Cosmesi

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Fotografia ravvicinata di un occhio femminile truccato

La cosmesi, cosmetica, cosmetologia, trucco o makeup, è l'insieme dei trattamenti, impieganti sostanze naturali e di sintesi, atti a curare e migliorare l'aspetto e l'odore del corpo umano a fini estetici. Relativa prinicipalmente alla cura di viso, pelle, unghie e capelli è diffusissima in tutte le culture fin dall'antichità.

Le operazioni del trucco sono molto diverse fra loro in ragione del canone di bellezza vigente. Nel caso dei difetti, si coprono le asimmetrie e gli inestetismi (come nel trucco camouflage), e nel caso dei pregi si evidenziano i tratti più gradevoli.

L'ossidazione il più comune fenomeno degradativo che altera i valori organolettici del cosmetico, in particolare i lipidi insaturi. Le eventuali sostanze arrivate irrancidite danno cattivo odore e irritano la pelle. Si parla di autossidazione quando l'energia di attivazione arriva dalla presenza di raggi UV, calore, umidità, ossigeno, ioni metallici (in particolare ferro e rame). Finché non è consumato l'ossigeno, un radicale perossido attacca un acido grasso RH, formando (radicale R) e idroperossido instabile che degrada in radicali liberi, aldeidi, chetoni, alcoli volatili e responsabili del cattivo odore che evidenzia l'avvenuto irrancidimento. Per questi motivi è consigliata la conservazione in luoghi freschi e asciutti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima evidenza archeologica dell'uso dei cosmetici è stata individuata nell'Antico Egitto attorno al 4000 a.C. Il trucco sugli occhi era in uso in tutta l'area della Mesopotamia e del mare Mediterraneo, come dimostrano le statuette dei Sumeri scoperte nell'antica città di Ur, e con gli occhi pesantemente orlati di nero e le sopracciglia congiunte al centro. Anche gli Antichi Greci e gli Antichi Romani facevano uso di cosmetici. In particolare gli antichi romani ed egiziani usavano cosmetici contenente un elemento tossico come il mercurio.

Nel XIX secolo la Regina Vittoria, definì il trucco una maleducazione. Veniva considerato come qualcosa di volgare e usato solo da attori e prostitute[1]

Dalla Seconda guerra mondiale in poi la diffusione dei cosmetici si fece capillare in tutto il mondo occidentale, anche se vennero proibiti nella Germania nazista. Altri eventi importanti sulla storia dei cosmetici, in inglese, è possibile leggerli presso i collegamenti esterni alla fine della voce.

In Giappone le geisha usavano un rossetto fatto con petali di cartamo o zafferanone schiacciato, ed anche per dipingersi le sopracciglia, il taglio degli occhi e il bordo delle labbra.

Nel paese del Sol Levante le geisha usano, per far aderire meglio il fondotinta, anche confezioni di Bintsuke, una versione più leggera di una pomata utilizzata dai lottatori di sumo per ungersi i capelli. Pasta bianca e polvere per colorare il viso, e la schiena; rosso per definire il contorno degli occhi e il naso. Tintura nera, chiamata ohaguro, per colorare i denti durante la cerimonia di mishidashi (iniziazione) delle apprendiste geisha, chiamate maiko.

Scopi[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo principale della cosmetica moderna è di simulare giovinezza o salute o in ogni caso di rendere attraente fisicamente chi la usa. Ma la cosmetica, oltre a questo ha diversi altri scopi: per esempio di modificare l'aspetto per scopi particolari, ad esempio per il teatro e il cinema. È possibile realizzare una grande varietà di effetti fino alla completa trasformazione di un attore in un essere non umano, grazie all'uso di specifiche protesi. Ci sono trucchi che dissimulano l'identità, come quelli carnevaleschi nei paesi latini e, nei paesi anglosassoni, quelli della festa di Halloween. Molto più comune nella letteratura che nella realtà l'uso del trucco per scopi criminosi o anti-criminosi (detective, agenti segreti, ecc.)

I cosmetici possono anche essere utilizzati anche per istruire i medici a riconoscere e trattare diversi tipi di lesioni. Attraverso un insieme di operazioni il trucco tende a modificare l'aspetto del proprio volto verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti si coprono le asimmetrie e gli inestetismi, e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli.

I canoni di bellezza vengono impartiti dall'educazione rimanendo nella memoria inconscia, perciò si può parlare di un senso di bellezza comune. Leonardo da Vinci, basandosi sull'osservazione di numerosi volti europei, stabilì delle regole sulle proporzioni ideali, rappresentando il canone su cui si misura la perfezione umana ed il modello a cui tendere: è più facile trovarli realizzati nelle sculture e nei dipinti classici che non in natura.

Tipologia dei cosmetici[modifica | modifica sorgente]

I cosmetici comprendono:

La crema idratante per il viso si applica solo dopo aver lavato bene la faccia, in modo da pulire a fondo la pelle ed eliminare il sebo in eccesso. L'idratazione del viso comporta diversi benefici, tra i principali, il mantenimento di una pelle che resti giovane più a lungo rispetto al naturale processo biologico di invecchiamento, o rispetto a processi di invecchiamento dovuti allo stress o a derivanti da cause ambientali (freddo, caldo, smog, ecc.), oppure alcune di queste creme sono studiate e progettate per aiutare a contrastare l'acne.

I primer (fissativi pre-trucco) si dividono in 4 macro-tipologie a seconda della zona del viso su cui devono essere applicati: primer viso, occhi, labbra e ciglia. In generale si tratta di una base (nella maggior parte, di tipo siliconica, causa principale della comparsa di punti neri e brufoli, poiché “soffoca” la pelle) che va applicata dopo la stesura e asciugatura della crema idratante per il viso e la loro funzione principale è quella di far durare più a lungo il trucco (i primer per viso e occhi sono efficaci perché creano una “barriera” tra il makeup e il sebo della pelle, capace di non far penetrare il trucco nelle linee d’espressione del viso o nelle pieghe dell’occhio) e rendono la pelle più liscia, compatta e uniforme. In commercio ne esistono davvero di tanti tipi e colori a seconda delle necessità della pelle da trattare, per dare diversi effetti agli ombretti o per far risaltare e migliorare la tenuta dei rossetti.

PRIMER VISO i colori principali sono essenzialmente 4: trasparente, verde, rosa/lilla, aranciato (nonostante la loro colorazione, una volta stesi diventano trasparenti, poiché il loro scopo è quello di dare alla pelle un leggerissimo tocco di colore al solo scopo di correggere le imperfezioni elencate di seguito).

  • Primer trasparente: permette di creare una base omogenea su una pelle con poche o nessuna imperfezione.
  • Primer verde: adatto a pelli segnate da couperose o rossori diffusi, macchie evidenti da cicatrici acneiche o acne (ma di tipo rosacea), perché seguendo le leggi della teoria dei colori, il verde applicato sul rosso, attenua quest’ultimo.
  • Primer rosa/lilla: aiuta più di tutti a contrastare il colorito grigio e opaco delle pelli spente.
  • Primer aranciato: solitamente variano le tonalità che possono andare dal pesca al bronzo e servono ad esaltare il colorito degli incarnati più scuri (le nuance bronzate ne enfatizzano il sottotono tipicamente caldo/dorato), o a scaldare gli incarnati chiari (nuance pesca).

PRIMER OCCHI si applica prima dell’ombretto e, oltre ad evitare che si formino antiestetiche linee nelle pieghe dell’occhio, contribuisce a creare una base uniforme. Sugli occhi non c’è bisogno di coprire particolari imperfezioni come accade per il viso, ma nonostante questo, ci sono diverse colorazioni di primer per occhi in grado di dare ad uno stesso ombretto effetti diversi.

PRIMER LABBRA solitamente hanno una colorazione neutra e hanno il compito di facilitare la stesura e il fissaggio del rossetto, migliorandone la durata; in più, levigano la superficie delle labbra.

PRIMER CIGLIA va applicato sulle ciglia prima del mascara e aiuta il risultato del mascara facendo apparire le ciglia subito più spesse, voluminose e lunghe.
In qualche caso i primer per le ciglia contengono al loro interno delle piccole fibre di nylon, che si depositano sulle ciglia in modo da creare come “un’impalcatura” sulla quale poi si potrà applicare con delicatezza il mascara. Solitamente il colore di questi primer è bianco, ma una volta applicato il mascara non sarà più visibile, il fatto che sia colorato permette di visualizzare dove è stato applicato il prodotto (cosa che risulta molto comoda per chi magari ha le ciglia naturalmente molto scure).

Il fondotinta, la cipria ed il correttore sono usati per colorare e rendere omogeneo il volto, illuminandolo e rimuovendo eventuali imperfezioni, come per esempio: macchie cutanee, brufoli, couperose, discromie cutanee di varia natura (cicatrici, ustioni, ecc.), borse e occhiaie, al fine di produrre un incarnato perfetto e radioso.

La crema idratante colorata può definirsi una via di mezzo tra una normale crema idratante ed un fondotinta. È molto leggera e poco coprente, perciò è particolarmente indicata per chiunque abbia una pelle priva di particolari imperfezioni perché si limita a rendere più omogeneo il colore della pelle.

Il trucco minerale, è particolarmente indicato per le pelli sensibili, grasse e acneiche perché è non comedogeno; solitamente si tratta di cosmetici in polvere libera, ma ci sono alcuni fondotinta in forma liquida.

Gli illuminanti e le terre, in polvere o liquidi, servono rispettivamente ad enfatizzare i punti luce del viso e/o del corpo e per creare il contouring che, invece, definisce le diverse zone di luce o d’ombra del viso. La tecnica del contouring in generale viene utilizzata per modificare, a livello di percezione ottica, alcune parti del volto affinché vadano a ristrutturare il viso conferendogli la forma di un ovale perfetto; le zone in questione sono: la fronte, gli occhi, gli zigomi, il naso, la mascella, il mento e il doppio mento.

L'ombretto e la matita per gli occhi possono avere diversi finish e servono a modellare la forma dell'occhio e colorare le palpebre; possono essere utilizzati anche da soli per ottenere un maquillage completo.

I pigmenti o ombretti in polvere (loose pigments), sono estremamente versatili e utilizzabili in vario modo: come semplice ombretto applicandoli così come sono, come eyeliner e/o ombretto se miscelati con specifiche soluzioni che permettono di ottenere una consistenza più cremosa e sicuramente più facile da gestire durante l’applicazione, possono essere utilizzati sul resto del corpo per dare particolari effetti o come blush (ma solo se la composizione del prodotto lo permette), si possono anche utilizzare sulle labbra, mescolando il pigmento con un po’ di lucidalabbra con lo scopo di donargli maggiore volume (creando un punto luce) o semplicemente per creare una nuance personale.

Il mascara (in Italia è chiamato anche rimmel, dal nome dell’omonima azienda di cosmetici inglese fondata nel 1834 da Eugene Rimmel) serve ad aggiungere un tocco di fascino in più allo sguardo perché a seconda dello scovolino in dotazione e alle necessità di chi lo applica, si riesce a dare più volume e corposità alle ciglia e ne intensifica il colore, in modo da far risaltare lo sguardo.

Il fard, detto anche blush (dall'inglese "arrossire"), nel passato veniva usato esclusivamente nelle tonalità del rosa e del rosso per tingere le guance ed ottenere quello che veniva apprezzato come un "colorito sano"; oggi è considerato, invece, uno strumento utile a creare contrasti di luci e ombre sul viso, consentendo di plasmarne ed armonizzarne i volumi. In commercio ne esistono di diversi tipi a seconda della tipologia di pelle su cui viene applicato o in base al risultato finale che si vuole ottenere; possono essere compatti, liquidi, in polvere libera o in crema.

Il rossetto, il gloss e la matita labbra sono usati per valorizzare al meglio le labbra. La matita può essere applicata come base per il rossetto (a patto che siano dello stesso colore) o semplicemente per definire meglio e/o ridisegnare i contorni della bocca (sfumando leggermente il tratto inferiore della riga disegnata, verso l’interno di entrambe le labbra, per non creare uno stacco troppo netto con il rossetto).
Il rossetto può essere applicato da solo oppure in combinazione con uno o entrambi gli elementi sopra citati. Sul mercato ne esistono di tantissimi colori, ma gli elementi da tenere a mente durante la scelta sono soprattutto il finish ricercato (opaco/matte, metallizzato e lucido/satinato) e la soddisfazione di particolari esigenze (compatto è quello contenuto in un astuccio come se fosse un ombretto e che va applicato con il pennellino in dotazione o con le dita, long lasting dura a lungo dalle 8 alle 12 ore, no-transfert sono rossetti appositamente studiati per non lasciare tracce e non permettono sbavature posteriori all’asciugatura del prodotto, curativo solitamente è caratterizzato da colori molto tenui e può contenere filtri UV, ma anche sostanze idratanti e protettive).
Il gloss o lucidalabbra è un prodotto molto utilizzato, può essere applicato in sostituzione del rossetto o applicato sopra quest’ultimo, per creare punti luce sulla bocca o per donargli semplicemente maggior volume.

Ingredienti[modifica | modifica sorgente]

Gli ingredienti dei cosmetici sono catalogati dall'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): ne esistono più di 19000.

Tra gli ingredienti della cosmetica moderna è possibile trovare sostanze che destano una certa sorpresa: per esempio per i rossetti si usa una sostanza presa dalle scaglie di pesce, e più precisamente sostanze riflettenti chiamate pearl essence o essenza di perla. Viene principalmente ottenuta dalle aringhe, ed è un sottoprodotto dal processo di commercializzazione del pesce su grande scala. Il colore carminio di molti rossetti viene ricavato dalla pressatura delle cocciniglie.

I cosmetici, prima di essere messi in commercio, vengono valutati con diverse tecniche, tra le quali l'episkin, che è un derma artificiale creato in laboratorio che riproduce le caratteristiche della pelle umana.

Effetti collaterali in medicina[modifica | modifica sorgente]

L'uso del make up permanente con il rosso 181 si è visto essere causa di gravi reazioni allergiche.[2]

Strumenti del make-up[modifica | modifica sorgente]

Gli strumenti più comuni e usati per il make-up sono:

Pennelli: si possono classificare in base alle fibre delle setole, che possono essere sintetiche (costituite da nylon o dal più moderno ed innovativo taklon), possono anche essere costituite da peli naturali di origine animale (il pelo più morbido e più costoso è quello di scoiattolo e di zibellino, mentre quello più utilizzato, è il pelo di capra poiché offre un buon compromesso tra qualità e prezzo), esistono poi pennelli misti, formati cioè da setole sintetiche e naturali. Inoltre i pennelli si differenziano a seconda della forma, della lunghezza e della disposizione delle setole che permettono di utilizzarli in modo specifico o per usi diversi.

Spugnette: esistono tantissime tipologie di spugnette (utilizzate soprattutto per la stesura di prodotti cosmetici in crema) che differiscono per forma e morbidezza.
Per quanto riguarda la forma, esistono 3 tipologie principali: piatta (utilizzata soprattutto per le zone ampie ed è facilmente modellabile per arrivare nelle zone più difficili, come il naso o l’angolo interno dell’occhio), triangolare (è appositamente studiata per raggiungere le zone più nascoste del viso, come quelle citate prima, ma permette anche di utilizzarne gli apici come strumento di precisione per l’occhio, togliendo eventuali eccessi di ombretto e/o per creare una linea dritta sull’esterno in grado di donare un effetto di allungamento), a “ovetto” (è forse la più conosciuta, permette di applicare il fondotinta o qualsiasi altro prodotto in crema, in modo preciso con la parte a punta, e consente una stesura più veloce ed omogenea sul resto del viso grazie alla sua rotondità).
Anche la morbidezza è un elemento importante perché dipende dalla densità della spugnetta ed incide sul tipo di stesura che si vuole ottenere (più è morbida e meno densa, più il risultato sarà naturale; mentre scegliendo spugnette dure e compatte, si ottiene maggiore coprenza).

Piumini: utilizzati solitamente per prodotti in polvere libera come la cipria, la polvere di riso e alcune polveri illuminanti.

Scovolino/i: utili per pettinare le sopracciglia e per la classica applicazione del mascara.

Pinzette: servono a togliere eventuali ed antiestetici peletti nella zona labiale, del mento e sopraccigliare, ma possono essere impiegate anche durante l’applicazione delle varie tipologie di ciglia finte.

Piegaciglia: necessarie per incurvare le ciglia naturali, specialmente se sono disordinate o tendono ad essere dritte, l’utilizzo di questo strumento aiuterà a valorizzare il risultato finale una volta applicato il mascara e/o le ciglia finte.

Forbicine: possono tornare utili soprattutto nel caso si applichino le ciglia finte a nastro o intere per tagliarle della lunghezza giusta (a nastro) o qualora risultassero troppo lunghe per la forma dell’occhio su cui vanno applicate (intere).

Colla per ciglia finte: essenziale per applicare le ciglia finte, ma anche per attaccare sulla pelle piccoli decori come paillettes, brillantini e glitter. Esiste in due varianti colore: nera e bianca, ma entrambe, una volta applicate, diventano trasparenti.

Ciglia finte: ne esistono da applicare sia sopra che sotto l’occhio, possono essere di varia natura: sintetiche, di pelo animale (solitamente di visone), oppure di capelli veri. In generale si applicano dopo aver truccato gli occhi e aver applicato il mascara, servono ad evidenziare lo sguardo in maniera più o meno naturale. In commercio se ne trovano di diverse tipologie a seconda dell’effetto finale desiderato:

  • SINGOLE: questo tipo di ciglia finte possono avere sia spessori che lunghezze diverse. Il loro utilizzo ha i suoi pro ed i suoi contro, infatti queste ciglia, se da una parte sono in grado di donare un look decisamente più naturale rispetto alle altre tipologie perché si possono posizionare a proprio piacimento e se ne può modulare la quantità/densità; dall’altra, risultano più difficili da applicare dato che devono essere attaccate una ad una.
  • A CIUFFI: come dice la denominazione, si presentano come dei singoli ciuffetti di ciglia, uniti alla base. Sono sicuramente più maneggevoli e pratiche da applicare rispetto alle precedenti perché si riescono a gestire meglio quando si incollano; rappresentano un modo facile per dare subito volume e lunghezza alle ciglia naturali.

In commercio le ciglia a ciuffetti si trovano in quattro diverse lunghezze: mini, short, medium e long; vanno applicate in base al tipo di effetto che si vuole ottenere e l’abilità consiste nell’applicare i ciuffetti tra le radici delle ciglia vere, negli spazi più vuoti, in modo che l’intervento non sia palesemente visibile.

  • A NASTRO: sono tessiture di peli lunghe 20-25 centimetri, solitamente sono utilizzate esclusivamente dai professionisti; prima di applicarle è necessario tagliare dal nastro la lunghezza di cui si necessita. Questa tipologia, dal punto di vista estetico, è di qualità nettamente inferiore rispetto agli altri tipi di ciglia; sono usate soprattutto in teatro, oppure in tutte quelle situazioni dove si guarda al “colpo d’occhio” generale e non si bada all’assoluta perfezione e al dettaglio.
  • INTERE: sono sicuramente le più diffuse e conosciute grazie alla facilità con cui si applicano in quanto sono già preformate per seguire l’incurvatura naturale dell’occhio. Prima dell’applicazione è importante muoverle un pochino, facendo serpeggiare in modo delicato la parte dove si congiungono; grazie a questa specie di stretching si preparano all’applicazione e si toglie loro un po’ di rigidità. Dopo aver applicato un filo di colla lungo il bordo interno della frangia, la si lascia asciugare qualche secondo e poi si applica la ciglia appoggiandola sulla palpebra tenendo l’occhio semichiuso (attaccando prima la parte situata in corrispondenza del centro dell’occhio, poi quella dell’angolo interno ed infine di quello esterno; per eseguire l’operazione ci si può aiutare con l’estremità finale di un pennello o con la pinzetta per le sopracciglia).
  • SEMI PERMANENTI PROFESSIONALI: sono ciglia finte singole, che però vengono applicate nei centri estetici da professioniste che le fissano in modo da avere una durata maggiore rispetto all’applicazione delle classiche ciglia finte singole.
  • COLORATE: si trovano solitamente sotto forma di ciglia intere e sono particolari in quanto sfoggiano colori bizzarri e stravaganti, ovviamente non sono per niente naturali.
  • CREATIVE: sono ciglia finte eccentricamente decorate con accessori e materiali vari, infatti possono esserci attaccati: glitter, strass, piume, paillettes, carta, carta laminata, ecc. A causa dei materiali applicati sopra o di cui sono composte, è fondamentale assicurarsi che siano abbastanza flessibili, in modo da poterle incollare e adattare meglio alla forma dell’occhio.
  • DI CARTA: sono ispirate all’arte cinese dell’intaglio della carta ma hanno un design contemporaneo; le più famose sono sicuramente quelle della Paperself. Hanno diversi stili e forme, ma nonostante la loro natura cartacea, sono resistenti e riutilizzabili come le normali ciglia finte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "What's that stuff?" CENEAR 77 nº 28 p.31, volume 77, 1999
  2. ^ SM. Wenzel, J. Welzel; C. Hafner; M. Landthaler; W. Bäumler, Permanent make-up colorants may cause severe skin reactions. in Contact Dermatitis, vol. 63, nº 4, ottobre 2010, pp. 223-7, DOI:10.1111/j.1600-0536.2010.01799.x, PMID 20831688.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Iman Mohamed Abdulmajid, The beauty of Color, Perigee Books, 2006.
  • Kevyn Aucoin, Making Faces, Little Brown and Company, 1999.
  • Rae Morris, Makeup: The Ultimate Guide, Allen & Unwin Academic, 2008.
  • Bobbi Brown, Bobbi Brown Makeup Manual: For Everyone from Beginner to Pro, Springboard Press, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]