Loki (Marvel Comics)

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Loki
Loki Il Dio dell'inganno, disegnato da Jay Anacleto
Loki Il Dio dell'inganno, disegnato da Jay Anacleto
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Loki Laufeyson
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. ottobre 1962
1ª app. in Journey into Mystery Vol. 1[1], n. 85
Editore it. Editoriale Corno
app. it. gennaio 1971
app. it. in Il mitico Thor, I serie n. 1
Interpretato da Tom Hiddleston
Voce italiana David Chevalier
Sesso Maschio e Femmina
Abilità
  • forza e resistenza sovrumane
  • poteri magici
  • mutaforma
  • illusioni ottiche
Parenti
  • Thor (fratellastro adottivo)
  • Laufey (padre, deceduto)
  • Farbauti (madre, deceduta)
  • Odino (padre adottivo)
  • Frigga (madre adottiva, deceduta)
  • Sigyn (moglie, deceduta)
  • Arkin (cugino, deceduto)
  • Agamennone (figlio)
  • Hela (figlia)
  • Fenris (figlio)
  • Jormungand (figlio)
« Non vi sembra semplice? Non è questo il vostro stato naturale? È la verità taciuta dell'umanità: voi bramate l'asservimento, il luminoso richiamo della libertà riduce la gioia della vostra vita ad un folle combattimento per il potere, per un'identità. Voi siete nati per essere governati. Alla fine vi inginocchierete sempre. »
(Loki in The Avengers)

Loki, il cui vero nome è Loki Laufeyson, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee, Larry Lieber (testi) e Jack Kirby (disegni) nel 1962, pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Journey into Mystery (Vol. 1[1]) n. 85.

Ispirato all'omonima figura della mitologia norrena, è uno dei più popolari e temibili supercriminali dell'universo Marvel e la nemesi del fratellastro minore Thor. Si è classificato ottavo nella classifica dei "100 più grandi cattivi dei fumetti di tutti i tempi" secondo [[IG N (sito web)|IGN]].

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Loki è figlio di Laufey, un re dei giganti di ghiaccio, che tuttavia lo aveva rifiutato sin dalla nascita poiché Loki era nato piccolo e minuto per gli standard della sua specie. Abbandonato e destinato a morire, nascosto a tutti, ancora in fasce, Loki fu salvato da Odino, il quale lo trovò e decise di adottarlo, anche perché aveva ucciso Laufey.

Loki crebbe così tra gli asgardiani, che però erano nemici da sempre dei giganti di ghiaccio e lo vedevano come un nemico. Nonostante Odino lo amasse senza distinzione di carne e sangue, tutti gli altri dei lo detestavano e lo pregiudicavano, dicendo che da lui non sarebbe derivato altro che male. Del resto la società divina rispettava solo la forza di spada e il valore in battaglia, caratteristiche cui Loki era negato, per via della sua debolezza fisica.

Completamente opposto era il fratellastro Thor: figlio biologico di Odino, Thor aveva ereditato la forza e i portamenti nobili della sua stirpe, perciò eccelleva in ogni cosa ed era amato da tutti. Loki crebbe invidiandolo e odiandolo, sebbene Thor fosse, a conti fatti, il suo unico amico. Una volta, ad esempio, dopo che Loki tagliò per dispetto i capelli a una dea, solo l'intervento di Thor in difesa del fratello salverà il futuro dio del caos dalla rabbia degli dei. Allo scopo di eguagliare il fratello, Loki supplirà lo svantaggio fisico apprendendo la magia, della quale diventerà un oscuro maestro.

L'invidia e l'isolamento spingeranno Loki nella morsa delle tenebre, finché Thor non riuscirà a impugnare il martello magico Mjolnir, diventando l'erede al trono del padre. A quel punto, Loki si farà corrompere dall'odio, trasformandosi nel Signore degli Inganni e nel dio del caos.

La prima volta che compare nei fumetti Marvel, il Dio del Male Loki era intrappolato in un albero per punizione dei suoi peccati. Riuscirà, però, a liberarsene. Nessuno dei vari tentativi di intrappolare Loki è mai riuscito a contenerlo, in qualche modo egli riesce sempre a liberarsi. C'è da dire che Odino non è mai riuscito ad essere spietato con lui, perché pur sempre lo considera suo figlio. Tra le condanne, risulta comica quella volta in cui Odino lo incatenò alla moglie Sigyn, la quale lo faceva impazzire con le sue attenzioni premurose.

Nonostante abbia cercato più volte di rovinare la vita a Thor, con tutti i metodi immaginabili (una volta lo trasformò in una rana), il fratello maggiore non è mai riuscito a odiarlo, sebbene si sia rassegnato da tempo all'idea che Loki potesse cambiare. Del resto, Loki, come tutti gli dei e demoni del mondo nordico, non decide il proprio destino, è solo una pedina del fato: come rivela all'Uomo Ragno in una storia dove i due si alleano per salvare la figlia di Loki, egli fa del male non perché gli piace ma perché altro non può fare.

Fu a causa sua se vennero fondati i Vendicatori: difatti Loki usò la sua magia in modo da poter usare l'immensa forza dell'incredibile Hulk contro il suo odiato fratellastro; in suo soccorso arrivarono, grazie alla richiesta d'aiuto di Rick Jones e i suoi membri di Brigata Giovanile, anche Iron Man, Ant-Man e Wasp. Quel giorno Loki fu sconfitto solo grazie agli sforzi congiunti di tutti e cinque gli eroi, che decisero di formare una squadra: per questo motivo Loki non riesce a darsi pace, ritenendosi responsabile per la creazione del gruppo.

Durante gli anni, oltre a scontrarsi coi Vendicatori e Thor, affronterà molte volte il Dottor Strange, con lo scopo di batterlo e diventare il mago supremo. Una volta alleatosi con Dormammu riuscì a far scontrare i Vendicatori e i Difensori nella speranza che gli eroi si annientassero a vicenda, ma Loki aiutò gli eroi a sconfiggere il mostro terrorizzato dalla forza di quest'ultimo.

Durante il ciclo di Walt Simeonson, quando Surtur assale Asgard per portare il Ragnarok, inizialmente Loki decide di rimanere neutrale, non appoggiando né Asgard né le forze del male. Ma quando sia Thor che Odino sono caduti, egli interviene in aiuto della sua famiglia, sebbene affermi di combattere solo per sé stesso.

Loki venne apparentemente ucciso dal fratellastro, e per questo motivo Odino esiliò il dio del tuono, dando Mjolnir e i poteri del tonante all'architetto terrestre Eric Masterson. In realtà Loki era riuscito a sostituirsi al padre degli dei, esiliandone l'anima nel regno di Mefisto e quella del fratello nell'inconscio proprio di Masterson. Ma quest'ultimo riuscì a rivelare infine l'inganno, liberandoli entrambi e mandando a monte i piani di Loki.

Prima della fine di Asgard, Morwen una potentissima maga del Caos s'impossessò del corpo di Tess Black, una figlia di Loki. Morwen ritornata sulla terra, grazie a un errore dell'Uomo Ragno durante una battaglia, decise di ringraziare l'arrampicamuri dandogli potere e salvandolo dalla distruzione che lei avrebbe arrecato al mondo materiale.

Loki attratto dall'energia caotica riuscì a intercettare il supereroe e quando scoprì che Morwen aveva posseduto sua figlia si alleò con l'eroe nell'intento di liberarla. Assieme liberarono Tess e Loki diede all'Uomo Ragno una runa nel caso che Tess fosse di nuovo minacciata o che volesse riscuotere il debito che Loki aveva nei suoi confronti.

Tess Black non è l'unica figlia di Loki, ve ne sono altri tre, molto più pericolosi e potenti. La loro particolarità è che è stato Loki a partorirli, in quanto rimase incinto dopo aver mangiato il cuore di una gigantessa.

  • Fenrir: il lupo cosmico temuto perfino dagli dei. Essi lo tengono legato con la magica corda di Gleipnir, ma al Ragnarok è destinato a liberarsi e uccidere Odino in persona.
  • Jormungand: il serpente che avvolge il mondo nelle sue spire. Nemico mortale di Thor, è amante dell'inganno e del travestimento tanto quanto il padre.
  • Hela: la dea della morte della mitologia nordica, non è propriamente malvagia, molto spesso mira solo a reclamare i sudditi del suo reame.

Durante la saga Ragnarok, Loki riuscì a ritrovare lo stampo di Mjölnir, il nucleo di una stella, e grazie ad esso, fabbricò altri martelli magici. Con queste armi e con l'aiuto degli alleati, riuscì a distruggere Mjölnir e la terra degli gnomi. Loki conquistò Asgard ma Thor lo affrontò assieme a Capitan America e Iron Man, alla fine Loki si ritirò. Ma riuscì a radunare un esercito ed entrò in possesso di un potere immenso fornitogli da Surtur, re dei demoni. Con le sue armate riuscì a distruggere molte parti della terra di Asgard, ma nello scontro finale con suo fratello sullo Yggdrasill, l'albero che collega i mondi, venne sconfitto e ucciso poiché suo fratello aveva acquisito il Potere di Odino, che lo rendeva anche più potente del padre.

La rinascita di Loki[modifica | modifica sorgente]

Come tutti gli asgardiani, Loki morì durante il Ragnarok, ma oggi, dopo il ritorno alla vita di Thor e di tutti gli dei (che Thor "ritrova" dentro i corpi di umani sparsi per il globo con l'aiuto del guardiano Heimdall), anche lui è risorto, reincarnandosi però in una donna: secondo la spiegazione da lui fornita, questa trasformazione è dovuto al fatto che, con l'avvento del Ragnarok, Loki ha esaudito lo scopo della sua esistenza, e ora per lui comincia un nuovo ciclo vitale. In realtà, il Dio dell'Inganno ha preso il corpo di Lady Sif, il cui spirito è rimasto imprigionato nel corpo di una malata terminale; quando non ne ha più bisogno, rivela a Thor la verità e il fratellastro riesce a farla uscire dal corpo/prigione appena in tempo.

Loki, a insaputa di Thor, ha stretto un'alleanza col Dottor Destino; inoltre, il dio (ora "dea") dell'inganno sta insinuando alcuni dubbi nel cuore di Balder, amico fraterno di Thor, che sta cominciando a mettere in discussione molte delle decisioni prese dal dio del Tuono.

Con l'aiuto di Hela, Loki torna nel passato per assicurarsi che il se stesso bambino finisca ad Asgard come figlio adottivo di Odino; inoltre finge di uccidere Bor, padre di Odino, per poi liberarlo nel presente e farlo scontrare con il nipote Thor. Alla fine, Bor muore, il martello Mjölnir viene danneggiato seriamente, gli Oscuri Vendicatori di Osborn hanno una scusa per attaccare Thor e Asgard, Thor viene esiliato e Balder prende il suo posto come re di Asgard. A questo punto, Loki convince Balder a trasferire gli Asgardiani a Doomsdhat, lo stato di Victor Von Doom, che li accoglie, ma in segreto fa esperimenti sugli ospiti, e perfino sul sangue dello stesso Loki, con cui crea cloni; Destino arriva perfino a ricreare il Distruttore (l'armatura mistica di Odino). Dopo questi eventi gli Asgardiani tornano nel deserto americano (lì Thor aveva inizialmente riedificato Asgard) e Loki li segue.

Dall'inizio del mega-evento Dark Reign (Regno Oscuro), Loki entra a far parte della Cabala, una sorta di elìte dei superumani, la versione malvagia degli Illuminati di Iron Man, su invito di Norman Osborn; oltre a questi due, il gruppo include di nuovo Destino, re Namor di Atlantide (già membro degli Illuminati), Hood (il Kingpin dei supercriminali), Emma Frost in rappresentanza dei mutanti rimasti dopo l'M-Day e più tardi il supercriminale Taskmaster in sostituzione di Namor.

Dark Reign[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign.

Dopo l'ascesa di Norman Osborn a capo dell'Iniziativa dei 50 stati, Loki è stato coinvolto nella Cabala, una sorta di versione malvagia degli Illuminati, di cui fanno parte anche Hood, Namor il Sub-Mariner il Dottor Destino ed Emma Frost.

Dopo esser riuscito, grazie all'ennesimo inganno, a far esiliare Thor da Asgard, Loki ha fatto sì che l'intera "Dimora degli dei" fosse trasportata nello stato di Latveria, patria del suo "socio" il Dottor Destino.

Assedio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio (fumetto).

Abile manipolatore come sempre, Loki usa il nuovo boss della comunità supereroistica Norman Osborn come pedina per i suoi progetti. Lo convince ad attaccare Asgard, descrivendola come l'ultimo ostacolo per l'ascesa al potere. Ma i suoi piani gli si rivolteranno contro, poiché non aveva tenuto conto di Sentry e del mostro che ha dentro di sé: Void. Il nuovo arrivato causerà la distruzione di Asgard, con rammarico di Loki, il cui intento non era mai stato quello di rovinare il fratello o distruggere il regno ma solo di governare Asgard e restituirla alla sua antica gloria. Resosi conto di ciò che ha causato, Loki cerca di aiutare gli eroi con le Pietre delle Norne. Ma Void si accorge della sua intrusione e lo assale. Thor si getta in difesa del fratello ma è troppo tardi: Loki viene ucciso. Le sue ultime parole sono state "Mi dispiace fratello...".

L'invasione dei mangiatori di mondi[modifica | modifica sorgente]

Dopo la distruzione di Asgard da parte di Norman Osborn, Thor rimane ancora colpito dal gesto di bontà che fece Loki nei suoi ultimi istanti di vita. Non facendosi notare dagli altri Aesir va a cercarlo, sapendo che come tutti gli dei morti si era incarnato in una forma umana. Lo trova a Parigi, sotto forma di un ragazzino cartomante di nome Serrure[2]. Dopo un breve inseguimento, viene catturato e racconta di come in quei giorni stava facendo degli incubi, ovvi rimanenti del suo passato tormentato. In un gesto di fratellanza Thor gli ridona i suoi poteri divini e lo porta con sé ad Asgard. Qui gli altri dei e specialmente Odino lo accusano pesantemente di tradimento e guardano sempre con timore le sue azioni, in quanto era stato il maggior responsabile dell'Assedio. Mentre Uthana Toth e i suoi sgherri affrontano gli Aesir, Loki rimane sulla Terra ad assistere all'esito della battaglia e rimane estremamente colpito di come Yggdrasill viene tranciato in due da Thor.

Fear Itself – Journey into Mystery[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fear Itself (fumetto) e Journey into Mystery.

Con la sconfitta degli alieni di Ano-Athox, Loki riceve la visita da parte di una gazza, l'ultima di sette che attraversarono i Nove Mondi dopo la morte della sua precedente incarnazione. Prima di pronunciare il suo nome esplode e al suo interno Loki trova una chiave capace di farlo entrare nei sotterranei segreti di Asgard. Qui comincia il suo grande viaggio verso una nuova vita: riesce difatti a contattare la vecchia versione di sé stesso, la quale ammette di aver scelto di morire semplicemente perché stufa di vivere. Ritiene il nuovo Loki una seconda possibilità con cui pentirsi dei crimini fatti in vita, ma non riesce comunque a condizionare il ragazzo: difatti verrà chiamato da quest'ultimo Ikol, perché la sua personalità è e rimarrà sempre l'opposta della sua. Si offre comunque nell'aiutarlo come guida spirituale nel futuro immediato, seguendolo sotto forma di gazza nei suoi viaggi. Con il nuovo rientro nel pantheon nordico, il piccolo Loki riesce a fare amicizia specialmente con Volstagg e spesso sarà "Il Robusto" a proteggerlo da innumerevoli pericoli. Quando Thor viene imprigionato per tentato tradimento, cerca di farlo evadere utilizzando la redine magica dei suoi capri magici su un Lupo infernale, che era rimasto imprigionato nel Limbo come uno dei numerosi mostri che dovevano essere sconfitti ogni giorno da Odino fino alla resurrezione di quest'ultimo. Questi viene domato dopo una breve resistenza e viene condotto a Hel, dove Loki vuole cominciare a capire come gestire la situazione durante l'arrivo del Serpente, che nel frattempo era stato liberato da Sin. Cul Borson aveva già calcolato i tempi della sua liberazione e aveva mandato un suo emissario serpentino a contattare Hela nella speranza di trovare una potente alleata contro Asgard. Sotto consiglio di Tyr, preso precedentemente dal Limbo e fatto diventare generale di Hel, Hela decide di aspettare e lo ospita nel suo palazzo. Sull'orlo dell'Inferno, Loki comincia a preparare un piano per ottenere ciò che gli spetta di diritto e capisce come prima cosa essenziale che le Dìsir, un gruppo di valchirie cadute mangia-anime, erano nelle grinfie di Mefisto poiché nessuno le aveva reclamate. Il patto fatto precedentemente stabiliva però che il dio dell'inganno le avrebbe riottenute dopo centouno giorni, cosa non rispettata dal demone. Guidato dal suo lupo infernale, procede verso Hel, pronto a muovere le prime pedine della scacchiera. Ai cancelli del mondo dei morti, un ostacolo separa Loki dal suo piano: si tratta di Garmr, il cane guardiano, ben noto per non far passare gli intrusi. Gli scaglia così il suo destriero ed entra nella fortezza, dove incontra Tyr. Dopo aver chiarito ogni malinteso, scopre che Hela stava cominciando a prendere in considerazione l'offerta del Serpente, rischiando di mettere un inquilino di troppo nel regno di Mefisto (dato che il mondo in cui soggiorna la regina dei morti è in realtà una porzione d'Inferno). Fa un patto segreto di collaborazione con Tyr e senza troppe storie, va via da Hel. Curiosamente, capisce a malincuore che Garmr non fa passare solo i morti, rendendo l'assalto precedente una perdita di tempo. Si scusa velocemente e procede verso il regno dei dannati. Da quando Thor e Tyr lasciarono l'Inferno, Mefisto aveva trattato in modo indecoroso le Dìsir, trattandole come schiave anziché come compagne con cui passare il tempo. Arrivato al suo cospetto, Loki si lamenta di ciò e gli fa ricordare anche del fatto di come i centouno giorni d'accordo fossero passati da un bel po' di tempo; per evitare un discorso troppo lungo, Loki avvisa Mephisto della scelta di Hela, facendolo ovviamente infuriare: guidando un esercito, da lì a breve sarebbe andato dritto dalla dea, per conoscere immediatamente la verità riguardo a questo "ospite" di troppo. Lasciando subito l'Inferno, Loki avvisa a sua volta Hela dell'arrivo di Mephisto e in tal modo, ottiene del tempo per trovare qualche informazione sul Serpente. All'interno del palazzo, fa la conoscenza di Leah, una delle aiutanti più fedeli della dea che si fa notare immediatamente per il suo carattere sveglio e ribelle, rifiutando con un secco calcio basso un bacio da parte di Loki. Grazie ad Ikol, riesce a sentire la presenza delle Dìsir nell'esercito di Mefisto e si precipita ad avvertire la sua signora del pericolo incombente. Quanto alla Lingua, l'emissario del Serpente, viene costretta a dare con la forza i progetti segreti del suo principale, morendo sotto la spada di Tyr. Loki legge questi tempi in alfabeto runico e comprende di come molte anime di Hel fossero pronte a ribellarsi da un momento all'altro, sebbene viste con buon'occhio da Hela. Parte così per l'Inferno un'altra volta e arriva poco prima dello scontro fra i due eserciti; mostrando le pergamene alla Regina dei Morti, la costringe a raggiungere un accordo con Mefisto: ella non avrebbe attaccato né Cul né l'Inferno, rimanendo nella sua fortezza e lasciando il lavoro grosso a Loki, Leah Tyr; In cambio Mefisto avrebbe controllato Hel con sette delle Dìsir, mentre altre quattro avrebbero scortato Loki fino alla fine della minaccia. Con tale situazione, Loki riesce a creare un equilibrio tra le due parti e parte alla ricerca di due personaggi. Uno sta ad Asgard, l'altro nel Limbo, posto che fa insospettire il Lupo Infernale. Difatti, le Dìsir lo trafiggono tutte insieme con le loro spade, così che Loki avrebbe potuto attraversare le dimensioni senza alcun danno, almeno senza tralasciare un particolare: il mostro aveva giurato di servire il ragazzo fino alla --morte. Libero da tale obbligo, comincia subito a cacciarlo, solo per venire mangiato da Surtur, il re di Muspellsheimr. Il gigante di fuoco era rimasto lì sin dall'ultimo Ragnarok, poiché Thor aveva interrotto il ciclo di nascita e morte di Asgard. Col passare del tempo, la sua solitudine fu abbastanza per renderlo particolarmente aggressivo e non appena scorge Loki, prova senza pensarci due volte ad incenerirlo con la sua Spada del Crepuscolo, abbastanza potente per mettere a dura prova anche Odino. Loki riesce a calmare il demone e riesce a stipulare un altro patto: se Surtur gli avesse dato l'ombra della sua spada esso sarebbe stato portato direttamente ad Asgard, pena la morte istantanea. Gliela dona e permette al giovane dio di passare al mondo dei vivi tramite la tomba di Odino, restaurato da poco tempo da un nano. Con Surtur quasi libero, Loki comincia ad occuparsi dell'altra figura di Asgard, ovvero il Distruttore. Odino scopre troppo tardi la sua fuga improvvisa, ma giura di punire severamente chi ha rubato il suo automa. Questi difatti ha deciso di distruggere l'Asgard oscura del Serpente con le sue stesse mani, assieme a Loki, Tyr e le quattro Dìsir. Il piano geniale di Loki comincia quindi a prendere forma.

La miniserie Loki[modifica | modifica sorgente]

In questa miniserie riesce a diventare signore di Asgard. Non viene presentato, a differenza del solito, come un tiranno assetato del sangue del fratello, ma piuttosto come un uomo desideroso di essere accettato e amato nonostante la sua estraneità alla stirpe di Odino, vittima di un destino che lo vuole sempre perdente. Dai suoi ricordi emerge che Thor era spesso messo in condizione di odiarlo da coloro che gli erano intorno e da ciò nasce il suo desiderio inconfessato di riappacificarsi con il fratello. Ma poco prima che Loki potesse confidargli tale risentimento, Thor si liberò dalla sua prigionia e tornò a combatterlo come sempre.

Le fatiche di Loki[modifica | modifica sorgente]

In questa saga in quattro capitoli[3], il Loki protagonista appare ben diverso dal consueto: è infatti più simile alla versione della mitologia norrena, cupo e in costante opposizione nei confronti del suo fratellastro Thor, sebbene a differenza di tutti gli Aesir fosse stato ben più buono e astuto in gioventù. In un flashback molto lungo, viene mostrato come avesse compiuto gesta ben note, come quella del taglio dei capelli di Lady Sif, l'uccisione di Balder e la Lokasenna. Altra differenza dalla continuity principale è il fatto che alla fine venga legato su una roccia e tormentato da un serpente che fa gocciolare dai denti del veleno, ripercorrendo quindi un punto fondamentale del mito.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Essendo un asgardiano Loki è dotato di una forza e una resistenza sovraumane. La sua forza gli consente di distruggere edifici con un solo colpo, rompere pareti di acciaio con facilità ed è stato in grado di sconfiggere senza sforzo Eric Masterson. Grazie alla sua resistenza ha sopportato il peso di milioni di tonnellate di roccia, è sopravvissuto alle raffiche di colpi di Thor, si è dimostrato immune ai poteri di Rogue e ha sopportato temperature estreme senza neanche affaticarsi.

La caratteristica distintiva di Loki sono i suoi grandi poteri magici. Sia Scarlet che Karnilla (entrambe maghe potentissime) hanno riconosciuto la sua superiorità e Silver Surfer ha dichiarato che il potere di Loki è più che sufficiente per distruggere pianeti ed è stato definito avere poteri pari a quelli di Dormammu. La magia di Loki gli concede svariate capacità tra cui: mutare il proprio aspetto, alterare le proprie dimensioni, creare illusioni, rendersi invisibile e intangibile, dare vita a cose inanimate, controllare totalmente gli elementi, vedere il futuro e viaggiare nel tempo, creare campi di forza quasi indistruttibili, sparare raggi magici di potenza distruttiva e teletrasportarsi. Con i suoi poteri magici Loki ha tenuto testa al Dottor Strange, sconfitto con un solo colpo gli X-Men, e sconfitto con facilità Beta Ray Bill.

Molti personaggi della Marvel sono debitori a Loki per i loro poteri: è stato lui a donare i poteri all'Uomo Assorbente, ha creato Durok il Distruttore, amplificato di mille volte i poteri di Sandu ed è stato lui a donare i poteri a Sylvie Lushton. Infine Loki essendo il dio delle malefatte è un abilissimo ingannatore ed è dotato di un'intelligenza straordinaria a tal punto da poter elaborare piani, magie e trappole inimmaginabili ed imprevedibili.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Nella sua versione Ultimate è sempre il Dio dell'inganno norreno, ma qui si dichiara norvegese. Loki, per compiacere la madre Laufey, regina dei Giganti di Ghiaccio, decide di rubare le rune di suo padre Odino, sovrano di Asgard per scatenare il Ragnarok, il Crepuscolo degli dei. Balder, fratellastro di Loki, scopre il tradimento e viene ucciso con delle frecce. Loki arriva in Norvegia, nel 1939, e riunisce dei soldati nazisti, sotto l'alias del Barone Zemo. Loki insegna al giovane Helmut ad usare le rune per aprire un portale per far arrivare un esercito di Giganti di Ghiaccio sulla Terra, e poi parte per Asgard insieme ai nazisti e ai Giganti. Arrivati ad Asgard, Loki uccide Heimdall, il guardiano della città, poi abbattono le mura e scatenano il caos. Odino e Loki hanno un breve scontro nel palazzo principale della città, e alla fine quest'ultimo viene intrappolato nella Stanza senza Porte. Alla fine Odino viene ucciso da un gigantesco lupo di ghiaccio e Asgard cade. Anni dopo, l'anziano Helmut apre un portale che conduce alla Stanza senza Porte, liberando Loki, in cerca di vendetta. Poi si unisce al gruppo dei Liberatori per uccidere il fratellastro Thor (reincarnatosi in umano insieme a Balder), ma anche per evitare che scoppiasse «la guerra che avrebbe messo fine a tutte le guerre». Per molto tempo non si è capito se si trattasse dell'umano Gunnar Golmen, fratello del pazzo Thorlief (Thor) e scienziato creatore dei capitani, o se fosse davvero il fratellastro di Thor. Loki manipola molti eventi come l'attacco a New York, i Liberatori stessi, l'arresto di Capitan America per presunto tradimento ed è anche la mente dietro la strage della famiglia di Occhio di Falco e del suo rapimento. Dopo la sconfitta dei Liberatori da parte degli Ultimates Loki si rivela come la mente dietro quella che secondo lui sarebbe diventata la Terza Guerra Mondiale. Nella battaglia rivela incredibili poteri di alterazione della realtà, che gli permettono di modificare le circostanze per far apparire Thor pazzo. Successivamente apre un portale che attira sulla Terra orchi, lupi e serpenti giganti, Ymir e il gigante di fuoco Surtur. Mentre Thor richiama le truppe asgardiane i due fratellastri si affrontano e alla fine Thor uccide apparentemente l'Ingannatore usando il martello, dopodiché la battaglia viene vinta dalle forze unite dei terrestri e degli asgardiani. Anni dopo, mentre i "Difensori" (un gruppo di persone senza poteri) attaccano gli Ultimates per rubare il Mjolnir, rivelando di aver acquisito poteri grazie a Loki, che riappare mentre Thor si trova imprigionato a Hel per proteggere la sua amata Valkyrie (ex membro dei "Difensori"). Loki, ora in possesso del martello, scatena sulla terra una nuova armata di creature tra cui orchi, troll e draghi. Successivamente, il dio degli inganni, chiede l'aiuto dell'Incantatrice per stregare Valkyrie, Carol Danvers e Zarda e farle ribellare contro gli Ultimates. Dopo che gli Ultimates vengono sconfitti Loki fa si che una freccia di Occhio di Falco trafigga l'Incantatrice in modo da far cessare il suo incantesimo sulle altre. Mentre Danvers e Zarda aiutano gli Ultimates, Valkyrie, capendo l'inganno orchestrato da Loki decide di attaccarlo, solo per essere uccisa dal dio. Thor non avrebbe potuto lasciare Hel fino a quando qualcuno non avesse preso il suo posto e con la morte della sua amata lui e libero. Sulla terra Loki manipola Zarda spingendola contro Thor, che attacca gli Ultimates che incolpa di non aver protetto Valkyrie e poi si scaglia sul fratellastro. Thor sconfigge Loki e poi si appresta ad attaccare la città, mentre l'ingannatore offre il suo aiuto per fermarlo agli Ultimates. Valkyrie viene trasformata da Hela in una vera valchiria, al suo servizio, e mentre Loki continua ad istigare Thor contro gli Ultimates lei lo uccide. In Hel Loki inizia già a progettare la sua fuga. Successivamente Loki viene resuscitato e combatte al fianco di Thor per proteggere Asgard dai Figli del Domani e durante lo scontro il dio degli inganni confessa al fratellastro di essersi pentito di tutto. Alla fine Loki e tutti gli asgardiani vengono uccisi, ad eccezione di Thor.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Loki è apparso nelle serie animate The Marvel Superheroes, L'Uomo Ragno e i suoi fantastici amici, The Avengers: United they Stand, The Super Hero Squad Show, Ultimate Spider-Man e The Avengers: Earth's Mightiest Heroes.

Home video[modifica | modifica sorgente]

Loki è uno dei personaggi principali del film animato Hulk Vs. Thor.

Inoltre appare nel film animato Thor: Tales of Asgard[4]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Loki è uno dei principali boss del videogioco Marvel: La Grande Alleanza; viene menzionato anche in Marvel: La Grande Alleanza 2.

Appare anche in Marvel Super Hero Squad e Thor: God Of Thunder.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Thor, The Avengers e Thor: The Dark World.
Tom Hiddleston travestito da Loki al Comic Con 2013.

Loki è il principale antagonista di Thor (2011) dove è interpretato da Tom Hiddleston. Hiddleston inizialmente fece l'audizione per interpretare Thor, ma Kenneth Branagh (regista del primo film), che conosceva bene l'attore grazie alla serie televisiva Il commissario Wallander, lo convinse che il suo talento sarebbe stato sfruttato meglio nel ruolo di Loki[5]. Hiddleston affermò che Loki era "una versione fumettistica di Edmund nel Re Lear, ma più crudele", e, per la sua interpretazione, si ispirò alle performance di Peter O'Toole in Lawrence D'Arabia e Il leone d'inverno[6]. Branagh volle un Loki magro e affamato, cioè totalmente opposto al fratello Thor[5]. Per la sua interpretazione in questa pellicola, Hiddleston ha vinto l'Empire Awards per il miglior debutto[7].

Hiddleston riprende il ruolo anche nel film The Avengers uscito nel 2012[8], crossover tra Thor e altri supereroi della Marvel Comics. In questa pellicola, Loki è l'antagonista principale e cerca di conquistare la Terra utilizzando il suo esercito di Chitauri fornitogli da Thanos[9]. Loki compare, sempre interpretato da Hiddleston, in Thor: The Dark World, sequel di Thor, ma non più in veste di antagonista principale, ruolo ricoperto invece dal re degli elfi oscuri Malekith.

La versione cinematografica di Loki presenta un aspetto differente rispetto al fumetto classico, più simile alla sua versione Ultimate (come del resto quasi tutti i personaggi del movieverse), con i capelli neri sciolti e una veste e armatura decisamente più sobria e moderna. L'unico elemento ripreso dai fumetti classici è l'elmo cornuto. Inoltre, rispetto al fumetto, Loki è decisamente più debole visto che oltre a saper usare il ghiaccio proprio della sua natura di Jotunn non risulta in grado di fare magie, solo illusioni, rivelandosi un combattente solo quando armato di oggetti esterni (la lancia di Odino nel primo film, lo scettro cosmico di Thanos nel secondo e un pugnale nel terzo). In Thor: The Dark World Loki risulta decisamente più forte rispetto ai precedenti film, in quanto è in grado di sprigionare energia, creare illusioni decisamente complesse e mutare il proprio aspetto o quello degli altri.

Loki è l'antagonista principale della Fase Uno del Marvel Cinematic Universe, e secondo un'intervista a Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, il dio degli inganni avrà un grande impatto anche sul futuro dell'universo cinematografico Marvel.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Dal francese per serratura, in inglese lock, simile guardacaso al nome originale del dio.
  3. ^ Roberto Aguirre-Sacasa (testi), Sebastian Fiumara (disegni), Loki (Vol. 2) nn. 1-4, The Trials of Loki - Part 1-4, Marvel Comics, dicembre 2010 - aprile 2011; prima edizione italiana: Collezione 100% Marvel n. 202 – Thor: Le fatiche di Loki, Panini Comics, 2011.
  4. ^ New Thor: Tales of Asgard Trailer, Mtv. URL consultato il 20 maggio 2010.
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