Apple II

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Apple II
Apple-II.jpg
Apple II con due FDD e monitor (opzionali)
Classe di computer personal computer
Paese d'origine Stati Uniti d'America
Produttore Apple Computer
Presentazione 16 aprile 1977
Inizio commercializzazione 6 giugno 1977
Fine commercializzazione 1993[1]
Esemplari prodotti 6.000.000 circa[senza fonte]
Prezzo di lancio $ 1.298-2.638 (a seconda della versione)
CPU MOS 6502
Frequenza 1 MHz
Bus 1 MHz
ROM 12 KB (Basic interpreter)
RAM di serie 4, 8, 12, 16, 20, 24, 32, 36 o 48 KB (a seconda delle versioni)
RAM massima 48 KB
Slot 8 proprietari
Risoluzioni video 280×192 6 colori, 40×80 4 bit
SO di serie Apple DOS

L'Apple II (a volte scritto anche Apple ][ o Apple //) è uno dei primi personal computer di successo prodotti su scala industriale.[2] È stato presentato il 16 aprile 1977 alla Fiera del computer della West Coast di San Francisco negli Stati Uniti ed è stato messo in commercio il 6 giugno 1977; Il modello più longevo è l'Apple IIe, prodotto fra il 1983 e il 1993.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1976 i due fondatori di Apple Computer, Steve Jobs e Steve Wozniak, avevano già costruito nel loro garage l'Apple I, un microcomputer che però poteva essere appetibile solo ad un pubblico di appassionati di elettronica. Jobs desiderava rendere l'informatica accessibile a tutti quindi, rielaborando il progetto dell'Apple I, i due misero tutta l'elettronica in una scatola di plastica beige dotata di monitor e tastiera dando forma al personal computer che utilizziamo ancora oggi.

Hardware[modifica | modifica sorgente]

L'Apple II è dotato di un microprocessore MOS 6502 funzionante alla frequenza di MHz. La memoria RAM ammonta a kB, espandibili fino a 48 kB. Possiede 8 alloggiamenti di espansione, un BASIC (senza virgola mobile) su ROM da 12 kB, un monitor monocromatico o a colori (risoluzione massima 280×192 pixel a 6 colori o in modalità testo 40×80 a 15 colori) e, come unità dati, un registratore a cassette o uno o due drive per floppy disk da 5"1/4. Successivamente la Apple produrrà il suo primo hard disk: il ProFile da MB (al costo di circa tremila dollari).
L'Apple II è interfacciabile con stampanti (una, chiamata "Silentype", è prodotta direttamente dalla Apple ed è di tipo a carta termica a rullo), modem e, mediante un'apposita scheda dotata di microprocessore Z80, può utilizzare il sistema operativo CP/M.

Software[modifica | modifica sorgente]

Il sistema operativo è l'Apple DOS (la versione più diffusa è la 3.3), poi sostituito dal ProDOS. I primi programmi: VisiCalc, Apple Writer, ScreenWriter ed AppleWorks. I linguaggi: Applesoft BASIC (che aggiunse i calcoli in virgola mobile), UCSD Pascal, Assembly, Logo. Con l'avvento del mouse, fiorirono molti programmi in modalità grafica, vedi JANE, prodotto integrato simile al citato AppleWorks, MouseCalc, AppleDesk, eccetera. Molti software venivano distribuiti come eseguibili binari (lanciabili con il comando BRUN), ma poiché il sistema operativo di base conteneva un interprete BASIC integrato (l'Integer BASIC), alcuni software erano distribuiti direttamente come codice sorgente (lanciabile con il comando RUN). Numerose riviste pubblicavano perfino codice su carta (ad es. Papersoft) che il lettore poteva pazientemente battere alla tastiera per ottenere programmi e semplici videogiochi. Oltre a pubblicare listati, alcune (raramente) fornivano anche floppy (da 5 1/4") con giochi ed applicativi. Il manuale allegato riporta il codice assembler commentato del software "MONITOR", ossia il BIOS (eseguito dal BASIC col comando "call -151"); inoltre, nello stesso testo, vi sono descritte molte routine con i parametri da inserire nei registri ed il loro utilizzo. All'epoca circolavano ulteriori manuali con guide all'utilizzo del DOS, locazioni delle variabili in RAM, e uso delle relative routines.

Data la semplicità costruttiva dei primi modelli, in particolare II e II+, nel mondo furono costruiti diversi "cloni".[3] Per contrastare questo fenomeno, Apple costruì i modelli Apple IIE e Apple IIC utilizzando chip realizzati appositamente per loro.

Modelli successivi[modifica | modifica sorgente]

Apple II plus[modifica | modifica sorgente]

Apple II plus

Lanciato nel 1979 ad un prezzo di 1195$, l'Apple II plus (o II+) si differenzia dal predecessore per la presenza di una ROM contenente l'Applesoft BASIC. Realizzato da Microsoft, questa versione del linguaggio BASIC, pur essendo più lenta di quella scritta da Wozniak, permette i calcoli in virgola mobile.

Le altre caratteristiche tecniche sono le medesime dell'Apple II; l'unica differenza è da ricercarsi nella quantità di memoria disponibile nei modelli più economici, ora salita a 48 Kb ed espandibile fino a 64kb tramite un'apposita scheda di espansione, chiamata "language card". Questa scheda, inseribile nello slot 0, è necessaria per l'utilizzo delle versioni di linguaggi di programmazione come LOGO, Pascal e Fortran (o anche per poter tornare all'Integer Basic). Per questi ultimi due è necessario utilizzare un apposito sistema operativo chiamato UCSD p-System.

Apple II Europlus e J-Plus[modifica | modifica sorgente]

Sono versioni del II plus adattate per il mercato europeo e australiano (Apple II Europlus) e per quello giapponese (Apple II J-Plus). Per la versione europea è stato modificato il segnale video, da NTSC a colori a PAL in bianco e nero; per ottenere un segnale a colori era necessario acquistare una scheda video aggiuntiva, dato che il metodo utilizzato da Wozniak per ottenere un pseudo segnale NTSC non era compatiblie con il formato PAL. Per la versione giapponese è stata modificata la disposizione dei tasti, per essere adattata all'alfabeto Katakana (quello Kanji non era stato implementato per motivi tecnici), mentre le altre versioni erano vendute con una tastiera americana.

Apple IIe[modifica | modifica sorgente]

Apple IIe

L'Apple IIe, successore dell'Apple II Plus, è stato introdotto nel 1983 a 1298$ e prodotto fino al 1993. La "e" è la prima lettera di enhanced, ovvero migliorato.

La versione base è dotata di 64 kb di memoria ram (48 più 16 dalla scheda di espansione), espandibile ufficialmente fino a 128kb tramite delle schede prodotte da Apple: la 1 K 80-column card, in grado di abilitare la modalità testuale da 80 colonne ed una risoluzione video aggiuntiva da 80×48 caratteri, e la extended 80-column card. In seguito sono state prodotte da terzi delle espansioni in grado di portare la memoria fino ad 1 MB.

Con il IIe è stato introdotto il DuoDisk, un doppio lettore di floppy disk da 5 pollici e ¼, appositamente creato per essere collocato fra monitor e computer.

L'Apple IIe è stato il computer più longevo della produzione Apple, dato che è stato prodotto per 11 anni di seguito con poche variazioni di hardware. Nel corso del suo ciclo sono state introdotte due varianti: l'Enhanced IIe, caratterizzato da alcuni chip aggiuntivi in grado di fornire alcune funzionalità proprie dell'Apple IIc, e il Platinum IIe, dotato di un nuovo involucro in linea con la produzione Apple dell'epoca e di un tastierino numerico.

Apple IIc[modifica | modifica sorgente]

Apple IIc

L'Apple IIc, presentato in aprile del 1984, era stato pubblicizzato come un "Apple II portatile": effettivamente, pur non essendo paragonabile ad un moderno notebook data la mancanza di un monitor integrato e di un sistema di alimentazione a batteria, possedeva per l'epoca dimensioni e peso ridotti, permettendo di essere trasportato facilmente anche grazie ad una maniglia retrattile.

È stato il primo modello a seguire lo standard di design chiamato "Snow White" (Biancaneve), caratterizzato da un colore bianco o grigio chiaro e dalla presenza di scanalature, elementi che caratterizzeranno la produzione Apple fino all'inizio degli anni novanta.

L'Apple IIc è stato anche il primo Apple II ad utilizzare il processore 65C02 al posto del 6502; possiede un floppy da 5¼″ integrato e un controller per drive esterni, ideato per un secondo floppy da 5¼″ ma utilizzabile anche per uno da 3½″ o per un hard disk; uscita video composito PAL o NTSC; interfaccia seriale per modem e stampanti e una porta per mouse o joystick. Per contro, le sue dimensioni inferiori hanno costretto Apple a sacrificare gli slot di espansione interni e, apparentemente, anche la memoria RAM non era aumentabile al di là dei 128 kb di base; alcune aziende esterne realizzeranno tuttavia espansioni in grado di portare la memoria fino ad 1 MB, e la stessa Apple, in una revisione del computer, ha provvisto a inserire uno slot per schede di memoria aggiuntive.

La Apple produsse anche due monitor LCD da utilizzare con la porta di espansione, ma la scarsa nitidezza e l'alto costo ne decretarono lo scarso successo.

L'Apple IIc detiene anche un altro primato: è stato infatti il primo microcomputer ad includere il supporto per la tastiera semplificata Dvorak, attivabile tramite un interruttore: questa caratteristica, presente nelle sole versioni americane, è stata in seguito proposta anche nell'Apple IIe e nell'Apple IIGS; le versioni internazionali sfruttavano lo stesso interruttore per variare lo schema di tasti localizzato con quello statunitense.

Apple IIGS[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Apple IIGS.
Apple IIGS

Con l'Apple IIGS, introdotto nel 1986, la casa di Cupertino ha cercato di contrastare i due home computer di maggiore successo dell'epoca, ovvero l'Amiga e l'Atari ST, producendo una macchina che punta specialmente sulla parte multimediale, ovvero "graphics" e "sound".

Radicalmente differente rispetto ai suoi successori, il GS può infatti contare su un microprocessore a 16 bit, il 65C816 a 2 MHz, e può essere espanso fino ad un massimo di 8 mb di RAM senza ricorrere alla tecnica dello bank switching. Introduce nuove modalità video, con alte risoluzioni e palette di 4,096 colori, sebbene possano esserne visualizzati in contemporanea 16 alla risoluzione di 320×200 o 4 in 640×200.

Pur presentando un'architettura differente, il GS rimane retrocompatibile con il software specifico per Apple II: questo è garantito dalla presenza di un apposito chip denominato Mega II, che contiene tutte le funzionalità di un Apple IIe, processore escluso. Questo, unito alla emulazione del 65C02 da parte della CPU, permette di sfruttare anche la grande libreria software a 8 bit.

Il computer contiene anche un sintetizzatore audio della Ensoniq a 32 voci e 16 kb di RAM dedicata; un minimo di 256 kb di RAM; porte per l'utilizzo di mouse, hard disk e dispositivi seriali; AppleTalk e un sistema operativo chiamato inizialmente ProDOS 16, poi GS/OS. Quest'ultimo, dotato di un'interfaccia grafica simile a quelle dei Macintosh, contiene applicazioni in grado di gestire dischi e file e programmi di varia utilità.

I primi 50.000 modelli di GS usciti dalla fabbrica sono dotati della scritta "Woz", diminutivo di Steve Wozniak, e denominati "Woz Limited Edition".

Apple IIc Plus[modifica | modifica sorgente]

Apple IIc Plus

L'Apple IIc Plus, ultimo modello della serie, è stato prodotto tra il 1988 e il 1990, e venduto ad un prezzo di 675$. Simile come forma e dimensioni al IIc, si differenzia per la presenza di un drive floppy da 3½″ al posto di quello da 5¼″; per l'alimentazione, ora inclusa all'interno del case; per un processore 65C02 a 4 MHz, in grado di eseguire il software Apple II 8 bit ad una velocità superiore rispetto al GS: questo grazie ad un sistema di accelerazione derivato da un brevetto della Zip Technologies, produttore esterno di hardware per Apple II. La memoria RAM minima è di 128 kb, espandibile fino a 1 MB. Questo modello è stato venduto ufficialmente solo negli Stati Uniti, e non esportato nel resto del mondo.

Apple IIe Card[modifica | modifica sorgente]

Scheda per Macintosh LC, essenzialmente un Apple IIe in miniatura che permette di utilizzare software a 8 bit sul Macintosh tramite emulazione hardware.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Data riferita alla produzione dell'Apple IIe.
  2. ^ (EN) Total share: 30 years of personal computer market share figures
  3. ^ Apple II History - Galleria di foto dei cloni

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]