Bullseye

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Bullseye
Bullseye disegnato da Mike Deodato
Bullseye disegnato da Mike Deodato
Universo Universo Marvel
Alter ego
  • Lester
  • Benjamin Pondexter nell'universo Ultimate
Creato da
Editore Marvel Comics
Apparizione marzo 1976
1ª app. in Daredevil n. 131
Editore it. Editoriale Corno
1ª apparizione it. gennaio 1978
Testata 1ª app. it. L'Uomo Ragno nn. 201/202 (I serie)
Altezza (cm) 183
Peso (kg) 79, 91 (con adamantio)
Stato attuale attivo
Abilità
  • tiratore infallibile con qualunque arma o oggetto
  • abilissimo combattente corpo a corpo
  • esperto di arti marziali
  • parti dello scheletro rivestite d'adamantio
Alleati
Nemici
Marvel Comics
Personaggi dei fumetti e dell'animazione (uso del template)

Bullseye è un personaggio dei fumetti creato da Marv Wolfman e John Romita sr., pubblicato dalla Marvel Comics. È un assassino psicopatico impiegato solitamente da Kingpin. Inizialmente il suo nome venne tradotto in italiano dall'Editoriale Corno in Occhio di Bue, traduzione letterale che non trasmette il significato in inglese di «centro del bersaglio» e «centro perfetto nel bersaglio», che è un gioco di parole basato sul doppio senso legato alle abilità del personaggio.[1]

Bullseye usa le occasioni accordate dai suoi datori di lavoro per esercitare le sue tendenze omicide e per risolvere la sua vendetta personale contro Devil. Un altro suo acerrimo avversario è il Punitore.

Bullseye divenne famoso durante un ciclo di storie scritte dall'allora esordiente Frank Miller, dove uccise a sangue freddo l'amante di Devil, la ninja greca Elektra, altro celebre personaggio creato da Miller.

Indice

[modifica] Biografia del personaggio

Non si conosce molto del passato di Bullseye, lui stesso tende spesso a confondere le sue origini raccontando aneddoti distorti o imprecisi: sembra comunque che il suo vero nome sia Lester, e che crebbe nel quartiere di Queens di New York con la famiglia, composta da padre, madre e fratello maggiore; sembra che il padre lavorasse per il governo, e che avesse la tendenza a bere e picchiare moglie e figli. Fu per questo motivo che, all'età di dieci anni, nel tentativo di uccidere suo padre, diede fuoco al suo appartamento: tutta la sua famiglia morì e il piccolo Lester fu dato in affidamento: una volta cresciuto, divenne un giocatore di baseball professionista. Durante una partita di campionato però, dato che si stava annoiando (data la sua mira eccellente, vincere gli veniva troppo facile) decise di colpire volutamente il battitore avversario, uccidendolo sul colpo.

Per questa sua letale precisione, venne assunto dai servizi segreti, e fu impiegato in missioni segrete in Nicaragua, dove faceva il "lavoro sporco" per conto del governo, addestrando l'esercito dei ribelli. Venne a conoscenza di un grosso carico di cocaina e, dopo aver ucciso i trafficanti, se ne impossesò in modo da poterlo rivendere al miglior offerente delle maggiori organizzazioni criminali, dalla Yakuza alla mafia russa. L'operazione andò in fumo quando, durante lo scambio, vennero attaccati dal Punitore; durante lo scontro fra i due, arrivò la D.E.A., che arrestò Lester e lo fece rimpatriare.

Questo, almeno, è quanto è stato raccontato da Bullseye stesso a due agenti della C.I.A. che l'hanno interrogato; tuttavia, sembra che egli si sia fatto arrestare solo per poter arrivare a suo padre, che era in custodia presso gli agenti stessi, per poter terminare il lavoro cominciato quand'era bambino; la presenza del padre indica che Lester possa essersi inventato tutto o quantomeno aver mentito su certi dettagli.

Quanto è avvenuto in seguito è invece stato narrato nei fumetti: Bullseye venne ingaggiato dal più potente boss di New York, Kingpin, e questo lo portò a scontrarsi con il vigilantes mascherato noto come Devil, che ben presto divenne il suo nemico giurato. La rivalità fra i due divenne sempre più grande, fino a quando, a causa di un tumore al cervello, Bullseye cominciò ad avere delle visioni di Devil ovunque, e iniziò ad aggredire passanti innocenti. In quello che sembrava essere il loro ultimo scontro, Devil gli salvò la vita, trascinando il suo corpo privo di sensi fuori dalla galleria della metropolitana dove stava per passare un treno, per poi portarlo in ospedale, dove il tumore gli venne asportato.

Bullseye si sentì umiliato ad essere stato salvato dal suo peggior nemico e, anziché renderlo riconoscente, quel gesto altruistico alimentò il suo odio per Devil. Ormai guarito dalle allucinazioni, tornò da Kingpin per avere il suo vecchio lavoro, ma questo lo aveva ormai sostituito con un nuovo killer, la ninja Elektra (che, tra l'altro, era stata la fidanzata di Matt Murdock ai tempi del college). Per mostrarsi migliore di lei, e riconquistarsi la considerazione del suo capo, Bullseye le tese un agguato e, dopo averla ferita alla gola con una carta da gioco, la uccise col suo stesso sai. Questo portò ovviamente ad un ennesimo duello con Devil: durante lo scontro, Bullseye si fece cadere da un palazzo piuttosto che ricevere nuovamente aiuto dal suo avversario.

A causa della caduta si spezzò la spina dorsale e rimase paralizzato; ma un boss della Yakuza giapponese, tale Lord Ventonero, curò la sua paralisi fondendo alla sua colonna vertebrale dell'adamantio. Bullseye tornò così in azione, e tempo dopo venne ingaggiato da Mysterio affinché uccidesse Karen Page, altra fidanzata di Devil.

Bullseye riapparve a Ryker's Island, dove si ritrovò a lottare fianco a fianco con Matt Murdock durante una rivolta carceraria, ma Matt si ribellò e impedì all'assassino di evadere.

[modifica] Civil War

Per approfondire, vedi la voce Civil War.

Bullseye rimase così carcerato fino a quando, durante Civil War , non viene reclutato da Tony Stark come componente della nuova formazione dei Thunderbolts, assieme ad altri pericolosi criminali come Venom o Lady Deathstrike. Il suo istinto omicida viene frenato da dei naniti iniettati nel suo organismo (e in quello di tutti i Thunderbolts) che, tramite una violenta scarica elettrica, gli procurano dolore ogni qualvolta prova a disobbedire agli ordini. Stark impiegò i Thunderbolts durante la battaglia finale contro la fazione di Capitan America.

[modifica] Con i Thunderbolts

Alla fine della guerra civile, Norman Osborn decise di continuare a servirsi di Bullseye come agente dei nuovi Thunderbolts, sebbene questo non avrebbe mai dovuto apparire davanti alle telecamere ma doveva operare dietro le quinte. Il suo contributo fu determinante per eseguire l'arresto del ribelle Jack Flag, un ex protetto di Capitan America.

Durante una missione con i Thunderbolts, Bullseye si è scontrato a Phoenix, con un poco noto supereroe pellerossa chiamato Aquila Americana (il Navajo Jason Strongbow); poco prima, però, ha ucciso due agenti S.H.I.E.L.D. così, mentre lo stava affrontando, ha subito una violenta scarica elettrica tramite i naniti del suo sangue. A causa dei colpi subiti e per la scossa ricevuta, ora è vittima di una paralisi tale da non poter nemmeno parlare: i medici sostengono che potrebbe anche riprendersi, ma che non esistono precedenti clinici su cui basarsi che accertino questo verdetto.[2]

[modifica] Altre versioni

[modifica] Ultimate

Per approfondire, vedi la voce Ultimate Spider-Man.

Bullseye appare anche in Ultimate Spider-Man, dove però si chiama Benjamin Pondexter.

[modifica] Amalgam

Per approfondire, vedi le voci Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Bullseye fa una breve apparizione anche nel primo crossover Marvel contro DC: viene teletrasportato nella Batcaverna dove prende come ostaggio Robin; colpito duramente da Batman, prima di perdere i sensi dichiara: «Picchi addirittura più forte di Devil!».[citazione necessaria]

Nella versione Amalgam viene fuso con un altro famoso cecchino, Deadshot della DC Comics, dando vita a Deadeye.

[modifica] Poteri e abilità

Bullseye ha una mira infallibile e la capacità di trasformare in armi gli oggetti più innocui. Anche se non possiede superpoteri, è in grado di compiere azioni straordinarie: tra queste tagliare la gola a un uomo con una carta da gioco, sfondare un cranio sputando un dente e uccidere una persona con uno stuzzicadenti lanciato da cento metri di distanza.

La sua costituzione fisica è eccellente, con livelli di forza e agilità di livello olimpico. Inoltre, come conseguenza della perfetta coordinazione occhio-mano, i suoi riflessi sono molto superiori al normale. A causa di vari incidenti, le sue ossa sono state rinforzate con adamantio. Non è chiaro come questo metallo sia stato impiantato poiché Bullseye, a differenza di Wolverine, non possiede un fattore di guarigione.

[modifica] Altri media

Bullseye è stato interpretato da Colin Farrell nel film Daredevil. Qui è un assassino pazzo sempre al soldo di Kingpin, ma non veste un costume come nei fumetti. Il suo look è caratterizzato da un lungo soprabito nero di pelle e uno strano tatuaggio in fronte, che raffigura un bersaglio (che invece nei fumetti è disegnato sul cappuccio del costume).

Nel videogioco Marvel: La Grande Alleanza è uno dei boss da battere sull'helicarrier.

Anche nel videogioco The Punisher appare come boss di fine livello nel palazzo di Kingpin.

[modifica] Note

  1. ^ Significato di Bullseye su dictionary.com. URL consultato il 19-7-2007.
  2. ^ Thunderbolts n. 115, agosto 2007; prima ed. it. L'Uomo Ragno n. 482, Panini Comics, 29 marzo 2008.

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