Bandoliera

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Compagnia Carabinieri in parata il 2 giugno. I Carabinieri indossano la bandoliera bianca

La bandoliera (da banda) è una striscia di tessuto o cuoio portata a tracolla, da una spalla al fianco opposto, eventualmente dotata di tasche, a cui appendere munizioni, oggetti (quali la spada o l'asta di una bandiera) o una piccola sacca (più propriamente detta giberna).

In uso principalmente presso i militari a partire dal XVI secolo fino al XIX secolo, fu introdotta per permettere a quei fanti che adoperavano archibugi e moschetti di trasportarvi le palle (i proiettili) e le cariche di polvere da sparo (quantità pre-dosate di polvere), consentendo una ricarica più rapida.

La bandoliera si è modificata nel XX secolo in conseguenza dell'introduzione delle moderne cartucce e delle bombe a mano. Il vantaggio era quello di togliere l'ingombro delle munizioni dai fianchi e dalla cintura (come accade utilizzando un cinturone), consentendo movimenti più agevoli e maggiore semplicità per ricaricare le armi. Attualmente sono utilizzate più raramente a causa delle eccessive dimensioni dei caricatori per munizioni moderni.

La bandoliera è tuttora un accessorio indossato dai militari appartenenti all'Arma dei Carabinieri sino al grado di Brigadiere. Viene indossata durante l'espletamento del servizio ordinario o d'istituto ed è composta da una cinghia di pelle color bianco con fibbie in ottone. Sul lato posteriore, è attaccata una giberna in pelle nera con inserti e lavorazioni in ottone. Completamento dell'uniforme fin dall'Ottocento, a quel tempo utilizzata per trasportare la polvere da sparo per la carica delle carabine, oggi è notevolmente ridimensionata data l'inutilità e rimasta solo come elemento distintivo che caratterizza l'Arma, attenta alla salvaguardia delle tradizioni.