Il cacciatore delle tenebre

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Il cacciatore delle tenebre
Il cacciatore delle tenebre.png
Titolo originale Vampires: Los Muertos
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 93 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, thriller
Regia Tommy Lee Wallace
Soggetto Tommy Lee Wallace
Sceneggiatura Tommy Lee Wallace
Produttore John Carpenter, Sandy King, Jack Lorenz
Fotografia Henner Hofmann
Montaggio Charles Bornstein
Effetti speciali Jorge Farfan, Enrique Gómez, Greg Nicotero
Musiche Brian Tyler
Scenografia Marcelo Del Rio
Interpreti e personaggi
Premi
  • nominato al Saturn Award per la miglior edizione in DVD

Il cacciatore delle tenebre (Vampires: Los Muertos) è un film horror del 2002, diretto da Tommy Lee Wallace e prodotto da John Carpenter, sequel del famoso Vampires di Carpenter: ne riprende i temi e le ambientazioni, ma i personaggi sono completamente nuovi. Al posto di James Woods (il cacciatore di vampiri Jack Crow) abbiamo Jon Bon Jovi nel ruolo di un nuovo cacciatore di vampiri dalla battuta facile di nome Derek Bliss. La trama del film è molto simile a quella del prequel, tanto che molto spesso si è parlato di un remake parallelo al primo capitolo. La differenza principale consiste nel fatto che mentre nel primo film il nemico principale era un principe dei vampiri, qui è una principessa.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In Messico, un altro cacciatore di vampiri, Derek Bliss (Jon Bon Jovi), viene tenuto al sicuro da un misterioso prete (Gabriel Casanova) ed è aiutato da un gruppo di volontari il cui obiettivo è trovare un covo di "succhiasangue" ed il loro potente leader, una principessa vampira (Arly Jover). Questa sta cercando un crocifisso leggendario, un crocifisso nero - lo stesso crocifisso usato senza successo già in passato per compiere un rito che avrebbe concesso ai vampiri di camminare durante il giorno e di essere invulnerabili.

Il film[modifica | modifica sorgente]

"La differenza - sia dal punto di vista della regia che da quello della trama - tra Carpenter e Wallace si fa sentire" afferma Timothy Gross.[1] Nonostante riprenda tutti i temi cari al primo film, "viene eliminata la componente critica che Carpenter attentava nei confronti della Chiesa nel primo episodio": era infatti il Vaticano stesso che supportava i vampiri.[1] Sempre secondo Timothy Gross, il film è davvero buono per i suoi 3/4 se "stiamo andando a vedere un film in cui un tizio vive uccidendo i vampiri per guadagno, niente di più".[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Timothy Gross, Gross Movie Reviews, vol. 1, pag. 119. ISBN 978-1-4116-8794-3, disponibile qui; ultimo accesso il 6 dicembre 2006.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]