La cosa (film 1982)

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La cosa
The Thing.jpg
"la cosa" in una delle sue trasformazioni
Titolo originale The Thing
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1982
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere horror fantascientifico
Regia John Carpenter
Soggetto John W. Campbell (racconto)
Sceneggiatura Bill Lancaster
Produttore David Foster, Lawrence Turman, Stuart Cohen (co-produttore), Larry J. Franco (produttore associato),
Produttore esecutivo Wilbur Stark
Casa di produzione Universal
Fotografia Dean Cundey
Montaggio Todd C. Ramsay
Effetti speciali Roy Arbogast, Albert Withlock
Musiche Ennio Morricone
Scenografia John L. Lloyd
Costumi Ronald I. Caplan
Trucco Rob Bottin (special make-up effects)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

2 Nomination al Saturn Award

  • Miglior Film Horror
  • Migliori Effetti Speciali

La cosa (The Thing) è un film del 1982 diretto da John Carpenter, basato sul racconto horror-fantascientifico Who Goes There? di John W. Campbell, già all'origine del film La cosa da un altro mondo (1951) diretto da Howard Hawks.

Il regista lo considera come il primo episodio della Trilogia dell'Apocalisse, composta da Il signore del male e Il seme della follia rispettivamente del 1987 e del 1995.[1]

Il 4 maggio 2012 in Italia (negli USA il 14 ottobre 2011) uscirà il prequel che sarà ambientato 3 giorni prima degli eventi del film di John Carpenter e sarà diretto dal regista semi-esordiente Matthijis van Heijningen Jr..

Indice

[modifica] Trama

Antartide, inverno 1982. La quiete della base scientifica statunitense U.S. Outpost #31 viene interrotta dall'arrivo di un elicottero partito da una stazione di ricerca norvegese, che sta inseguendo un husky. Il cane si rifugia alla base e l'elicottero lo insegue cercando di abbatterlo. Dall'elicottero, una volta atterrato nel campo, scendono il pilota ed un compagno. Il pilota recupera una bomba a mano, mentre l'altro cerca di inseguire il cane con un fucile di precisione. Il pilota, dopo aver armato l'ordigno, tenta di lanciarlo, ma esso gli scivola dai guanti e la deflagrazione fa esplodere anche l'elicottero. Il compagno superstite continua l'inseguimento. Nel tentativo di abbattere il cane, ferisce alla gamba un membro del personale della base scientifica. L'inseguimento continua, ma il norvegese verrà a sua volta abbattuto da un abitante della base.

Due uomini partono in direzione del campo norvegese per capire le ragioni di quel gesto, ma lo trovano distrutto e abbandonato, scoprendo vari cadaveri al suo interno, ed i resti contorti di quella che sembra essere una figura umana deformata e completamente bruciata. Viene anche rinvenuto numeroso materiale su quello che si scoprirà essere il ritrovamento di un'astronave aliena e della creatura che vi era all'interno.

Intanto, l'husky rinchiuso nel canile muta in una creatura mostruosa e uccide brutalmente gli altri cani, ma prima di riuscire a fuggire viene eliminato con un lanciafiamme. Dall'esame dei resti uno degli scienziati della base avanza l'ipotesi che si tratti di un alieno che imita alla perfezione le altre forme di vita, trasformandosi e sostituendosi a loro dopo averle uccise.

I resti umani ritrovati nel campo norvegese e portati in quello statunitense tornano in vita grazie al calore e aggrediscono un tecnico. La paura e la paranoia dilagano, ognuno diffida dell’altro: chiunque può essere "la Cosa". Nel giro di poche ore, tutti i membri della base vengono infettati tramutandosi in orribili mostri o uccisi dall'organismo alieno, nonostante i tentativi di stanarlo.

Gli unici due superstiti, per distruggere l'essere, saranno costretti a farlo esplodere con della dinamite, facendo saltare in aria la base stessa, e condannandosi così alla morte per congelamento.

[modifica] Commento

La cosa è basato sul racconto breve Who goes there? (Chi va là?) di John W. Campbell da cui già Howard Hawks nel 1951 aveva tratto il classico della fantascienza La cosa da un altro mondo. È proprio l’accostamento con questo film ad offrire gli spunti di analisi più interessanti: nell’originale assistiamo alla reazione compatta del gruppo umano contro l'invasore alieno. Sconfitta la minaccia, il monito finale evoca le paure dell'epoca della guerra fredda Ditelo a tutti dovunque si trovino. Dovunque, scrutate il cielo.[2][3]

Nel film di Carpenter abbiamo il capovolgimento esatto del meccanismo del film originale, come l’ambientazione del film che passa dal Polo Nord al Polo Sud (in Antartide). Questa volta il gruppo alle prese con la creatura si frantuma: la “cosa” in una continua metamorfosi della realtà esaspera la paranoia causata dall'impossibilità di distinguere l’umano dall'alieno, il reale dalla finzione. L’ossessione del contagio e l’isolamento si aggiungono a far saltare ogni rapporto interpersonale e crollare la fiducia negli altri. La regola diventa quella dell'uno contro l’altro.[4][5] Peraltro il film di Carpenter è molto più aderente al libro che Campbell aveva tratto dal racconto, rispettandone tempi e situazioni.

Altro sicuro (ma non esplicitamente dichiarato) richiamo letterario del film è sicuramente l'opera di Lovecraft, ed in particolar modo le spaventose creature denominate Grandi Antichi che, venuti dallo spazio, avevano dominato il mondo "e che sarebbero tornate un giorno a regnare ove ora è l'uomo"; la struttura corporea della creatura carpenteriana (in particolar modo nella trasformazione finale, ciclopica e a più zampe) ricalca in tutto e per tutto la descrizione che Lovecraft fa di questi mostri.

Il film nelle intenzioni del regista è sulla disgregazione dell’umanità e sulla diffidenza verso il prossimo. Ma in realtà si spinge oltre, estendendo il conflitto dall’interno dei rapporti umani all’interno dei corpi: la creatura li avvolge e li invade, penetra al loro interno deformando e lacerando ossa e tessuti trasformandoli alla fine in rappresentazioni corporee grottesche e surreali.[6]

[modifica] La critica

La critica statunitense bocciò in blocco il film, ritenendolo una pessima nuova versione del film di Hawks. Sotto accusa, soprattutto, la dipendenza della pellicola dagli effetti speciali di Rob Bottin. In Europa il film fu accolto meglio, ma continuò ad essere generalmente sottovalutato.

Nel corso degli anni, comunque, La cosa si è dimostrato un vero cult movie presso il pubblico del mercato home-video, e anche i critici hanno saputo analizzarne con più attenzione i tratti distintivi.

[modifica] Box office e home video

Il budget, uno dei più alti messi a disposizione di John Carpenter, si stima essere stato di 10 milioni di dollari.

Gli incassi americani raggiunsero i 13.782.838 dollari classificando il film nell’anno della sua uscita ad un non proprio lusinghiero 56º posto. Va ricordato che il 1982 fu l’anno dominato da E.T. l'extra-terrestre che con il suo incasso di 359 milioni di dollari (uno dei più alti della storia del cinema) impose a livello planetario una nuova immagine degli alieni tenera e rassicurante in netto contrasto con la creatura carpenteriana: per queste ragioni la pellicola di Spielberg venne ritenuta una della principali cause del fallimento al botteghino del film di Carpenter.

In Italia il film è uscito in DVD nel 1999 con una edizione da collezione; formato video Letterbox, traccia italiana a 2 canali, ricco di contenuti extra.

Non è stata distribuita al momento la special edition del 2004 che offre una pellicola restaurata e un formato video anamorfico oltre agli abbondanti materiali extra.

Nel 2008 è stata distribuita l' edizione in formato Blu-Ray Disc anche in Italia.

[modifica] Sequel e merchandising

Nonostante l'insuccesso economico iniziale, si è parlato per anni della possibilità di un sequel, ma John Carpenter si è sempre detto non interessato. Tuttavia da alcuni anni è stata riconfermata la voce di un prequel del film, ambientato nell'accampamento norvegese del film. Il prequel è stato girato in primavera e parte dell'estate, adesso il film è in post-produzione ed è stato affermato che uscirà verso la fine del 2011.

Nel corso degli anni novanta la casa editrice statunitense Dark Horse Comics aveva pubblicato una miniserie di tre albi a fumetti che raccontano le vicende di MacReady, sopravvissuto al gelo artico ma ancora alle prese con la "cosa".

Nel 2002 è stato realizzato un videogioco, disponibile su più piattaforme, intitolato proprio La Cosa, concepito come una sorta di sequel del film.

Più di recente, è stata prodotta una statua in resina rappresentante la Testa-Ragno, una delle invenzioni più complesse di Rob Bottin, e la riproduzione in scala della scena dell’attacco della "cosa" nel canile.

[modifica] Curiosità

  • Il film ha protagonisti solamente maschili. L'unico componente femminile è la voce del computer di MacReady, che in originale è quella dell'allora moglie di Carpenter, l'attrice Adrienne Barbeau.
  • La grafica del titolo del film così come compare nei titoli di testa è identica a quella del film La cosa da un altro mondo di Howard Hawks.
  • Il tecnico degli effetti speciali Rob Bottin, all'epoca del film aveva solamente ventitré anni. Con questo lavoro divenne uno dei tecnici più apprezzati di Hollywood.
  • Alla sua uscita in Italia nel 1982 il film ricevette il divieto ai minori di 18 anni.
  • In una puntata di South Park, Eric Cartman è vestito come R.J. MacReady. In quella stessa puntata, Cartman utilizza il test visto nel film per vedere se qualche suo coetaneo avesse i pidocchi.
  • Nel finale del gioco "La Cosa", il protagonista viene salvato dalla controparte digitale di R.J. MacReady. Il personaggio è chiaramente ispirato nell'aspetto a Kurt Russell

[modifica] Note

  1. ^ Intervista a John Carpenter dal dvd "La Cosa" in "Il Grande Cinema Horror", Edizioni Master 2009
  2. ^ A. Ferrari, "100 Capolavori", Mondadori, 2000
  3. ^ A. Moscariello, "Fantascienza", Electa, 2006
  4. ^ J.K. Muir, "The films of John Carpenter", McFarland, 2000
  5. ^ S. Prince, "Dread, Taboo and The Thing: Toward a Social Theory of the Horror Film", Wide Angle, 1988
  6. ^ S.J. Schneider, "1001 Films", Atlante, 2006

[modifica] Altri progetti

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