Uomo Sabbia

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Uomo Sabbia
L'Uomo Sabbia, disegnato da Mark Bagley
L'Uomo Sabbia, disegnato da Mark Bagley
Universo Universo Marvel
Nome orig. Sandman
Lingua orig. Inglese
Alter ego William Baker Marko
Soprannome
  • Flint Marko
  • Sylvester Mann
  • Quarryman (It.: Cavatore, Uomo delle caverne)
  • Mud-Thing (It.: Mostro di fango)
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. settembre 1963
1ª app. in Amazing Spider-Man Vol. 1, n. 4
Editore it. Editoriale Corno
app. it. giugno 1970
app. it. in L'Uomo Ragno n. 4 - I serie
Sesso Maschio
Abilità
  • Capacità di trasformare il suo corpo in sabbia
  • Invulnerabilità quasi totale
  • Forza sovrumana
  • Capacità di modellare armi con la sabbia del suo corpo
  • Capacità di manipolare a piacimento la sabbia con cui entra in contatto
Parenti
  • Signora Baker (madre)
  • Floyd Baker (padre)
  • Norman Osborn (lontano cugino)

Uomo Sabbia (Sandman), il cui vero nome è William Baker "Flint" Marko , conosciuto anche come Flint Marko, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Steve Ditko (disegni) nel 1963, pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in The Amazing Spider-man (Vol. 1) n. 4 (settembre 1963).

È un supercriminale che nel corso della sua carriera spesso si è dato degli pseudonimi per celare la propria identità. Si è fatto chiamare "Flint" Marko, poi Sylvester Mann. Fra i primi nemici dell'Uomo Ragno, l'Uomo Sabbia è stato un membro dei Sinistri Sei e dei Terribili Quattro.

Dotato di una personalità complessa, non può essere definito completamente diabolico, perché non è mai stato un assassino spietato e una parte della sua carriera si è svolta in collaborazione con supereroi come i Vendicatori, oppure come mercenario al servizio di Silver Sable, i cui metodi sono sempre ai confini della legalità ma mai volti al male.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Apparve per la prima volta su Amazing Spider-Man n. 4 (Vol. 1, settembre 1963), tradotto in italiano per la prima volta in L'Uomo Ragno n. 4 (prima serie, Editoriale Corno, giugno 1970), poi ristampato diverse volte, fra le quali si ricordano Grandi Eroi Marvel n. 54 (Comic Art), Uomo Ragno Classic n. 2 (Star Comics, febbraio 1991) e Spider-Man Collection n. 1 (Panini Comics, settembre 2004).

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

William Baker nacque nel quartiere di Queens a New York. Quando Baker aveva solo tre anni, suo padre lo abbandonò, lasciandolo alle cure di sua madre. William cresce senza il padre e viene continuamente tormentato dai bulli della scuola capitanati da un ragazzo di nome Vic Rollins, che spesso lo picchiano e distruggono le sue "opere di sabbia". Infatti, William aveva un lato molto creativo e utilizzava la sabbia per creare delle sculture. Il suo talento venne notato dalla sua insegnante, Miss Flint, per la quale si prese una cotta.

William cambiò dopo aver appreso che la sua insegnante stava per sposarsi e diventò un ragazzo violento e forte, che divenne il capo dei bulli che lo avevano tormentato in precedenza, adottando il soprannome di Flint, in riferimento alla sua insegnante. Flint divenne rapidamente un ottimo giocatore di football americano alle superiori, dimostrandosi però troppo aggressivo e rabbioso.

Pur di salvare l'amico Vic Rollins tormentato dagli strozzini, Flint finì per far perdere intenzionalmente un'importante partita, ma ciò causò la sua espulsione della squadra. Per la rabbia, Flint arrivò anche a picchiare duramente l'allenatore e intraprese, da quel giorno, la strada del crimine. Compì diverse rapine, finendo per essere catturato molte volte. Per sua stessa ammissione[senza fonte], a ventun anni era già stato in prigione cinque volte. Durante il periodo in carcere, Flint conosce suo padre, ma non gli rivela di essere suo figlio, per paura di non essere accettato. Assume, dunque, l'alias di Flint Marko. Dopo il rilascio di suo padre, Flint, per stare accanto al genitore, fugge dalla prigione. Inseguito dalla polizia, arrivò in un'area di sperimentazione, dove venne investito da un'esplosione nucleare che mischiò le sue molecole con la sabbia, donandogli la possibilità di trasformare il suo corpo in sabbia e mutando parti del suo corpo in armi. La sua capacità di scomporsi in granelli lo rese perciò un nemico difficile da danneggiare.[1][2]

Carriera criminale[modifica | modifica wikitesto]

La prima volta che lo affrontò, l'Uomo Ragno lo sconfisse con un aspirapolvere nel liceo Midtown, in cui studiava come Peter Parker. Il motivo per cui giunse nel liceo era per chiedere al rettore della scuola che gli venisse assegnato il diploma che non era mai riuscito ad ottenere.[1] Ritornato libero, Flint si unì al gruppo Sinistri Sei per potersi vendicare dell'Uomo Ragno, ma anche questa volta venne sconfitto dal supereroe dopo un duro scontro all'interno di una cassa ermetica; infatti, all'interno di tale cassa, Flint non aveva abbastanza aria per contrastare l'avversario che, invece, riusciva a tenere il respiro più a lungo del suo grazie ai suoi fantastici poteri.[3] La terza apparizione del personaggio risale al periodo in cui Peter Parker era preoccupato per la salute di sua zia May e, per starle accanto, sfuggiva alle battaglie contro i suoi acerrimi nemici. Spider-Man, durante questo periodo, affrontò due volte l'Uomo Sabbia: nel primo scontro, l'eroe si ritirò dal combattimento, mentre durante il secondo scontro, l'Uomo Sabbia venne sconfitto insieme ai suoi alleati, i Duri, grazie all'intervento dell'arrampicamuri e della Torcia Umana.[4]

In seguito, Uomo Sabbia comparve anche come nemico dei Fantastici Quattro, prima da solo e poi, con Wizard, Medusa e Trapster, con in Terribili Quattro, un supergruppo malvagio.[5]

Durante uno scontro con Hydro-Man, un supercriminale con la capacità di diventare acqua, si trasformò nell'Uomo Fango,[6] ma dopo che la fusione si sciolse, iniziò a riflettere sulla sua vita, e cambiò il suo nome in Silvester Mann, ed andò a vivere dalla famiglia Cassada, sbrigando anche qualche lavoretto per Silver Sable e lavorando a Coney Island come manutentore.[7] Tuttavia, il suo vecchio amico Wizard lo catturò e fece emergere il suo lato malvagio, e così, William ritornò ad essere uno dei "cattivi". Dopo aver riassemblato i Sinistri Sei affrontò nuovamente l'Uomo Ragno, ma persero a causa di Venom, che voleva assumerne il controllo, e che mangiò un pezzo del suo corpo.[8] A causa della mutilazione venne meno la coesione fra la sabbia che componeva il corpo e il supercriminale temette di morire. Il suo corpo si disciolse poco a poco e colò nelle fogne ma si riaggregò successivamente su una spiaggia. In seguito, William tornò alla vecchia vita da criminale.

Durante Back in Black chiese aiuto a Spider-Man per capire chi fosse l'uomo che suo padre Floyd aveva ucciso (che poi si scoprì essere il Camaleonte del 2211 camuffato, che aveva assunto anche le sembianze di zio Ben).[9]

L'Uomo Sabbia è il secondo nemico che l'Uomo Ragno affronta nella Sfida, narrata nella miniserie in due parti Il castello di Keemia di Fred Van Lente e Javier Pulido[10]. Successivamente si unisce alla nuova incarnazione dei Sinistri Sei riunita dal Dottor Octopus.[11]

Nella miniserie Spider-Man: Chapter One viene presentato come lontano cugino di Norman Osborn, cioè Goblin. Tuttavia questa serie non è più considerata parte della continuity ufficiale dell'universo Marvel.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Come suggerisce il suo nome di battaglia, Baker si può tramutare in sabbia, mantenendo il controllo su ogni minuscola particella del suo corpo: è in grado di assumere qualsiasi forma, tanto da avere una malleabilità pari a quella di Mister Fantastic, ma può anche diventare solido come la pietra; inoltre è in grado di aumentare o diminuire entro un certo limite le dimensioni del suo corpo.[1] Può anche assorbire la sabbia dell'ambiente cirscotante, modellandola e muovendola a piacimento.

L'Uomo Sabbia è praticamente indistruttibile ed è dotato di una notevole superforza, che aumenta senza limite secondo la quantità di sabbia assorbita o le dimensioni, ma ha i suoi punti deboli nell'acqua e nelle alte temperature (che trasformano la sabbia in vetro).

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

La versione Ultimate dell'Uomo Sabbia è completamente diversa da quella classica. Qui ha ottenuto i suoi poteri a causa di un esperimento per replicare il siero del supersoldato. È un criminale malvagio al soldo di Norman Osborn, con il compito di uccidere Peter Parker. Inoltre, il suo nome di battesimo non è William Baker, ma Flint Marko. Ha fatto parte de I Sei.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

L'Uomo Sabbia appare nelle serie a cartoni animati:

Il personaggio è apparso anche nella seria animata Fantastic Four (1978).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spider-Man 3.

Thomas Haden Church ha interpretato il personaggio in Spider-Man 3 (2007), di Sam Raimi. L'Uomo Sabbia venne scelto quasi subito come antagonista della pellicola, in quanto Raimi considerava il personaggio visivamente affascinante.[12] Come nel fumetto, Marko si trasforma nell'Uomo Sabbia dopo essere stato investito da un'esplosione nucleare che mischiò le sue molecole con la sabbia. Per aumentare il senso di colpa del protagonista riguardo alla morte dello zio Ben, nel film l'Uomo Sabbia divenne corresponsabile della morte del defunto Parker.[13] Raimi, inoltre, aggiunse a Marko un passato drammatico e una storia completamente diversa da quella della sua controparte fumettistica. Nel film, infatti, è diventato un criminale per poter pagare le cure di sua figlia malata e non è una persona cattiva. Inoltre, nel film si allea con Venom, contrariamente al fumetto nel quale i due non si sono mai alleati. Un'altra differenza è che nel film il vero nome dell'Uomo Sabbia è Flint Marko, mentre nei fumetti è William Baker: Flint Marko infatti era un nomignolo adottato dall'Uomo Sabbia dei fumetti nell'ambiente della malavita perché non voleva che sua madre venisse a conoscenza delle sue azioni.

Uomo Sabbia nel film Spider-Man 3

Nel film, Venom e l'Uomo Sabbia, volendo entrambi eliminare Spider-Man, decidono di unirsi e di tendergli una trappola: catturano Mary Jane, la intrappolano in un taxi sopra un grattacielo e attendono l'arrivo del supereroe, sicuri che si sarebbe recato sul posto per salvare la ragazza. Durante la lotta tra Venom, l'Uomo Sabbia e Spider-Man, quest'ultimo non ha più forze ed è destinato a una morte certa ma a questo punto arriva Harry, che riesce a sconfiggere l'Uomo Sabbia grazie al suo aliante. Alla fine del film, dopo essersi ripreso, l'Uomo Sabbia rivela a Peter che lui non voleva uccidere suo zio, ma che era stato un incidente, in quanto mentre lui intimava suo zio di dargli l'auto, Ben Parker gli stava facendo capire le sue azioni ingiuste, invitandolo a tornare dalla sua famiglia, ma poi il complice l'aveva violentemente urtato, facendo partire lo sparo che l'aveva ucciso. E infine confessa di non aver scelto lui di essere così, ma la sua sorte avversa. Detto questo, Peter perdona Marko che si dissolve nell'aria tornando dalla sua famiglia.

Gli effetti visivi del personaggio vennero creati da Scott Stokdyk.[14] All'epoca dell'uscita di Spider-Man 3, il personaggio dell'Uomo Sabbia si posizionò all'8º posto nella classifica dei "migliori personaggi cinematografici generati al computer" stilata da Entertainment Weekly.[15]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Spider-Man 3 (videogioco), Ultimate Spider-Man (videogioco), Spider-Man: Amici o nemici e Spider-Man: Il Regno delle Ombre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c The Amazing Spider-Man n. 4
  2. ^ Peter David, Friendly Neighborhood Spider-Man Annual n.1, luglio 2007.
  3. ^ The Amazing Spider-Man Annual n. 1
  4. ^ The Amazing Spider-Man n. 19
  5. ^ Fantastic Four n. 36
  6. ^ The Amazing Spider-Man nn. 217–218
  7. ^ The Amazing Spider-Man nn. 280–281
  8. ^ Peter Parker: Spider-Man n. 22
  9. ^ Friendly Neighborhood Spider-Man n. 8
  10. ^ Amazing Spider-Man nn. 615-616; edizione in lingua italiana Spider-Man n. 542, Panini Comics.
  11. ^ The Amazing Spider-Man n. 648
  12. ^ (EN) Heather Newgen, Spider-Man 3 Interviews: Director Sam Raimi in Superherohype.com, 2007-04-21. URL consultato il 2012-07-12.
  13. ^ (EN) Stax, IGN Interview: Avi Arad in IGN, 2007-03-05. URL consultato il 2012-07-12.
  14. ^ (EN) Hugh Hart, Spider-Man 3 Director Geeks Out on His Movie's Real Star: Sand in Wired, 2007-05-04. URL consultato il 2012-07-12.
  15. ^ (EN) Our 10 Favorite CG Characters in Entertainment Weekly. URL consultato il 2012-07-12.
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