John Carpenter

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John Carpenter nel 2011

John Howard Carpenter (Carthage, 16 gennaio 1948) è un regista, sceneggiatore, compositore, attore, produttore cinematografico e montatore statunitense. Tra i suoi lavori più famosi si annoverano Distretto 13 - Le brigate della morte (1976), Halloween - La notte delle streghe (1978), 1997: Fuga da New York (1981), La cosa (1982), Christine - La macchina infernale (1983), Essi vivono (1988) e Il seme della follia (1994).

I suoi film sono caratterizzati da fotografia e illuminazione minimalisti, una macchina da presa non eccessivamente mobile e colonne sonore, spesso realizzate mediante sintetizzatore, composte da lui stesso, alle volte in collaborazione con altri (eccetto che per i film La cosa, composta da Ennio Morricone, Starman composta da Jack Nitzsche, Avventure di un uomo invisibile e Fuga da Los Angeles composte da Shirley Walke e The Ward - Il reparto, composta da Mark Kilian). Carpenter afferma spesso di essere stato influenzato dalle opere di Howard Hawks, Alfred Hitchcock e dalla serie televisiva Ai confini della realtà.

I suoi film glorificano spesso degli anti-eroi, personaggi di estrazione proletaria e i suoi soggetti hanno spesso tematiche che riflettono una forte critica sulla società capitalistica americana; esempi di questo sono in particolare Essi vivono, 1997: Fuga da New York e Fuga da Los Angeles. Un'altra costante del suo cinema è l'analisi del rapporto fra il bene e male e una inquietante messa in discussione della realtà che viviamo e dei valori della società moderna.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Nato a Carthage, nello stato di New York, Carpenter cresce a Bowling Green, nel Kentucky. Si diploma alla Western Kentucky University, dove il padre insegna musica. Durante questi anni inizia a lavorare ad una serie di cortometraggi come Revenge of the Colossal Beasts, che sono i suoi primi lavori: viene dato scarso rilievo a queste opere, che invece già codificano i temi tipicamente "carpenteriani". Nel 1968 Carpenter si iscrive alla University of Southern California, ma dopo 4 anni abbandona gli studi senza riuscire a laurearsi. Nel 1970 gira il suo primo cortometraggio ufficiale, The Resurrection of Broncho Billy, scritto insieme a Nick Castle. Castle instaurerà poi un rapporto di grande amicizia con Carpenter, tanto che interpreterà Michael Myers in Halloween.

La pellicola gli fa guadagnare un premio come miglior cortometraggio e lo rende noto nel campo del cinema indipendente.

Dark Star e Distretto 13[modifica | modifica sorgente]

Dopo The Resurrection of Broncho Billy, Carpenter si mette al lavoro - insieme all'amico Dan O'Bannon (regista di Il ritorno dei morti viventi e sceneggiatore di Alien) - su un'opera che unisca le tematiche di 2001: Odissea nello spazio e Il dottor Stranamore. Il risultato è Dark Star, una commedia fantascientifica in cui il protagonista vero e proprio è una bomba mandata nello spazio siderale da un gruppo di astronauti. Dan O' Bannon recita nel ruolo del sergente Pinback, mentre inizia qui la collaborazione con il regista Tommy Lee Wallace, che per questa pellicola lavorò alla scenografia.

Nel 1976, pesantemente influenzato dal film Un dollaro d'onore di Howard Hawks, Carpenter concepisce il film Distretto 13 - Le brigate della morte. Girato in soli 20 giorni,[1] il film guadagna $20,040,895[2] e viene ritenuto da molti critici uno dei migliori film di genere statunitensi degli anni settanta. Anche la colonna sonora del film è rimasta scolpita nelle generazioni e riesce ancora oggi a ricreare la tensione di allora.[3] Tra gli attori v'erano Austin Stoker e Darwin Joston: quest'ultimo abitava vicino alla casa di Carpenter.[4]

Halloween e Fog[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978, dopo essersi incontrato con Debra Hill, Carpenter inizia a lavorare ad uno slasher, Halloween - La notte delle streghe. L'idea del film viene a Carpenter insieme alla fedele sceneggiatrice e produttrice Hill, in futuro anche sua coniuge. Stuzzicato dall'italiano Dario Argento per quanto riguarda la colonna sonora (il ritmo di 5/4 su pianoforte ricorda molto quello di Profondo rosso) e da Mario Bava per quanto concerne il tema da trattare (lo slasher è il tema di Reazione a catena), il film è il primo successo commerciale del regista e viene consacrato come il "padre" degli slasher (nonostante ultimamente il titolo sia stato attribuito a Reazione a catena di Bava)[5].

Il regista prende un periodo di pausa dal cinema, dedicandosi a due regie televisive: Pericolo in agguato e Elvis - Il re del rock. Il primo è uno slasher che il regista aveva girato prima di Halloween, mentre il secondo è una pellicola biografica riguardante Elvis Presley, con Kurt Russell. Entrambe le pellicole ottengono un buon successo e insieme ai fondi ricavati dalla produzione di Halloween, il regista torna sul grande schermo con The Fog, un film che narra di alcuni cittadini attaccati da dei pirati-fantasma. Nonostante vi siano pochi effetti speciali splatter, sempre affiancato da Debra Hill, Carpenter riesce a creare un horror di grande atmosfera.[6]

1997: fuga da New York e La cosa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981, Carpenter si mette all'opera su un soggetto scritto negli anni sessanta per Clint Eastwood. Sempre al fianco di Debra Hill e Kurt Russell (con il quale aveva lavorato in Elvis, il re del rock) genera uno dei suoi film più politicamente impegnati, 1997: Fuga da New York, un misto di western e fantascienza che risulta il film per il quale è più spesso ricordato. La pellicola ottiene un successo enorme, il personaggio di Jena (Snake) Plissken forgia una nuova generazione di eroi/anti-eroi tanto che verrà molto spesso imitato (un esempio è 2019 - Dopo la caduta di New York, di Sergio Martino, un remake italiano che tuttavia pretende di essere stato l'ispiratore di 1997)[7].

Nel 1982, Carpenter gira il remake di La cosa da un altro mondo, un classico di Howard Hawks, intitolato La cosa, con Kurt Russell nel ruolo dell'esploratore John MacReady, alle prese con un primordiale alieno mutaforma ed astuto che aggredisce uno ad uno gli scienziati di una base antartica. Il film venne distrutto al botteghino perché messo, dalla produzione, in concorrenza con E.T. l'extra-terrestre di Steven Spielberg, circostanza che Carpenter ha sempre sottolineato. Molti diedero la colpa del fallimento agli effetti speciali troppo grotteschi e splatter, creati da Rob Bottin.

La cosa è tuttavia stato recentemente rivalutato dalla critica internazionale, e molti lo ritengono il miglior film di Carpenter, un capolavoro sulla paranoia dove il regista introduce le tematiche tipiche dei film di fantascienza più classici, ribaltandole: in questo caso gli eroi non sono uniti in lotta contro il mostro, come accadeva nell'originale di Hawks, ma sono l'uno contro l'altro, dato che l'alieno è in grado di imitare perfettamente gli organismi che assimila, assumendone le caratteristiche fisiche e psicologiche. Nel film si fa anche riferimento agli arcani e potentissimi mostri detti Grandi Antichi, tipici della letteratura di Howard Phillips Lovecraft.

Christine e Starman[modifica | modifica sorgente]

Mentre ultima la sceneggiatura del film Il signore della morte, affidato a Rick Rosenthal, Carpenter inizia a leggere Christine, un romanzo horror di Stephen King che riprende alcune delle tematiche care al cinema d'exploitation del decennio precedente (La macchina nera, Duel) e inizia dunque a stendere la sceneggiatura di Christine - La macchina infernale, film a basso costo ma di gran successo al quale parteciperanno - tra gli altri - Kelly Preston ed Harry Dean Stanton.

Subito dopo, mentre è ancora in ballottaggio per comporre la colonna sonora del terzo capitolo della saga di Halloween, diretto dall'amico Tommy Lee Wallace, Carpenter matura l'idea di Starman, con Jeff Bridges nel ruolo di un alieno antropomorfo. Il film si rivela però un fallimento, ma viene oggi spesso criticato positivamente dalla gran fetta di aficionados.

Insuccessi commerciali: Grosso guaio a Chinatown, Il signore del male ed Essi vivono[modifica | modifica sorgente]

Durante la pausa tra La cosa ed il successivo Grosso guaio a Chinatown, Carpenter scrive una sceneggiatura di un film catastrofico a matrice solare, dal titolo di "Meltdown".[8] Doveva essere girato con Dolph Lundgren e parlava di una catastrofe avvenuta a causa di alcune bombe atomiche che rischiavano di far collidere la Terra con il Sole.[8] A causa di alcuni dissidi con la produzione, il film non venne girato,[8] ma è stato recentemente riscoperto e preso in mano da Rick Drew, che lo ha trasformato in un film su DVD.[8]

Nel 1986, dopo aver terminato la sceneggiatura di Meltdown, Carpenter si dedica alla regia di Grosso guaio a Chinatown, sempre accompagnato da Kurt Russell. Il film, dal budget non indifferente, viene attaccato da pubblico e critica, ma segna comunque una svolta nella carriera di Carpenter. Alcuni lo considerano come un "gioco" di Carpenter, quasi una parodia del cinema di quel periodo.[9] In realtà il film, come si evince dal "Castoro" dedicato a Carpenter, nonché dal commento audio presente sul DVD a cura di Carpenter e Russell, vuole essere soprattutto un omaggio al cinema orientale wuxia (film di cavalieri erranti), all'epoca praticamente sconosciuto in Occidente. Se di parodia si vuol parlare, questa è riferita agli "eroi" americani tutti di un pezzo, efficacemente tratteggiati da Russell, che nel film è incapace di provvedere a sé come agli altri, venendo sistematicamente salvato dagli altri protagonisti della pellicola.

In seguito al fallimento al botteghino di Grosso guaio a Chinatown, Carpenter ha dei problemi a farsi finanziare altre pellicole e stipula un contratto con la Universal: nel contratto rientrano i film Il signore del male, con Donald Pleasence, del 1987, Essi vivono con Roddy Piper, del 1988 ed Avventure di un uomo invisibile, con Chevy Chase, del 1992. I film hanno pochissimo successo, anche se oggi sono considerati dei "cult" presso il pubblico cinefilo. Neanche in questo caso Carpenter riesce ad ottenere un vero e proprio successo di massa come i successi ottenuti negli anni settanta.

In questo periodo gli vengono offerte le regie di Top Gun, Attrazione fatale, Il bambino d'oro, Senza via di scampo, Star Trek (passato a Robert Wise) e The Philadelphia Experiment (passato a Stewart Raffill), ma Carpenter le rifiuta.[4]

Il seme della follia, Villaggio dei dannati e Fuga da Los Angeles[modifica | modifica sorgente]

Il 1995 è l'anno di Il seme della follia, il terzo e ultimo capitolo di quella che viene ormai chiamata "trilogia dell'Apocalisse" (apertasi nel 1982 con La cosa e proseguita nel 1987 con Il signore del male), con Sam Neill, influenzato da romanzi di Lovecraft ed Allan Poe. Nonostante da una larga fetta di fan e pubblico il film venga ritenuto "un gioiello", la critica resta delusa, asserendo che Carpenter non è più quello di una volta.

Dopo il lavoro con Neill, Carpenter si dedica al remake di La stirpe dei dannati e gira Villaggio dei dannati. Nonostante l'impatto sull'immaginario collettivo sia riuscito (una puntata della serie animata I Simpson viene dedicata al film) anche in questo caso Carpenter fallisce e dunque l'anno successivo decide di farsi finanziare per girare il sequel di 1997, Fuga da Los Angeles, con Kurt Russell, Pam Grier e Steve Buscemi. Il piano di Carpenter è quello di far credere al pubblico un ritorno alle origini: ma il film non ottiene il successo sperato, le morali sottintese non vengono ben accolte o recepite.

Vampires, Fantasmi da Marte e i remake[modifica | modifica sorgente]

Dopo Fuga da Los Angeles, Carpenter torna all'horror con il film sui succhiasangue Vampires. Il film ebbe un discreto successo, tanto che nel 2002, l'amico di Carpenter Tommy Lee Wallace ha deciso di dirigerne un sequel, Il cacciatore delle tenebre.

Cercando di mischiare fantascienza e thriller, nel 2001 Carpenter si dedica a Fantasmi da Marte, con Ice Cube, Jason Statham, Natasha Henstridge e Pam Grier. Il film non si rivela un grande successo al box-office: i costi di produzione superano gli incassi. Molti attribuiscono questo poco successo alla ripetitività della trama e alla colonna sonora, non più composta solo da Carpenter, come accadeva per i primi film. Lo assistono infatti gli Anthrax, Steve Vai e Buckethead, lavorando comunque sotto la sua supervisione e su motivi da lui elaborati. Il disco è comunque un discreto successo di vendite. Va anche detto che il film prevede un mondo, quello marziano, a conduzione prevalentemente femminile, dove gli uomini si trovano in posizione subalterna: la misandria della pellicola ha probabilmente contribuito a contrariare gli spettatori di questo genere di produzioni.

I suoi vecchi film vengono considerati però dei classici della storia del cinema: nel 2005 sono stati girati i remake di Fog (The Fog - Nebbia assassina di Rupert Wainwright, con Tom Welling) e di Distretto 13 (Assault on Precinct 13 di Jean-François Richet, con Laurence Fishburne), quest'ultimo prodotto da Carpenter stesso. Risale al 2007: Halloween - The Beginning di Rob Zombie. Il film è un incrocio tra un prequel, un remake ed un newquel, che punta anche ad una intelligente revisione psicologica dell'assassino e del suo rapporto con la sorella. Doveva restare un episodio a sé stante, ma dato il buon successo di critica e pubblico nel 2009 Zombie, controvoglia e su pressioni dei produttori, realizza Halloween II. Film incompreso e maltrattato, criticato dallo stesso Carpenter, viene bocciato soprattutto dai fan del brand e dalla critica. Ad oggi si tratta tuttavia dell'ultimo film concepito riguardo alla saga di Halloween.

Masters of Horror[modifica | modifica sorgente]

Presa una pausa dal cinema, Carpenter è stato regista di un episodio della serie Masters of Horror, in cui egli è stato uno dei tredici registi coinvolti nella prima stagione. L'episodio da lui diretto, Cigarette Burns - Incubo mortale, è stato accolto da critiche generalmente positive, e dopo questo fatto Carpenter ha deciso di dirigere ancora un altro episodio per la seconda serie del programma.

La parentesi di Psycopath ed il ritorno al cinema: The Ward[modifica | modifica sorgente]

Carpenter aveva annunciato una pellicola intitolata Psycopath per il 2008, che avrebbe segnato il suo ritorno al grande schermo. La pellicola si è arenata in fase di pre-produzione; pare che Carpenter la stesse scrivendo insieme a Oxide e Danny Pang, autori di The Grudge, The Ring e The Messengers.[10] Il progetto è stato in seguito accantonato.

A dieci anni distanza da Fantasmi da Marte, Carpenter torna alla regia di un lungometraggio horror con The Ward - Il reparto. Flop nei cinema europei, a cui è seguita la distribuzione direttamente in Home Video negli USA del film. Il pubblico e i fans di Carpenter hanno comunque in parte apprezzato il film, attribuendo lo "stile" fuori dai canoni del regista alla trama su commissione.

Ispirazioni, omaggi ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Da un lato influenzato, dall'altro influente, John Carpenter ha sempre asserito di essersi ispirato ai capolavori di Howard Hawks, Jack Arnold e Fred McLeod Wilcox. Carpenter ha recentemente affermato di adorare Un dollaro d'onore e La cosa da un altro mondo di Hawks (l'uno è stato omaggiato con Distretto 13, l'altro con La cosa), mentre di Arnold e Wilcox adora Il mostro della laguna nera e Il pianeta proibito (non a caso, quest'ultimo è il film che Laurie e Tommy stanno guardando alla TV in Halloween).

A sottolineare questa sua adulazione del cinema di Hawks e della fantascienza "classica", Carpenter ha spesso utilizzato degli pseudonimi (lavorando al montaggio, al soggetto ed altro) che si ricollegavano irrimediabilmente alle icone dei suoi film preferiti: John T. Chance (lo sceriffo interpretato da John Wayne in Un dollaro d'onore), James T. Chance, Frank Armitage, Rip Haight e Martin Quatermass (il nome di uno dei suoi personaggi di fantascienza preferiti).[4]

Molto spesso inoltre Carpenter ha omaggiato diversi suoi amici, colleghi o parenti: in Fuga da New York ci sono dei personaggi che richiamano registi suoi amici: Cronenberg (David Cronenberg), Romero (George A. Romero), Taylor (Don Taylor), mentre ad esempio in Fog vi sono Nick Castle (soggettista di 1997), Elizabeth Solley, Dan O'Bannon, T. L. Wallace e altri.

Numerosi registi horror, di film di fantascienza e di film indipendenti hanno lodato le opere di Carpenter: tra questi troviamo Quentin Tarantino, Guillermo Del Toro, Paul Thomas Anderson e Robert Rodriguez.[11]

In particolare la carriera registica di Rodriguez è nata principalmente alla visione di 1997: Rodriguez visionò la pellicola fantascientifica all'età di 12 anni e asserì di poter fare di meglio, iniziando dunque a girare cortometraggi.[12] Ultimamente Carpenter doveva essere coinvolto nella realizzazione della colonna sonora di Grindhouse - Planet Terror, omaggio ai B-Movies diretto da Rodriguez, ma ha rifiutato.[13] Il texano Rodriguez si è messo all'opera ricreando dei motivi ripetuti e molto simili a quelli di La cosa e Il signore del male, così profondi e di suspense che Carpenter si è personalmente congratulato col regista.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Saturn Awards[modifica | modifica sorgente]
Fantasporto[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Compositore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2013 Carpenter si è dedicato anche alla creazione e supervisione di serie a fumetti, pubblicate dalla casa editrice Storm King Comics, una divisione della Storm King Productions Inc. di Sandy King. La prima opera del regista si intitola John Carpenter's Asylum ed è co-creata insieme a Thomas Ian Griffith e Sandy King[15]. Si tratta di una miniserie di grenere horror che vede Bruce Jones ai testi e Leonardo Manco ai disegni[15]. Viene distribuita a parire da maggio 2013[15].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curiosità for Assault on Precinct 13 (1976). URL consultato il 21 febbraio 2008.
  2. ^ Box Office Mojo: Assault on Precinct 13. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  3. ^ John Carpenter: Assault on Precinct 13 (1976). URL consultato il 21 febbraio 2008.
  4. ^ a b c Biography for: John Carpenter. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  5. ^ Alberto Pezzotta, Mario Bava, Roma, Il Castoro cinema, 1995, ISBN 88-8033-042-X.
  6. ^ Alberto Cassani, Recensione di Fog. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  7. ^ 2019 - Dopo la caduta di New York. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  8. ^ a b c d Autori vari, Nihil Novi Sub Sole, Milano, Nocturno, 2007.ISSN: 1591-710X
  9. ^ Alberto Cassani, Recensione di Grosso guaio a Chinatown. URL consultato il 9 ottobre 2009.
  10. ^ Marco Cacioppo, The Messengers, Milano, Nocturno, 2007.ISSN: 1591-710X
  11. ^ ‘Machete Kills’ Director Robert Rodriguez on His Favorite Cult Movies - The Daily Beast
  12. ^ C'era una volta in Texas. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  13. ^ Russell Replaces Rourke As "Grindhouse" Killer. URL consultato il 22 febbraio 2008.
  14. ^ Past Saturn Awards
  15. ^ a b c Bruce Jones (testi) e Leonardo Manco (disegni), John Carpenter's Asylum nn.1-6, Storm King Comics, holliwood(California), 2013-2014

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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