Fantastici Quattro

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Fantastici Quattro
gruppo
I Fantastici Quattro, disegnati da Jack Kirby
I Fantastici Quattro, disegnati da Jack Kirby
Nome orig. Fantastic Four
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. novembre 1961
1ª app. in Fantastic Four n. 1
Editore it. Giovanni Gandini Editore
app. it. giugno 1966
app. it. in Linus Estate, supplemento al n. 15 di Linus
! Formazione
Abilità
  • Molo 4

I Fantastici Quattro (abbreviati anche in FQ, F4, dall'inglese Fantastic Four abbreviato anche in FF) sono un gruppo di supereroi dei fumetti, creati da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. Sono apparsi per la prima volta in Fantastic Four n. 1 (novembre 1961).

I Fantastici Quattro sono il primo gruppo di supereroi creato dallo sceneggiatore ed editore Stan Lee e dal disegnatore e co-sceneggiatore Jack Kirby, i quali svilupparono un approccio collaborativo nella creazione di fumetti con questo titolo che utilizzeranno da quel momento in poi. Come primo team di supereroi pubblicato e prodotto da Marvel Comics, formò una base per lo sviluppo della compagnia negli anni sessanta da piccola divisione di una casa editrice ad un conglomerato della cultura popolare. Alla testata parteciperanno autori di fumetti come Roy Thomas, John Byrne, Steve Englehart, Walter Simonson, John Buscema, George Perez e Tom DeFalco, ed è uno dei numerosi e più importanti titoli Marvel ancora in pubblicazione sin dalla Silver Age.

I quattro individui principali tradizionalmente associati ai Fantastici Quattro, i quali ottennero i loro poteri in seguito all'esposizione a raggi cosmici durante una missione di carattere scientifico nello spazio, sono: Mr. Fantastic (Reed Richards), genio scientifico e leader del gruppo, che può allungare il suo corpo ad incredibili lunghezze e forme; la Donna invisibile (Susan "Sue" Storm), la moglie di Reed, la quale può rendere sé stessa e altri invisibili e creare potenti campi di forza; la Torcia Umana (Johnny Storm), fratello minore di Sue, che può generare fiamme e volare; e la mostruosa ed enorme Cosa (Ben Grimm), amico brontolone ma benevolo, che possiede forza e resistenza sovrumane dovute alla natura della sua pelle rocciosa.

Sin dall'introduzione del quartetto originale nel 1961, i Fantastici Quattro sono stati ritratti come una famiglia alquanto disfunzionale ma amorevole, la prima famiglia nella storia dei supereroi. Infrangendo le convenzioni con altri archetipi dei fumetti dell'epoca, litigheranno e porteranno rancori sia profondi che di poca importanza, ed eviteranno l'anonimato o identità segrete in favore di uno status di celebrità. Il gruppo è ben noto anche per i ricorrenti scontri con personaggi come il malvagio monarca Dottor Destino, il divoratore di pianeti Galactus, il principe dei mari Namor, il viaggiatore dello spazio Silver Surfer, e gli alieni mutaforma Skrull.

I Fantastici Quattro sono stati adattati diverse volte in altri media: quattro serie animate, un film a basso costo (1994), i due film I Fantastici 4 (2005) e I Fantastici 4 e Silver Surfer (2007).

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una leggenda metropolitana, nel 1961 da molto tempo l'editore di riviste e fumetti Martin Goodman stava giocando a golf con Jack Liebowitz e Irwin Donenfeld della società rivale DC Comics, allora conosciuta come National Periodical Publications, e che la dirigenza si vantava del successo della DC con un nuovo team di supereroi, la Justice League of America.

Mentre il produttore cinematografico e storico del fumetto Michael Uslan ha liquidato i particolari di quella storia, Goodman, un editore a conoscenza delle forti vendite della JLA, provò a convincere il suo editor di fumetti, Stan Lee, a creare una serie di fumetti su un gruppo di supereroi. Secondo Lee nel 1974[1],

(EN)

« Martin mentioned that he had noticed one of the titles published by National Comics seemed to be selling better than most. It was a book called The [sic] Justice League of America and it was composed of a team of superheroes. ... 'If the Justice League is selling', spoke he, 'why don't we put out a comic book that features a team of superheroes? »

(IT)

« Martin disse che aveva notato che uno dei titoli pubblicati dalla National Comics sembrava vendere più della maggior parte degli altri titoli. Era un fumetto intitolato The [sic] Justice League of America ed era composto da un team di supereroi. ... "Se la Justice League vende", lui disse, 'perché non facciamo un fumetto che comprende un team di supereroi?" »

Stan Lee, che aveva lavorato come redattore capo e direttore artistico della Marvel Comics e delle sue società precedenti, Timely Comics e Atlas Comics, per due decenni, trovò che il medium era diventato creativamente restrittivo. Determinato a "ritagliarsi una carriera vera e propria per se stesso nello sterminato mondo dei fumetti[2]", Lee ha concluso che[1],

(EN)

« For just this once, I would do the type of story I myself would enjoy reading.... And the characters would be the kind of characters I could personally relate to: they'd be flesh and blood, they'd have their faults and foibles, they'd be fallible and feisty, and — most important of all — inside their colorful, costumed booties they'd still have feet of clay. »

(IT)

« Per una volta, vorrei fare il tipo di storia che mi piacerebbe leggere... E i personaggi sarebbero quel tipo di personaggi nei quali potrei personalmente riferirmi: sarebbero carne e sangue, avrebbero i loro difetti e le manie, sarebbero fallibili e grintosi, e - la cosa più importante di tutte - all'interno dei loro coloratissimi stivaletti del loro costume avrebbero ancora i piedi d'argilla. »

Lee disse di aver creato un canovaccio per la prima storia dei Fantastici Quattro, che diede al disegnatore Jack Kirby, il quale disegnò l'intera storia. Kirby dava le pagine con i disegni a matita a Lee, il quale aggiungeva i dialoghi e le didascalie. Questo approccio alla creazione di fumetti, che divenne noto come il "Metodo Marvel" (Marvel Method), venne così bene che Lee e Kirby lo avrebbero usato da quel momento in poi. Il "Metodo Marvel" divenne poi uno standard per l'azienda nel giro di un anno[3].

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

A seguito degli eventi di Civil War, Reed e Susan Richards vengono temporaneamente sostituiti nel team da Pantera Nera e da Tempesta. Durante tale periodo, i Fantastici Quattro appaiono anche in Black Panther[4], scritto da Reginald Hudlin e disegnato inizialmente da Francis Portela. A partire dal numero 554 (aprile 2008), lo scrittore Mark Millar e il disegnatore Bryan Hitch iniziarono un arco narrativo di sedici numeri che la Marvel aveva annunciato[5].

In seguito agli eventi del crossover Secret Invasion (estate 2008, narrati nella miniserie Fantastic Four: Secret Invasion) e dell'ascesa al potere di Norman Osborn nel conseguente Dark Reign, i Fantastici Quattro sono protagonisti di una miniserie di cinque numeri intitolata Dark Reign: Fantastic Four (maggio-settembre 2009), scritta da Jonathan Hickman, già apprezzato nella serie Secret Warriors, e disegnata da Sean Chen[6][7][8]. La miniserie diede inizio ad un arco narrativo di tre numeri (dal n.570 al n.572) intitolato Risolvere ogni cosa (Solve Everything), sempre scritta da Hickman, il quale diventa scrittore regolare della serie a partire dal numero 570 assieme al disegnatore Dale Eaglesham. Nei primi giorni del 2011 inizia a circolare in rete la notizia che il n.588, in uscita nel febbraio 2011, sarà fatidico per la serie, poiché in esso perderà la vita un membro del gruppo. Il 26 gennaio 2011 il gruppo editoriale Marvel ha poi rivelato che sarebbe stato Johnny Storm a morire: tutto ciò accade a 50 anni esatti dall'esordio dei quattro supereroi.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

A parte occasionali cambiamenti di formazione, la squadra è composta da quattro amici che hanno guadagnato i loro superpoteri dopo essere stati esposti a una eccessiva quantità di raggi cosmici:

  • Mister Fantastic alias Reed Richards, il leader del gruppo; oltre ad essere un genio della scienza, dotato di grande intelligenza, ha acquisito la capacità di allungare e deformare a piacimento il proprio corpo;
  • La Donna Invisibile alias Susan Storm, moglie di Reed, può diventare invisibile e creare campi di forza;
  • La Cosa alias Ben Grimm, possiede una forza enorme e il suo intero corpo è fatto di una dura pietra arancione; è anche un notevole pilota di veicoli, abilità derivata dal suo precedente lavoro di collaudatore di veicoli sperimentali. È il miglior amico di Reed dai tempi dell'università ed in passato era innamorato di Susan;
  • La Torcia Umana alias Johnny Storm, fratello di Susan, che può prendere fuoco e volare; lo si credeva morto combattendo un'orda di alieni provenienti dalla zona negativa.[9]

Solitamente a questo gruppo vengono "aggiunti" anche Franklin Richards e Valeria Richards, figli di Reed e Susan, il primo dotato fin dall'infanzia di poteri cosmici apparentemente senza limite (in Onslaught creò un universo dal quale prese il via la rinascita degli eroi), classificato come mutante di livello omega, la seconda dotata di un'intelligenza superiore a quella del padre.

Altri supereroi o personaggi che sono stati parte del gruppo sono:

Ultimo non ultimo Victor Von Doom acerrimo nemico del quartetto e padrino di Valeria Richards.

Inoltre, per un breve periodo, il gruppo originale fu sostituito totalmente da una formazione composta da:

Sin dalla loro prima comparsa, il gruppo è stato dipinto come una sorta di famiglia di "supereroi con superproblemi". Spesso discutono e sono in conflitto tra loro, ma sono legati da profondi sentimenti di amicizia o amore. Dotati come tutti i supereroi di una serie di gadget personalizzati, ben presto i quattro cominciano ad utilizzare per i loro spostamenti la Fantastic Car. I lettori la soprannominarono subito "bagnarola"; lo stesso Stan Lee cominciò a chiamarla "bagnarola volante" su Fantastic Four n. 12.[10]

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale degli avversari:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici Quattro, disegnati da Jack Kirby

I Fantastici Quattro guadagnarono i loro superpoteri durante il lancio di un razzo sperimentale progettato da Reed Richards per arrivare fin sulla Luna (ben prima della spedizione della NASA che fece arrivare sul nostro satellite Armstrong e Aldrin) che passò attraverso una tempesta di raggi cosmici durante il primo volo, che Reed Richards decise di fare in anticipo e senza autorizzazione. Dopo essere atterrati sulla terra, i quattro piloti si scoprono cambiati e in possesso di strane abilità.

Richards, che prese il nome di Mister Fantastic, poteva allungare e deformare il proprio corpo. La sua fidanzata Susan Storm, guadagnò l'abilità di diventare invisibile e successivamente scoprì il potere di creare campi di forza che può utilizzare sia come arma offensiva che difensiva e per rendere oggetti e altre persone invisibili. Il suo giovane fratello Johnny Storm, acquisì l'abilità di controllare il fuoco, di lanciare palle di fuoco, di incendiare il proprio corpo (restando illeso) e di volare. Il pilota Ben Grimm venne trasformato in un mostro di roccia arancione, incredibilmente forte e quasi indistruttibile. Appena lo vide, Susan gridò che il suo amico era diventato "una cosa" e, abbattuto e triste per la sua nuova forma, Ben Grimm decise di adottare il nome.

I quattro personaggi furono modellati pensando ai quattro classici elementi greci: terra (La Cosa), fuoco (La Torcia Umana), aria (Donna Invisibile) e acqua (il liquido Mr. Fantastic). Inoltre, si rifanno ad un vecchio fumetto creato da Jack Kirby per la DC Comics, i Challengers of the Unknown.

Il gruppo di avventurieri utilizza le proprie fantastiche abilità per proteggere l'umanità, la Terra e tutto l'universo da moltissime minacce. Guidate, per la maggior parte, dall'innata curiosità scientifica di Richards, la squadra ha esplorato lo spazio, la Zona negativa, il Microverso, e molte altre dimensioni e pianeti.

Il loro primo quartier generale è il Baxter Building di New York. Il Baxter Building fu sostituito dal Four Freedoms Plaza, costruito dopo la distruzione del Baxter Building da parte di Kristoff Vernard, figlio adottivo dell'arci nemico Dottor Destino (e forse fratellastro di Mr. Fantastic). Più recentemente, un satellite orbitante viene utilizzato come base.

Il fumetto ha enfatizzato che i Fantastici Quattro, a differenza della maggior parte dei gruppi di supereroi, sono una famiglia. Tre di loro sono legati direttamente e i figli di Mister Fantastic e della Donna Invisibile, Franklin e Valeria Richards, appaiono regolarmente in questo albo. Ben è il migliore amico di Reed e anche se non ha relazioni parentali dirette, ha un forte legame affettivo con gli altri membri del gruppo, al punto di essere il padrino dei piccoli Richards e essere stato dato il suo nome come secondo nome di Franklin.

I nemici principali del quartetto sono: Annihilus, Blastaar, Burattinaio, Diablo, Dottor Destino, Dragon Man, Galactus, Molecola, Pensatore Pazzo, Fantasma rosso, Super-Skrull, Terribili Quattro, Uomo dei Miracoli, Uomo Impossibile, Uomo Talpa, Namor (inizialmente).

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Durante la guerra civile, solo Reed Richards è favorevole alla registrazione, tanto che collabora attivamente con Iron Man nel portare avanti i suoi progetti riguardo alla registrazione dei supereroi. Susan e Johnny si uniscono al gruppo di dissidenti guidato da Capitan America, mentre Ben sceglie di rimanere neutrale, allontanandosi dal conflitto e recandosi a Parigi. Solo verso la fine della guerra Ben fa il suo ritorno a New York. A guerra conclusa, Reed e Sue si prendono una pausa per aggiustare il loro rapporto e vengono temporaneamente sostituiti da Pantera Nera e Tempesta.

World War Hulk[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World War Hulk.

Essendo Mr. Fantastic uno degli obiettivi del Gigante Verde, i Fantastici Quattro (nuovi e vecchi membri) cercano di fermare l'avanzata di Hulk, ma la forza dello Sfregio Verde è fuori scala: vengono tutti sconfitti e fatti prigionieri dai Fratelli di guerra. Alla fine della guerra vengono liberati da Sentry.

Secret Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Secret Invasion.

Dark Reign[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign.

Durante Dark Reign, Norman Osborn va da Reed Richards (con uno squadrone di H.A.M.M.E.R.) per comunicargli lo scioglimento forzato dei Fantastici Quattro, ma il gruppo è impegnato in un'altra dimensione, quindi Franklin e Valeria decidono di prendersi gioco di Norman. Dopo averlo fatto entrare, Franklin lo accoglie vestito da Uomo Ragno con delle pistole finte. Osborn non gradisce lo scherzo e tira fuori una pistola, inseguendo i due ragazzini, ma viene fermato dall'arrivo dei Fantastici Quattro. Norman punta una pistola contro Reed, ma Franklin gli spara alla spalla (e quindi pare essere ancora onnipotente, giacché a sparare un colpo vero è il suo giocattolo in plastica) ferendolo. Osborn fugge dicendo che ormai è lui ad essere a capo del governo e che Reed e gli altri non potranno più far niente per fermarlo.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Fantastic Four.

Gli Ultimate Fantastic Four (o UFF) sono la versione Ultimate dei Fantastici Quattro. I personaggi differiscono per diversi aspetti dalla controparte del tradizionale universo Marvel (o Terra 616): l'origine dei loro poteri è diversa, sono più giovani e pressappoco coetanei. Il loro ringiovanimento, che è una caratteristica ricorrente dei personaggi Ultimate rispetto alle versioni classiche, è una scelta editoriale operata sia per venire incontro a un target di pubblico più giovane sia per svecchiare l'immagine di personaggi che hanno alle spalle una lunga vita editoriale.

House of M[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi House of M.

Nell'universo plasmato da Wanda i Fantastici Quattro non esistono in quanto la loro spedizione nello spazio è finita in tragedia: Reed e Susan sono morti, mentre Johnny non vi ha preso parte (il suo posto fu preso dall'ammiraglio John Jameson, anch'esso deceduto); l'unico membro del gruppo ad essere sopravvissuto al ritorno sulla Terra è Ben Grimm, che anche in questa realtà è stato trasformato in un essere di pietra, e in seguito costretto a vivere come un animale prigioniero del Dottor Destino sotto il nome di La Massa (The It). La squadra è composta dal Dottor Destino, la moglie Valeria, la Donna Invincibile (Invincible Woman), il figlio Kristoff Vernard come Torcia Inumana (Inhuman Torch) e da Ben Grimm/la Massa, con il nome di Spaventoso Quartetto (Fearsome Four). Johnny Storm invece partecipa al "Sapiens Death Match", gare gladiatorie tra piloti di robot simili alle armature di Iron Man), mentre Franklin Richards è uno dei pazienti di Emma Frost, psicologa infantile.

Giorni di un futuro passato[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo controllato dalle Sentinelle Reed, Susan, Johnny e Ben sono morti e l'unico membro del gruppo ad essere ancora in vita è Franklin.

Bullet Points[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bullet Points.

In questo What If...? Susan, Johnny e Ben muoiono nella spedizione che avrebbe dovuto trasformarli nei Fantastici Quattro. Reed è l'unico che riesce a sopravvivere, pur perdendo un occhio, e in seguito diventa capo dello S.H.I.E.L.D..

Amalgam[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amalgam Comics.

Nell'Universo Amalgam, i F.Q. vengono fusi con un'altra creazione di Kirby, i Challengers of the Unknown della DC Comics (gli "Esploratori dell'Ignoto" come detto servirono proprio da prototipo per la creazione del Quartetto), formando i Four Challengers of Fantastic (in italiano, i Quattro Esploratori del Fantastico).

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

I Fantastici 4 hanno avuto numerose serie animate a loro dedicate:

I personaggi sono apparsi anche in Spider-Man: The Animated Series e in Super Hero Squad Show.

Inoltre Mister Fantastic e la Cosa appaiono in una puntata de L'incredibile Hulk e vengono menzionato in Spider-Man Unlimited.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marvel: La Grande Alleanza, Marvel: La Grande Alleanza 2, I Fantastici 4 (videogioco), Ultimate Spider-Man (videogioco), Spider-Man: Il Regno delle Ombre e Spider-Man (videogioco 2000).

I Fantastici 4 sono stati protagonisti di numerosi videogiochi: Fantastic Four (1997), I Fantastici 4 (2005) e I Fantastici 4 & Silver Surfer (2007).

I personaggi sono apparsi anche nel videogioco Spider-Man: The Animated Series (1995); la Torcia Umana è invece un personaggio giocabile anche in Fantastic 4: Flame On.

La Torcia Umana è apparsa anche in Spider-Man and Venom: Maximum Carnage, The Amazing Spider-Man 2, Ultimate Spider-Man e Spider-Man.

Sia la Torcia Umana che La Cosa sono personaggi giocabili nei videogiochi Questprobe featuring The Human Torch and the Thing e Marvel Nemesis: l'ascesa degli Imperfetti. Mister Fantastic e La Torcia Umana sono menzionati in Spider-Man: Il Regno delle Ombre; la Cosa è apparso in Marvel Superheroes: War of the Gems.

La Donna Invisibile e La Cosa sono giocabili in Marvel Super Hero Squad. La Donna Invisibile è un personaggio giocabile anche nel seguito Marvel Super Hero Squad: The Infinity Gauntlet.

I personaggi sono giocabili anche in Marvel: La Grande Alleanza e Marvel: La Grande Alleanza 2.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I Fantastici Quattro (serie di film).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni originali[11][modifica | modifica wikitesto]

L'editore è Marvel Comics tranne dove espressamente indicato.

  • Fantastic Four vol. 1 nn. 1-416 (novembre 1961 - settembre 1996)
  • Fantastic Four Annual vol. 1 nn. 1-27 (1963-1994)
  • Giant-Size Fantastic Four nn. 2-6[12] (agosto 1974 - ottobre 1975)
  • The Marvel Comics Illustrated Version of Fantastic Four n.1 (marzo 1982)
  • Fantastic Four Roast n. 1 (maggio 1982)
  • Fantastic Four Special Edition[13] n. 1 (maggio 1984)
  • Official Marvel Index to the Fantastic Four nn. 1-12 (dicembre 1985 - gennaio 1987)
  • Fantastic Four Vs. X-Men nn. 1-4 (febbraio 1987 - giugno 1987)
  • Fantastic Four Unlimited nn. 1-12 (marzo 1993 - dicembre 1995)
  • Marvel Action Hour, Featuring the Fantastic Four[14] nn. 1-8 (novembre 1994 - giugno 1995)
  • Fantastic Four: Atlantis Rising nn. 1-2 (giugno 1995 - luglio 1995)
  • Fantastic Four Unplugged nn. 1-6 (settembre 1995 - luglio 1996)
  • Fantastic Four: The Legend n. 1 (ottobre 1996)
  • Fantastic Four vol. 2 nn. 1-13 (novembre 1996 - novembre 1997)
  • Fantastic Four 2099 nn. 1-8 (gennaio 1996 - agosto 1996)
  • Fantastic Four vol. 3 nn. 1-70 (gennaio 1998 - agosto 2003)
  • Fantastic Four / Fantastic 4 Annual '98 (1998)
  • Uncanny X-Men / Fantastic Four Annual '98 (1998)
  • Fantastic Four: Fireworks nn. 1-3 (gennaio 1999 - marzo 1999)
  • Fantastic Four Annual 1999 (1999)
  • Superman / Fantastic Four (1999), DC Comics/Marvel Comics
  • Domination Factor: Fantastic Four nn. 1.1 2.3 3.5 4.7[15] (dicembre 1999 - febbraio 2000)
  • Marvels Comics: Fantastic Four n. 1 (2000)
  • Before the Fantastic Four: Reed Richards nn. 1-3 (settembre 2000 - dicembre 2000)
  • Before the Fantastic Four: Ben Grimm and Logan nn. 1-3 (luglio 2000 - settembre 2000)
  • Before the Fantastic Four: The Storms nn. 1-3 (dicembre 2000 - febbraio 2001)
  • Fantastic Four Annual 2000 (2000)
  • Gen 13 / Fantastic Four n. 1 (marzo 2001), DC Comics/Marvel Comics
  • Fantastic Four: World's Greatest Comics Magazine[16] nn. 1-12 (febbraio 2001 - gennaio 2002)
  • Fantastic Four Annual 2001 (2001)
  • Sentry / Fantastic Four n. 1 (febbraio 2001)
  • Fantastic Four 1 2 3 4 nn. 1-4 (ottobre 2001 - gennaio 2002)
  • Fantastic Four vol. 4 nn. 500[17]-588 (settembre 2003 - aprile 2011)
  • Marvel Adventures Fantastic Four nn. 0-48 (luglio 2005 - luglio 2009)

Pubblicazioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stan Lee, Origins of Marvel Comics, Simon and Schuster/Fireside Books, 1974.
  2. ^ Stan Lee, Origins of Marvel Comics, Simon and Schuster/Fireside Books, 1974, p. 16. «[My wife] Joan was commenting about the fact that after 20 years of producing comics I was still writing television material, advertising copy and newspaper features in my spare time. She wondered why I didn't put as much effort and creativity into the comics as I seemed to be putting into my other freelance endeavors. ...[H]er little dissertation made me suddenly realize that it was time to start concentrating on what I was doing — to carve a real career for myself in the nowhere world of comic books.»
  3. ^ (EN) Lee Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World's Greatest Comics, Harry N. Abrams, 1993. ISBN 0810981467.
  4. ^ (EN) Reginald Hudlin (testi); Francis Portela, Andrea Di Vito, Victor Olazaba (disegni), Two Plus Two Part One: Home Invasion", "Two Plus Two Part Two", "Hell of a Mess Part 1", "From Bad to Worse Part 2", "Absolutely No Way to Win Part 3", "Dead or Alive Part 1", "Gangsta Lean Part 2", "Ready to Die Part 3", "Endgame Conclusion, in Black Panther vol. 4 n. 26-34, Marvel Comics, New York, maggio 2007-marzo 2008.
  5. ^ (EN) Mark Millar: Tripping the Light Fantastic, Comics Bulletin, 12 febbraio 2008.
  6. ^ (EN) The Unofficial Handbook of Marvel Comics Creators: "Dark Reign: Fantastic Four", Maelmill-insi.de, 2009. URL consultato il 27 aprile 2010.
  7. ^ (EN) Zack Smith, "Jonathan Hickman - Secret Warriors, the FF and More", Newsarama, 12 gennaio 2009.
  8. ^ (EN) Dave Richards, "Osborn Supremacy: Fantastic Four", Comic Book Resources, 13 febbraio 2009.
  9. ^ Fantastic Four n.587, marzo 2011.
  10. ^ Fantastici Quattro n. 299, terza di copertina.
  11. ^ Il termine volume è usato nei paesi di lingua inglese per indicare le serie, pertanto vol. 1 sta per prima serie, vol. 2 per seconda serie e così via.
  12. ^ La numerazione prosegue da quella di Giant-Size Super-Stars
  13. ^ Parziale ristampa di Fantastic Four Annual n. 1
  14. ^ Pubblicazione basata sulla omonima serie televisiva di animazione
  15. ^ La numerazione si riferisce anche a Domination Factor: Avengers
  16. ^ Serie le cui storie sono cronologicamente situate tra i numeri 100 e 101 di Fantastic Four vol. 1.
  17. ^ La numerazione riprende idealmente quella di Fantastic Four vol. 1 e le storie proseguono da Fantastic Four vol. 3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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