Namor

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Namor il Sub-Mariner
Namor. Disegni di Michael Turner.
Namor. Disegni di Michael Turner.
Universo Universo Marvel
Nome orig. Namor the Sub-Mariner
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Namor McKenzie
  • Principe Namor
Autore Bill Everett
Editore Marvel Comics - Timely Comics Funnies Incorporated
1ª app. aprile 1939
1ª app. in Motion Picture Funnies Weekly n. 1
Sesso Maschio
Luogo di nascita Atlantide
Abilità
  • fisiologia anfibia
  • forza e resistenza sovrumane
  • volo
  • longevità
  • manipolazione telepatica e bioelettrica
  • controllo delle creature marine
Parenti
  • Thakorr (nonno materno, deceduto)
  • Korra (nonna materna)
  • Leonard McKenzie (padre, deceduto)
  • Fen (madre, deceduta)
  • Dorma (moglie, deceduta)
  • Marrina Smallwood (moglie)
  • Kamar (figlio, deceduto)
  • Namora (prima cugina)
  • Namorita (seconda cugina, deceduta)
  • Beemer (cugino)
  • Bobo (cugino)
  • Lawrence McKenzie (fratellastro)
  • Leon McKenzie (nipote)
« Imperius Rex! »
(Caratteristico grido di battaglia di Namor)

Namor il Sub-Mariner (Namor, the Sub-Mariner), o più semplicemente Namor il cui vero nome è Namor McKenzie, è un personaggio dei fumetti creato da Bill Everett (testi e disegni) e pubblicato dalla Marvel Comics, all'epoca Timely Comics. Apparso per la prima volta sulle pagine di Motion Picture Funnies Weekly n. 1 (aprile 1939) pubblicato dalla Funnies Inc..

Durante il periodo denominato Golden Age, assieme all'originale Torcia Umana e a Capitan America, rappresentò uno dei personaggi di punta dell'editore. Furono tuttavia Stan Lee e Jack Kirby, anni dopo, a decidere di reintrodurlo nel mondo dei fumetti durante la Silver Age in The Fantastic Four (prima serie) n. 4 (maggio 1962)[1].

Everett ammise anni dopo di essersi ispirato al poema La ballata del vecchio marinaio dello scrittore inglese Samuel Taylor Coleridge per sceglierne il nome[2].

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Primo supereroe dei fumetti della Marvel (all'epoca Timely Comics), Namor è figlio di Leonard McKenzie, capitano della nave statunitense U.S. Ice Breaker, e della principessa Fen, figlia dell'imperatore Thakorr. Un giorno, mentre guidava una nave in missione nell'Antartide per il governo, attira involontariamente l'attenzione della principessa con le esplosioni utilizzate per rompere degli Iceberg proprio sopra Atlantide. Fen raggiunge la nave e sale a bordo, dove viene fatta prigioniera dai marinai e portata dal capitano. Fra i due nasce subito una forte attrazione, che si trasforma presto in amore e sfocia in un matrimonio, celebrato sulla stessa nave. Degli Atlantidei, alla ricerca della principessa, salgono sulla nave. Per un equivoco pensano di essere attaccati e ne nasce un conflitto in cui McKenzie è lievemente ferito alla testa. La principessa, ricondotta ad Atlantide, è furiosa con il padre per l'incomprensione causata.

Poco meno di un anno dopo nasce Namor, che si distingue dagli altri atlantidei per il colore rosa della sua pelle (la pelle dei nativi di Atlantide è normalmente blu chiaro). Namor strinse amicizia con Dorma, innamorata di lui; ma il Namor adolescente era arrogante e presuntuoso e si sentiva superiore alle attenzioni di una semplice principessa.

All'incirca nello stesso periodo si trovò a combattere con la Torcia Umana originale, all'epoca impegnato nella lotta al crimine. A causa della sua tracotanza causò vari disastri, senza che la polizia riuscisse a fermarlo a causa dei suoi poteri sovrumani. Fra i poliziotti c'era Betty Dean che provò ad avvicinare Namor per calmarlo, riuscendo a fermarlo. Fra i due nacque una collaborazione ma non una relazione, nonostante i sentimenti d'amore provati da Betty, perché un futuro regnante atlantideo non poteva legarsi a una semplice umana. Anni dopo Namor lasciò New York per tornare ad Atlantide, dove c'era bisogno di lui.

Nel primo periodo della sua vita adulta Namor fece parte, con la Torcia Umana e con Capitan America del super gruppo degli Invasori prima e, successivamente, del secondo gruppo noto come All-Winners Squad, che combattevano contro nazisti: il fumetto era infatti venduto al tempo della seconda guerra mondiale, e Hitler veniva combattuto e criticato anche sui fumetti. Ha vissuto diverse avventure con alcuni dei vecchi supereroi della Timely Comics, come ad esempio l'Angelo.

Dopo la seconda guerra mondiale Paul Destine, noto come Destino, un supercriminale pazzo e malvagio lo colpisce violentemente al capo durante uno scontro causandogli una forte amnesia, che lo farà vagabondare per anni nei bassifondi di New York. Così, in Fantastic Four n. 4, riappare come nemico dell'umanità, colpevole di aver distrutto la sua Atlantide. Lo troverà fra i senzatetto della Bowery in Manhattan la nuova Torcia Umana (Johnny Storm) dei Fantastici Quattro, attirato dalla facilità con cui si era disfatto di altri senzatetto che lo volevano picchiare per il suo atteggiamento silenzioso e scostante. Di primo acchito, ingannato dalla folta capigliatura e dalla lunga barba che gli era cresciuta sul volto, Storm non riconosce Namor ma si chiese come mai un senzatetto sia in possesso di capacità sovrumane come quelle dimostrate. Regolando la sua fiamma riesce a radere e accorciare i capelli del principe smemorato e così lo riconosce. Riportato verso l'acqua (che resta il suo elemento naturale) riacquista la memoria e scatena una violenta battaglia contro coloro che riteneva responsabili della sua condizione, chiamando a sé anche incredibili creature marine. Verrà fermato dai Fantastici Quattro e tornerà nella sua patria. Ritrova la sua Atlantide in Fantastic Four Annual n. 2, ritornando a sedere sul suo trono.

Con la riapertura della Marvel ai supereroi, Stan Lee decise di riproporre il personaggio di Namor anche tra i supereroi moderni, assieme a Uomo Ragno, Fantastici Quattro, Vendicatori, Hulk e tutti gli altri.

Dopo alcune storie su Tales to Astonish lo si vede, insieme ad Hulk, attaccare i Vendicatori. A termine di quello scontro, Namor fuggirà al Polo Nord, dove terrorizzerà una tribù di eschimesi scagliando il loro totem di ghiaccio nell'oceano; a sua insaputa, nel blocco di ghiaccio c'era il corpo in animazione sospesa di Capitan America, che verrà liberato proprio dai Vendicatori.

A Namor viene dedicata una serie regolare di 72 numeri, ambientata ad Atlantide, dove deve affrontare nemici temibili, e la morte di Lady Dorma per mano di Llyra, il suo secondo amore (il primo fu Namora, cugina del Sub Mariner e amante ai tempi della Timely, che è anche la madre di Namorita, apparsa la prima volta su Sub-Mariner (prima serie) n. 50, tradotto su Fantastici Quattro n.112 (Editoriale Corno).

In Super-Villain Team-Up (agosto 1975-giugno 1980), venne pubblicata una saga dove Namor e il Dottor Destino si alleavano. Dopo la prima serie, ne uscì un'altra chiamata Savage Sub-Mariner, dove Namor indossava un costume bizzarro. Negli anni novanta, per i 40 anni del personaggio, John Byrne realizza una nuova serie, Namor the Sub-Mariner (Vol. 2[3]), e i temi di fondo cambiano di nuovo: dalla guerra della Timely e dalla riconquista di Atlantide negli anni sessanta, ora Namor va sulla terraferma e con la Oracle, un'azienda contro l'inquinamento, si batte per i diritti del mare.

Durante questo periodo si fidanza di nuovo, questa volta con Marrina, componente del gruppo canadese Alpha Flight, ma anch'essa ha un triste destino: si trasforma in mostro marino e viene uccisa dalle stesse mani dell'atlantideo (questo avviene nelle avventure dei Vendicatori).

Namor è comparso in quasi tutte le serie Marvel, dove si è messo in luce per la sua arroganza, la sua forza e il suo lessico regale ed autoritario.

Namor per un po' di tempo è comparso stabilmente sulle pagine dei Fantastici Quattro, gruppo di cui fa parte Sue Richards, la Donna invisibile di cui Namor è innamorato; l'ha corteggiata con una certa arroganza per anni ma, nonostante la forte attrazione che c'è tra i due, finora l'amore che Sue prova per il coniuge Reed Richards (Mr. Fantastic) ha sempre prevalso, lasciando a Namor l'amarezza dell'amore non corrisposto. Lo stesso Namor ammette apertamente a Reed Richards che Sue è sempre stata innamorata di Reed, e che tra loro due non c'è mai stato nulla.[4]

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Namor, sebbene sia un monarca di un altro Stato, durante Civil War si schiererà al fianco di Capitan America contro Iron Man nella battaglia finale.

Nonostante questo suo schieramento, egli rimane associato agli Illuminati anche dopo Civil War: Namor era stato espulso dal gruppo quando si oppose all'idea di esiliare Hulk su un altro pianeta, arrivando anche a battersi con Iron Man; tuttavia proprio quest'ultimo lo convocò nuovamente, proprio per discutere dell'atto di registrazione.

In accordo con Tony Stark, Namor ha provveduto ad immergere la bara di Steve Rogers negli abissi del Mar Glaciale Artico, giurando di vegliare sul riposo del suo vecchio amico.

L'Iniziativa[modifica | modifica sorgente]

A causa di una cellula ribelle, alcuni atlantidei hanno sferrato un attacco negli States. Namor scoprì che si trattava di un suo figlio sconosciuto, Kamar, sotto la supervisione di Nitro, l'omicida di Stamford. Il governo degli Stati Uniti impiega contro di lui il Thunderbolt Venom (Mc Gargan), che lo ferisce strappandoli due delle quattro alette che gli consentono di volare, ma nonostante ciò l'atlantideo riesce a strappargli la lingua.[5]

Sub-Mariner chiede prima aiuto a Charles Xavier e, in seguito, alla Donna invisibile per rintracciare il ribelle, ma riceve da entrambi un rifiuto; a seguito di questi avvenimenti, Namor è stato costretto a far evacuare Atlantide ed ha ordinato a tutto il suo popolo di mischiarsi alla popolazione di superficie sotto false identità.

Dopo questi avvenimenti, Namor e l'esercito di Atlantide hanno avuto asilo politico a Latveria, stringendo un'alleanza con il Dottor Destino.

World War Hulk[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World War Hulk.

Sub Mariner non prende parte alla World War Hulk, rimanendo ad Atlantide. Poiché si era opposto all'esilio di Hulk nello spazio, Amadeus Cho, amico e sostenitore del Golia Verde ha provato a convincerlo ad unirsi ai nuovi Campioni, ma Namor rifiuta, perché considera Banner un pazzo furioso, reso ancor più pericoloso dal dolore per la morte della moglie Caiera; viceversa Namora decide di appoggiarne la causa, dando un dispiacere a suo cugino.

Secret Invasion[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Secret Invasion.

Namor viene nuovamente invitato ad una riunione degli Illuminati dopo che Iron Man ha scoperto che Elektra, leader del clan della Mano, era una spia Skrull che si spacciava per lei; secondo Stark si tratta di un'invasione aliena, ma Sub Mariner è più scettico, reputandolo un caso isolato.

Mentre gli eroi discutono Freccia Nera si rivela anch'esso uno Skrull, e li aggredisce, aiutato da altri due alieni: Namor riesce ad uccidere il sostituto di Lord Boltagon, ma decide infine di abbandonare definitivamente il gruppo, in quanto adesso non si fida più di nessuno di loro.

Dark Reign[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dark Reign .

Invitato a sedere al tavolo della Cabala dove assieme a Destino, Loki, Hood ed Emma Frost si decide il modo più equo di spartirsi il potere derivante dalla nuova posizione di Norman Osborn come direttore di H.A.M.M.E.R. in cambio di lealtà nei suoi confronti, Namor è restio ad accettare di prendere ordini da lui. Dopo un attacco di agenti di Atlantide, Osborn chiede a Namor di andare a ucciderli tutti tranne uno, ma Namor rifiuta dicendogli che lui non sarà la sua scimmia ammaestrata e allora Norman decide di mandare Sentry al suo posto.

Utopia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Utopia (fumetto) e Oscuri X-Men.

Namor accetta l'invito di Emma di entrare a far parte dei suoi X-Men come parte dell'accordo stretto con lei in cambio della testa di Sebastian Shaw, reo di aver distrutto una città atlantidea in passato. Durante una discussione, Norman gli fa notare come per lunghi anni abbia ignorato la sua parte mutante a dispetto di quella atlantidea e come adesso ritrovandosi confuso sul posto da occupare in questa nuova società farebbe meglio a seguire i suoi ordini permettendogli di chiarirsi con sé stesso e nel frattempo abbracciare la causa mutante per difendere, quello che in sostanza, è il suo popolo. Giunto a San Francisco, viene subito utilizzato sul campo per sedare una rivolta mutante guidata da Satiro. In seguito, gli X-Force di Wolverine attaccano Alcatraz e Namor ed Emma si rivelano dei traditori e mettono fuori combattimento Daken e Mimo. Questo è tutto un piano ideato in precedenza da Ciclope. Ma Osborn, venendo a sapere quello che è successo e del loro tradimento, ordina ai suoi Vendicatori e X-Men di portagli la testa di Namor e il cuore di Emma Frost. In seguito, Namor combatte gli Oscuri Vendicatori a fianco degli X-Men. Durante la battaglia affronta Sentry, fino a quando i Vendicatori di Osborn si ritirano, essendo inferiori di numero.

La Lista[modifica | modifica sorgente]

Infuriato per il tradimento di Namor, Osborn decide di vendicarsi utilizzando la sua ex-moglie Marrina, ora tramutata in una creatura degli abissi molto simile ad un leviatano. Distrutte decine di colonie atlantidee sparse per gli oceani, la minaccia viene riportata agli X-Men dallo stesso Namor che solo dopo l'insistenza di Emma Frost accetta l'aiuto dei mutanti: teleportati tutti gli atlantidei nell'emisfero australe, si offre come esca per attirare Marrina (identificata grazie all'aiuto delle Naiadi di Stepford) e fare in modo che Uomo Ghiaccio la intrappoli congelandola cosicché Surge e Nightcrawler possano metterla fuori combattimento con alcune scariche elettriche ed una bomba. Indebolitala, Namor si fa carico del corpo e dopo averlo portato alla Fossa delle Marianne per ucciderla, ne scaglia il teschio contro l'ufficio di Osborn a New York City. Minacciatolo di morte se avesse riprovato a toccare qualcuno a lui caro, ritorna ad Utopia, nuova casa per i mutanti e gli atlantidei.

Avengers vs. X-Men[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Avengers vs. X-Men .

Viene anch'esso impossessato dalla Fenice insieme a Ciclope, Emma, Magik e Colosso facendo parte dei cosiddetti Cinque della Fenice. I suoi poteri e la sua forza aumentano notevolmente insieme al controllo del fuoco.

Del gruppo è l'unico che vorrebbe disfarsi subito degli Avengers ma viene sempre calmato da Ciclope, Namor è convinto che Ciclope sappia essere un leader ma non sarà capace di governare il nuovo mondo che ha in mente per questo non andrà molto d'accordo col gruppo.

Convinto da Emma (con la quale sembra avere una relazione) devasterà Wakanda da solo con enormi onde anomale e con a fianco gli atlantidei dichiarandole guerra visto che fino a quel momento era stata una delle sedi degli Avengers.

La forza fenice gli ha donato un potere eccezionale, a fatica la maggior parte dei vendicatori tenta di metterlo in difficoltà riuscendo a resistere ai colpi di Thor e Hulk Rosso, inoltre a quest'ultimo gli spezza un braccio. Solo Scarlet con i suoi poteri riesce a "fargli male" scacciando la fenice in lui. È stato il primo dei Cinque della Fenice ad essere purificato, in seguito rivelerà a Hope Summers che in quell'occasione per la prima volta nella sua vita si è sentito sconfitto non piacendogli affatto.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle alette che ha alle caviglie, Namor è in grado di volare e nuotare ad altissime velocità: questo lo rende un combattente formidabile, in grado di battersi in egual modo in terra, aria e acqua, essendo anche in possesso di una forza fisica sovrumana: secondo Marvel Handbook, Namor può sollevare 85 tonnellate in acqua, mentre fuori dall'acqua la sua forza scende a 40 tonnellate.

È in grado di respirare in egual modo sia sulla terra ferma che negli abissi, ma se rimane troppo a lungo lontano dall'acqua, si disidrata e la sua forza e i suoi poteri diminuiscono fino a sparire. Conosce quasi tutte le lingue parlate sulla terraferma, e ha il dominio su tutte le creature marine.

Pur non essendo indistruttibile, il suo fisico è assai più coriaceo di quello di un normale essere umano, abituato alle basse temperature e alla maggiore pressione delle profondità degli abissi, tanto da dimostrarsi invulnerabile, ad esempio, a proiettili sparati a bruciapelo.

La sua particolare genetica di ibrido umano/atlantideo gli consente di invecchiare molto lentamente, difatti Namor dimostra sostanzialmente gli stessi anni che aveva durante la seconda guerra mondiale.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Versione Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'Universo Amalgam Namor si fonde con Aquaman, altro celebre imperatore degli abissi, creando Aquamariner, membro del All Star Winners Squadron (All-Winners Squad più All-Star Squadron) durante la seconda guerra mondiale e della JLX (Justice League più X-Men) nel presente.

Versione Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Namor.

La versione Ultimate di Namor ha esordito sul numero 24 di Ultimate Fantastic Four (dicembre 2005).[6] In cerca di Atlantide, per aiutare la scienziata Mary Storm, madre di Sue e Johnny, i Fantastici Quattro Ultimate rinvengono il corpo di Namor conservato in animazione sospesa.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Sub-Mariner Comics
fumetto
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autori
Disegni
Editore Timely Comics - Atlas Comics
1ª edizione marzo (primavera) 1941 – ottobre 1955
Collanaed. Sub-Mariner Comics n. 1
Periodicità bimestre
Albi 42 (completa)
Rilegatura spillato
Genere supereroi

Pubblicazioni originali[modifica | modifica sorgente]

Pubblicazioni in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

In italiano, Namor è stato pubblicato dall'Editoriale Corno su L'incredibile Devil dal n. 33 al n. 38 (Originale statunitense Tales to Astonish dal n. 70 al n. 76), in poi continua dal n. 69 al n. 73 (Tales to Astonish dal n. 77 al n. 84) e successivamente sui Fantastici Quattro dal n. 49 al n. 56 e n. 57(Tales to Astonish dal n. 85 al n. 99 e n. 101), .

Quindi dalla Play Press prima sull'omonima collana Namor the Sub-Mariner e poi su X-Marvel; infine dalla Panini Comics per concludere il ciclo delle storie di Jae Lee su Marvel Magazine Presenta numeri 1-2. La terza serie di Namor è stata tradotta, fra il 2004 e il 2005, sui Fantastici Quattro (numeri dal 236 al 244) della Panini Comics.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Namor è il protagonista della serie a cartoni animati del 1966 The Marvel Superheroes.

Ha inoltre partecipato come guest-star in L'Uomo Ragno, L'Uomo Ragno e i suoi fantastici amici, I Fantastici Quattro, Avengers: United They Stand, Fantastic Four: World's greatest Heroes e Marvel Super Hero Squad.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Appare come personaggio non utilizzabile nei videogiochi Captain America and the Avengers, Spider-Man, I Fantastici 4, The Amazing Spider-Man e Marvel: La Grande Alleanza.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

La Compagnia di Namor, la Oracle, viene citata in Iron Man 2 (2010) di Jon Favreau.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prima edizione italiana: I Fantastici Quattro n. 3, Editoriale Corno, 4 maggio 1971.
  2. ^ Peter Sanderson (1996). Marvel Universe. Virgin Publishing Ltd. ISBN 1-85227-646-0.
  3. ^ vol.= serie, nell'uso statunitense.
  4. ^ New Avengers Illuminati (Vol. 2) n. 4, settembre 2007; prima ed. it. Thor & i Nuovi Vendicatori n. 106, Panini Comics, gennaio 2008.
  5. ^ Sub-Mariner (Vol. 2) nn. 1-5, agosto-dicembre 2007; prima ed. it. Sub-Mariner – L'Iniziativa, Panini Comics, marzo 2008.
  6. ^ Prima ed. it. in Ultimate Fantastic Four n. 14, Panini Comics, dicembre 2006.
  7. ^ Dopo la storia del successo nel n. 4 di The Fantastic Four (Vol. 1, maggio 1962), realizzata da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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