Bullseye

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Bullseye
Gambit è stato ucciso da Bullseye, disegni di Paquette/Parsons
Gambit è stato ucciso da Bullseye, disegni di Paquette/Parsons
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Lester (cognome non rivelato)
Soprannome Benjamin Pondexter
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. marzo 1976
1ª app. in Daredevil Vol. 1[1], n. 131
Editore it. Editoriale Corno
app. it. gennaio 1978
app. it. in L'Uomo Ragno nn. 201/202 – I serie
Interpretato da Colin Farrell
Sesso Maschio
Abilità
  • Precisione infallibile
  • Coordinazione fisica, agilità, riflessi e resistenza a livello olimpionico
  • Forza fisica elevata
  • Capacità di convertire qualsiasi oggetto in arma letale
  • Esperto combattente di arti marziali
  • Esperto nell'utilizzo di qualsiasi arma
  • Parti dello scheletro rinforzate da rivestimento d'adamantio
  • Resistenza agli attacchi telepatici
« Devil è mio! »
(Bullseye in Daredevil)

Bullseye, il cui vero nome è Lester (il cognome non è ancora rivelato), è un personaggio dei fumetti creato da Marv Wolfman (testi) e Bob Brown (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua apparizione avviene in Daredevil (Vol. 1[1]) n. 131 (marzo 1976).

È un assassino psicopatico impiegato solitamente da Kingpin. Bullseye usa le occasioni accordate dai suoi datori di lavoro per esercitare le sue tendenze omicide e per risolvere la sua vendetta personale contro Devil. Un altro suo acerrimo avversario è il Punitore.

Bullseye divenne famoso durante un ciclo di storie scritte dall'allora esordiente Frank Miller, dove uccise a sangue freddo l'amante di Devil, la ninja greca Elektra, altro celebre personaggio creato da Miller.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Non si conosce molto del passato di Bullseye, lui stesso tende spesso a confondere le sue origini raccontando aneddoti distorti o imprecisi: sembra comunque che il suo vero nome sia Lester e che crebbe nel quartiere di Queens di New York con la famiglia, composta da padre, madre e fratello maggiore; sembra che il padre lavorasse per il governo, e che avesse la tendenza a bere e picchiare moglie e figli. Fu per questo motivo che, all'età di dieci anni, nel tentativo di uccidere suo padre, diede fuoco al suo appartamento: tutta la sua famiglia morì e il piccolo Lester fu dato in affidamento. Una volta cresciuto divenne un giocatore di baseball professionista. Durante una partita di campionato però, dato che si stava annoiando (data la sua mira eccellente, vincere gli veniva troppo facile) decise di colpire volutamente il battitore avversario, uccidendolo sul colpo.

Per questa sua letale precisione venne assunto dai servizi segreti e fu impiegato in missioni segrete in Nicaragua, dove faceva il "lavoro sporco" per conto del governo, addestrando l'esercito dei ribelli. Venne a conoscenza di un grosso carico di cocaina e, dopo aver ucciso i trafficanti, se ne impossessò in modo da poterlo rivendere al miglior offerente delle maggiori organizzazioni criminali, dalla Yakuza alla mafia russa. L'operazione andò in fumo quando, durante lo scambio, vennero attaccati dal Punitore; durante lo scontro fra i due, arrivò la D.E.A., che arrestò Lester e lo fece rimpatriare.

Questo, almeno, è quanto è stato raccontato da Bullseye stesso a due agenti della C.I.A. che l'hanno interrogato; tuttavia, sembra che egli si sia fatto arrestare solo per poter arrivare a suo padre, che era in custodia presso gli agenti stessi, per poter terminare il lavoro cominciato quand'era bambino. La presenza del padre indica che Lester può essersi inventato tutto o quantomeno aver mentito su certi dettagli.

Quanto è avvenuto in seguito è invece stato narrato nei fumetti: Bullseye venne ingaggiato dal più potente boss di New York, Kingpin, e questo lo portò a scontrarsi con il vigilantes mascherato noto come Devil, che ben presto divenne il suo nemico giurato. La rivalità fra i due divenne sempre più grande, fino a quando, a causa di un tumore al cervello, Bullseye cominciò ad avere delle visioni di Devil ovunque, e iniziò ad aggredire passanti innocenti. In quello che sembrava essere il loro ultimo scontro, Devil gli salvò la vita, trascinando il suo corpo privo di sensi fuori dalla galleria della metropolitana dove stava per passare un treno, per poi portarlo in ospedale, dove il tumore gli venne asportato.

Bullseye si sentì umiliato dall'essere stato salvato dal suo peggior nemico e, anziché essergli riconoscente, quel gesto altruistico alimentò il suo odio per Devil. Ormai guarito dalle allucinazioni, tornò da Kingpin per avere il suo vecchio lavoro, ma questo lo aveva ormai sostituito con un nuovo killer, la ninja Elektra (che, tra l'altro, era stata la fidanzata di Matt Murdock ai tempi del college). Per mostrarsi migliore di lei e riconquistarsi la considerazione del suo capo, Bullseye le tese un agguato e, dopo averla ferita alla gola con una carta da gioco, la uccise col suo stesso sai. Questo portò ovviamente ad un ennesimo duello con Devil: durante lo scontro Bullseye si fece cadere da un palazzo piuttosto che ricevere nuovamente aiuto dal suo avversario.

A causa della caduta si spezzò la spina dorsale e rimase paralizzato; ma un boss della Yakuza giapponese, tale Lord Ventonero, curò la sua paralisi fondendo alla sua colonna vertebrale dell'adamantio. Bullseye tornò così in azione e tempo dopo venne ingaggiato da Mysterio affinché uccidesse Karen Page, altra fidanzata di Devil.

Bullseye riapparve a Ryker's Island, dove si ritrovò a lottare fianco a fianco con Matt Murdock durante una rivolta carceraria, ma Matt si ribellò e impedì all'assassino di evadere.

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Bullseye rimane così carcerato fino a quando, durante Civil War, non viene reclutato da Norman Osborn come componente della nuova formazione dei Thunderbolts assieme ad altri pericolosi criminali come Venom o Lady Deathstrike. Il suo istinto omicida viene frenato da dei naniti iniettati nel suo organismo (e in quello di tutti i Thunderbolts) che, tramite una violenta scarica elettrica, gli procurano dolore ogni qualvolta prova a disobbedire agli ordini. Osborn impiegò i Thunderbolts durante la battaglia finale contro la fazione di Capitan America.

Con i Thunderbolts[modifica | modifica sorgente]

Alla fine della guerra civile, Norman Osborn decise di continuare a servirsi di Bullseye come agente dei nuovi Thunderbolts, sebbene questi non avrebbe mai dovuto apparire davanti alle telecamere ma operare dietro le quinte, in quanto non si doveva scoprire che il governo utilizzava in una "forza di pace" un letale pluriomicida. Il suo contributo fu determinante per eseguire l'arresto del ribelle Jack Flag, un ex protetto di Capitan America.

Durante una missione con i Thunderbolts, Bullseye si è scontrato a Phoenix con un poco noto supereroe pellerossa chiamato American Eagle (il Navajo Jason Strongbow); poco prima, però, ha ucciso due agenti S.H.I.E.L.D.. Così, mentre lo stava affrontando, ha subito una violenta scarica elettrica tramite i naniti del suo sangue. A causa dei colpi subiti e per la scossa ricevuta, ora è vittima di una paralisi tale da non poter nemmeno parlare: i medici sostengono che potrebbe anche riprendersi, ma che non esistono precedenti clinici su cui basarsi che accertino questo verdetto.[2]

La sua paralisi è stata guarita con delle nanomacchine e forse ora resiste persino alla telepatia.

Durante l'invasione Skrull combatte contro gli alieni insieme al resto dei Thunderbolts.

Dark Reign: Oscuri Vendicatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign e Oscuri Vendicatori.

Bullseye è il primo a venir scelto da Norman Osborn per entrare a far parte del nuovo progetto Vendicatori. Per ovvia associazione di idee, a Bullseye viene consegnato il costume e l'arco di Occhio di Falco, donandogli così un'immagine eroica e amata dalla gente, contrariamente a prima quando gli era proibito apparire in pubblico.

Quando Osborn inserisce Devil nella sua lista, Bullseye (con il suo vecchio costume) attacca il rifugio della Mano insieme ad un gruppo di agenti di H.A.M.M.E.R., che vengono uccisi dai ninja. Intanto il Diavolo Rosso e Bullseye si affrontano in una battaglia; durante il duello però il cecchino decide di far esplodere un palazzo delle case popolari, causando numerose vittime.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

PunisherMax[modifica | modifica sorgente]

Questi avvenimenti vengono narrati nella serie PunisherMAX (che è ambientata in un universo alternativo a quello standard) dell'etichetta Max Comics. Siamo nelle settimane successive alla presa di potere di Wilson Fisk a discapito delle altre famiglie malavitose di New York. Inizialmente Fisk non era altro che una guardia del corpo del potente Boss Don Rigoletto. Una volta eliminato il suo capo si è imposto come Boss dei Boss (cioè Kingpin) del crimine organizzato della città[3]. Dal suo predecessore però eredita un problema irrisolto: la minaccia del vigilante noto come Punisher. Lo stesso Don Rigoletto aveva optato per un'ultima drastica soluzione assoldando un certo Bullseye. Wilson Fisk ha così modo di conoscere questo killer e ne rimane subito affascinato per i metodi brutali ed efficaci. Per certi versi ne è quasi lui stesso spaventato. Con la speranza che almeno lui non fallisca gli affida il compito di eliminare il Punitore. Bullseye arriva subito molto vicino ad ucciderlo, ma lo ferisce al collo mentre lo stesso Punisher sta per colpire Fisk con un fucile da cecchino dalla lunga distanza. Il sicario sembra quasi felice di non esserci riuscito immediatamente, si rende conto che il compito sarà più arduo e quindi più intrigante del previsto[4].

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Spider-Man.

Bullseye appare anche in Ultimate Spider-Man, dove però si chiama Benjamin Pondexter.

Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Bullseye fa una breve apparizione anche nel primo crossover Marvel contro DC: viene teletrasportato nella Batcaverna dove prende come ostaggio Robin; colpito duramente da Batman, prima di perdere i sensi dichiara: «Picchi addirittura più forte di Devil!».[senza fonte]

Nella versione Amalgam viene fuso con un altro famoso cecchino, Deadshot della DC Comics, dando vita a Deadeye.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla sua infallibile precisione e a una eccezionale coordinazione nei movimenti, ha la capacità di trasformare in armi letali anche gli oggetti più innocui: perciò anche se non possiede superpoteri, è in grado di compiere azioni straordinarie. Tra queste si ricordano: tagliare la gola a un uomo con una carta da gioco, sfondare un cranio sputando un dente e uccidere una persona con uno stuzzicadenti lanciato da cento metri di distanza.

Bullseye oltre alle doti sopra citate, possiede anche una condizione fisica degna dei migliori atleti al mondo in ogni specialità, visto che possiede agilità, velocità e resistenza alla fatica eccezionali. L'unica caratteristica in cui non è a un livello straordinario è la potenza fisica, e questo perché non si sottopone ad un allenamento della stessa intensità di quello che svolge Devil. Perciò, malgrado la sua forza sia molto superiore al normale, sotto questo aspetto non è all'apice della perfezione umana.

Tuttavia, come conseguenza della perfetta coordinazione occhio-mano, i suoi riflessi sono incredibilmente elevati e questa, insieme a tutte le sue altre doti eccezionali, gli hanno dato la possibilità di compiere gesta acrobatiche, che al pari di quelle di Devil, sono paragonabili a quelle dei migliori ginnasti e acrobati esistenti. Ha dato anche prova di poter riuscire a imparare a utilizzare rapidamente e con grande maestria qualunque arma che un uomo possa brandire: spade, coltelli e qualsiasi arma da fuoco. Ha dimostrato di poter convertire il suo innato talento in un'arma potenzialmente letale anche nel combattimento corpo a corpo, visto che conosce tutti i punti di pressione e punti vulnerabili del corpo umano, ma soprattutto grazie agli allenamenti cui si sottopone costantemente per migliorare la sua abilità combattiva, i quali lo hanno portato ad avere un'abilità nelle arti marziali paragonabile a quella di Devil, e classificata infatti 5/7 dalle valutazioni del Manuale Ufficiale dell'Universo Marvel.

A causa di vari incidenti, le sue ossa, in particolare la colonna vertebrale, sono state rinforzate chirurgicamente con adamantio, e queste operazioni, oltre a dare una resistenza virtualmente infinita a parte del suo sistema scheletrico, avrebbero anche aumentato la sua potenza fisica, dato l'aumento del suo peso corporeo a causa della maggiore densità ossea, rendendolo quindi ancora più temibile e difficile da fronteggiare.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Bullseye interpretato da Colin Farrell

Bullseye è stato interpretato da Colin Farrell nel film Daredevil. Qui è un assassino pazzo sempre al soldo di Kingpin, ma non veste un costume come nei fumetti. Il suo look è caratterizzato da un lungo soprabito nero di pelle e una cicatrice a forma di mirino ottenuta tramite una procedura chiamata scarificazione che consiste nell'incidersi la pelle con un'arma da taglio cosicché le ferite cicatrizzando assumano la forma raffigurante il disegno voluto (che invece nei fumetti è disegnato sul cappuccio del costume). Anche nel film mostra un'abilità innata nel combattimento e nel lancio degli oggetti ( basta solo pensare che ha ucciso delle guardie di Kingpin con delle matite ).

Nel videogioco Marvel: La Grande Alleanza è uno dei boss da battere sull'helicarrier.

Appare come boss anche in Marvel: La Grande Alleanza 2 ed in altri video.

Anche nel videogioco The Punisher appare come boss di fine livello nel palazzo di Kingpin.

Traduzione del nome in italiano[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente il suo nome venne tradotto in italiano dall'Editoriale Corno in Occhio di Bue, traduzione letterale che non trasmette il significato in inglese di «centro del bersaglio» e «centro perfetto nel bersaglio», che è un gioco di parole basato sul doppio senso legato alle abilità del personaggio.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Thunderbolts n. 115, agosto 2007; prima ed. it. L'Uomo Ragno n. 482, Panini Comics, 29 marzo 2008.
  3. ^ Jason Aaron (testi), Steve Dillon (disegni), Punishermax n. 1-5, Marvel Comics-Max Comics, gennaio - maggio 2010.
  4. ^ Jason Aaron (testi), Steve Dillon (disegni), Punishermax n. 6, Max Comics, giugno 2010.
  5. ^ Significato di Bullseye su dictionary.com. URL consultato il 19-7-2007.
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