Apple II

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Presentazione: 1977
Dismissione: 1980
Costo: $ 1295
CPU: MOS Technology 6502
Frequenza CPU: 1 MHz
FPU:
L1 Cache:
L2 Cache:
L3 Cache:
Bus: 1 MHz
Slot: 8 proprietari
RAM: 52 kB (DOS e grafica nel RAM)
Memoria: Max 64 kB (RAM + ROM) on board
VRAM:
Video: 280 X 192 6 colori, 40 X 80 4 bit
Audio:
Porte: Altoparlante
seriale opzionale
Comunicazione:
Floppy Disk: opzionale
Hard Drive:
Consumo:
Peso:
Dimensione: A L P cm
Sistema operativo: DOS
ROM: 12 kB (Basic interpreter)
Apple II
Apple II

L'Apple II è considerato il primo personal computer prodotto su scala industriale.

Steve Jobs e Steve Wozniak nel 1976 avevano già costruito nel loro garage (che diventò poi un mito) l'Apple I, un computer che però poteva essere appetibile solo ad un pubblico di appassionati di elettronica. Jobs desiderava rendere l'informatica accessibile a tutti quindi, rielaborando il progetto dell'Apple I, i due misero tutta l'elettronica in una scatola di plastica beige dotata di monitor e tastiera dando forma al personal computer che utilizziamo ancora oggi.

Indice

[modifica] Hardware

La presentazione avvenne nel 1977 al primo Computer show di Atlantic City. Era dotato di un microprocessore MOS 6502 funzionante alla frequenza di 1MHz, la memoria RAM ammontava a 4 kB espandibili fino a 48 kB, 8 alloggiamenti di espansione, un BASIC (senza virgola mobile) su ROM, il monitor era a colori (ma ne esistevano anche di monocromi), come unità dati un registratore a cassette o uno/due drive per floppy disk da 5" 1/4. Successivamente Apple produsse il suo primo hard disk: il ProFile da 5 MB (il cui costo era inavvicinabile, circa tremila dollari). L'Apple II era interfacciabile con stampanti e modem, e mediante una scheda con microprocessore Zilog Z80 poteva utilizzare il sistema operativo CP/M. Una stampante venduta direttamente dalla Apple si chiamava "Silentype" ed era di tipo a carta termica a rullo.

[modifica] Software

Uno spettrometro di massa controllato da un'Apple II nel 1989
Uno spettrometro di massa controllato da un'Apple II nel 1989

Il sistema operativo era l'Apple DOS (la versione più diffusa fu la 3.3), poi sostituito dal ProDOS, i primi programmi: Visicalc, Apple Writer, ScreenWriter ed AppleWorks che fu il primo integrato. I linguaggi: Applesoft BASIC (che aggiunse i calcoli in virgola mobile), UCSD Pascal, Assembler, Logo. Con l'avvento del mouse, fiorirono moltissimi programmi in modalità grafica, vedi JANE prodotto integrato simile al citato AppleWorks, MouseCalc, AppleDesk, eccetera.
Molti software venivano distribuiti come eseguibili binari (lanciabili con il comando BRUN), ma poiché il sistema operativo di base conteneva un interprete BASIC integrato, alcuni software erano distribuiti direttamente come codice sorgente (lanciabile con il comando RUN). Numerose riviste pubblicavano perfino codice su carta che il lettore poteva pazientemente battere alla tastiera per ottenere programmi e giochi omaggio. Oltre a pubblicare listati, alcune (raramente) fornivano anche floppy (da 5 1/4) con giochi ed applicativi. Una cosa fondamentale era il manuale allegato che riportava il codice assembler commentato del software "MONITOR" ossia il BIOS (eseguito dal BASIC col comando "call -151"). Nel manuale stesso, inoltre vi erano descritte moltissime routine con i parametri da inserire nei registri ed il loro utilizzo. All'epoca circolavano pure manualetti con istruzioni all'utilizzo del DOS, locazioni delle variabili in RAM, e uso delle relative routines.

Data la semplicità costruttiva dei primi modelli (][ e ][+) nel mondo furono costruiti diversi "cloni", spesso con nomi di frutta (ad es. Lemon II, Orange II...). Per contrastare questo fenomeno, l'Apple, costruí i modelli //e e //c che utilizzavano chip custom.

[modifica] Modelli successivi





[modifica] Voci correlate

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