Proiettile

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Viene indicato proiettile ogni corpo destinato ad essere lanciato, tramite l'applicazione di un'appropriata forza, contro un bersaglio. In fisica, ad esempio, anche un pallone da calcio può essere considerato, in senso lato, un proiettile. Nel linguaggio comune, tuttavia, il termine si riferisce ad un corpo sparato con un'arma o con un analogo congegno. Il proiettile già lanciato o sparato si indica con il termine proietto.

Proiettile utilizzato dal cannone Schwerer Gustav, esposto all'Imperial War Museum di Londra

Utilizzo del termine proiettile[modifica | modifica wikitesto]

Questo termine viene impiegato con molta frequenza nella terminologia militare. Infatti, nel campo delle armi portatili si parla, nello specifico, di pallottola, mentre il termine granata sta ad indicare, invece, la maggior parte dei proiettili esplosivi.

Moto del proiettile[modifica | modifica wikitesto]

Il moto di un proiettile è determinato dall'impulso iniziale, dalla forza di gravità e da forze aerodinamiche. Le armi guidate in qualche modo non sono considerate proiettili, e neppure lo sono gli oggetti che sono dotati di propri congegni regolanti il loro movimento e/o direzione (come i missili o i razzi).

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Frecce, dardi e pietre sono esempi di proiettili lanciati attraverso l'imposizione di una forza puramente meccanica; le armi da fuoco e le armi ad aria compressa sfruttano invece la forza che deriva dalla rapida espansione di un gas per imprimere al proiettile l'impulso desiderato. Tutti questi proiettili sono considerati non-intelligenti.

Invece, un esempio di proiettile intelligente è quello ideato dal settore ricerca e sviluppo dell'industria militare statunitense, per contrastare il terrorismo. Tale proiettile è costituito da un sensore, un trasmettitore ed una batteria, e può essere utilizzato negli aeroporti. Esso viene sparato, tramite una pistola a gas o ad aria compressa, su bagagli od oggetti sospetti, in modo che sia possibile monitorarne il contenuto, al fine di permettere alle persone di mantenersi ad una debita distanza di sicurezza (fino ad un massimo di circa 70 metri), nel caso in cui il contenuto sia costituito da esplosivo o sostanze tossiche.

Forma e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi pallottola.
Delle pallottole

La maggior parte dei proiettili per arma da fuoco leggera è costituita da un oggetto di metallo chiamato pallottola, con diametro compreso tra i 4,5 ed i 14,5 millimetri (per armi a canna ad anima rigata) e realizzato, di solito, con un anima in piombo. Si noti che, molto spesso, il piombo è incamiciato in un altro materiale (ovvero rivestito da un metallo più duro) al fine di evitare l'impiombatura della canna e l'associato peggioramento delle prestazioni del proiettile all'impatto. La pallottola può essere di forma ogivale (detta Spitzer), tronco-conica, cilindrica (detta Wadcutter) o sferica (quest'ultima non è una forma frequentemente utilizzata nelle canne rigate, ma è quasi la norma nelle canne ad anima liscia) e, a seconda della progettazione, può penetrare il bersaglio trapassandolo (proiettili perforanti) o deformarsi al suo interno (proiettili ad espansione controllata).
Esistono anche proiettili in gomma, i quali dovrebbero essere, secondo i produttori, non-letali (ma talvolta sono mortali) e che, solitamente, vengono impiegati da alcune forze di polizia negli ambiti urbani, al fine di sedare rivolte e manifestazioni violente oppure a scopo di esercitazione.

La migliore forma esterna per i proiettili d'artiglieria è quella cilindrica-ogivale, con punta Spitzer e coda rastremata, dotata di ottima aerodinamica e conseguente lunga gittata. All'esterno del corpo trovano posto gli organi destinati a regolare il moto del proietto: corona di forzamento e corona/fasce aggiuntive di centramento.

All'interno il proiettile è cavo e tale cavità comunica con l'esterno mediante un foro, denominato bocchino. Il bocchino può essere sia posto sia anteriormente che posteriormente ed ospita la spoletta d'innesco destinata a far esplodere la carica esplosiva. Di norma, le granate di piccolo calibro hanno spoletta anteriore, al contrario di ciò che si ha nei medi e grossi calibri, dove la spoletta è posta indifferentemente davanti o dietro.

Tipologia di proiettili e balistica[modifica | modifica wikitesto]

In funzione dell'impiego, i proiettili sono suddivisi in:

  • proiettili d'urto, i quali, a seconda del tipo di azione, si possono a loro volta suddividere in:
    • perforanti (palle e granate perforanti, penetratori all'uranio impoverito);
    • a proiezione di schegge (granate ordinarie, dirompenti e a frattura prestabilita);
    • prevalentemente esplosivi (granate nucleari, mine e bombe);
    • speciali (fumogeni, incendiari, illuminanti, a gas irritanti o tossici);
  • proiettili a mitraglia (shrapnel).

Infine, nel caso in cui voglia studiare la traiettoria dei proiettili, si può fare riferimento a quel particolare ramo della fisica che è la Balistica.

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