Silver Surfer
| « A me, mia tavola! » | |
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(Silver Surfer)
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| Silver Surfer | |
|---|---|
| Silver Surfer, disegnato da John Buscema | |
| Universo | Universo Marvel |
| Alter ego |
Norrin Radd |
| Autori | |
| Editore | Marvel Comics |
| 1ª app. | marzo 1966 |
| 1ª app. in | Fantastic Four n. 48 - I serie |
| Editore it. | Editoriale Corno |
| 1ª app. it. | 28 novembre 1972 |
| 1ª app. it. in | I Fantastici Quattro n. 48 |
| Specie | Zenn-laviano |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | Zenn-La |
| Abilità |
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Silver Surfer, il cui vero nome è Norrin Radd, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) nel 1966, pubblicato dalla Marvel Comics nel 1966. La sua prima apparizione avviene in The Fantastic Four (Vol. 1) n. 48, nella celebre saga passata alla storia come Trilogia di Galactus.
Indice |
[modifica] Storia editoriale
Il personaggio ebbe una prima serie autonoma, di sfortunato successo ma di indubbio valore storico-artistico, scritta da Lee e disegnata da John Buscema, iniziata nel 1968 e durata soltanto 18 numeri. Ogni episodio era dedicato all'approfondimento di un certo tema (es. il diverso, la fiducia, l'anima ecc.) e si concludeva quasi sempre con Surfer che si allontanava verso il cielo cacciato dagli stessi umani che aveva appena salvato. La serie introdusse e contribuì a sviluppare la psicologia e il carattere di numerosi personaggi ancora presenti nel Marvel Universe, come Mefisto e lo Straniero. Al "surfista galattico" furono dedicate altre due serie regolari: la prima lanciata negli anni ottanta e durata undici anni circa, iniziata da Steve Englehart e terminata da un lungo e intricato ciclo di John De Matteis; l'ultima partita nel 2003 e durata solo 14 numeri. Più recentemente (1988-1989), il celebre autore francese Moebius ha dato una sua personale interpretazione del singolare personaggio, pubblicata anche in Italia. Un'altra graphic novel assai significativa nella storia dell'araldo argentato è Il buio oltre le stelle (1995), realizzata da Ron Marz e Claudio Castellini, autore italiano molto attivo negli Stati Uniti. Anche quest'ultima opera ha avuto un'edizione italiana.
Secondo fonti attive degli studi Marvel, il personaggio è stato pensato e creato dal solo Kirby che lo pensava come un essere di pura energia che voleva scoprire le passioni umane. Stan Lee, invece, si invaghì talmente tanto del personaggio da strapparlo di mano al "Re" e renderlo suo, facendolo diventare un uomo trasformato dal dio Galactus in un super essere capace di molteplici cose che aveva dimenticato le emozioni in seguito a un'amnesia e che avrebbe recuperato la sua umanità sulla Terra. Quando Lee sceglie il più perfezionista Buscema, Kirby si sentì oltremodo amareggiato e Silver Surfer resta di fatto uno dei motivi del divorzio della coppia d'oro e del suo addio alla Marvel.
[modifica] Biografia del personaggio
Personaggio atipico nell'ambito del pur variegato universo Marvel, comparso originariamente nelle avventure dei Fantastici Quattro, Silver Surfer è presentato come un araldo extraterrestre di Galactus, il potentissimo divoratore di mondi, che lo prelevò in cambio della salvezza del suo pianeta natale (Zenn-La) e gli conferì i suoi superpoteri, inclusa l'epidermide argentea che rende il suo corpo quasi invulnerabile e la capacità di viaggiare ad incredibile velocità negli spazi siderali con l'ausilio di una inusuale tavola da surf che in tutti i fumetti è sempre stata definita dallo stesso Norrin "asse".
Giunto infine sulla Terra, a causa della sua pietà verso il genere umano e all'incontro con la scultrice cieca Alicia Masters, Silver Surfer si ribellò al suo padrone, alleandosi con i Fantastici Quattro nel tentativo di sconfiggerlo. Galactus decise dunque di esiliarlo sul pianeta che aveva contribuito a salvare. Le peculiarità di questo complesso personaggio sono il rapporto decisamente relativistico rispetto al concetto di bene e l'approfondimento del tema del diverso, in linea con la visione Marvel dei "supereroi con superproblemi".
Altra peculiarità del personaggio è la sua asse da surf, che lo raggiunge sempre a meno che non sia bloccata da forze soprannaturali (ad esempio da Mefisto o dalla morsa del cane Lockjaw). Il potere cosmico gli permette di curare, agire su meccanismi e di sparare fortissimi colpi d'energia: inoltre non sembra necessitare di respirare, nutrirsi o scaldarsi. Curiosamente può essere steso da gas, da scariche energetiche o dalla forza bruta. Col tempo, tuttavia, i suoi poteri sono stati approfonditi e revisionati, e Surfer è stato mostrato come un essere abilissimo, col completo controllo della materia, capace anche di trasformare la sua asse in un mappamondo, come successo nelle storie della Rinascita dei Fantastici Quattro, o come trasformare un tostapane in oro. Il suo acerrimo nemico è Mefisto, un demonio che brama la sua anima e che per ottenerla non esita a rapire ripetutamente la bella Shalla-Bal, la donna di cui Surfer è innamorato.
La prima volta che ha affrontato Mefisto questi aveva convinto Shalla Bal a seguirlo e aveva offerto a Silver Surfer di restituirgliela in cambio della sua anima. Il cavaliere dei cieli però rifiutò e Shalla Bal tornò indietro. Negli anni il rapporto tra i due si è fatto sempre più intricato. Oltre a Mefisto, altri criminali, come il Dottor Destino, tentarono di usare la donna per sconfiggere Silver Surfer. In una storia scritta da Lee e disegnata da Kirby, Doom riesce a ingannare il surfista e a rubargli i poteri, appropriandosi della sua tavola. Un esperimento simile viene ripreso nel secondo adattamento cinematografico del super gruppo.
Successivamente Silver Surfer giocò un ruolo decisivo nell'evento cosmico il Guanto dell'Infinito. Lui, assieme ad Adam Warlock, è il primo eroe che si accorge dell'immenso potenziale di Titano pazzo e si reca sulla Terra per avvertire tutti gli eroi.
Pur essendo uno dei più nobili e potenti personaggi Marvel, non ha mai fatto parte dei Vendicatori, poiché ritiene che il suo posto sia nello spazio, lontano dalla Terra che lui considera popolata da gente violenta e barbara, mentre i doveri di un Vendicatore gli imporrebbero il contrario. Ha fatto però parte, e tutt'ora è stato ripreso dopo gli avvenimenti del crossover Fear Itself, dei Difensori, controverso super gruppo originariamente formato da Surfer, Namor, Dottor Strange e Hulk.
Negli anni il rapporto di amore-odio tra Silver Surfer e Galactus si è evoluto. Silver Surfer considera Galactus suo nemico e lo combatte al fianco di altri eroi per salvare i pianeti, ma non esita ad aiutarlo se ha bisogno come nella battaglia contro Eternità.
[modifica] Planet Hulk
| Per approfondire, vedi la voce Planet Hulk. |
Durante Planet Hulk Silver Surfer viene momentaneamente soggiogato dal Re Rosso e costretto a battersi con Hulk. Essendo stati a lungo compagni nei Difensori, i due non vogliono battersi tra loro. Ma il Re Rosso costringe Silver Surfer ad attaccare Hulk tramite un disco d'obbedienza (uno strumento di manipolazione mentale). Dopo una furiosa battaglia, lo Sfregio Verde distrugge involontariamente il suo disco d'obbedienza, liberandolo così dal controllo dell'imperatore di Sakaar. Appena liberato, Silver Surfer lascia il pianeta, dopo aver invitato inutilmente Hulk a seguirlo.
[modifica] Annihilation
| Per approfondire, vedi la voce Annihilation. |
Durante Annihilation, Silver Surfer riunisce altri araldi di Galactus e torna a essere araldo di Galactus, per salvare l'universo da Annihilus, Tenebroso e Aegis. Silver Surfer libera Galactus (catturato da Annihilus), e distrugge un'intera flotta di attacco, ma, malgrado l'insistenza di Galactus, si rifiuta di uccidere Famelico, un lacchè del signore della Zona Negativa, dopo averlo sconfitto nettamente in battaglia. In seguito riesce anche a sconfiggere Tenebroso e Aegis facendoli entrare nell'entropia e facendoli così risucchiare in un buco nero.
[modifica] Poteri e abilità
Silver Surfer detiene il Potere Cosmico, che gli conferisce capacità quasi divine, come quella di manipolare la materia dell'universo o la rigenerazione delle ferite. Le sue capacità di manipolazione della materia vanno ben oltre il livello subatomico, addirittura a livello quantistico. Può attraversare lo spazio, le dimensioni e può volare a una velocità superiore a quella della luce.[1] Non ha inoltre bisogno di nutrirsi, dormire o respirare. In passato ha dimostrato di poter attraversare stelle e buchi neri.[2] È immune alle più alte temperature, difatti, come dimostrano le storie in cui combatte contro Mefisto, nemmeno il calore dell'Inferno può nuocergli. Può maneggiare e manipolare la materia, perfino convertire gli elementi.
Silver Surfer possiede forza incalcolabile, può sollevare pesi di enorme massa, e non sembra sentire la fatica in combattimento. La potenza delle sue scariche è tale da permettergli di distruggere pianeti.[3] La sua pelle è virtualmente indistruttibile e ciò gli dona grande resistenza.
È dotato della capacità di guarire gli esseri viventi, rigenerando loro le ferite; ha però dei limiti, in quanto non può ridare la vita ai morti. Può inoltre servirsi del Potere Cosmico per aumentare la sua forza e la sua resistenza fino a livelli infiniti.[4] Ha inoltre dimostrato occasionalmente abilità telepatiche, tra queste la lettura della mente.[5] Silver Surfer può persino vedere attraverso il tempo e concentrandosi può realizzare la percezione degli eventi passati e futuri.[6]
L'asse di Silver Surfer è fatta dello stesso materiale di cui è composta la sua pelle, ed è perciò praticamente indistruttibile, e nelle rare occasioni in cui è stata distrutta o scalfita, Surfer ha potuto ripararla o ricrearla.[7] Egli può inoltre controllarla mentalmente.
[modifica] Altre versioni
[modifica] Requiem
Nella miniserie Requiem viene proposto un possibile futuro per Silver Surfer.
La pelle argentea di Silver Surfer, pur essendo quasi indistruttibile, non è eterna. A causa del tempo essa comincia a degradarsi, ed essendo connessa al sistema nervoso di Silver Surfer comincia a causargli dei disturbi. Reed Richards analizza le condizioni di Norrin Radd, scoprendo che gli resta poco meno di un mese da vivere. Silver Surfer, su consiglio dell'Uomo Ragno, rende omaggio per l'ultima volta alla Terra concedendo a tutti i suoi abitanti, per cinque minuti, di provare la libertà del Potere Cosmico; decide poi di partire per il suo pianeta natale, Zenn-La. Prima della partenza il Dottor Strange si scusa per la sua impotenza a nome delle più grandi menti del pianeta (lui stesso, Reed Richards, Charles Xavier...) e gli rende l'estremo saluto, donandogli una fiammella mistica che contiene il ricordo del benefico contributo di Norrin Radd sul pianeta.
Solcando lo spazio Silver Surfer si imbatte in una guerra santa tra due pianeti, combattuta per cinquanta generazioni, e in pochi giorni la interrompe, lasciando l'estrema impronta di pace nell'universo.
Giunto sul proprio pianeta, Norrin Radd ritrova l'amata Shalla-Bal e il suo sacrificio diventa simbolo di salvezza per tutto il suo popolo, che viene omaggiato di un piccolo marchio di Potere Cosmico, in grado di riportare ciascuno sulla retta via.
Dopo che Galactus stesso è venuto a dirgli addio, Silver Surfer muore sereno. Lo stesso Galactus crea poi una stella luminosissima in suo onore.[8]
[modifica] Versione Ultimate
| Per approfondire, vedi le voci Ultimate Fantastic Four e Ultimates. |
Nell'universo Ultimate è un'arma di Gah Lak Tus (chiamata però Silver Wings), incaricata di spingere la popolazione a suicidi di massa per facilitare la distruzione del pianeta. Compaiono diversi Silver Surfer: uno si spaccia per profeta ed è dotato di due ali. Un altro è una specie di missile di argento liquido che può mutare forma e sopportare molti danni. Dopo la disfatta di Gah Lak Tus è scappato. Successivamente compare il vero Norrin Radd come araldo dell'ultimate Psycho Man sulle pagine di Ultimate Fantastic Four. Radd era un abitante di Zenn-La, prescelto da Psycho-Man, il quale rese felice tutta la popolazione telepaticamente. Il giovane, convinto che quella felicità fosse sbagliata, drogò il Re e disattivò le macchine che amplificavano le sue onde telepatiche. Il Sovrano, per punirlo, lo rese un essere argentato dalla pelle impenetrabile, dal cuore fatto di stelle, che aveva il compito di vagare per la galassia in cerca di un popolo per riabitare Zenn-La. Questa versione è chiamata Silver Searcher (tradotto in italiano "Esploratore d'Argento").
[modifica] Marvel Vs DC
Silver Surfer è stato protagonista di alcuni crossover con i personaggi DC: in uno combatte al fianco di Superman, in un altro accanto alla Lanterna Verde Kyle Rayner.
[modifica] Altri media
[modifica] Cartoni Animati
Il personaggio è apparso nelle serie animate I Fantastici 4 (1967), I Fantastici 4 (1994) e Marvel Super Hero Squad (2009).
Nel 1998 il personaggio ha ottenuto una serie animata, composta di una sola stagione, intitolata Silver Surfer.
[modifica] Cinema
Silver Surfer è uno dei personaggi principali del film I Fantastici Quattro e Silver Surfer del 2007 e diretto da Tim Story. Nel film è interpretato da Doug Jones mentre la voce, in originale, era di Laurence Fishburne.
È stato inoltre citato in alcuni film, tra cui All'ultimo respiro (dove il personaggio interpretato da Richard Gere è un patito della serie), Reservoir Dogs (dove si vede un suo poster nell'appartamento di Mr. Orange) ed Allarme rosso.
[modifica] Videogiochi
Il personaggio è apparso nel videogame Spider-Man, Marvel Superheroes: War of the Gems, Marvel Super Hero Squad e nel videogame I Fantastici 4 & Silver Surfer.
Inoltre è un personaggio giocabile in Marvel: La Grande Alleanza. Nel 1990 è stato prodotto un videogame dal titolo Silver Surfer per la Nintendo; il gioco viene ricordato per la sua estrema difficoltà.
[modifica] Pubblicazioni
[modifica] Pubblicazioni originali
- Serie regolari[9]
L'editore è Marvel Comics tranne dove espressamente indicato.
- Silver Surfer vol.1 nn. 1-18 (agosto 1968 - settembre 1970)
- Silver Surfer vol.2 n. 1 (1982)
- Silver Surfer vol.3 nn. 1-146 (luglio 1987 - novembre 1998)
- Silver Surfer vol.4 nn. 1-14 (settembre 2003 - dicembre 2004)
- Miniserie/one shot
- The Silver Surfer[10](1978)
- Silver Surfer: The Enslavers (1990)
- Silver Surfer: Homecoming (1991)
- Silver Surfer / Warlock: Resurrection nn.1-4 (marzo 1993 - giugno 1993)
- Silver Surfer Vs. Dracula (1994)
- Rune / Silver Surfer n. 1 (giugno 1995), Malibu Comics
- Green Lantern / Silver Surfer: Unholy Alliances (1995), DC Comics/Marvel Comics
- Silver Surfer Dangerous Artifacts (1996)
- Silver Surfer / Weapon Zero (1996)
- Devil's Reign 1/2: Silver Surfer / Witchblade (1996), Top Cow/Marvel Comics/Wizard
- Silver Surfer / Superman (1997), DC Comics/Marvel Comics
- Captain Universe / Silver Surfer (gennaio 2006)
- Annihilation: Silver Surfer nn. 1-4 (giugno 2006 - settembre 2006)
- Silver Surfer: Requiem nn. 1-4 (luglio 2007 - ottobre 2007)
- Silver Surfer: In Thy Name nn. 1-4 (novembre 2007 - febbraio 2008)
[modifica] Pubblicazioni in lingua italiana
La prima serie di Silver Surfer è stata pubblicata originariamente in Italia dalla Editoriale Corno, in appendice a Devil. È stata poi riproposta dalla Play Press nella collana "Play Book" (1990-1992, 4 albi) ed ancora nel 2009 da Marvel Italia in un volume di grande formato. La seconda serie è stata pubblicata da due editori: Play Press, che ha realizzato una collana omonima di 53 numeri, e da Marvel Italia, prima con una collana dallo stesso nome ma di durata inferiore (17 numeri), quindi sui Fantastici Quattro (157-183). La terza serie regolare (di 14 numeri) è stata pubblicata in due volumi della collana "100% Marvel", sempre edita da Marvel Italia.
[modifica] Note
- ^ Annihilation: The Nova Corps Files n. 1, ottobre 2006.
- ^ Silver Surfer (III serie) n. 16, ottobre 1998; prima ed. it. Silver Surfer n. 16, Play Press, gennaio 1991.
- ^ Silver Surfer Annual n. 7, 1994; prima ed. it. Silver Surfer n. 13, Marvel Italia, maggio 1996.
- ^ Fantastic Four n. 55, ottobre 1966.
- ^ Tales to Astonish n. 93, luglio 1967.
- ^ Fantastic Four n. 260, novembre 1983; prima ed. it. Fantastici Quattro n. 32, Star Comics, 30 ottobre 1990.
- ^ Silver Surfer (III serie) n. 1, luglio 1987.
- ^ J. Michael Straczynski, Supereroi - Le grandi saghe 23, Silver Surfer - Requiem, Panini Comics, 2009.
- ^ Il termine volume è usato nei paesi di lingua inglese per indicare le serie, pertanto vol. 1 sta per prima serie, vol. 2 per seconda serie e così via.
- ^ Considerata come la prima graphic novel della Marvel
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