Deadpool

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Deadpool
Deadpool, disegnato da Ed McGuinness
Deadpool, disegnato da Ed McGuinness
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Wade Winston Wilson
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. febbraio 1991
1ª app. in New Mutants n. 98
Editore it. Marvel Comics
app. it. luglio 1994
app. it. in X-Force n. 0
Sesso Maschio
Etnia canadese
Abilità
  • Forza ai limiti delle possibilità umane
  • Resistenza, velocità, agilità e riflessi sovrumani
  • Immunità alla telepatia
  • Fattore rigenerante più potente dell'Universo Marvel
  • Immortalità (dovuta al proprio fattore rigenerante ed alla maledizione di Thanos)
  • Esperto nelle arti marziali e ottimo spadaccino e tiratore
  • Notevole destrezza con le armi da fuoco
  • Conoscenza di più lingue
  • Utilizzo di un dispositivo di teletrasporto situato nella propria cintura
  • Consapevolezza di essere in un fumetto, dalla quale deriva la capacità di alterare la realtà della propria dimensione fittizia
Parenti
  • Padre ex-ufficiale (deceduto)

Deadpool, il cui vero nome è Wade Winston Wilson, è un personaggio dei fumetti creato da Fabian Nicieza (testi) e Rob Liefeld (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. A causa della sua parlantina inarrestabile, viene chiamato The Merc with a Mouth, il Mercenario Chiacchierone.

Nato come villain, è ora un antieroe e fa sovente coppia con Cable, con il quale ha condiviso la testata Cable & Deadpool, il cui arco narrativo si è concluso negli Stati Uniti con il numero 50 (febbraio 2008); il personaggio è, a partire da settembre 2008, protagonista di un albo tutto suo scritto da Daniel Way. Malgrado non sia un mutante, la sua strada incrocia spesso quella degli X-Men.

È noto per il suo humour, fatto di doppisensi e riferimenti a vecchi film, serie televisive, canzoni e immagini popolari. Teledipendente tanto da descrivere la propria mano destra come "La mia mano CINEMAX",[1] apprezza in particolare le situation comedy: il suo idolo è Bea Arthur della serie Cuori senza età, ritiene che le gemelle Olsen siano al centro di una cospirazione mondiale, e, stando a Siryn ha «pianto quando è stato sospeso Manimal».[2]

Alla stessa stregua di She-Hulk possiede l'autoconsapevolezza di essere il personaggio di un comic book (nota piuttosto anomala per un fumetto statunitense). Per rappresentarla meglio, le nuvolette e i box con le battute ed i pensieri di Deadpool vengono colorati in giallo.

Il suo nome di battesimo ricalca da vicino quello del personaggio della DC Comics Deathstroke, che si chiama Slade Wilson; un'altra somiglianza degna di nota tra i due è che entrambi sono sia mercenari sia maestri di spada, e indossano indumenti aderenti da assassino con bandoliere, cinturoni e una maschera che copre completamente il volto. In origine, fu questa caratterizzazione grafica molto simile a far gridare al plagio da parte di Liefeld.[3]

Il successivo sviluppo del personaggio da parte di autori come Joe Kelly e Gail Simone - e in seguito lo stesso Nicieza - ha fatto sì che i caratteri dei due mercenari divergessero radicalmente.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini del personaggio e scelta del nome

In origine Deadpool doveva essere una sorta di parodia del personaggio della DC Deathstroke. Infatti oltre alla somiglianza dello stile di combattimento, entrambi impugnano una coppia di katane, possiedono dei riflessi potenziati e sanno usare praticamente qualsiasi arma da fuoco; inoltre anche i loro nomi sono simili. Deadpool si chiama Wade Winston Wilson, mentre il vero nome di Deathstroke è Slade Wilson.

Deadpool è di cittadinanza e nascita canadese. Sembra che fin dall'infanzia sia stato abituato a spostarsi e a vivere in luoghi diversi a seguito dei trasferimenti da una base all'altra da parte del padre, ufficiale nell'USAF (apprendendo in tal modo un numero imprecisato di idiomi stranieri e il gusto per le parole dal suono buffo, come «chimichanga»).[4]

Alcuni aspetti problematici del suo carattere risalirebbero alla perdita in giovane età della madre per un cancro terminale, e all'esacerbarsi dei rapporti con il padre. Inizia a preferire la compagnia dei teppisti, a darsi a piccoli episodi di vandalismo e a comportarsi da "duro", probabilmente per attirare l'attenzione del genitore.

Intorno ai diciassette anni, il futuro Deadpool resta solo al mondo: in un bar, uno dei bulli suoi amici punta una pistola contro il signor Wilson (in uniforme) mentre sta cercando di riportare il figlio a casa. Wade cerca goffamente di deviare l'arma, ma un colpo parte ugualmente uccidendo suo padre.

Abbandonati gli studi, al compimento dei diciott'anni il protagonista si arruola nell'Esercito, entrando nelle forze speciali. Cacciato dall'US Army per insubordinazione circa un anno dopo, inizia una carriera come mercenario: è in questo periodo che, stando allo sceneggiatore Joe Kelly, avrebbe incontrato per la prima volta il futuro Bullseye.[5] Conosce anche la giovane mutaforma Copycat, della quale si innamora.

In seguito, Wilson scopre di essere affetto da una forma grave di cancro, forse per una predisposizione geneticamente ereditata dalla madre. Quando la malattia ha ormai raggiunto lo stadio terminale gli viene offerta la possibilità di entrare nel progetto Arma X, dove viene sottoposto a una sperimentazione che mira a riprodurre il fattore rigenerante del mutante Wolverine in altri soggetti.

Apparentemente la procedura fallisce e Wade viene trasferito nella struttura di accoglienza destinata ai reietti del progetto, l'Ospizio.[6] Quest'ultima è diretta dal dottor Killebrew, che compie esperimenti non autorizzati sui pazienti spalleggiato dal Sorvegliante, (The Attending, o A-Man) un superuomo "riuscito". L'atteggiamento irriverente di Wilson e il suo desiderio di avere finalmente pace nella morte lo rendono presto l'eroe degli altri ospiti (che tengono una lotteria su chi sarà il prossimo a morire sotto i ferri, la dead pool) e allo stesso tempo la cavia preferita del folle dottore e la bestia nera del Sorvegliante, che chiama con il vero nome di "Francis".

Nel delirio, comincia presto ad avere visioni della Morte,[7] che se ne invaghisce e lo chiama a sé ogni volta che lo torturano. In seguito Francis reagisce all'ennesima provocazione riducendo a un vegetale l'unico amico di Wade, Worm, spingendolo così a uccidere quest'ultimo per pietà: secondo le regole dettate da Killebrew questo significa che anche lui deve morire.

Il Sorvegliante è felice di eseguire la procedura, ma - con grande costernazione della Morte che lo implora di non lasciarla - il desiderio di Wilson di sopravvivere e vendicarsi è più forte, e il suo fattore di guarigione si attiva rigenerando nel giro di pochi secondi il cuore che gli era stato strappato.

Risanato ma al contempo devastato irrimediabilmente nel fisico (la rigenerazione si è in qualche maniera legata al tumore, lasciando la sua pelle solcata da una miriade di rughe e cicatrici) e nella mente, l'uomo sconfigge Francis e fugge insieme agli altri pazienti. In memoria dei giorni trascorsi all'Ospizio prenderà il nome di Deadpool.

Criminale, antieroe, eroe[modifica | modifica wikitesto]

Deadpool disegnato da Mike McKone sul primo 100% MARVEL dedicatogli in Italia.

Ritornato alle proprie radici di mercenario, Deadpool inizia a lavorare per diversi committenti come soldato di ventura, assassino e uomo d'armi, segnalandosi per l'umorismo tagliente, i pochi scrupoli e il carattere instabile. Incontra per la prima volta Cable durante questo periodo,[8] mentre è al servizio del misterioso "Mr. Tolliver" (poi rivelatosi un possibile figlio futuro dello stesso Cable).

In seguito, Wade si trova al centro di una serie di eventi che lo costringono a ripensare almeno in parte i propri scopi.

Dopo due miniserie curate da Nicieza in cui si iniziava a ridefinire la sua figura e si introduceva un comprimario storico, il gadgeteer Weasel, che rifornisce Deadpool di armi, è Joe Kelly sulle pagine della collana Deadpool (fino al numero 33, per i disegni di Ed McGuinness e Pete Woods) a delineare l'interpretazione più nota del personaggio - sospeso tra afflati di redenzione, fallimenti, allegra follia e cupa violenza - e a approfondirne l'ambiente. Lo sceneggiatore crea in particolare T-Ray, nemesi storica di Wade, l'organizzazione interdimensionale Landau, Luckman & Lake e Blind Al, un'anziana ma coriacea non vedente che invece rappresenta la coscienza del protagonista. Il mercenario affronta inoltre un'ultima volta Francis, che ha assunto il nome di Ajax.[9]

Dopo l'abbandono di Kelly la serie proseguirà fino al 1995 con alterne fortune, concludendosi con un arco narrativo scritto da Gail Simone e illustrato dallo Studio Udon, durante il quale Deadpool fa brevemente fortuna, fonda una sua società (la Deadpool Inc.) e si scontra con il letale assassino-telepate Cigno Nero. Creduto morto in un'esplosione, Wade riapparirà successivamente in Deadpool Walking, l'arco finale di Agente X, serie sceneggiata dalla stessa Simone in cui apparivano alcuni dei suoi precedenti supporter e il collega mercenario Taskmaster.

Conclusasi anche Agente X, Fabian Nicieza ha fatto di Deadpool il co-protagonista della collana Cable&Deadpool, nella quale affianca il suo storico avversario-alleato Cable. Quest'ultimo rappresenta l'elemento serio e posato della coppia, con il combattente in rosso e nero a fargli da controcanto ironico. Ritornano Weasel e i membri dell'Agenzia X (Sandi Brandenberg, Outlaw e il titolare Alex Hayden) ed entra a far parte del gruppo un nuovo personaggio, il comicamente inetto Bob, Agente dell'HYDRA.

L'albo si segnala per una ulteriore particolarità: è Wade in persona a introdurre ogni numero, occasionalmente assistito da uno degli altri personaggi, e a rispondere alla posta dei lettori (Dear Deadpool).

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Durante Civil War, Deadpool si schiera inizialmente dalla parte dei favorevoli alla registrazione (perché spera di trovare finalmente una legittimazione come "eroe" riconosciuto dal governo americano) e si trova anche ad affrontare Capitan America.[10] Dopo una serie di contrasti con Cable, viene convinto da quest'ultimo a mutare propositi e combattere contro la registrazione (scelta che, per altri motivi, farà anche l'Uomo Ragno).

Secret Invasion[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Secret Invasion.

Durante l'Invasione Skrull, Deadpool riceve da Nick Fury il compito d'introdursi nella base aliena situata nel Monte Cheyenne col fine di trafugare importanti dati biologici grazie ai quali uccidere la Regina degli Skrull, Veranke. I dati però vengono intercettati da Norman Osborn, il quale li usa per ultimare la ascesa al potere, uccidendo Veranke, e facendo fare una brutta figura a Deadpool, che oltretutto non può ricevere neanche i 100 milioni di dollari promessi da Fury.

Dark Reign[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign.

Per vendicarsi di Osborn, Deadpool fa irruzione all'interno della Torre dei Vendicatori, dove lo aspettano i nuovi Thunderbolts, composti da Yelena Belova, ovvero la terza Vedova Nera, Carnefice, Fantasma, Paladin e Ant-Man.

Nel corso della lotte si ritrova solo con la Vedova Nera, di cui si innamora. Arrivato il resto della formazione, Deadpool deve fuggire.

Assieme a Taskmaster gioca un tranello ai T-Bolts e, trovatosi da solo con Osborn, si fa picchiare, per potergli prendere la carta di credito e vendicarsi.

Dopodiché arriva il Carnefice che lo decapita. Scopriamo che il mercenario sfigurato è ancora vivo, e con Taskmaster sta "svaligiando" diversi bancomat con la carta di credito di Norman.

Quando Deadpool ringrazia Taskmaster per avergli ricucito la testa, l'ex agente dell' Hydra nega di esser stato lui; allora i due si accorgono che è stata Yelena, che credono ricambi il sentimento di Deadpool (in verità era Natasha Romanoff, la prima Vedova Nera, sotto mentite spoglie in quell'organizzazione). Durante un'intervista televisiva al direttore dell'H.A.M.M.E.R., Norman Osborn, Deadpool compare dietro di lui facendosi vedere da tutti, ad esclusione dello stesso Osborn, col teletrasportatore con un foglio con su scritto "chi non muore si rivede". Dopo aver rivisto il video Osborn decide di mandare uno dei suoi Vendicatori, Bullseye a uccidere Deadpool. Dopo un lungo scontro tra i due, Deadpool sembra avere la vittoria a portata di mano ma Bullseye lo convince a risparmiarlo in cambio dei 100 milioni che Osborn gli doveva (in realtà li dà a Deadpool di tasca sua).

Sviluppo della nuova serie (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una fugace apparizione su Marvel Comics Presents (su matite dell'italiano Marco Checchetto[11]), da settembre 2008 Deadpool è nuovamente titolare di una propria serie in solitaria. Lo sceneggiatore è Daniel Way, che ha esordito con un arco narrativo legato alla tentata invasione della Terra da parte degli Skrull. L'artista che affianca Way per i primi numeri della collana è Paco Medina.

Accanto alle consuete didascalie gialle, Way introduce una nuova "voce" non ancora identificata nel monologo interiore del protagonista, a caratteri di stampa su fondo bianco. Anche se il giudizio sull'identità della voce è sospeso, è possibile (anche alla luce della Pool-o-vision, si veda più avanti) un legame con un tormentone metatestuale sviluppato da Priest:

« Questo non sta accadendo davvero! Non lo sai? C'è un omino là fuori... un tizio con la macchina da scrivere... è tutto frutto della sua immaginazione malata... »
(Deadpool in "Deadpool", n. 36, gennaio 2000.)

L'autore rifinisce e sviluppa inoltre con l'aiuto dei disegni di Medina il concetto della "Pool-o-vision", abbozzato nella serie Wolverine: Origins. Lo sguardo disturbato che Wade Wilson getta sulla realtà sembra risolversi talvolta in parodia o illuminazione, talaltra in forma di allucinazione.

Way ha anche adombrato[12] il probabile ritorno di diversi comprimari storici del Mercenario con la Bocca (citando esplicitamente Siryn e Bullseye), e l'intenzione di riprendere alcuni tòpos stabiliti in precedenza, come il rapporto travagliato di Wade con il padre e il suo coinvolgimento in Arma X.

Il 2009 si è aperto in effetti con la ricomparsa[13] di Bob, Agente dell'HYDRA, che si trova ad affiancare "Mr. Wilson" in un momento critico.

Vita sentimentale[modifica | modifica wikitesto]

Non è noto per relazioni amorose stabili. Il "primo amore" della sua vita fu con ogni probabilità la mutaforma Vanessa, alias Copycat, conosciuta agli esordi come mercenario e prima di ammalarsi di cancro. I due si sono poi incontrati (e scontrati) a più riprese negli anni successivi, fino all'uccisione della ragazza per mano di Sabretooth.[14][15] Durante il suo soggiorno all'Ospizio, fa la conoscenza di Morte.

Deadpool è inoltre stato oggetto (suo malgrado) delle attenzioni di Typhoid Mary, ma soprattutto è stato innamorato per lungo tempo della mutante Theresa Rourke Cassidy (Siryn), figlia del più famoso X-Man Banshee. Dopo diverse incomprensioni, Wade e Theresa sono tornati in rapporti amichevoli con il salvataggio di Cable (regredito per breve tempo all'infanzia) dalle grinfie di Sinistro.[16]

Nei recenti numeri pare che si sia innamorato di un demone di nome Shiklah con cui si è sposato.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Superman & Batman[modifica | modifica wikitesto]

Un personaggio che presenta notevoli similitudini con Deadpool compare in un annual della serie Superman/Batman[17] edita dalla DC Comics. Anche per evitare problemi di copyright, la sua identità viene resa ambigua non consentendogli mai di rivelare il proprio nome, riuscendo al massimo a pronunciare "Deaaa....".

In seguito a una perturbazione dimensionale, i due eroi titolari fronteggiano le loro controparti rovesciate dell'universo del Sindacato del Crimine, Ultraman e Owlman, spalleggiati da Deathstroke.

A bilanciare quest'ultimo compare un suo doppio "benevolo", che di Deadpool riprende non solo il modus operandi e lo stile nel parlare, ma anche alcuni particolari del costume: Deathstroke, esasperato, nonostante innumerevoli tentativi non riesce né a ucciderlo né a farlo tacere. La storia è chiaramente ironica e citazionista.

Versione Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

La versione Ultimate di Deadpool compare su Ultimate Spider-Man nn. 48 e 49 nella saga che prende il suo nome, e si differenzia dall'originale per diversi aspetti. Rapisce gli Ultimate X-Men insieme al suo gruppo, i Predatori, uomini che sono diventati cyborg per dare la caccia ai mutanti. Dopo il rapimento li porta sull'isola di Krakoa da dove viene trasmesso uno show il cui tema è la caccia e l'uccisione dei mutanti stessi. In apparenza morto dopo essere stato attraversato da Kitty Pryde e mandato in corto circuito (gran parte del suo corpo è meccanizzato), dopo che gli X-Men e l'Uomo Ragno se ne sono andati lo si vede rialzarsi in piedi. Durante la miniserie Deadpool Uccide Deadpool, questa versione del mercenario viene uccisa da altre sue controparti inferocite provenienti da altre dimensioni.

In un livello Ultimate del videogioco Spider-Man: Shattered Dimensions (ambientato mesi dopo USM 49) Deadpool torna in televisione con lo show "Pain Factor" la differenza con l'altro show è che lui stesso è il conduttore e che i suoi collaboratori sono suoi fan armati di mitra o mazze da baseball, alla fine viene sconfitto da Spider-Man e arrestato dallo S.H.I.E.L.D (infatti lo si può vedere in una cella insieme a Electro nel livello di Carnage ambientato nel Triskelion). Nel livello di Deadpool, Spider-Man disse che pensava che Deadpool fosse morto dopo l'accaduto dei numeri 48 e 49.

Era di Apocalisse[modifica | modifica wikitesto]

La versione di Deadpool presentata in L'era di Apocalisse, si fa chiamare Dead Man Wade (Wade Uomo morto) ed è il capo dei Pale Riders di Apocalisse. Rispetto all'originale non sa di essere in un fumetto, agisce a volto scoperto (ha solo delle lenti metalliche sugli occhi), è cinico, triste e senza scrupoli. Il suo corpo è in bilico tra rigenerazione e decadimento.

Quando raggiunge la Terra selvaggia per uccidere gli Avalon (neutrali rispetto ad Apocalisse, ma considerati comunque traditori e criminali) insieme ai Pale Riders, viene attaccato da Nightcrawler che sconfigge i Riders grazie al tradimento di Damask. Tentando di uccidere entrambi, Wade viene ucciso da Nightcrawler, che lo decapita teletrasportando la sua testa lontano.

La rottura della quarta parete[modifica | modifica wikitesto]

Deadpool rompe costantemente la cosiddetta quarta parete, ovvero il confine tra la realtà e il fumetto. Egli, infatti, sa bene di essere in un fumetto, come quando Bullseye gli chiede a quando risalga il loro ultimo incontro e gli viene risposto: «Numero 16, Bullseye»,[18] oppure quando l'Uomo Ragno si toglie la maschera, (senza la quale viene mostrato con le sembianze dell'attore Tobey Maguire, che lo interpreta nei tre film su Spider-Man), e Wade urla «Come se non avessimo visto i film e non sapessimo che sotto la maschera c'è il bel Tobey Maguire dagli occhi sognanti!».[19]

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

La principale caratteristica di Deadpool è il suo eccezionale fattore rigenerante, il più efficace[senza fonte] dell'universo Marvel; il fattore rigenerante di Wade è del tutto diverso da quello degli altri personaggi che ne sono dotati, poiché si è in qualche modo legato al suo tumore allo stadio terminale, salvandogli la vita ma rigenerando in maniera sovrannaturale anche il suo tumore e, di conseguenza, devastandone ancora di più il corpo e la mente. Le funzioni vitali, motorie e psichiche di Wade sono da allora tenute sempre attive, istante per istante, dal continuo processo di degenerazione e rigenerazione delle cellule del suo tumore mutato. Il Mercenario Chiacchierone ha dimostrato di poter rigenerare completamente e in pochi istanti interi organi danneggiati e ossa fratturate ed è addirittura riuscito a farsi ricrescere arti perduti. Sembra essere immortale, a meno che non gli venga tagliata la testa, come detto in Marvel Mix n. 80 (tuttavia sembra che possa sopravvivere anche a questo se la testa gli viene riattacata entro un certo lasso di tempo), anche se ciò è stato successivamente smentito nei volumi Deadpool: I re del suicidio (dove la testa gli viene fatta esplodere dal Punitore) e nel volume 17 della più recente serie mensile (dove la parte superiore del suo corpo viene disintegrata da Hulk).

L'Official Handbook Of The Marvel Universe[senza fonte], il "Manuale Ufficiale Dell'Universo Marvel" (noto anche come OHOTMU) spiega che l'esperimento a cui il programma Arma X lo ha sottoposto ha logicamente avuto l'effetto secondario di migliorare notevolmente le sue capacità atletiche. La spiegazione di ciò è questa: normalmente il cervello umano fa in modo che l'organismo non possa utilizzare il suo massimo potenziale dal momento che compiere azioni oltre una certa intensità o una certa velocità potrebbe portare a comprometterne gravemente la salute o addirittura causarne la morte poiché il corpo umano non può contare su una guarigione assoluta e immediata. Dal momento che Wade può contare sul miglior fattore rigenerante dell'Universo Marvel non ha certo questo problema. L'aumento di potenza fisica che ha subito lo ha portato fino al limite dell'umano: può arrivare a sollevare anche da alzato, fino a sopra la testa e fino a distendere del tutto le braccia ben oltre il doppio del suo peso corporeo, che è di 420 libbre (Wade pesa 210 libbre, che corrispondono a circa 95 kg), per la precisione fino a 800 libbre (circa 363 kg). Le sue restanti doti atletiche sono addirittura aumentate fino a livelli sovrumani: può compiere movimenti molto più rapidi rispetto a prima dell'esperimento, arrivando ad un livello di velocità e agilità oltre i limiti umani. Dal suo fattore rigenerante deriva anche un metabolismo accelerato, grazie al quale l'acido lattico e le tossine che si vengono a formare normalmente nel corpo umano durante un'attività fisica portando chiunque a subire gradualmente la stanchezza nel suo corpo hanno un effetto molto più attenuato, in modo da permettergli di esercitare le sue capacità (anche al massimo) per diversi giorni prima di iniziare a percepire la fatica. Visto che anche la sua mente è costantemente rigenerata, Wade dispone di una velocità di pensiero sovrumana, dalla quale derivano anche dei riflessi superiori a quelli degli esseri umani.

Durante una saga Deadpool vuole morire poiché convinto che sia ciò che merita e per fare ciò prova a farsi disintegrare da Hulk (che esaudisce la richiesta), salvo poi rigenerarsi in una struttura psichiatrica dello S.H.I.E.L.D. In un'occasione il Punitore ha dichiarato di avere ucciso Deadopool, tagliato il cadavere in vari pezzi, bruciato i resti e seppellito le ceneri in diversi punti di New York; ma Deadopool è tuttavia tornato in vita dopo qualche tempo: ciò rende giustificabile il considerarlo praticamente immortale. Ugualmente a Wolverine, possiede anche una grande longevità, immunità ai veleni, alle droghe, alle malattie, alle infezioni e al controllo mentale. Oltre alle sue capacità atletiche può vantare un'enorme bravura nelle arti marziali, di fatto, secondo le Valutazioni Ufficiali dell'OHOTMU, le sue conoscenze nel combattimento sono di livello 6/7, il che vuol dire che ha un'eccezionale abilità in più arti marziali. Inoltre, come spiega sempre l'OHOTMU, Deadpool in combattimento si è dimostrato ancora più competitivo di come sarebbe dovuto essere, riuscendo a battere avversari con cui di regola non avrebbe neanche potuto competere, questo per il fatto che la sua mente, essendo sottoposta ad un processo di continua devastazione e rigenerazione, gli conferisce una lucidità di pensiero davvero unica, che oltre alla consapevolezza di essere il personaggio di un fumetto, gli da anche uno stile di lotta estremamente difficile da contrastare; le sue mosse sono quasi impossibili da prevedere per chiunque, tant'è che nemmeno chi possiede poteri telepatici è riuscito a decifrare i suoi pensieri. Ma la sua guarigione costante ha come effetto negativo quello di renderlo molto instabile e soggetto a scoppi violenti anche senza la minima provocazione, questo lo fa diventare spesso antipatico anche per i suoi stessi alleati, rendendo perciò scarsa la sua collaborazione all'interno di un team. Doveroso è dire che in alcuni combattimenti gli è stato attribuito di essere imprevedibile proprio a causa di questa sua follia.

Deadpool può fare anche affidamento sulla sua grande maestria nell'utilizzare un vasto armamentario: le armi più usate sono due lunghe katane, che utilizza per l'attacco, ma anche per la difesa (basta pensare che è in grado di respingere i proiettili di una mitragliatrice solo roteandole), che se non utilizza ripone dietro la schiena, pistole, ideali per gli attacchi a lunga distanza e oltre a queste utilizza anche vari tipi di granate. Un'abilità peculiare di Deadpool è il teletrasporto. Infatti grazie a un dispositivo posto nella sua cintura, egli è capace di teletrasportarsi per brevi, medie e lunghe distanze. Tuttavia, in alcune (ma poche) occasioni, il teletrasporto è soggetto a malfunzionamenti, trasportando Deadpool in posti a lui sconosciuti o a cui non era interessato. Deadpool secondo lo OHOTMU parla oltre l'inglese anche tedesco, spagnolo, russo e giapponese.

Infine grazie alla consapevolezza di essere il personaggio di un fumetto e all'abilità di rompere la quarta parete è in grado di alterare la realtà della sua dimensione fittizia.

Edizioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia Deadpool è una delle testate marvel di maggior successo.

Negli ultimi anni la popolarità del personaggio è esplosa negli U.S.A. e di conseguenza anche la Panini Comics, che nella sua linea Marvel Italia pubblica il materiale Marvel di cui dispone, ha provato a lanciare il personaggio con alcuni volumi da fumetteria (100% Marvel), per poi varare una collana regolare da edicola dedicata completamente a questo personaggio.

La storia editoriale delle serie personali di Deadpool in Italia è parecchio travagliata.

Le sue prime apparizioni sono sulla collana New Mutants in qualità di avversario del team.

Dopo una manciata di storie in cui è apparso, il personaggio guadagna le sue prime due miniserie, The Circle Chase (Il giro dell'oca) e Sins Of The Past (Peccati del passato), entrambe di 4 numeri, che sono state pubblicate in Italia rispettivamente su Marvel Mix 4/7 e Venom 35/38.

Dopodiché gli viene assegnata la sua prima serie regolare, di cui sono stati pubblicati solo pochi episodi in Italia: lo speciale numero zero su Wiz 40; i numeri 1/7, gli speciali "-1" e "Daredevil/Deadpool Annual" si sono visti sulla rivista italiana Alpha Flight/Deadpool 0/4 e Marvel Crossover 24 (Speciale Devil/Deadpool) e sono stati ristampati sul numero 95 della collana Supereroi Le Grandi Saghe (insieme all'inedito numero 8 che concludeva le trame dei numeri precedenti); i numeri 57/60, che formano una minisaga "Agente di Weapon X" (che faceva da preludio alla nuova serie Weapon X che sarebbe stata successivamente pubblicata sul mensile Wolverine), in cui viene reclutato da Sabretooth come nuovo agente e cavia per il programma segreto, sono stati pubblicati da Panini sui numeri 97/99 di X-Men Deluxe.

Al posto della serie Deadpool ne viene lanciata una nuova, Agent X (completamente inedita in Italia), che vede come protagonista un nuovo personaggio, le cui trame si chiuderanno con il ritorno in scena di Wade Wilson.

Successivamente, è coprotagonista dell'acclamata serie "Cable & Deadpool", di cui purtroppo in Italia è stata fino a poco tempo fa pubblicata solo una manciata di numeri, per la precisione i numeri 30/32 (perché collegati alla Civil War, visti su Marvel Monster Edition: Civil War - Disobbedienza civile) e 40/42 (collegati ad una saga degli X-Men, trovabili su Gli Incredibili X-Men 212/214). Ora la Panini Comics ha deciso di pubblicare l'edizione integrale della serie (compresi i sei episodi già pubblicati) in otto volumi 100% Marvel, di cui è al momento sono usciti 3 numeri contenenti i numeri da 1 a 18.

In seguito il personaggio è apparso sull'edizione italiana della collana Wolverine, rivestendo prima un ruolo di comprimario nella serie Wolverine Origins", poi ha preso il via la pubblicazione sulla medesima testata (nei numeri 234/236) dei primi tre numeri della nuova serie (la seconda) in solitaria di Deadpool, collegati all'evento Secret Invasion. I numeri successivi si sono invece visti su Marvel Monster Edition: Dark Reign 1 (i numeri 4/7, una storia in cui Wade Wilson cerca di saldare il suo conto in sospeso con Norman Osborn), Mavel Mix 80 (i numeri 8-9, in un crossover con i Thunderbolts), Marvel Monster Edition : Dark Reign 2 (i numeri 10/12, in cui lotta contro Bullseye).

Da questo momento, la casa editrice Panini Comics decide di provare il lancio del personaggio anche in Italia, dopo il successo avuto negli Stati Uniti. Decide quindi di presentare alcuni volumi autoconclusivi da libreria con le recenti miniserie del personaggio, nei seguenti volumi 100% Marvel:

  • I re del suicidio (contenente la miniserie Deadpool: Suicide Kings di 5 numeri)
  • In viaggio con la testa 1 (contenente Deadpool: Merc With A Mouth 1-6)
  • In viaggio con la testa 2 (contenente Deadpool: Merc With A Mouth 7-13)
  • La guerra di Wade Wilson (contenente Deadpool: Wade Wilson's War di 4 numeri)
  • Deadpool Corps Preludio (contenente Deadpool Corps Prelude di 5 numeri)

Visto il successo, decide quindi di fare un grande passo: una collana regolare da edicola completamente dedicata al mercenario chiacchierone, il cui numero 1 esce nel giugno 2011 (disponibile anche un'edizione variant)[20] in cui presenta la serie regolare da dove si era interrotta (dal 13 quindi), la nuova serie regolare Deadpool Team-Up (una serie in cui ogni numero Wade fa coppia con un altro supereroe Marvel, essendo storie leggibili a sé stanti un paio di queste sono state pubblicate in altre sedi quando all'occorrenza, come l'episodio con Franken-Castle insieme alla serie del Punitore e quello con Mr.X con quella dei Thunderbolts) e varie storielle brevi tratte da speciali. Continuano nel frattempo ad essere ospitate nella collana 100% Marvel la serie Deadpool Corps (due numeri) e la miniserie ipotetica Deadpool Pulp.

A partire dal numero 13 della rivista italiana, uscito il 28 giugno 2012, iniziano (a grande richiesta da parte dei lettori) ad essere presentate le storie inedite di Deadpool della sua prima serie scritta da Joe Kelly e disegnata da Ed McGuinness.[21], a partire dal primo numero inedito, il 9.

Tra le altre apparizioni recenti importanti, si possono segnalare in alcuni episodi di Hulk (su Devil & Hulk) come membro della squadra di Hulk rosso contro X-Force e poi come aiuto per l'attacco alla base dell'Intellighenzia, compresi gli speciali italiani La Caduta degli Hulk: Speciale Hulk rosso e Hulked-Out Heroes in cui viene trasformato nella versione a raggi gamma "Hulkpool". Un'altra sua apparizione rilevante avviene nella miniserie DoomWar pubblicata su Fantastici Quattro.

Deadpool appare mensilmente anche su Uncanny X-Force scritta da Rick Remender, come membro della nuova X-Force guidata da Wolverine e finanziata agli inizia da Arcangelo, anch'esso membro della squadra. In Italia la serie si è vista inizialmente su X-Men Deluxe, prima di venire spostata sulla nuova Wolverine & Gli X-Men.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Deadpool fa delle apparizioni nella serie animata Insuperabili X-Men.

  • Nella sedicesima puntata (Whatever It Takes J) il mutante di nome Morph si trasforma in Deadpool per disorientare Wolverine.
  • Nella trentesima puntata (Phoenix Saga Part 2: The Dark Shroud) il lato oscuro del professor Charles Xavier fa comparire sotto forma di allucinazioni sia Sabretooth che Deadpool.

Lo si può notare anche nella serie Ultimate Spider-Man :

  • Compare la sua maschera in un giornale che finisce in faccia a Sabretooth;
  • Mentre Peter ed Harry giocano con un videogame si poteva notare Deadpool come personaggio.
  • Deadpool appare in persona nell'episodio 2x16, in cui il titolo della serie è tramutato nel titolo dell'episodio, "Ultimate Deadpool".

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi X-Men le origini - Wolverine.

Nel 2004, New Line Cinema ha tentato di produrre un film su Deadpool. Nel febbraio 2004, il regista e sceneggiatore David S. Goyer stava lavorando sullo spin-off con l'attore Ryan Reynolds per il ruolo principale. Nell'agosto 2004, Goyer aveva perso interesse per il progetto, anche se Reynolds rimase interessato. Nel marzo 2005, la Fox resuscitò l'interesse per il progetto dopo che la New Line Cinema annunciò la vendita dei diritti. Lo spin-off fu preso in considerazione durante la preproduzione di X-Men le origini - Wolverine, e fu per questo motivo che la parte di Deadpool fu data a Reynolds.

Ryan Reynolds ha interpretato il personaggio di Wade Wilson/Deadpool in X-Men le origini - Wolverine (2009). Nel film Wade Wilson è un mutante chiacchierone dotato di un'agilità sovraumana e di una grande abilità nell'usare due katane. Insieme a Logan, Victor Creed e altri mutanti, Wilson fa parte di uno speciale gruppo di mercenari mutanti al comando di William Stryker. Anni dopo che Wolverine lascia il gruppo viene dato per morto, ma in realtà viene sottoposto da Stryker al progetto "Arma XI" e compare nel finale sotto il totale controllo di Stryker, tentando di uccidere Wolverine e Sabretooth, fallendo e finendo decapitato da Wolverine. Tuttavia, la scena dopo i titoli di coda mostra che è ancora vivo.

Come nel fumetto, Wade viene sottoposto a un esperimento simile a quello riservato a Wolverine ma, rispetto alla versione cartacea, l'esperimento consiste nel donargli i superpoteri di altri mutanti (il teletrasporto di John Wraith, il fattore di guarigione di Wolverine e Victor Creed e i raggi ottici di Ciclope, nonché una coppia di lame di katana in adamantio retrattili all'interno delle braccia). Il suo corpo è sfigurato come nel fumetto; la sua bocca, invece, è stata cucita da Stryker per "farlo tacere", in netto contrasto con l'epiteto normalmente riservato a Deadpool nei fumetti: The mercenary with a mouth ("il mercenario con una bocca", "il mercenario chiacchierone").

Dopo l'uscita di X-Men le origini - Wolverine il progetto del solo cinematografico del personaggio fu affidato dalla Fox ad un gruppo di scrittori, con Donner e i Marvel Studios come produttori. Donner ha dichiarato che la versione di Deadpool in Wolverine non l'aveva colpita ed era intenzionata a creare una nuova versione del personaggio, che avesse le stesse caratteristiche del fumetto, come rompere il quarto muro. Rhett Reese e Paul Wernick erano stati contattati per scrivere la sceneggiatura nel gennaio 2010, e nel giugno dello stesso anno delle prime bozze erano state consegnate a Robert Rodríguez, possibile regista.

Gli accordi tra Rodríguez e la Fox non ebbero risultati soddisfacenti, ed emerse un nuovo candidato, Adam Berg, nella lista dei possibili registi. Nell'aprile 2011, però Tim Miller fu scelto come regista per il film. Nel 2013 Miller, reduce dalla direzione del prologo di Thor: The Dark World (Marvel Studios), ha aggiunto che il film è molto vicino ad essere approvato, con Reynolds come attore protagonista, mentre nel 2014 la produttrice Donner ha specificato in un'intervista che anche se la sceneggiatura è completata bisogna fare attenzione a quali film vengono approvati, visto che già molti ne sono in programma sui mutanti, sia dalla serie X-Men che da quella dei Fantastici Quattro. Miller diresse un test-footage estratto dalla sceneggiatura di Wernick e Reese completamente in CGI, con Reynolds alle movenze del protagonista, per mostrare allo studio le potenzialità di tale progetto; ma, temendo di doverlo distribuire con rating R (vietato ai minori di 17 anni non accompagnati), eccessivo per lo stesso genere dei cinecomics, a patto di restare fedeli alla versione cartacea sia per l'aspetto comportamentale del personaggio sia per la violenza delle sue carneficine, la luce verde tardò ad arrivare, finché Laurel Shuler Donner non ammise di poterlo realizzare anche PG-13 per accontentare le esigenze commerciali dello studio e una maggiore fetta di publicoo (fascia d'età inferiore) appassionata al genere e alla versione cartacea.

Dopo anni di affermazioni contrastanti, in cui Reynolds, fortemente interessato a salvare le sorti del Mercenario Chiacchierone al cinema, rivelava che il film era in attiva produzione in un primo momento, per poi definirlo morto il giorno dopo, finalmente Fox, in data 18 settembre 2014, annuncia a sorpresa la release dello spin-off per il 12 febbraio 2016, probabilmente grazie alle reazioni positive del footage trailer di Miller, trapelato in rete prima in low-res, poi in versione ufficiale in hi-res. Tra le poche informazioni ufficiali sul film, a bordo del progetto c'è ancora Tim Miller in veste di regista, mentre Ryan Reynolds non è ancora stato confermato nel ruolo principale. Non si sa se lo script sarà quello leakato in rete in questi anni, scritto dai due suddetti sceneggiatori, o una nuova sceneggiatura, mentre si sa per certo che il personaggio rispettera la controparte originale per aspetti come il carattere e lo sfondamento della quarta parete, infatti Miller ha promesso che questo Deadpool sarà fedele al fumetto, mantenendo tutte le caratteristiche base, compreso il sapere di essere un personaggio fittizio, filmico in questo caso. Questo Deadpool sarà un "reboot" consapevole della sua versione in X-Men le origini - Wolverine che, a quanto pare, disprezzerà.

Nella sceneggiatura visionabile in rete sono presenti numerosi personaggi Marvel di proprietà della Fox, compresi i comprimari di Deadpool e Colosso, mentre non ci è dato sapere né se il ruolo o lo script rimangono confermati, né se eventualmente tornerà a interpretarlo Daniel Cudmore, già volto del personaggio negli altri film sugli X-Men.

Una piccola nota curiosa: nello script trapelato in Internet c'è una scena post-titoli di coda in cui viene mostrata la morte accidentale di Amy Winehouse e si scherza su cosa avrebbe potuto ucciderla. Lo script è di anni fa e, nel frattempo, la Winehouse è realmente deceduta, tuttavia non è certo se questo sceneggiato sarà quello definitivo.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Deadpool nel film Hulk Vs. Wolverine

Deadpool è uno dei personaggi principali di uno dei due cortometraggi contenuti in Hulk Vs., film animato prodotto dai Marvel Studios e distribuito direttamente in home video. Fa parte del team Arma X insieme a Omega Red, Lady Deathstrike e Sabretooth. Deadpool fa la sua prima apparizione nel film, quando spara delle freccette sedative a Hulk e Wolverine. Riapparirà in seguito infastidendo Omega Red per il fatto che non tiene mai la bocca chiusa. Wilson, dopodiché sarà presente al colloquio fra il professore e Wolverine sui progetti che Arma X avrà su di lui; durante questo dialogo verrà strangolato da Omega Red con l'intento di farlo tacere. Deadpool riappare quando Sabreetooth ucciderà il Professor Thorton, dove si accorgerà che in realtà è stato proprio lo stesso Creed a ucciderlo, ma continuerà comunque a spalleggiarlo per eliminare Wolverine. Qualche scena più tardi, Deadpool è sul punto di uccidere Bruce Banner ma Wolverine lo salva tagliandogli il braccio che impugna la pistola (braccio che poi si riattaccherà in un siparietto molto divertente). Dopo che Hulk entra in scena, Deadpool, nel tentativo di eliminarlo gli farà ingoiare un bomba facendolo ancora più arrabbiare e mentre Hulk si avventa contro Wolverine, quest'ultimo spinge il mercenario contro Hulk, mettendolo KO. Fa la sua ultima apparizione in una scena del film dopo i titoli di coda, sopravvissuto alla distruzione della base segreta di Arma X, felice della sua salvezza. Proprio in quel momento Hulk, con un salto lo schiaccia concludendo il cartone animato con un suo gemito di dolore.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi X-Men Legends II: L'era di Apocalisse, Marvel: La Grande Alleanza, Marvel: La Grande Alleanza 2 e Marvel vs. Capcom 3: Fate of two Worlds.
  • La prima apparizione videoludica di Deadpool risale al 2005, al videogioco X-Men Legends II: L'Era di Apocalisse, come personaggio giocabile. Compare prima come boss, in seguito, se battuto, è possibile utilizzarlo nella propria squadra.
  • L'anno successivo Deadpool compare sempre come personaggio giocabile in Marvel: La Grande Alleanza, ed è selezionabile liberamente a partire dal primo punto di salvataggio S.H.I.E.L.D.. Il suo scenario nel simulatore è ambientato a Mondo Assassino, il luna park di Arcade. Ha dei particolari dialoghi con comprimari come Jarvis, Freccia Nera, la Valchiria e la Vedova Nera.Deadpool è utilizzabile anche nel seguito del gioco: Marvel: La Grande Alleanza 2, e stavolta (come nel fumetto) rompe la quarta parete. Qui compare prima come boss, dopo, appena lo si avrà sconfitto, lo si potrà utilizzare.
  • Compare come boss finale nel gioco ufficiale di X-Men le origini - Wolverine.
  • Deadpool fa parte del cast di Marvel vs Capcom 3: Fate of Two World con la voce di Nolan North e, come da personaggio, infrange continuamente la quarta parete rivolgendosi spesso al giocatore o ai videogiochi della Capcom.
  • Inoltre è presente nel videogioco Spider-Man: Shattered Dimensions come Boss della dimensione Ultimate, riprendendo quello che gli accadde dopo nei numeri 48 e 49 di Ultimate Spider-Man.
  • È un personaggio acquistabile ed utilizzabile nel videogioco "free to play" Marvel Heroes uscito il 4 giugno 2013
  • Il 28 giugno 2013 è uscito Deadpool, videogioco in cui, per la prima volta, il mercenario chiacchierone è l'unico protagonista. Inoltre, nel gioco, sono presenti anche altri personaggi della Marvel tra cui Wolverine, Psylocke, Rogue, Domino, Cable e Sinistro.
  • Inoltre è un personaggio sbloccabile nel gioco Lego Marvel Superheroes

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cable&Deadpool n. 5, settembre 2004.
  2. ^ Cable&Deadpool n. 15, luglio 2005.
  3. ^ Situazione poi ripresa e volta in parodia sulle pagine di Superman & Batman (Annual 2006).
  4. ^ Cable&Deadpool n. 19, novembre 2005, a integrazione di uno spunto di Joe Kelly.
  5. ^ Deadpool n. 16, maggio 1998
  6. ^ Deadpool/Death - Annual, 1998.
  7. ^ Deadpool/Death, cit.
  8. ^ New Mutants n. 98, febbraio 1991.
  9. ^ Lo scontro si risolve in Deadpool/Death, cit.
  10. ^ Cable&Deadpool n. 32, settembre 2006.
  11. ^ Matteo Losso, Marco Checchetto disegna Deadpool, da Marvel Made in Italy, 28 giugno 2008; in: http://marvelmadeinitaly.blogspot.com/2008/06/marco-checchetto-disegna-deadpool.html
  12. ^ Dave Richards, WW Philly: Way writes Deadpool, CBR News, 30 maggio 2008; in: WW Philly: Way Writes "Deadpool" - Comic Book Resources
  13. ^ Deadpool nuova serie, n. 6, gennaio 2009.
  14. ^ Deadpool, n.59
  15. ^ X-treme X-men,n.16
  16. ^ Cable&Deadpool n. 16-17, agosto-settembre 2005.
  17. ^ Superman & Batman (Annual 2006), scritto da uno degli autori storici di Deadpool, Joe Kelly, e in cui compare come guest artist anche Ed McGuinness.
  18. ^ Deadpool n. 28, maggio 1999.
  19. ^ Cable&Deadpool n. 24, febbraio 2006 - ripresa nel n. 31 della stessa collana, ottobre 2006.
  20. ^ Panini Comics: Uscite della settimana, ComicUS, 30 giugno 2011. URL consultato il 1 luglio 2011.
  21. ^ paninicomics.it - Uscite della settimana, Panini Comics, 28 giugno 2012.

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