Uomo Ghiaccio

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Uomo Ghiaccio
Uomo Ghiaccio, pitturata da Joe Jusko
Uomo Ghiaccio, pitturata da Joe Jusko
Universo Universo Marvel
Nome orig. Iceman
Lingua orig. Inglese
Alter ego

Robert "Bobby" Drake

Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. settembre 1963
1ª app. in X-Men n. 1 – I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. aprile 1973
app. it. in Capitan America n. 1 – I serie
Sesso Maschio
Luogo di nascita Port Washington, Long Island, New York
Abilità
  • criocinesi
  • conversione del proprio organismo in ghiaccio
  • auto-rigenerazione attraverso la conversione in ghiaccio
  • visione termica

Uomo Ghiaccio (Iceman), il cui vero nome è Robert "Bobby" Drake, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni) nel 1963, pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in X-Men (prima serie) n. 1 (settembre 1963).

È un supereroe mutante, uno dei componenti originali della prima squadra degli X-Men, di cui fa ancora parte. Nel corso della sua lunga carriera si è unito temporaneamente anche ad altri supergruppi: X-Factor, i Difensori, i Campioni di Los Angeles, gli X-Terminators e i Difensori Segreti. A seconda dell'autore che ne scrive le storie, Bobby Drake manifesta differenti tipi di forza e poteri. Si tratta di uno dei pochi mutanti definiti di Livello Omega, il massimo raggiungibile, ma nell'universo corrente non ha ancora raggiunto tutto il suo potenziale. La sua controparte nell'universo dell'Età di Apocalisse invece ha mostrato tutte le sue caratteristiche.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

I suoi poteri si manifestarono la prima volta durante un appuntamento con una ragazza, Judy Harmony, mentre un bullo tentava di soffiargliela. Drake cercò di fermarlo mentre questi stava per picchiarlo e così gli trasformò la mano in ghiaccio. Più tardi lo sceriffo lo salvò da una folla inferocita, e decise di portarlo in prigione per la sua sicurezza.

Dopo un po' Scott Summers lo contattò per offrirgli di andare con lui al sicuro ma Bobby rifiutò, e questo diede inizio a una piccola battaglia a cui Charles Xavier pose fine. Così Drake fu scelto dal Professor X per formare la prima squadra di X-Men, e per essere addestrato nell'uso dei suoi poteri.

Quando gli X-Men vennero sconfitti da Krakoa, furono salvati da una nuova squadra di X-Men, tra cui Tempesta e Wolverine. Vista la presenza di questa nuova squadra, Bobby fu tra quelli che abbandonarono la Scuola di Xavier. Successivamente s'innamorò e si fidanzò con Lorna Dane, alias Polaris, ma alla fine lei scelse Havok, il fratello minore di Ciclope. Intanto assieme ad Angelo si aggregò ai Campioni di Los Angeles. Quando il gruppo si sciolse tornò a studiare.

X-Men[modifica | modifica sorgente]

I membri originali degli X-Men si riunirono col ritorno in vita di Jean Grey e, sotto le mentite spoglie di cacciatori di mutanti, aiutarono i giovani mutanti a usare i loro poteri e a condurre una vita senza essere perseguitati. Durante questo periodo il dio asgardiano Loki, lo rapì e aumentò i poteri del mutante nella speranza di usarli contro i giganti di ghiaccio. Sconfitto Loki con l'aiuto di Thor, Bobby perse il controllo dei suoi poteri, e solo una cintura (ideata da Cameron Hodge per annullarne la forza) gli permise di riprenderne il controllo.

Più tardi imparò a controllare meglio i suoi poteri e iniziò una relazione con Opal Tanaka, ma lei fuggì dopo una e-mail minacciosa e impedì a Bobby di aiutarla.

Dopo la saga dell'Isola di Muir, tornò con gli X-Men.

Di nuovo con gli X-Men[modifica | modifica sorgente]

Tornato con gli X-Men entrò nel team comandato da Tempesta e venne controllato da Emma Frost che gli mostrò il pieno potenziale dei suoi poteri. Lasciò momentaneamente il gruppo per prendersi cura del padre, selvaggiamente pestato dagli scagnozzi del mutantofobo Graydon Creed.

In seguito andò a Tokyo per accorrere in aiuto di Opal, e qui scoprì di avere avuto un figlio da lei. Quel bambino era trattenuto in ostaggio da uno scienziato che stava sperimentando tecniche di trapianto degli organi mutanti negli uomini. Bobby riuscì a salvarlo, ma Opal gli rivelò che il bambino non era suo.

Decimation[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Decimation.

Dopo che Wanda Maximoff giocò con la realtà molti mutanti persero i loro poteri. Bobby sembrava uno di questi ma alla fine riuscì a riacquistare le forze grazie all'aiuto di Emma Frost.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

L'Uomo Ghiaccio è considerato un mutante di livello omega, vale a dire con caratteristiche tra le più potenti. È un criocineta, capace cioè di manipolare le basse temperature: in particolare è specializzato nell'assorbire l'umidità circostante per generare ghiaccio. Di conseguenza può congelare un ambiente, formare pareti o schermi di ghiaccio per proteggersi, formare e lanciare proiettili di ghiaccio o creare oggetti tridimensionali di ghiaccio o neve. Per spostarsi velocemente spesso scivola su piste di ghiaccio da lui stesso create. Può congelare totalmente il proprio corpo e ottenere così una maggiore resistenza e, inoltre, se viene infranto mentre si trova in questa condizione può ricostruire interamente il proprio corpo di ghiaccio, a partire dalla testa. Date queste sue caratteristiche è invece vulnerabile al fuoco e al calore.


Può teletrasportare se stesso ed altri attraverso la sublimazione, creare una versione gigantesca di sé stesso, creare un esercito formato da decine di sue copie di ghiaccio (ciascuna delle quali in grado di combattere nei corpo a corpo contro i nemici) e lanciare raggi congelanti dagli occhi. Ha inoltre la visione termica .

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate X-Men.

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

La versione Ultimate dell'Uomo Ghiaccio è stata creata da Mark Millar ed Andy Kubert per la collana Ultimate X-Men, anche se non differisce di molto dalla versione classica. Bobby Drake è il più giovane tra i membri anziani degli X-Men, ed è in grado di congelare gli oggetti e le persone raffreddando le molecole dell'aria. Ha instaurato una relazione con Rogue, dopo che Gambit è morto, sacrificatosi per salvarla durante uno scontro con il Fenomeno.[1]

Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo Amalgam l'Uomo Ghiaccio è fuso con la norvegese Ice dell'universo DC per formare un membro della JLX, chiamato Iceberg.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Uomo Ghiaccio è uno dei protagonisti della serie televisiva animata L'Uomo Ragno e i suoi fantastici amici, doppiato in originale da Frak Walker. In questa serie appare una sua sorellastra, inesistente nei fumetti: Aurora Dante, anch'essa mutante col nome di Onda Luce.

È apparso anche nella serie The Marvel Superheroes e nelle serie a cartoni animati dedicate agli X-men:

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nei film X-Men (2000), X-Men 2 (2003) e X-Men: Conflitto finale (2006) l'Uomo Ghiaccio è interpretato da Shawn Ashmore. Solo nel finale del terzo episodio Bobby assume l'aspetto tipico dei fumetti. Ashmore torna ad interpretare l'Uomo Ghiaccio in X-Men - Giorni di un futuro passato (2014).

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

L'Uomo Ghiaccio fa parte del cast di personaggi di molti videogiochi, come I Fantastici 4, X-Men: Children of the Atom, il successivo Marvel vs. Capcom 2, il più recente X-Men Legends e il suo seguito X-Men Legends II: l'era di Apocalisse (X-Men Legends II: Rise of Apocalypse). L'Uomo Ghiaccio è anche uno dei tre protagonisti del videogioco X-Men 3: il gioco ufficiale ispirato al terzo film della saga cinematografica.

È inoltre un personaggio giocabile in Marvel: La Grande Alleanza e Marvel: La Grande Alleanza 2

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ultimate X-Men Annual n. 1, ottobre 2005; prima ed. it. Ultimate X-Men n. 30, Panini Comics, febbraio 2006.
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