DC Comics

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DC Comics
Logo
Nazione bandiera Stati Uniti d'America
Tipologia Consociata
Fondazione 1934
Sede principale New York, NY
Gruppo Warner Bros.
(Time Warner)
Persone chiave

Settore

Editoriale

Prodotti

Fumetti

Sito web www.dccomics.com/

DC Comics è una delle più importanti e attive case editrici di fumetti negli Stati Uniti d'America. Tra i suoi simboli ci sono personaggi che hanno fatto la storia del genere supereroistico e avventuroso, come Superman, Batman e Wonder Woman. È presente sul mercato con vari prodotti, anche non supereroici.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

Nel 1935 nasceva la National Allied Publishing, casa editrice di fumetti, fondata dal maggiore della cavalleria statunitense Malcom Wheeler Nicholson. Nel febbraio dello stesso anno esce la sua prima pubblicazione, New Fun Comics. La sua prima grande innovazione risiede nel realizzare pubblicazioni a fumetti contenenti del materiale inedito. Fino a quel periodo le riviste a fumetti contenevano in gran parte ristampe delle strisce pubblicate sui quotidiani (newspaper comic strips). L'altra storica scelta editoriale arriva pochi mesi dopo quando la serie cambia nome e formato diventando More Fun Comics[1] e di fatto imponendo sul mercato le dimensioni (circa 17 centimetri di larghezza per 26 di altezza) oggi da tutti utilizzate nel mercato fumettistico internazionale, almeno per quel che riguarda i supereroi. Il nuovo formato viene scelto principalmente per ridurre il quantitativo di carta per la stampa ma anche per renderlo più visibile e gestibile sugli espositori delle edicole. Nel dicembre 1935 arriva la distribuzione della nuova serie New Comics che dal novembre 1938 prende il nome Adventure Comics, con il quale viene distribuita ancora ad oggi.

Tecnicamente le due serie More Fun Comics e New Comics non erano ancora pubblicazioni DC in quanto questa sigla non era stata ancora introdotta. La sua origine la si deve all'arrivo di nuovi soci in aiuto del fondatore-editore Nicholson, il quale alla fine del 1936 si trova in difficoltà economiche e non riesce a garantire i fondi necessari alla distribuzione. A questo punto subentrano Harry Donenfeld e Jack Liebowitz che fondano la Detective Comics Inc. (1937) la quale sovvenziona le due pubblicazioni. Inoltre sono coloro che prendono il ruolo di redattori e decidono di lanciare le serie Detective Comics (marzo 1937) e Action Comics (giugno 1938). Il nome ufficiale dell'editore diviene National Periodical Publications (o anche National Comics) ma a partire dal 1940 sulle serie pubblicate compare il logo DC che da metà degli anni settanta darà alla casa editrice il nome definitivo Dc Comics.

Con gli anni l'editore ingloba anche altri piccoli marchi e case editrici, come la gloriosa Fawcett Comics, casa di origine di Capitan Marvel, o la Quality Comics, casa di origine, tra gli altri, di Blue Beetle.

[modifica] The Golden Age (1938-1951)

Sulle pagine di Action Comics n.1 (giugno 1938) viene creato il primo supereroe della storia del fumetto: Superman. Si tratta di un difensore della giustizia che è in possesso di superpoteri grazie alla sua origine aliena. In questa creazione si mescolano elementi della letteratura Pulp e delle storie di fantascienza dell'epoca. Senza neanche prevederlo la National Allied Publications crea un'icona dell'immaginario collettivo del ventesimo secolo e mette le basi per la creazione di un genere che caratterizzerà l'editoria del fumetto fino ai primi anni cinquanta. In questo periodo si raggiungono anche i record assoluti di vendita per i supereroi e i fumetti in generale (è la Golden Age della storia dei fumetti)[2]. Nell'anno successivo si arriva all'ideazione dell'altro personaggio simbolo dell'editore e cioè Batman sul numero 27 di Detective Comics (maggio 1939).

[modifica] All-American Publications

Altre case editrici seguono il successo portato dal genere supereroi e tra queste vi è la All-American Publications di Max Gaines. In poco tempo l'intraprendenza di questo editore porta alla creazione di personaggi storici quali Flash (Jay Garrick) - Atomo (Al Pratt) - Lanterna Verde (Alan Scott) - Wonder Woman. Le serie su cui vengono pubblicate le loro storie sono però distribuite dalla Detective Comics Inc. che nei primi anni quaranta è ancora principalmente un distributore. Avendo Max Gaines bisogno di fondi si rivolge al proprietario della Detective Comics: Harry Donenfeld. Questi accetta di aiutarlo alla condizione che Jack Liebowitz (suo socio e redattore alla National Comics) diventi patner della All-American Comics. Gaines accetta e le conseguenze sono una progressiva integrazione tra le due compagnie: la National Allied Publications e la All-American Publications. Di fatto entro il 1944 la fusione distributiva e direzionale è totale e tutte le serie prodotte dai due editori portano in copertina il logo di distribuzione DC. Le conseguenze sono un ampliamento del parco personaggi gestito dalla Detective Comics che ora può contare anche su altri supereroi quali Wonder Woman e Flash. Una delle scelte editoriali più vincenti di Max Gaines fu il lancio della serie All-Star Comics nel 1940. Sul numero 3 di tale serie debutta la Justice Society of America, il primo supergruppo della storia e di fatto il primo albo che vede l'incontro di personaggi di diverse case editrici. Nel gruppo troviamo supereoi quali Hourman I (Rex Tyler) - Sandman I (Wesley Dodds) della National Comics e Flash - Atomo - Lanterna Verde della All-American Publications. Questi supereroi e le storie narrate sulla serie costituiscono le fondamenta dell'Universo fumettistico della futura DC Comics.

[modifica] Epoca contemporanea

Nel corso del 2008 la DC ha subito una profonda ristrutturazione per meglio sfruttare le sinergie delle sue proprietà-personaggi a livello mediatico e cercare quindi di contrastare efficacemente il nuovo colosso multimediale di cui fa ora parte la rivale Marvel. Nel settembre 2009 la Warner Bros. (proprietaria della DC Comics) ha deciso di riorganizzare i vertici esecutivi della casa editrice. Dopo le dimissioni di Paul Levitz da presidente (lo è stato per 7 anni)[3]), Diane Nelson è stata nominata a capo della nuova struttura editoriale denominata DC Entertainment[4]. Paul Levitz rimane come consulente e sceneggiatore mentre la Nelson lavorerà in collaborazione con Jeff Robinov, presidente della Warner Bros Pictures Group (la divisione che cura la produzione cinematografica della Warner). L'obbiettivo è velocizzare la trasposizione di un fumetto in altri prodotti mediatici quali film, serie televisive o cartoni animati. Finora la gestione di questo passaggio è stato l'anello debole rispetto alla Marvel Comics che tramite i Marvel Studios cura direttamente la fase produttiva dei progetti legati ai suoi fumetti. La DC (a parte Superman e Batman) è da anni che tergiversa su produzioni quali Wonder Woman e Flash, cambiando spesso sceneggiatori, registi e produttori. Ora tutto dovrebbe scorrere più velocemente[5].

La DC ha presentato storie, non solo di supereroi, sia nella continuity ufficiale, sia in episodi particolari, fuori continuity, spesso con il sottomarchio Elseworlds, ma anche storie indirizzate per un pubblico adulto (cioè senza l'approvazione del Comics Code Authority) o supereroi di altri universi narrativi. I vari sottomarchi sono:

  • Vertigo: dove confluiscono autori e personaggi estremi, che generalmente restano di proprietà degli autori; l'etichetta è stata in pratica fondata dall'editor Karen Berger per Alan Moore e conta, tra le sue più lunghe collaborazioni, anche l'apporto di Neil Gaiman.
  • Wildstorm Productions: l'etichetta editoriale fondata agli inizi degli anni novanta da Jim Lee, passata, per evitare possibili problemi economici, dall'ombrello dell'Image Comics a quello della casa di New York.
  • Paradox Press: etichetta editoriale ormai defunta dedicata alle opere più sperimentali.
  • Beyond Comics: sotto questo marchio la DC pubblica tutto quello che non rientra nelle altre categorie (come le riedizioni di tutte le opere di Will Eisner), gli adattamenti a fumetti dei cartoni animati della Warner Bros. e alcuni manga.
  • CMX: sottoetichetta creata per la pubblicazione di manga.
  • Minx: sottoetichetta che pubblicha graphic novel e fumetti sentimentali e intimisti, affidati ad autori di successo come Mike Carey e Andi Watson.

A maggio 2011, la DC ha annunciato la fine di tutte le serie storiche di supereroi per agosto 2011 [6] facendo “ripartire”, con il nome di Nuovi 52, tutto il suo universo narrativo attraverso il lancio di cinquantadue nuove serie in sostituzione delle precedenti.

In Italia è prevista la pubblicazione di buona parte dei Nuovi 52 a partire dalla primavera-estate 2012 [7] .

[modifica] Crisi e grandi crossover

Come tutti i grandi editori di fumetti si cerca di sfruttare la popolarità di alcuni personaggi per rilanciarne altri. Anche la DC decide periodicamente di realizzare dei crossover, che coinvolgono alcuni, se non tutti, i personaggi pubblicati ogni mese.

Durante la Golden Age la DC non adotta lo sviluppo classico dei crossover, che prevede una storia in più parti che inizia su un albo a fumetti per poi proseguire su quello di un altro personaggio. Questo espediente narrativo viene adottato soprattutto nella Silver Age (introdotto frequentemente sulle serie della rivale Marvel). Per fare incontrare i vari personaggi si utilizza invece una serie apposita intitolata All-Star Comics. Nei primi due numeri sono presenti storie di personaggi differenti ma a partire dal n.3 si fonda il primo supergruppo della storia del fumetto: la Justice Society of America. Si ha così modo di creare vicende a cui partecipano molti personaggi che appaiono su serie differenti o anche che non hanno una testata a loro dedicata.

A partire dalla Silver Age si diffonde un particolare tipo di espediente narrativo simile ad un crossover ma che non vede l'incontro di supereroi di diverse serie ma di Terre Parallele (o Multiple). Una minaccia che coinvolge più universi differenti ma coesistenti prende il nome di "Crisis" (crisi in lingua inglese)[8].

Elenco delle principali Crisi e crossover realizzati da questa casa editrice:

A questi si possono aggiungere gli incontri/scontri con altre grandi case editrici, come quello con i personaggi della concorrente Marvel Comics (JLA/Vendicatori).

  • Da ricordare l'avventura editoriale congiunta tra DC e Marvel che diede vita all'effimero marchio Amalgam, dove i personaggi delle due case editrici erano fusi gli uni con gli altri dando vita a supereroi che miscelavano poteri e carattere dei personaggi uniti.

[modifica] La DC in italiano

Da dicembre 2011 i diritti per la traduzione e pubblicazione in Italia di DC Comics e Vertigo sono detenuti da RW [9].

Dal 2006 gli editori che hanno tradotto in italiano gli albi della DC Comics sono stati quattro: la Planeta DeAgostini (che ha rilevato i diritti precedentemente detenuti dalla Play Press) per gli "eroi classici" e le serie Vertigo, la Magic Press per la divisione Wildstorm e la Kappa Edizioni per le storie di Spirit e i graphic novel di Will Eisner, Panini Comics che propone la nuova serie di Spirit di Darwyn Cooke.

Precedentemente le case editrici che hanno pubblicato materiale Dc sono state la Mondadori, la Williams, la Cenisio, l'Editoriale Corno, la Comic Art e, soprattutto, la Play Press che nel 1990 reintroduce il cosmo DC e ne detiene tutti i diritti per i quindici anni successivi.

[modifica] Note

  1. ^ More Fun Comics n.9, marzo-aprile 1936
  2. ^ I dati di vendita del pariodo Golden Age e la durata temporale dello stesso sono confermati da Overstreet Comic Book price guide, la rivista periodica più diffusa tra i collezionisti di fumetti americani.
  3. ^ http://www.bleedingcool.com/2009/09/09/paul-levitz-to-step-down-from-dc-comics/
  4. ^ http://pwbeat.publishersweekly.com/blog/2009/09/09/dc-makes-changes-official-levitz-gone-nelson-in-dc-now-dc-entertainment/
  5. ^ Anteprima n.219, Vedi articolo: Operazione sinergia di Stefano Feltri, Editore Panini Spa - Divisione Pan Distribuzione, novembre 2009.
  6. ^ http://www.usatoday.com/life/comics/2011-05-31-dc-comics-reinvents_n.htm?csp=obinsite
  7. ^ http://www.rwedizioni.it/cmscontent/faq/
  8. ^ JLA in Crisis Secret Files n.1, DC Comics, novembre 1998.
  9. ^ Gennaro Costanzo. Ufficiale: La DC in Italia con la RW. ComicUS, 12 agosto 2011. URL consultato il 7 ottobre 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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