards; lo studente picchiato da Jack quando gli aveva bucato le gomme della macchina; i due fantasmi gay Harry e Roger: nel libro, Harry minaccia Danny, ubriaco, invece Roger ha una conversazione con Grady e con Jack, verso la fine del romanzo. Nel film si vedono una volta, intravisti da Wendy in una stanza; la guardia Howard; i genitori e i fratelli di Jack, etc.
  • Nel libro Jack prende anche ordini dai fantasmi Harry e Roger.
  • Nel libro la festa in cui partecipa Jack è molto più lunga: Jack, dopo aver bevuto un drink offerto da Lloyd, si mette a ballare con una donna e subito dopo incontra e dialoga con Grady. Dopodiché Grady li fa vedere un orologio da cui esce una marionetta che picchia un'altra marionetta con un martello e la campana di vetro si riempie di sangue.
  • Nel libro Lloyd dice che il direttore vuole Danny e, dopo averli chiesto cosa volessero da lui, Lloyd li dice che non sono affari suoi e subito dopo tutti i fantasmi si decompongono.
  • Nel libro Ullman è un direttore cinico che pensa solo al lavoro e si liscia i superiori, guadagnandosi la loro stima e l'odio dei suoi sottoposti. Nel film invece Ullman è gentile e cordiale.
  • Nel film non c'è la scena dove Danny entra nella camera 217 (nel film è la 237) e incontra il fantasma della donna morta all'interno della vasca della doccia, che tenta poi di strangolarlo. Nel fim si vede Danny che entra nella stanza, ma poi la scena cambia e passa su Wendy che sta maneggiando le caldaie.
  • Nel film Jack, dopo aver incontrato la donna della camera maledetta, viene sedotto da lei e i due si baciano. Nel libro questo non accade, e Jack intravede la donna dietro la tenda della vasca, scappa dalla stanza in preda al panico venendo poi inseguito dalla creatura e riesce a chiudere a chiave la porta della stanza prima che essa lo raggiunga.
  • Kubrick ha sostituito le siepi a forma di animali (che si animano durante la notte e attaccano Hallorann, Danny e Wendy) con un labirinto di siepi. Inoltre nel film è stata rimossa la scena in cui Jack, dopo aver lavorato su di esse con delle forbici, le vede cambiare posizione.
  • Nel libro la famosa frase "Troppo lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo annoiato" ("All work and no play makes Jack a dull boy") non è mai scritta da Jack nelle pagine del suo romanzo.
  • Nel libro Danny viene chiamato "Dottore" dai suoi genitori, mentre nel film viene chiamato Doc che è l'abbreviazione di "doctor"; nella traduzione italiana del romanzo non si è considerato l'esplicito riferimento di King al cartone animato "Bugs Bunny" e alla celebre frase "What's up doc?", ed è stato tradotto letteralmente "Doc" con il seppur corretto "Dottore".
  • Nel film non vengono accennati i viaggi di Wendy e Danny nella cittadina vicina, come invece avviene nel libro.
  • Nel film l'alcolismo di Jack non viene minimamente menzionato, anche se è comunque intuibile da alcuni suoi atteggiamenti.
  • Nel libro Jack aveva dei frequenti attacchi d'ira molto prima di arrivare all'albergo, mentre nel film è vagamente menzionato solo l'episodio in cui Jack ruppe un braccio a Danny oppure quando perse il lavoro di insegnante per aver picchiato brutalmente un suo alunno, poiché aveva bucato le gomme della sua auto con una lametta.
  • Inoltre buona parte del libro è dedicata a spiegare il passato dei protagonisti e la loro infanzia, cosa che nel film non accade.
  • Nel libro l'auto di Jack (il maggiolino) è rossa mentre nel film è gialla; inoltre è possibile vedere che, mentre Hallorann raggiunge in pieno inverno l'hotel, sull'autostrada vede un incidente, l'auto coinvolta è un maggiolino rosso.
  • Nel libro Jack viene rinchiuso nella dispensa da Wendy e Danny, mentre nel film c'è solo Wendy.
  • Nel libro, la scena del fiume di sangue che esce dall'ascensore non esiste.
  • Nel libro Danny non incontra mai i fantasmi delle sorelle Grady, ma è protagonista di un incontro molto simile con una non ben definita presenza nel giardino dell'hotel (la quale pronuncia la celebre frase Vieni a giocare con noi, Danny. Per sempre)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora e il sound design del film è il frutto di un variegato mosaico. Da Wendy (Walter) Carlos a Rachel Elkind - già collaboratrici di Kubrick per Arancia meccanica -, a Béla Bartók (Musica per archi, percussioni e celesta), Gyorgy Ligeti, Krzysztof Penderecki, insieme a vari motivi ballabili degli anni '20 e '30. Ecco tutte le musiche riprodotte nel film:

Si tenga presente che le musiche di Bartók, Ligeti e Penderecki non sono utilizzate integralmente, e talora sono alterate rispetto alle registrazione originarie. Le edizioni del film in DVD pubblicate dal 2001 in poi contengono un audio remissato a 6 canali (Dolby Digital 5.1) che non corrisponde a quello originale monofonico previsto da Kubrick (infatti sono presenti alcune lievi differenze)[10].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'albergo a cui Stephen King si è ispirato per il suo romanzo esiste veramente ed è lo Stanley Hotel in Colorado.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

  • Kubrick si è occupato anche delle versioni del film distribuite nei paesi in cui esso sarebbe stato doppiato. La frase che Jack scrive ossessivamente sulla macchina da scrivere, nella versione originale del film, è il proverbio All work and no play makes Jack a dull boy. Kubrick ha però girato questa sequenza modificando la lingua del dattiloscritto in italiano, francese, spagnolo, tedesco, perché il film sarebbe stato doppiato in queste lingue nei rispettivi paesi. Nella seguente tabella sono riportate le frasi nelle diverse lingue e la traduzione in italiano.[11] La frase ossessiva del protagonista è diventata un libro. L'artista newyorkese Phil Buehler ha pubblicato quello che sarebbe il libro al quale lavora Jack Torrance, 80 pagine in cui la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" viene ripetuta ossessivamente. Le prime 10 pagine ricalcano le pagine visibili nel film, le restanti ipotizzano cosa e come avrebbe potuto scrivere Jack Torrance se avesse continuato il lavoro contemporaneamente alla sua discesa nella pazzia.
Lingua Frase Traduzione in italiano
Inglese All work and no play makes Jack a dull boy Solo lavoro e niente divertimento rendono Jack un ragazzo noioso
Italiano Il mattino ha l'oro in bocca
Tedesco Was Du heute kannst besorgen, das verschiebe nicht auf Morgen Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi
Spagnolo No por mucho madrugar amanece más temprano Anche se ti alzi più presto, non farà giorno prima
Francese Un «Tiens» vaut mieux que deux «Tu l'auras» Un «Tieni» vale più di due «Avrai»

Anche le didascalie del film (inclusa quella sottostante la foto nel finale) sono state tradotte. Purtroppo, le edizioni DVD del film in tutto il mondo (distribuite dopo la morte del regista) contengono esclusivamente la versione originale inglese del dattiloscritto e delle didascalie, sacrificando le scelte di Kubrick.

Giancarlo Giannini, la voce italiana di Nicholson

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • L'edizione italiana del film è stata diretta da Mario Maldesi, storico direttore di doppiaggio dei film di Kubrick da Arancia meccanica in poi.
  • Il film è stato comunque doppiato in italiano nella versione integrale di 146 minuti.
  • Il personaggio di Wendy (Shelley Duvall) è doppiato dall'attrice e doppiatrice Livia Giampalmo che all'epoca del film era la moglie di Giancarlo Giannini, il doppiatore di Jack Nicholson.
  • Stanley Kubrick spedì una lettera di congratulazioni a Giancarlo Giannini, per l'ottimo lavoro svolto come doppiatore di Nicholson.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film 1408, diretto da Mikael Häfström nel 2007 e tratto da un omonimo racconto di Stephen King, ritorna sul medesimo topos della stanza d'albergo (in questo caso la 1408) come luogo dell'orrore e della follia. Analogamente il protagonista è uno scrittore.
  • Nella serie TV I Simpson sono presenti parecchie citazioni al film di Kubrick:
    • Nel primo special di Halloween, La Paura fa Novanta (terzo episodio della seconda stagione), è presente un riferimento al film nel racconto intitolato La casa dell'incubone, in cui la casa indemoniata in cui i Simpson si trasferiscono conduce i membri della famiglia alla pazzia allo stesso modo in cui Jack Torrance veniva influenzato dall'Hotel Overlook (in particolare, Homer brandirà un'ascia per attaccare gli altri, proprio come Jack). La casa del racconto si rivelerà essere costruita su un cimitero indiano così come l'hotel del film.
    • Il primo racconto dello special di Halloween La Paura fa Novanta V è intitolato The Shinning e rappresenta una parodia del film. Homer viene incaricato dal Signor Burns di fare da guardiano ad un hotel di sua proprietà e si trasferisce lì insieme a tutta la famiglia. A mandare in delirio Homer, però, non sarà il troppo lavoro come succede a Jack Torrance, ma la mancanza di birra e TV via cavo: pertanto, al posto dell'originale All work and no play makes Jack a dull boy, è presente la frase, scritta su tutti i muri dell'atrio, No tv and no beer make Homer go crazy. Nello stesso episodio, Maggie scrive la parola REDRUM con i cubi con lettere.
    • Nel quattordicesimo episodio della quarta stagione, Fratello dello stesso pianeta, Bart tenta di comunicare telepaticamente con Homer per ricordargli di andarlo a prendere al campo di calcetto, ma il messaggio viene recepito da Milhouse, che scrive sul muro "TRAB PU KCIP" ("Pick up Bart", ovvero "Va a prendere Bart", al contrario) e lo ripete proprio come Danny Torrance scrive e ripete "REDRUM".
    • Nel nono episodio della quinta stagione, L'ultima tentazione di Homer, la frase sulla lavagna scritta da Bart durante la sigla iniziale recita "All work and no play makes Bart a dull boy". In maniera simile, nello special di Halloween della venticinquesima stagione (La Paura fa Novanta XXIV) Bart scrive la celebre frase di Jack, ma scappa vedendo comparire Stephen King.
    • Sempre nella quinta stagione, nell'episodio Homer e Apu, Barney Gumble rompe accidentalmente una serie di contenitori di succo di mirtillo, creando un'ondata simile alla scena del film in cui esce una marea di sangue dall'ascensore.
    • Un altro riferimento all'opera si ha sempre nella quinta stagione, durante l'episodio Il ragazzo che sapeva troppo, quando Otto Disc rivela a Bart che il nuovo pulmino della scuola abbia un'influenza "alla Shining" su di lui.
    • Nello special di Halloween della settima stagione, il nome del produttore Richard Sakai appare come "Redrum Richard Sakai".
    • Nel decimo episodio dell'ottava stagione, Springfield Files, la frase "All work and no play makes Jack a dull boy" compare ripetutamente durante un resoconto scritto dell'FBI.
    • Nel nono episodio della nona stagione, La donna immobile, quando il figlio minore di Ned Flanders, Todd, indica a Marge la direzione per la camera rossa, omaggia la scena del film in cui Danny inizia ad esclamare "Redrum!".
    • Un'altra citazione è presente nel diciassettesimo episodio dell'undicesima stagione, Bart al futuro, in cui il fantasma di Billy Carter appare dinanzi a Bart all'interno di un bar, ricordando il dialogo tra Jack Torrance e Lloyd.
  • Jared Leto, frontman dei Thirty Seconds to Mars, ha preso spunto dal film per girare il videoclip del loro singolo The Kill, in cui compaiono molte scene rigirate con i componenti della band come protagonisti.
  • Il gruppo statunitense Slipknot ha dato il proprio tributo a questo film con il video musicale Spit It Out.
  • Nella serie televisiva statunitense South Park, nel decimo episodio della decima stagione Occhio alla maestra, i protagonisti si trovano nell'hotel Hilton che ha un tappeto uguale a quello della camera 237; inoltre poco dopo Ike, il fratellino di Kyle, e la sua maestra, la signorina Stevens, parlano di passare il loro tempo insieme per l'eternità, un chiaro riferimento alle parole delle gemelline Grady rivolte a Danny. Invece, nel dodicesimo episodio (Viaggio nel futuro) Cartman si iberna per poter viaggiare nel tempo e rimane congelato in un'inquadratura molto simile a quella di Jack Nicholson nel finale del film.
  • Caparezza cita la pellicola in due canzoni: lo fa con la stanza 237 nella canzone Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche) del suo quarto album Le dimensioni del mio caos: "Vivo nella camera 237 / ma non farò la mia famiglia a fette"; fa poi riferimento esplicito all'Hotel Overlook nella canzone Compro Horror del suo sesto album Museica: "[...] ma poi la baita dove sei e ti sciali, diventa l'Overlook Hotel di Shining".
  • Il gruppo rock cosentino Camera 237 prende il proprio nome dalla stanza 237 di Shining.
  • Davide Van De Sfroos cita l'Overlook Hotel nella canzone Cinema Ambra del suo album Goga e Magoga: "Una sambuca beuda a Casablanca, La spaghettada all'Overlook Hotel".
  • Nel videoclip del brano Rock The House dei Gorillaz, si vede nella parte introduttiva la chitarrista Noodle attraversare un lungo tortuoso corridoio a bordo di un triciclo, sempre inquadrata di schiena, esattamente come Danny che attraversa i corridoi dell'Overlook nello stesso modo e con lo stesso tipo di inquadratura.
  • Nel fumetto Dylan Dog numero 30, La casa infestata, sono presenti continui riferimenti al film di Kubrick, mentre in Dylan Dog numero 11, nell'ultima vignetta a pagina 59 Diabolo il Grande è raffigurato con la celebre espressione di follia che assume Jack Torrance.
  • Il gruppo statunitense Mudvayne ha creato un singolo intitolato Dull Boy, ispirandosi alla frase appartenente alla versione americana del film: "All work and no play makes Jack a dull boy" modificata in "All work and no play makes me a dull boy".
  • Il gruppo italiano Beholder nel loro ultimo CD Lethal Injection dedica due canzoni a Shining. Il primo brano intitolato The Overlook Hotel è un intro al brano successivo, in cui si sentono le voci delle gemelle chiamare Danny. Nel secondo pezzo, intitolato Mr. Grady vi sono chiari riferimenti al film (vengono nominati Danny, Wendy, l'Overlook Hotel e Jack).
  • Il gruppo italiano Ranestrane ha realizzato nel 2008 l'opera rock Shining Il cineconcerto, un doppio CD interamente ispirato al film di Kubrick, dove ogni canzone e brano musicale segue fedelmente il minutaggio del film ed è quindi possibile seguirlo (senza l'audio originale) facendo partire l'opera del gruppo: si avrà così una nuova prospettiva filmico-musicale del film.
  • Il fumettista giapponese Rei Hiroe creatore del manga Black Lagoon, ha creato due bambini killer gemelli di nome Hansel e Gretel: chi li vede li descrive come "Due ragazzini inquietanti, una roba tipo Shining". Inoltre la bambina nel fumetto canta una canzone della colonna sonora del film, mentre il bambino uccide usando delle asce.
  • Nella web-serie La villa di lato di Maccio Capatonda ci sono continui riferimenti al film, come la camera 237, la moglie fatta a pezzi e le inquietanti riprese nei corridoi. Nell'episodio 1x05 c'è una scena quasi perfettamente uguale a quella della macchina da scrivere, in cui Jack caccia Wendy perché gli fa perdere la concentrazione.
  • Nella prima stagione della serie tv Mario, sempre di Maccio Capatonda, nell'episodio 11 è presente una scena in cui in fondo a uno dei corridoi degli studi del MTG c'è una bambina molto simile a una delle gemelle del film che invita Ginetto a giocare con lei, ed è l'unica in tutta la serie ad essere riuscita a insegnargli a leggere.
  • Nel settimo episodio della sesta stagione di Hercules, Iolao sfonda una porta con un forcone e sorride attraverso allo stesso modo di Jack.
  • Nel film Terkel, in grossi guai, durante l'incubo del protagonista appare la sorellina sdoppiata come le gemelle del film che invitano il ragazzo a giocare.
  • Nel film Il figlio di Chucky, Chucky sfonda una porta con un'ascia e guarda attraverso il buco sorridendo, come Jack in Shining.
  • Nel film Dracula di Bram Stoker viene citata la scena in cui la hall dell'albergo viene inondata di sangue.
  • Rob Zombie, nel suo La casa del diavolo omaggia la celebre scena dell'inseguimento con l'ascia nella scena in cui lo sceriffo Wydell bracca Baby Firefly armato, per l'appunto, di un'accetta.
  • Nel film Alla ricerca di Nemo, lo squalo Bruto, dopo aver odorato il sangue di Dory, inizia un inseguimento per mangiarla attraverso il sommergibile. Dory e Marlin si rifugiano nel bocchettone di un siluro, e Bruto sfondando la porta del bocchettone sorride con sguardo spiritato esattamente come Jack nella famosissima scena e dice: "Sono quiiii!"
  • In Alan Wake ci sono continui riferimenti al film. Il più ovvio è quando Carl Sturky, il posseduto, dopo che Alan è riuscito a chiudere la porta dietro di sé, la colpisce con l'ascia che ha in mano. Alan dirà subito dopo che sarebbe potuto spuntare da un momento all'altro con un'ascia in mano come Nicholson in Shining.
  • Nella terza serie del manga Le bizzarre avventure di JoJo di Hirohiko Araki, Stardust Crusaders, Alexi di Seth inseguendo il ringiovanito Jean Pierre Polnareff emula le gesta di Jack Torrance della celeberrima scena con l'ascia.
  • Nel film Following di Christopher Nolan, immagini raffiguranti Shining sono appese al muro di casa del protagonista Bill. Si tratta evidentemente di un tributo a Stanley Kubrick, di cui Christopher Nolan si è sempre dichiarato estimatore.
  • Le gemelline del film appaiono, adulte, nella copertina dell'album Ritual del gruppo inglese White Lies.
  • Nel quarto episodio della quarta serie di Dr. House, appare un'evidente citazione della famosa scena in cui Jack sfonda la porta del bagno con l'ascia: mentre l'equipe del medico sta disseppellendo un cadavere, Kutner, appena trovata la bara, dice: "Tesoro, sono a casa".
  • Nell'episodio 6 della serie televisiva Firefly il capitano Malcolm Reynolds, dopo essere scampato alla trappola tesagli da Saffron, la rintraccia e, sfondata la porta di casa, la saluta con un non benevolissimo "Tesoro, sono a casa!".
  • Nella quinta puntata della seconda stagione de I Griffin Lord Peter mentre Stewie passeggia per la villa ereditata da Lois due gemelle simili a quelle del film dicono la famosa frase: "Vieni a giocare con noi, Danny" trasformata "Vieni a giocare con noi Stewie". Stewie però non sembra affatto spaventato e, dopo aver risposto all'invito con un'altra palese citazione del film ("Tanto lavoro e poco svago rendono Stewie un bimbo incavolato") le fa saltare in aria con un colpo di bazooka.
  • Nella prima puntata della seconda stagione de I Griffin Il mistero della vongola scomparsa, si può notare che Stewie forma la parola "Redrum" giocando con i cubi.
  • Nel videogioco Killing Floor, all'interno della mappa "Departed", è presente una porta con la scritta "Redrum" in rosso.
  • Nel telefilm Supernatural vengono fatti spesso dei chiari riferimenti al film soprattutto da parte di Dean Winchester, che è un grande fan di Jack Nicholson.
  • Nel poster del PPV di wrestling WWE Backlash del 2007, viene raffigurato il lottatore Edge sorridente davanti ad una porta spaccata, chiaro riferimento al film Shining
  • Nel videogioco Max Payne 2: The Fall of Max Payne, in uno degli incubi del protagonista, passando per dei bagni si trova scritto a sangue sul muro la parola "redrum" e di fronte sullo specchio si può leggere la parola "murder".
  • Nel videogioco Resident Evil 2, in uno dei corridoi della stazione di polizia di Raccoon City, si può trovare sul muro la scritta "redrum".
  • Nel film Cimitero vivente 2 vi è una scena che rimanda a quella in cui Jack distrugge la porta del bagno con l'ascia per inseguire la moglie.
  • L'11º episodio della sesta stagione della serie televisiva Psych è un tributo a Shining e nel 6º episodio della stessa stagione si può vedere Clive pagare la cena sul conto della camera 237
  • In una scena finale della commedia Delitto al ristorante cinese, con Tomas Milian, il protagonista riceve una proposta di lavoro analoga a Torrence, da un sinistro personaggio dal quale ha un passaggio in auto.
  • Nella puntata del 18 Aprile 2015 del game show Avanti un altro viene messa in scena una parodia della scena in cui le due gemelline invitano Danny che gira su un triciclo per l'albergo a giocare con loro.

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 il regista Mark Romanek, è stato contattato dalla Warner Bros. per dirigere il prequel del film, che racconterà gli eventi narrati all'Overlook Hotel prima dell'arrivo dei Torrance. La sceneggiatura sarà firmata da Laeta Kalogridis (Shutter Island), Bradley Fischer (Zodiac) e James Vanderbilt (The Amazing Spider-Man).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qual è il film più spaventoso di tutti i tempi?, MAG - Sky.it.
  2. ^ (EN) The 100 best horror films: the full list, Time Out.
  3. ^ http://www.fantascienza.com/delos/delos17/segreti.html
  4. ^ Dichiarazione rilasciata da Kubrick a Michel Ciment in Michel Ciment (1999) Kubrick - Edizione definitiva - Rizzoli, Milano, 1999, pag 190-191
  5. ^ Mindhole Blowers: 20 Facts About The Shining That Might Make You Say "Talk to the Finger!"
  6. ^ CABINET // Artist Project / All Work and No Play
  7. ^ Reel Terror: The Scary, Bloody, Gory, Hundred-Year History of Classic Horror ... - David Konow - Google Libri
  8. ^ Peter Owen; Jane Rollason, 1 in Il manuale delle tecniche dell'Aerografo, (Titolo originale: "Airbrushing" - Traduzione italiana di Pierluigi Gatto), 4ª ed., Milano, Fabbri Editori [1989], agosto 2006, pp. 20,99. ISBN 88-450-7833-7.
  9. ^ a b Dichiarato da Stanley Kubrick nel film-documentario Making The Shining (1980), backstage sulla lavorazione del film Shining commissionato dalla BBC e girato dalla figlia di Stanley Kubrick, Vivian
  10. ^ Colonna sonora di Shining
  11. ^ Shining su exxagon.it

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