Soltanto un altro giorno

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Soltanto un altro giorno
fumetto
Copertina de L'Uomo Ragno n. 488, disegnata da Joe Quesada
Copertina de L'Uomo Ragno n. 488, disegnata da Joe Quesada
Titolo orig. One More Day
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi
Disegni Joe Quesada
Editore Marvel Comics
1ª edizione settembre 2007 – dicembre 2007
Albi 4 (completa)
Formato 17 × 26 cm
Rilegatura spillato
Pagine 32
Editore it. Panini Comics - Marvel Italia
1ª edizione it. 12 giugno 2008 – 26 giugno 2008
Collanaed. it. L'Uomo Ragno nn. 487-488
Albi it. 2 (completa)
Formato it. 17 × 26 cm
Rilegatura it. spillato
Pagine it. 80
Testi it. Pier Paolo Ronchetti
(EN)
« What would you do if you only had... One more day? »
(IT)
« Che cosa faresti se avessi soltanto un altro giorno? »
(Tagline del crossover)

Soltanto un altro giorno è una saga a fumetti con protagonista l'Uomo Ragno, scritta da J. Michael Straczynski, disegnata da Joe Quesada ed edita dalla Marvel Comics. Il primo dei quattro capitoli del crossover venne pubblicato nel settembre 2007 e la saga si concluse, con alcuni ritardi, nel dicembre dello stesso anno. Soltanto un altro giorno comincia in The Amazing Spider-Man n.544, prosegue in Friendly Neighborhood Spider-Man n.24 e The Sensational Spider-Man (Vol. 2) n.41 e si conclude in The Amazing Spider-Man n.545.

L'arco narrativo servì come base per la ristrutturazione del personaggio e della collana, con il risultato della chiusura di tutti titoli dell'Uomo Ragno, Friendly Neighborhood Spider-Man e Sensational Spider-Man, con l'eccezione della testata mensile Amazing Spider-Man che, negli Stati Uniti, iniziò ad uscire tre volte al mese.

La vicenda cancella di fatto tutti gli eventi legati all'Uomo Ragno durante la miniserie Civil War,[1] e riscrive diversi elementi della continuità del personaggio, inclusa una parte delle storie narrate sin dal 1987, anno in cui fu pubblicato il racconto del matrimonio tra Peter e Mary Jane.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

May Parker, la zia di Peter, sta lentamente morendo a causa di un colpo sparato da un sicario assoldato da Kingpin, destinato in realtà allo stesso Peter.[3] Peter Parker, disperato, è costretto a chiedere aiuto a Tony Stark per poter pagare le cure, nonostante il loro rapporto si sia deteriorato irrimediabilmente durante gli eventi legati a Civil War; Peter è fermamente deciso ad aiutare zia May in qualunque modo possibile.[4] Peter chiede un consulto al Dottor Strange, che lo informa di non poter fare niente per salvare la donna. Aiuta comunque Peter a contattare nello stesso istante temporale le più grandi menti dell'universo, tra cui Dottor Destino, l'Alto Evoluzionario, Mister Fantastic e Dottor Octopus. Peter tenta di tornare indietro nel tempo, grazie ad un incantesimo che aveva visto nella dimora di Strange, senza il consenso dello stesso, ferendosi. Lo stregone lo guarisce e lo riporta indietro, incoraggiandolo ad arrendersi e a stare vicino alla zia nei suoi ultimi giorni. Sulla via di ritorno per l'ospedale, incontra una bambina, che afferma di avere la soluzione ai suoi problemi.[4]

Peter cerca di parlare con la bambina, ma questa scappa via. Rincorrendola, Peter incontra diversi uomini e una donna vestita di rosso, che lo informa di aver appena conosciuto delle sue versioni alternative, provenienti da universi in cui Peter non è mai diventato l'Uomo Ragno. La donna si trasforma poi nel demone Mefisto, che gli propone un patto col diavolo, affermando di essere l'unico in grado di salvare May. Come pagamento, Mefisto chiede la felicità, in quanto si ciba del dispiacere e dell'infelicità delle persone, di Peter: il matrimonio con Mary Jane. Il demone concede ai due fino alla mezzanotte successiva per accettare o meno la sua proposta.[5]

Peter e Mary Jane accettano il patto, dopo una travagliata e sofferta discussione. Mary Jane sussurra poi una misteriosa offerta a Mefisto, in cambio di far dimenticare al mondo l'identità dell'Uomo Ragno. Il demone acconsente alla richiesta, ma prima svela l'identità della bambina incontrata da Peter: è la figlia che i due non avranno mai, non essendosi mai sposati. Cancella poi il loro matrimonio, i ricordi di Peter al riguardo, e la sua identità segreta nella mente di tutti.[5]

Peter si risveglia da solo, nella stanza in cui viveva da ragazzo, in casa di zia May. Prende parte ad una festa, al quale partecipa anche Mary Jane, organizzata per il ritorno dell'amico Harry Osborn dall'Europa. Peter vede di sfuggita Mary Jane lasciare il party, affranta. Tutti gli ospiti alzano i bicchieri e brindano ad un nuovo giorno.[5]

Realizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Soltanto un altro giorno fu ideato nel 2006 come l'ultimo arco narrativo scritto da Straczynski, che avrebbe abbandonato la testata dopo sei anni di permanenza. Le premesse della saga sembrerebbero prendere spunto da un progetto abbandonato della DC Comics dedicato al personaggio di Superman, Superman Now!, e ideato da Grant Morrison, Mark Millar, Mark Waid e Tom Peyer.[6] Nella storia, in seguito abbandonata, Brainiac, in combutta con Lex Luthor, avrebbe scoperto l'identità segreta di Superman e l'avrebbe rivelata al mondo, per poi convertire le proteine del cervello di Lois Lane, nelle quali era registrata la conoscenza di Superman, in un veleno che l'avrebbe uccisa. Per salvarla, Superman avrebbe accettato di cancellare il ricordo di se stesso dalle menti di tutto il pianeta.[6]

La casa editrice, che conosceva la trama del progetto DC e che comunque aveva tra le fila degli scrittori Marvel lo stesso Millar,[6] annunciò la mini-serie agli inizi del 2007, insieme alla notizia che il caporedattore Joe Quesada avrebbe disegnato i quattro numeri e decise di non rivelare nessun dettaglio della storia, optando per un'immagine promozionale, consistente nella sola frase What would you do... With one more day? (Cosa faresti... Con solo un altro giorno?), scritta in nero su sfondo bianco.[7] Alla presentazione del crossover, avvenuta alla San Diego Comic Con nel giugno del 2007, Quesada rivelò diversi particolari, affermando che si trattava di "Una storia su Peter e MJ".

Alla stessa conferenza l'editore Tom Brevoort annunciò che Amazing Spider-Man sarebbe diventata l'unica collana dell'Uomo Ragno, e sarebbe uscita tre volte al mese.[8][9] Essendo Quesada un detrattore del matrimonio tra Peter e Mary Jane, i fan ipotizzarono che la storia avrebbe trattato la fine dell'unione tra i due.[10]

In seguito, Straczynski sorprese i lettori rivelando pubblicamente di volersi dissociare dalla storia:

(EN)
« There's a lot that I don't agree with, and I made this very clear to everybody at Marvel, especially Joe. I'll be honest: there was a point where I made the decision, and told Joe, that I was going to take my name off the last two issues of the OMD arc. Eventually Joe talked me out of that decision because at the end of the day, I don't want to sabotage Joe or Marvel, and I have a lot of respect for both of those. »
(IT)
« Ci sono un sacco di cose che non condivido, e l'ho sottolineato a tutti, specialmente a Joe [Quesada]. Sarò onesto: c'è stato un momento in cui presi la decisione, e lo dissi anche a Joe, di voler togliere il mio nome dai crediti degli ultimi due numeri. Lui mi convinse a non farlo, perché alla fin fine non voglio sabotare Joe o la Marvel, e ho molto rispetto per entrambi. »
(J. Michael Straczynski[11])
Joe Quesada, editor-in-chief e disegnatore della saga

In realtà, Straczynski ha scritto solo i primi due capitoli della storia, mentre i restanti sono opera di Quesada e di altri scrittori Marvel,[12] come Brian Michael Bendis, Mark Millar e Ed Brubaker. Straczynski, infatti, intendeva proporre un ritorno agli albori del personaggio, con i ritorni di Gwen Stacy e di Harry Osborn, ma le sue idee furono bocciate, alimentando anche diverse discussioni tra lo scrittore e Quesada.[2][13]

Attraverso una e-mail inviata al sito Newsarama, lo sceneggiatore si lamentò del fatto che la sua storia fosse stata scartata, in quanto modificava in maniera troppo massiccia gran parte delle storie del personaggio a partire dagli anni settanta, e parte della continuity di altri supereroi. L'idea dello scrittore era quella di cancellare il matrimonio usando delle componenti scientifiche, piuttosto che magiche.[14] Secondo Straczynski, la Marvel rifiutò la sua storia perché avrebbero dovuto dare troppe spiegazioni; usando la magia, invece, Quesada credette che non ci fossero bisogno di spiegazioni, coniando una frase che divenne famosa tra i fan: "È magia, non dobbiamo spiegarla".[14]

(EN)
« There's this notion that magic fixes everything. It doesn't. "It's magic, we don't have to explain it." Well, actually, yes, you do. Magic has to have rules. And this is clearly not just a case of one spell making everybody forget he's Spidey...suddenly you're bringing back the dead, undoing wounds, erasing records, reinstating web shooters, on and on and on. »
(IT)
« C'è questa credenza che la magia risolva tutto. Non è vero. "È magia, non dobbiamo spiegarla". Be', in realtà, dovete. La magia deve avere delle regole. E ovviamente non è solo il problema di un incantesimo che fa dimenticare a tutti chi è Spidey... all'improvviso state resuscitando i morti, cancellando la memoria, cambiando il corso della storia, facendo ricomparire i lanciaragnatele e via così. »
(J. Michael Straczynski[14])

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo capitolo di Soltanto un altro giorno fu pubblicato su Amazing Spider-Man n. 544, il secondo su Friendly Neighborhood Spider-Man n. 24, il terzo su Sensational Spider-Man n. 41, ed infine l'ultimo su Amazing Spider-Man n. 545.

Originariamente previsto per l'estate 2007, la data d'uscita fu posticipata ad ottobre a causa dei ritardi di Quesada nella consegna delle tavole. Il primo numero dell'arco narrativo fu infine rimandato al 28 novembre, mentre l'ultimo uscì il 27 dicembre.[15]

Il numero finale, il numero 545 di Amazing Spider-Man, si classificò al secondo posto tra i 300 fumetti più venduti nel dicembre 2007, con una vendita preordine pari a 124.481 copie.[16]

In Italia, la saga fu pubblicata nei numeri 487 e 488 del quindicinale L'Uomo Ragno, tra giugno e luglio 2008. Il primo dei due albi venne distribuito in due versioni, una classica e una con sovraccopertina e sedici pagine aggiuntive, con disegni preparatori e interviste. Il numero 488, invece, fu presentato con due copertine alternative.[17]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il crossover fu duramente condannato dai lettori e dai critici americani ed etichettato come "subdola mossa commerciale".[18] Jesse Schedeen, su IGN.com, descrisse il finale dell'arco narrativo come «Il peggior fumetto Marvel del 2007, senza ombra di dubbio» e «Una scorciatoia con il deus ex machina di prim'ordine». Ammise però che Straczynski riuscì a gestire bene la dinamica Peter/Mary Jane, rendendo i loro ultimi momenti insieme degni di nota, e che lo stile di Quesada sia adeguato al tono della storia.[19]

Bryan Joel, sul sito IGN.com, criticò senza riserve il crossover:

(EN)
« I've been a pretty vocal supporter of the "Brand New Day" direction for Spider-Man and at least tolerant of "OMD" as a means to getting there. [...] The story is flip, weightless, and painfully brief, the whole sequence is minutes long. It doesn't even have the good sense to last the titular One More Day. Most of the script here is a weak attempt at emotional building, trying to convince readers that Mephisto's deal is very important. »
(IT)
« Sono stato un sostenitore della direzione intrapresa con Un nuovo giorno e sono stato tollerante su Soltanto un altro giorno solo come mezzo per arrivarci. [...] La storia è fulminea, senza peso e dolorosamente breve: l'intera sequenza di storie dura qualche minuto, non il proverbiale ultimo giorno paventato dal titolo. Gran parte della sceneggiatura è un debole tentativo di creare una tensione emotiva, cercando convincere i lettori dell'importanza del patto di Mefisto. »
(Bryan Joel[19])

Richard George affermò che Soltanto un altro giorno «Potrebbe dimostrare di essere il miglior esempio di influenza editoriale, evolutasi in maniera orribilmente sbagliata». Sia Joel che George si profusero comunque in complimenti al lavoro di Quesada come disegnatore.[19]

J. Caleb Mozzocco, sul sito Newsarama, ammise la maggior facilità ad identificarsi con il personaggio dell'Uomo Ragno nel caso in cui questi appaia giovane e scapolo, ma affermò quanto la retcon sul matrimonio fosse inutile, considerando l'esistenza di collane come Ultimate Spider-Man e Marvel Adventures Spider-Man. Anche lo storico disegnatore della testata, John Romita Jr. ha espresso il suo disappunto per la trama imbastita: «Non sono d'accordo con l'idea di ripartire, anche se la trovata di Mefisto credo sia stata una buona idea. Ma non concordo con tutto il processo».[20]

Troy Brownfield criticò la decisione di Quesada di far fare a Peter un patto con il diavolo per ragioni egoistiche e bambinesche definendola «Un gran dito medio all'idea di matrimonio».[21]

Straczynski fu il fautore del riavvicinamento tra Peter e Mary Jane

Brandon Thomas scrisse una recensione positiva, definendo Soltanto un altro giorno «Una vicenda narrata incredibilmente bene. Specialmente per la scelta moralmente ambigua che Peter deve fare. E i disegni di Quesada danno il giusto tono di pentimento, colpa e disperazione. In fondo il matrimonio di Peter Parker non è una componente così vitale nella mitologia del personaggio».[22]

La rivista Wizard giudicò positivamente la parte grafica, in particolare il modo in cui Quesada differenzia le ultime pagine della storia, più leggere e chiare, dal resto del crossover, oscuro e carico. L'intera messa in opera e l'esecuzione, però, venne considerata semplicemente senza senso, fallendo nell'enfatizzare i personaggi e le loro decisioni. Wizard criticò anche l'uso della magia in un titolo basato più sulla scienza che sul fantastico, definendolo «Il più grande imbroglio dai tempi di Dallas».[23]

Durante un servizio dedicato, anche il canale americano Channel 4 News paragonò la reazione del pubblico a Soltanto un altro giorno a quella di Dallas, e aggiunse che «Le reazioni dei lettori sono puro veleno». Channel 4 speculò sui veri intenti del racconto: avvicinare il fumetto alla sua versione cinematografica.[24][25]

Lo storiografo del mezzo fumettistico, Peter Sanderson, criticò la saga per l'uso dell'elemento supernaturale in sostituzione al divorzio della coppia, ricordando agli scrittori Marvel che l'Uomo Ragno ha spesso affrontato temi adulti, come la morte dello zio Ben e l'uso di droghe:

(EN)
« I expect there are people who are professional comics writers and editors, and people who will someday become professional comics writers and editors, who are outraged that Marvel had Spider-Man make a deal with the devil. And these present and future writers and editors will be determined to undo it. We shall see whether it takes twenty years this time, or much less. »
(IT)
« Suppongo esistano scrittori ed editor professionisti e persone che in futuro diventeranno scrittori ed editor professionisti, che sono indignati dal fatto che la Marvel abbia fatto fare a Spider-Man un patto con il diavolo. E che questi scrittori ed editor presenti e futuri saranno determinati a cancellare la cosa. Vedremo se ci vorranno vent'anni anche questa volta, o molto meno. »
(Peter Sanderson[26])

La critica italiana espresse pareri contrastanti, mentre i fan bocciarono quasi all'unanimità la saga.[12] Emanuele Emma, sul sito ComicUS.it, criticò la saga e la sua struttura:

« Una trama tanto avvincente nella prima metà quanto lenta e tediosa nelle restanti due parti. Joe Quesada, alle matite, ci offre una qualità grafica altalenante: dalle magnifiche scene di battaglia con Iron Man si passa a visi che sembrano appena abbozzati e alla carenza grafica dell'ultimo numero, dove la continua ripetizione di primi piani e l'uso abbondante di neri sembrano usati più per evitare l'ennesimo ritardo di consegne che per creare atmosfera.[12] »

Gianluca Reina, sempre su ComicUS.it, recensì positivamente il crossover, lodando sia la scrittura, che la parte grafica:

« La storia, stilisticamente, è scritta egregiamente. La prosa di Straczynski riesce perfettamente a creare l’atmosfera di angoscia e disperazione che permea la vita di Peter Parker. I due personaggi vengono denudati e ne viene tirata fuori l'essenza che ne sta alla base, la loro caratterizzazione più basilare e primordiale. Alle matite, Joe Quesada, che riesce, nonostante alcune tavole risultino un po' tirate via, ad ottenere un risultato elegante e d'effetto, anche lesinando su alcuni elementi visivi, cosa che garantisce un'ottima resa dell'atmosfera centrando l’attenzione sui personaggi. Tirando le somme, Soltanto un altro giorno è una godibile lettura, in cui è possibile riconoscere tutte le caratteristiche alla base del personaggio e del suo mito che da qui si vuole rilanciare e rinvigorire.[12] »

Marco Lupoi, direttore della Marvel Italia definì la saga "Commovente e straziante":

« La verità però è che poche volte ho letto una storia più commovente e straziante di questa, e che nelle pagine finali si arriva a un livello di pathos raramente visto in un albo Marvel. È come se Peter e Mary Jane fossero persone reali, che abbiamo conosciuto e amato, e il cui amore ci sembra più che mai unico e ineluttabile.[27] »

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il patto che Peter e Mary Jane stringono con Mefisto ricalca l'accordo che il diavolo fa con Faust. Il richiamo è reso evidente anche dal nome che il diavolo assume nell'opera, Mefistofele, molto simile a quello di Mefisto, personaggio che prima d'ora si era scontrato raramente con l'Uomo Ragno.
  • Le quattro copertine del crossover riprendono lo stile e l'impostazione delle copertine degli anni settanta (compaiono infatti gli strilli, le didascalie, la suddivisione in riquadri e molti personaggi).[28]
  • Nel gennaio 2009, la striscia giornaliera dedicata all'Uomo Ragno, scritta e disegnata da Stan Lee e Larry Lieber, solitamente indipendente dalla continuity Marvel, presentò una situazione identica a quella vista in Soltanto un altro giorno, in cui Peter è single e vive ancora con zia May.[29] A causa delle proteste da parte dei lettori la situazione è stata fatta tornare alla normalità nel giugno dello stesso anno, giustificando gli avvenimenti precedenti come frutto di un sogno.[30]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

  • «Spider-Man's world is about to change forever»[31]
«Il mondo dell'Uomo Ragno sta per cambiare per sempre»
  • «Only one person in the Marvel Universe can save Spider-Man! But at what cost?»[31]
«Solo una persona nell'universo Marvel può salvare l'Uomo Ragno! Ma a quale prezzo?»
  • «What would you do if you only had... One more day?»
«Cosa faresti se avessi soltanto un altro giorno?»
  • «The end of an era!»
«La fine di un'epoca!»

Sviluppi futuri[modifica | modifica wikitesto]

La copertina de L'Uomo Ragno n. 489, in cui avviene il cambio di titolo.
« L'Uomo Ragno è Peter Parker e non viceversa. »
(Tom Breevort, sul manifesto organizzativo di Un nuovo giorno[32])

Soltanto un altro giorno servì come base per la ricostruzione del personaggio, stabilendo un nuovo status quo, simile alle atmosfere degli anni settanta, in cui Peter è single, vive ancora con zia May, diventata nel frattempo volontaria in un rifugio per senzatetto, e lavora come fotografo freelance per il Daily Bugle. Harry Osborn è resuscitato, Mary Jane e Peter non si sono mai sposati e nessuno al mondo conosce la reale identità dell'Uomo Ragno.[1] Un nuovo giorno, arco narrativo in cui iniziano le nuove storie del personaggio, introduce diversi nuovi personaggi, tra cui Carlie Cooper, Ryan Maxwell, Sean Boyle, i cattivi Freak, Overdrive e Mr. Negative e l'eroina Jackpot.[1] Molti lettori e lo stesso Uomo Ragno, all'epoca della sua prima apparizione, supponevano che dietro alla maschera ci fosse Mary Jane Watson.[32]

Negli Stati Uniti, Un nuovo giorno portò grandi sconvolgimenti: tutte le testate Marvel dedicate all'Uomo Ragno furono chiuse, con l'eccezione dell'allora mensile Amazing Spider-Man, che divenne trimestrale. Per poter consentire la pubblicazione tre volte al mese, fu creato un team apposito, detto Spider-Trust, composto da quattro scrittori (Dan Slott, Marc Guggenheim, Bob Gale e Zeb Wells) e altrettanti disegnatori (Steve McNiven, Salvador Larroca, Phil Jimenez e Chris Bachalo), che si alternavano sulla testata, alla maniera delle serie televisive: la prima fase di Un nuovo giorno, infatti, si suddivideva in quattro archi narrativi da tre albi, ognuno realizzato da quattro coppie differenti, anche se le idee di fondo risultavano create ed organizzate da tutti e quattro gli scrittori. Bachalo e Jimenez furono gli unici a rimanere sulla testata per un lungo periodo.[32] A sostituire i restanti disegnatori vennero chiamati Mike McKone, Marcos Martin, Barry Kitson e John Romita Jr., mentre Mark Waid prese il posto di Wells, impegnato in altri progetti televisivi.[32]

Essendo questo un drastico mutamento nelle storie e nei toni, in Italia L'Uomo Ragno, la testata che ospita le storie del personaggio, venne rinominata in Spider-Man: ciò creò lamentale da parte degli appassionati, affezionati al nome italiano del personaggio. Massimiliano Brighel, curatore della testata, affermò come il cambiamento è stato effettuato per tentare di far salire le vendite di Spider-Man Collection, la ristampa delle prime storie dell'Uomo Ragno.[33]

Nell'aprile 2010 venne annunciato il seguito di Soltanto un altro giorno, in cui gli interrogativi rimasti irrisolti e le cause della rottura tra Peter e Mary-Jane vennero svelati. La storia in questione, One Moment in Time, scritta dallo stesso Quesada e disegnata da Pablo Rivera, venne pubblicata nel luglio 2010 sulla testata principale del personaggio.[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dan Slott, Un nuovo giorno, Panini Comics, 10 luglio 2008, ISBN 977-11-2422-690-4.
  2. ^ a b Francesco Vanagolli, L'UOMO RAGNO: ROAD TO BRAND NEW DAY - Parte 4: Ancora un altro giorno in Fumettidicarta.it, maggio 2008. URL consultato il 19 agosto 2008.
  3. ^ J. Michael Straczynski, Ron Garney, Back in Black (Parte 5), Panini Comics, 29 maggio 2008, ISBN 977-11-2422-690-4.
  4. ^ a b J. Michael Straczynski, Joe Quesada, Soltanto un altro giorno 1, Panini Comics, 12 giugno 2008, ISBN 978-88-6346-025-4.
  5. ^ a b c J. Michael Straczynski, Joe Quesada, Soltanto un altro giorno 2, Panini Comics, 26 giugno 2008, ISBN 977-11-2422-690-4.
  6. ^ a b c Davide Giurlando, All Star Superman: caduta ed ascesa di un Uomo d'Acciaio in ComicUs.it, 11 agosto 2009. URL consultato il 24 maggio 2011.
  7. ^ (EN) Richard George, Spider-Man Has One More Day in IGN.com, 14 febbraio 2007. URL consultato il 17 agosto 2008.
  8. ^ (EN) Albert Ching, Heroes Con/WW: Philly '07 - Spider-Man: One More Day panel in Newsarama, 15 giugno 2007. URL consultato il 17 agosto 2008.
  9. ^ (EN) Matt Adler, Spider-Man "One More Day" Panel Report in Comic Book Resources, 17 giugno 2007. URL consultato il 17 agosto 2008.
  10. ^ (EN) Jonah Weinland, The 'One More Day' Interviews with Joe Quesada (part 1/5) in Comic Book Resources, 28 dicembre 2007. URL consultato il 17 agosto 2008.
  11. ^ (EN) J. Michael Straczynski, Re: OMD Irony in rec.arts.comics.marvel.universe, 4 dicembre 2007. URL consultato il 19 agosto 2008.
  12. ^ a b c d Emanuele Emma e Gianluca Reina, Spider-Man: One More Day: doppia recensione in ComicUS.it, 25 giugno 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  13. ^ (EN) Jonah Weiland, Quesada interview on OMD in Comic Book Resources, 31 dicembre 2007. URL consultato il 19 agosto 2008.
  14. ^ a b c (EN) Matt Brady, ONE MORE (MORE) DAY? JMS EXPLAINS HIS ENDING, 1° marzo 2008. URL consultato il 14 settembre 2008.
  15. ^ (EN) Richard George, Spider-Man: One More Delay in Ign.com, 23 dicembre 2007. URL consultato il 19 agosto 2008.
  16. ^ (EN) Top 300 Comics Actual--December 2007 in Icv2.com, 21 gennaio 2008. URL consultato il 7 novembre 2008.
  17. ^ Soltanto un altro giorno in Paninicomics.it, 19 aprile 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  18. ^ (EN) David Cotton, Comic fans fume as Marvel erases Spidey-MJ marriage in USA Today, 09 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  19. ^ a b c (EN) Jesse Schedeen, Bryan Joel e Richard George, Amazing Spider-Man #545 Review in IGN.com, 28 dicembre 2007. URL consultato il 20 agosto 2008.
  20. ^ Marco Rizzo, Intervista a John Romita Jr. in ComicUS.com, 02 dicembre 2008. URL consultato il 29 gennaio 2009.
  21. ^ (EN) Lucas Siegel, J. Caleb Mozzocco, Keven Huxford, Richard Renteria, Troy Brownfield, Best Shots: The One More Day Roundtable in Newsarama, 31 dicembre 2007. URL consultato il 20 agosto 2008.
  22. ^ (EN) Thomas Brandon, Ambidextrous #239: Brand New Bag in Newsarama, 02 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  23. ^ (EN) Book of the Week - Amazing Spider-Man #545 in WizardUniverse.com, 04 gennaio 2008. URL consultato il 9 gennaio 2008.
  24. ^ (EN) Samira Ahmed, Spiderman cuts his ties in Channel 4 News, 19 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  25. ^ (EN) Samira Ahmed, The new Spiderman in Channel 4 News, 19 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  26. ^ (EN) Peter Sanderson, Comics in Context #210: Divorce, Marvel Style in Quick Stop Entertainment, 21 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  27. ^ Marco M. Lupoi, Un nuovo giorno (Di elefanti e Uomini Ragno) in Cuore di China, 20 gennaio 2008. URL consultato il 20 agosto 2008.
  28. ^ (EN) Spider-Man: One More Day Variant Covers Revealed! in Marvel.com, 1° agosto 2007. URL consultato il 28 settembre 2008.
  29. ^ Riccardo Galardini, One More Day e la striscia giornaliera in Comicus.com, 05 gennaio 2009. URL consultato il 5 gennaio 2009.
  30. ^ Flavio Bianco, Reboot per le strip di Spidey in ComicUS.it, 02 giugno 2009. URL consultato il 2 giugno 2009.
  31. ^ a b (EN) Spider-Man's World Is About To Change Forever in Marvel.com, 23 ottobre 2007. URL consultato il 28 settembre 2008.
  32. ^ a b c d Riccardo Galardini, Spider-Man: Brand New Day: analisi in ComicUS.it, 25 giugno 2008. URL consultato il 22 agosto 2008.
  33. ^ Valerio Coppola, Intervista a Marco Marcello Lupoi e Max Brighel in ComicUS.it, 25 giugno 2008. URL consultato il 21 agosto 2008.
  34. ^ (EN) Richard George, C2E2 10: Revealing the Secrets of Spider-Man's Marriage in Ign.com, 18 aprile 2010. URL consultato il 9 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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