Jeffrey Mace

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Jeffrey Mace
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Il Patriota
  • Capitan America III
Autori
Editore Marvel Comics - Timely Comics
1ª app. primavera 1941
1ª app. in The Human Torch n. 4 (erroneamente numerato: 3)
Editore it. Star Comics
app. it. in Capitan America & I Vendicatori n. 28 (L'ultima apparizione)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Brooklyn (New York, U.S.A.)
Professione reporter del Daily Bugle
Parenti
  • Elizabeth Ross (Golden Girl, moglie)

Jeffrey Solomon[1] "Jeff" Mace, alias Patriota (Inglese: Patriot) o Capitan America, è un personaggio dei fumetti Golden Age, creato da Raymond Gill (testi) e Bill Everett (disegni) su The Human Torch n. 4 (erroneamente numerato 3, primavera 1941), pubblicato dall'allora Timely Comics (poi diventata Marvel Comics).

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Dopo il suo debutto all'interno di The Human Torch n. 4 (erroneamente numerata 3, primavera 1941), il Patriota apparì come comprimario in una storia della Torcia Umana disegnata da Sid Greene nel numero seguente; proseguì quindi con una serie regolare pubblicata su Marvel Mystery Comics, dal nr. 21 al 44 (luglio 1941-giugno 1943) e dal 49 al 74 (novembre 1943-luglio 1946), diventando uno dei personaggi più popolari e duraturi della Timely Comics.

Nel 1964, quando Marvel Comics riportò "in vita" il personaggio di Capitan America, spiegò che l'eroe venne dichiarato disperso, e che fosse rimasto in animazione sospesa a partire dal 1945; in questo modo, però, vennero ignorate tutte le storie pubblicate da Timely e Atlas successivamente alla data della sua presunta scomparsa. Negli anni seguenti, tramite retcon, venne così spiegato che Steve Rogers non fu l'unico ad indossare il costume a stelle e strisce, ma vi furono altri che presero il suo posto. Jeffrey Mace venne così scelto per essere il terzo Capitan America, protagonista delle storie pubblicate sui numeri da 58 a 75 di Captain America Comics e in altre storie pubblicate tra il settembre 1946 e il febbraio 1950. Mace prese il posto di William Naslund, ucciso nel 1946, mentre venne succeduto dal Gran Direttore.

Jeffrey Mace apparì come Patriota in alcune storie degli anni 1970 ambientate durante il periodo della seconda guerra mondiale. Il suo esordio nell'epoca moderna avvenne nei numeri 5 e 6 degli Invasori e nel 29 e 30 di Marvel Premiere, dove divenne membro della Legione della Libertà; in seguito il gruppo apparì in un team-up della Cosa in Marvel Two-in-One nr. 20 (ottobre 1976) e in Marvel Two-in-One Annual (1976).

Mace apparì in un cameo in Captain America nr. 215 (novembre 1977), ed è stato il co-protagonista del 6° annual di Capitan America, dove ha vissuto la sua ultima avventura a fianco di Steve Rogers; nel nr. 285 di Captain America morirà di cancro. Dopo la sua morte, Mace è apparso in altre storie: nell'annual nr. 13 di Capitan America e in All Winners Squad 70th Anniversary Special del 2009; nel 2010 è stato il protagonista di una miniserie ad esso dedicata, Captain America: Patriot.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Seguendo l'esempio di Capitan America, il giornalista del Daily Bugle Jeff Mace creò il proprio personaggio mascherato, il Patriota, per combattere le spie e i sabotatori delle forze dell'Asse presenti sul territorio americano, grazie anche all'aiuto della collega Mary Morgan, che per un breve periodo vestì i panni di Miss Patriot dopo avere acquisito alcuni super-poteri.

Quando il Teschio Rosso catturò gli Invasori per portarli dalla sua parte grazie al lavaggio del cervello, Bucky formò un gruppo chiamato la Legione della Libertà, in modo da salvare i suoi compagni;[2] il Patriota divenne leader del team che, anche dopo avere liberato gli Invasori dal controllo mentale del Teschio, continuerà l'attività sul suolo americano. Nel 1945, il Patriota accompagnò Capitan America e Spirito del '76 (alias William Naslund) in Russia, dove affiancarono un eroe sovietico, il primo Guardiano Rosso.[3] Il Patriota fu protagonista di molte imprese, come quando riuscì a salvare la Torcia Umana originale, Toro e il professor Horton da Adam II.[4]

Quando il secondo Capitan America fu ucciso mentre salvava la vita del senatore John Fitzgerald Kennedy, il Patriota in suo onore ne assunse l’identità, diventando così il terzo uomo a vestire i panni dello Scudiero a stelle e strisce.[4] Nei panni di Capitan America III venne affiancato dal partner di Naslund, Fred Davis, e successivamente si unì all'All-Winners Squad. Nel 1948 Bucky II fu costretto a ritirarsi a causa di alcune ferite; Capitan America venne allora affiancato da Betsy Ross, la supereroina nota come Golden Girl.[5] Qualche anno dopo sia Jeff che Betsy abbandonarono i panni di supereroi e si sposarono.

Anni dopo, dopo avere scoperto di avere il cancro, Jeff tornò ancora una volta ad essere Capitan America, grazie ad un essere cosmico chiamato Contemplator; questo, grazie ai suoi enormi poteri, convocò dalle diverse epoche tutti gli uomini che nel tempo avevano assunto l'identità del Capitano a stelle e strisce (Steve Rogers, il suo sostituto degli anni cinquanta e William Naslund ), per sconfiggere ancora una volta il reddivivo Adam II.[6] Jeff Mace morì a causa della sua malattia, e venne sepolto nel Cimitero Nazionale di Arlington (Virginia), proprio accanto a William Naslund, trascorrendo gli ultimi istanti di vita accanto al suo idolo: il vero Capitan America, corso al suo capezzale.[7]

Pubblicazioni statunitensi[modifica | modifica sorgente]

Patriota[modifica | modifica sorgente]

  1. The Human Torch n. 4 (erroneamente numerato: 3, primavera 1941)
    Note: accanto a Patriot, in una storia di Ray Gill, Bill Everett (disegni), 2 pag.;
    1. The Human Torch n. 4 (erroneamente numerato: 3, primavera 1941)
    Note: la storia è stata realizzata da Raymond Gill (trama) e Sid Greene (disegni), 10 pag.;
  2. The Human Torch n. 5 (erroneamente numerato: 4, estate 1941)
    Note: la storia è stata realizzata da Raymond Gill (trama) e Sid Greene (disegni), 10 pag.;
  3. Captain America 128 Pages (gennaio 1942): Treachery deals a double-cross, la storia è stata realizzata da (N.A., trama) e Al Fagaly (disegni), 6 pag.;
  4. Marvel Mystery Comics dal n. 21 (luglio 1941) al n. 44 (giugno 1943);
  5. Marvel Mystery Comics dal n. 49 (novembre 1943) al n. 69 (febbraio 1946);
  6. Marvel Mystery Comics n. 70 (marzo 1946): La storia è stata realizzata da (N.A., trama) e Allen Bellman (disegni), 7 pag.;
  7. Marvel Mystery Comics dal n. 71 (aprile 1946) al n. 74 (luglio 1946);
  8. Marvel Super-Heroes (Vol.2) n. 16 (settembre 1968): è una ristampa da Marvel Mystery Comics n. 29 (marzo 1942).

Capitan America III[modifica | modifica sorgente]

  1. Captain America Comics dal n. 59 (novembre 1946) al n. 73 (luglio 1949);
  2. Captain America's Weird Tales n. 74 (ottobre 1949).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome completo viene rivelato nella miniserie Captain America: Patriot
  2. ^ Marvel Premiere nr. 29
  3. ^ Captain America Annual nr. 13
  4. ^ a b What If? vol.1 nr. 4
  5. ^ Captain America Comics nn. 67-69
  6. ^ Captain America Annual nr. 7
  7. ^ Captain America vol.1 nn. 284-285
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