Capitan America

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Capitan America
Capitan America disegnato da Kevin Maguire
Capitan America disegnato da Kevin Maguire
Universo Universo Marvel
Nome orig. Captain America
Lingua orig. Inglese
Alter ego Steven "Steve" Rogers
Autori
Editore Marvel Comics - Timely Comics
1ª app. marzo 1941
1ª app. in Captain America Comics n.1
Interpretato da
Voce italiana Marco Vivio (Captain America - Il primo Vendicatore, The Avengers, Thor: The Dark World, Captain America: The Winter Soldier)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Lower East Side di Manhattan (New York City, USA)
Data di nascita 4 luglio 1917
Abilità
  • Capacità fisiche ai limiti delle possibilità umane.
  • Eccezionale combattente corpo a corpo, con armi da fuoco e altro.
  • Grandi doti tattiche.
  • Invecchiamento rallentato.
  • Scudo virtualmente indistruttibile di lega di vibranio ed adamantio.
Parenti
  • Joseph Rogers (padre, deceduto)
  • Sarah Rogers (madre, deceduta)
  • James Rogers (figlio, avuto da Natasha Romanoff in Next Avengers)
  • Nonno (nome sconosciuto, probabilmente deceduto)

Capitan America (Captain America), il cui vero nome è Steven "Steve" Rogers, è un personaggio dei fumetti creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941, pubblicato dalla Timely Comics (in seguito Marvel Comics).

Detto affettuosamente Cap, ha anche altri appellativi, come "Sentinella della libertà" (poiché incarna gli ideali di libertà e giustizia del popolo statunitense) e "Leggenda vivente" (in quanto fonte di ispirazione per tre generazioni di eroi), è un supereroe tra i più famosi e longevi.

Il personaggio è nato come elemento di propaganda durante la seconda guerra mondiale, dove rappresentava un'America libera e democratica che si opponeva ad un'Europa imperialista e bellicosa, ed ebbe un grande successo di pubblico; tuttavia con la fine del conflitto perse la sua popolarità, nonostante un (vano) tentativo di riciclarlo come cacciatore di comunisti durante i primi anni della guerra fredda.

Quando, nel 1964, Stan Lee decise di riprendere il personaggio (nel numero 4 della serie Avengers), lo privò di quegli elementi nazionalistici che aveva in origine ma lo ripropose donandogli una sensibilità e un'umanità tutta nuova, e molto spesso le sue storie venivano utilizzate per denunciare le differenze sociali e la corruzione presenti nella società americana, a rappresentare una sorta di "coscienza" reale dell'America.

Wizard Magazine ha inserito Capitan America alla 7ª posizione nella Top 200 Comic Book Characters of All Time, ovvero la classifica dei 200 migliori personaggi dei fumetti di sempre[senza fonte].

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940, lo sceneggiatore Joe Simon disegnò un bozzetto di Capitan America,[1] in un primo momento denominato 'Super American'; questo nome venne tuttavia abbandonato dallo stesso Simon per la grande diffusione di personaggi che adottavano un nome simile. Scelse così 'Captain America' perché "suonava bene", e perché "non c'erano molti 'Captain' in giro". Bucky venne chiamato così in onore di Bucky Pierson, un amico di Simon."[2]

Martin Goodman, l'editore della Timely Comics, chiese a Simon di mettere in cantiere una serie regolare dedicata al personaggio il prima possibile. Lo scrittore contattò...

« ...Al Avison e Al Gabriele, due giovani artisti del Connecticut che mi fecero un'ottima impressione: avevano già lavorato insieme in passato, ed erano piuttosto abili nell'adattare il proprio stile a vicenda. Il loro tratto era abbastanza simile a quello di Jack Kirby, quindi immaginavo che se l'inchiostratore fosse riuscito ad amalgamare questi tre stili, il prodotto finale sarebbe stato piuttosto uniforme. I due Al erano impazienti di cominciare il lavoro su Capitan America, ma Jack Kirby era piuttosto contrariato da questo. 'Sei sempre il numero uno, Jack', lo assicurai. 'È solo per rispettare i tempi di consegna del primo numero'.

'Rispetterò la scadenza', mi promise Jack. 'Disegnerò tutto da solo e farò in tempo'. Non mi aspettavo questo tipo di reazione... Ma fortunatamente acconsentii alla sua richiesta. Ci saranno stati anche due Al, ma soltanto un Jack Kirby.

Sceneggiai il primo volume di Capitan America scrivendo i dialoghi direttamente sulle tavole disegnate a matita, inizialmente molto schematiche e soltanto abbozzate. In seguito Kirby migliorò le anatomie delle persone, inserì qualche nuova idea e movimentò le scene di azione come solo lui sapeva fare. Quindi rifinì i disegni, aggiungendo dettagli agli sfondi e ai volti.[2] »

Al Liederman si occupò dell'inchiostrazione del primo numero, mentre Howard Ferguson realizzò il lettering.[3]

Simon ha dichiarato di come Capitan America sia stata una creazione consapevolmente politica: lui e Kirby erano disgustati dalle azioni della Germania Nazista, e ritenevano inevitabile il coinvolgimento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. "Gli oppositori della guerra erano tutti ben organizzati. Ma anche noi volevamo dire la nostra."[4]

Il primo numero di Captain America Comics (datato marzo 1941, ma commercializzato a partire dal dicembre 1940), la cui copertina mostrava il protagonista dare un pugno sulla mascella ad Adolf Hitler, vendette quasi un milione di copie.[5] Nonostante la maggior parte dei lettori gradisse il fumetto, ci furono alcuni pareri negativi. Da una intervista a Simon: "Quando uscì il primo numero, ricevemmo parecchie lettere di critiche; alcuni si dichiaravano del tutto contrari a quello che Cap rappresentava."[4]

Nonostante non fosse il primo supereroe a tema patriottico (venne infatti preceduto da The Shield della MLJ), Capitan America divenne rapidamente il personaggio più popolare della Timely. Aveva anche un fan club denominato "Sentinels of Liberty."[4] Le vendite dei primi numeri erano sempre vicino al milione mensili, superando quelle di riviste come TIME.[6]

Dopo il passaggio di Simon e Kirby alla DC Comics, avvenuto alla fine del 1941, la serie venne disegnata da Al Avison e Syd Shores. Capitan America apparve anche in altre collane Timely come All Winners Comics (1-19), Marvel Mystery Comics (80-84 e 86-92), USA Comics (6-17) e All Select Comics (1-10).

Con la fine della guerra, la popolarità dei supereroi conobbe un calo; la Timely cercò di superare il momento realizzando il suo primo super-gruppo, la All-Winners Squad; qui Bucky venne sostituito dalla fidanzata di Capitan America, Betsy Ross, nei panni dell'eroina Golden Girl. Il gruppo durò lo spazio di due storie pubblicate sui numeri 19 e 21 di All Winners Comics. La collana Captain America Comics venne chiusa con il numero 75 (febbraio 1950). Nel 1953 il successore della Timely, Atlas Comics, tentò di reintrodurre Capitan America (insieme alla Torcia Umana originale e a Sub-Mariner) nel numero 24 di Young Men. Dopo una manciata di apparizioni su quest'ultima e su Men's Adventures, vennero realizzati tre ulteriori numeri della collana originale, dove il pericolo nazista era stato sostituito con quello del comunismo: la rivista era dotata del sottotitolo "Captain America, Commie Smasher!". Tuttavia l'esperimento della Atlas fu un insuccesso commerciale,[7] e venne presto accantonato in favore di altre tipologie di fumetti.

Revival durante la Silver Age[modifica | modifica sorgente]

La prima apparizione di Capitan America durante la cosiddetta "Silver Age" è avvenuta nel numero 114 di Strange Tales (novembre 1963);[8] in realtà, il personaggio che interagisce con la Torcia Umana, descritto come leggendario eroe della Seconda Guerra Mondiale tornato dopo un periodo di presunto ritiro, è un impostore. Una didascalia alla fine del racconto, scritto da Stan Lee e disegnato da Jack Kirby, avverte che questo era soltanto un test di gradimento per i lettori.

Capitan America verrà formalmente reintrodotto con il numero 4 dei Vendicatori (marzo 1964): viene risvegliato dai membri dell'omonimo gruppo dopo avere trascorso decenni tra i ghiacci dell'Oceano Atlantico in uno stato di animazione sospesa, cominciata poco dopo la fine della guerra. Negli anni seguenti, le apparizioni post-belliche di Capitan America verranno spiegate tramite retcon. Oltre che ad apparire nei Vendicatori, di cui diventerà presto il leader, le storie "solitarie" di Cap verranno pubblicate nella collana Tales of Suspense, insieme a Iron Man, a partire dal numero 59; con il numero 100 diventerà il titolare di una serie omonima. Questa viene non ufficialmente denominata Captain America vol. 1[9], e terminerà col numero 454 (agosto 1996); sarà seguita da Captain America vol. 2 (13 numeri, novembre 1996 - novembre 1997)[10], Captain America vol. 3 (50 numeri, gennaio 1998 - febbraio 2002),[11] Captain America vol. 4 (32 numeri, giugno 2002 - dicembre 2004),[12] e Captain America vol. 5 (50 numeri, gennaio 2005 - luglio 2009).[13] A partire dall'uscita numero 600, la serie ha ripreso la numerazione originale.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitan America II, Capitan America III, Gran Direttore e Roscoe Simons.
Il primo costume nel 1941, disegnati da Maguire/Rubinstein

Il giovane Steve Rogers, durante la seconda guerra mondiale avrebbe voluto arruolarsi per servire la patria in guerra. Scartato alla visita di leva a causa del suo fisico gracile, gli fu consentito di partecipare ad un esperimento segreto chiamato "Operazione Rinascita", volto alla creazione di un esercito di super soldati. Tramite un preparato chimico realizzato dal Dr. Abraham Erskine, le condizioni fisiche e mentali di Rogers vennero enormemente sviluppate. La morte dell'inventore del processo, ucciso da una spia nazista infiltrata, fecero sì che Steve Rogers restasse l'unica persona ad usufruire dei benefici apportati dal siero del supersoldato, divenendo così un esemplare unico.

Arruolato per missioni segrete oltre le linee nemiche, il mite Steve Rogers divenne così Capitan America, indossando un costume a stelle e strisce che richiamava esplicitamente la bandiera americana. Inizialmente venne fornito di uno scudo triangolare sempre in tema con la sua uniforme, ma in un secondo momento lo sostituì con uno a forma circolare, praticamente indistruttibile, donatogli dal presidente Roosevelt in persona. Cap imparò ad utilizzare lo scudo come arma di difesa e d'attacco, e ben presto questo divenne il simbolo dell'eroe in tutto il mondo.

Come simbolo da contrapporre all'ascesa della gioventù hitleriana, il governo gli affiancò una giovane "spalla" di nome James Buchanan Barnes, più noto come Bucky. Da soli o assieme ad altri eroi (gli Invasori) il duo combatté le forze dell'Asse durante tutta la seconda guerra mondiale; particolarmente cruente erano le battaglie che li contrapponevano al Teschio Rosso, uno spietato gerarca nazista. Cap spesso fu affiancato nelle sue battaglie dal sergente Nick Fury, leader degli Howling Commandos.

Verso la fine della guerra, Cap e Bucky si recarono in Inghilterra per fermare il Barone Zemo, uno scienziato nazista che si trovava lì con il compito di far bombardare Londra da una V2; i due eroi non riuscirono ad impedirne il decollo ma si lanciarono al suo inseguimento: l'aereo esplose mentre era in volo sopra il canale della Manica, e Cap precipitò in mare cercando di deviarne la rotta, mentre Bucky morì nell'esplosione.

Nel 1945 dopo la scomparsa del Capitan America originale e di Bucky, il presidente Harry S. Truman, per tenere alto il morale delle truppe americane, scelse William Naslund, l'eroe noto come Spirito del '76, per diventare il nuovo Capitan America, affiancandolo al giovane Fred Davis, che vestì i panni di Bucky II. Nel 1946 William Naslund morì salvando la vita al senatore John Fitzgerald Kennedy, e Jeffrey Mace, il supereroe noto come Patriot, gli subentrò come Capitan America III, raccogliendone l'eredità. Prima degli anni cinquanta Jeff Mace smise i panni di Capitan America per sposare l'eroina Golden Girl e ritirarsi a vita privata.

Negli anni cinquanta un insegnante di storia di nome William Burnside, affascinato dalla scomparsa del Capitan America originale, viene casualmente in possesso di alcuni appunti in cui era descritta la formula per replicare il siero del supersoldato. Si sottopose a una operazione di plastica facciale per assomigliare in tutto e per tutto al Cap originale, assumendo il nome di "Steve Rogers" con l'intenzione di sostituirsi al suo idolo; quindi adottò un suo allievo, l'orfano Jack Monroe e in seguito si iniettarono una variante del siero del supersoldato per diventare Capitan America IV e Bucky III, combattendo minacce "rosse" durante la guerra fredda, come ad esempio il nuovo Teschio Rosso (un sabotatore comunista di nome Albert Malik). La formula da loro assunta era imperfetta, e cominciò a procurar loro forti allucinazioni: difatti i due cominciarono a vedere minacce comuniste ovunque, e iniziarono ad aggredire la popolazione civile, fino a quando l'F.B.I. non li catturò e li mise in animazione sospesa.

Negli anni sessanta Steve Rogers tornò in vita ai giorni nostri grazie all'involontario aiuto di Namor che, ancora furioso con i Vendicatori dopo la sconfitta subita alleandosi con Hulk, andò sul Mare Glaciale Artico, dove trovò degli eschimesi che si inchinavano davanti ad un blocco di ghiaccio, credendolo un totem. Namor, che considerò il gesto oltraggioso, si infuriò e scagliò lontano l'iceberg. Il blocco cominciò a scongelarsi per effetto delle correnti calde rivelando al suo interno un uomo, che si trovava in uno stato di animazione sospesa. Giant-Man riuscì ad afferrare l'uomo e a trascinarlo nel sottomarino dei Vendicatori, dove capirono che si trattava di Capitan America, sopravvissuto grazie al siero del supersoldato, che impedì la cristallizzazione dei fluidi organici. Quest'ultimo entrerà così a far parte del gruppo, di cui diventa uno dei leader riconosciuti e di assoluto valore: il suo acume tattico e la padronanza al comando, pur nel rispetto dei compagni e della loro grande personalità, farà sì che Cap diventi uno dei cardini imprescindibili dei Vendicatori, con cui salverà la Terra e l'Universo svariate volte. Il senso di colpa per non essere riuscito ad impedire la morte di Bucky, però, lo tormenterà a lungo.

Cap continuerà a lottare nel presente, inizialmente contro gerarchi del III Reich come il Teschio Rosso e il Barone Strucker, che come lui erano in qualche modo sopravvissuti alla guerra; quindi vivrà periodi di dubbi esistenziali che passerà a vagabondare per gli Stati Uniti d'America, rivelandone le storture e i disagi. È in questi anni che si consolida la collaborazione con Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D., da cui nascerà anche il suo rapporto sentimentale con Sharon Carter, detta agente 13, che proseguirà tra alti e bassi fino all'apparente morte di lei.

Per un breve periodo Cap viene affiancato da Rick Jones, che assume l'identità di Bucky: il duo si scioglierà presto, data l'inadeguatezza del ragazzo al ruolo, ma la coppia affronterà insieme la nascita di una nuova organizzazione terroristica chiamata HYDRA.

Il nuovo Bucky (Rick Jones), infatti, viene rapito dall'HYDRA per ordine della loro leader Madame Hydra (la futura Viper), per essere usato come ostaggio da utilizzare per attirare Capitan America in una trappola, ma si libera appena in tempo per avvertire Cap dell'agguato in atto per ucciderlo. Capitan America si trova in una brutta posizione che gli rende impossibile la fuga dagli uomini di Madame HYDRA, allora si scambia di costume con manichino e lo getta nell'acqua del porto facendo credere a tutti di esservi caduto. Gli uomini di Madame HYDRA sparano verso l'acqua e Rick reagisce istintivamente con un urlo disperato, vedendo il corpo di Cap crivellato di colpi; quindi scappa via, avvisando Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D. dell'accaduto, come illustrato da Jim Steranko nella saga Stanotte muoio.[14]

Tutti i supereroi (i Vendicatori, lo S.H.I.E.L.D. e Sharon Carter) vanno al funerale di Cap per far convincere Madame HYDRA della sua morte, ma durante la funzione, quando Nick Fury chiude la bara, viene sprigionato dagli uomini dell'HYDRA (travestiti da impresari delle pompe funebri) del gas soporifero, addormentando i presenti, tra i quali manca Bucky/Rick, che ancora non si dà pace per la morte di Cap, ritenendosi colpevole. I seguaci di Madame HYDRA quindi cercano di seppellire vivi tutti i Vendicatori, Fury e Sharon Carter, ma Capitan America interviene, salvando tutti e sconfiggendo HYDRA. Quando Bucky giunge sul posto capisce quindi che Cap aveva simulato la sua morte solo per ingannare Madame Hydra.

Steve Rogers decide di cambiare identità per non farsi scoprire, e si nasconde in una casa affittata per alcuni giorni. Il Teschio Rosso non è persuaso affatto della morte di Cap, quindi lo cerca e quando lo trova gli scaglia contro un colpo del cubo cosmico per sorprenderlo. Alla fine della battaglia il Teschio scambia il suo corpo con quello di Capitan America e poi manda Steve Rogers (imprigionato nel corpo del Teschio) lontano dall'America, sull'Isola degli Esuli, abitata da alcuni pericolosi ex nazisti un tempo alleati del Teschio. Steve si toglie la maschera da Teschio e cerca di camuffare le sue sembianze con del trucco per non essere scambiato anch'esso per un criminale di guerra (quale il Teschio era), ma viene attaccato dagli Esuli, intenzionati a vendicarsi del loro ex capo. In quest'occasione Steve conosce Sam Wilson, un ragazzo di Harlem che diverrà il supereroe di colore Falcon, che lo aiuterà a sconfiggere gli sgherri del Teschio. Qualche giorno più avanti, Wilson e Rogers riescono ad arrivare in America per la resa dei conti col criminale; alla fine il Teschio Rosso viene ricacciato all'interno del suo vero corpo, sconfitto da Steve Rogers, che torna nel suo grazie a un altro scambio effettuato tramite l'energia del cubo cosmico.

Successivamente Cap farà coppia con Falcon, destinato a diventare il miglior amico di Steve Rogers; infatti i due saranno protagonisti di alcune storie di denuncia del disagio sociale nell'America di quegli anni e per un lungo periodo la testata diventa Capitan America e Falcon. Proprio durante quel periodo tornarono in scena i Cap e Bucky degli anni cinquanta che, risvegliati e controllati dal Dottor Faustus, si scontrarono con il Cap originale, credendolo un impostore; la battaglia si concluse con la morte del falso Cap e con quella, apparente di Jack Monroe (Bucky). A questo ciclo di storie succede quello, altrettanto importante, in cui Cap si scontra con la corruzione di Washington: sono gli anni dello scandalo Watergate e questa scoperta avrà su Steve Rogers effetti dirompenti; deluso dall'America e dal tradimento perpetrato ai danni degli Ideali che lui rappresenta, cambia identità e diventa Nomad, un eroe che vagabonda con la moto per gli USA in cerca della propria reale identità. Il suo posto fu preso da diversi emuli, tra cui Roscoe che venne brutalmente ucciso dal Teschio Rosso; alla sua morte Steve Rogers capì di essere l'unico a dover combattere, ed eventualmente morire, per la difesa del Sogno Americano, e tornò a vestire i panni di Capitan America.

Rogers smise di essere Capitan America una seconda volta alcuni anni dopo, quando la Commissione per le attività superumane decise di imporre la sua autorità sull'eroe, privandolo della sua autonomia e indipendenza. Il ruolo di Cap fu quindi ricoperto da John Walker, un giovane patriota con idee più conservatrici, che si era da poco messo in luce fermando un eco-terrorista nei panni dell'esordiente eroe noto come il Super Patriota. Rogers, nel frattempo, indossò un costume nero somigliante al precedente (abbinato ad uno scudo al vibranium donatogli dalla Pantera Nera) e continuò la sua lotta al crimine con il nome di Capitano. Walker fu addestrato a combattere e ad usare lo scudo proprio come il suo predecessore, e stava iniziando a mettersi in luce grazie ad alcuni arresti, quando un'organizzazione criminale conosciuta come Cani da Guardia venne a conoscenza della sua vera identità e lo attirò in una trappola, dopo avergli rapito i genitori. Nella battaglia che ne conseguì, Walker non riuscì ad impedirne l'omicidio, e di conseguenza cadde in uno stato di shock che lo trasformò in una spietata macchina omicida.

Dopo lo scontro tra il nuovo Capitan America e quello originale, si scoprì che la Commissione era segretamente manovrata dal redivivo Teschio Rosso (che tutti consideravano morto dopo l'ultima battaglia con Cap, ma che in realtà sopravvisse grazie ad un trapianto di coscienza in un nuovo corpo clonato, ricavato dalle cellule di Steve Rogers) e, dopo averne sventato i piani, scudo e costume di Capitan America vennero restituiti al legittimo proprietario, mentre Walker continuò a lavorare per il governo nei panni di U.S.Agent, utilizzando l'uniforme e lo scudo che furono di Steve Rogers nel periodo in cui fu sostituito. Poco prima di questi eventi, però, riapparve nella vita di Cap il Bucky degli anni cinquanta, Jack Monroe che, guarito dalla crisi allucinogena che ne aveva obbligato il "congelamento", venne preso sotto l'ala protettiva di Rogers diventandone il partner nei panni del nuovo Nomad. Ben presto il duo si sciolse e Jack andò per la sua strada.

Steve Rogers ha dedicato tutta la sua vita alla causa in cui crede: ha sempre anteposto i suoi doveri come Capitan America a quelli del suo alter ego: a causa di ciò si è sempre precluso, oltre alla possibilità di carriera nelle varie professioni che ha svolto (esempio quella di poliziotto o quella di disegnatore free lance), una normale vita sentimentale: difatti nella sua lunga vita Steve ha avuto diverse storie, ma tutte sono presto o tardi finite a causa della sua doppia vita.

Durante questo periodo, Cap scoprì che Sharon Carter era ancora viva e che aveva simulato la propria morte per poter svolgere una missione segreta per conto dello S.H.I.E.L.D., ma i due inizialmente non tornarono insieme ma si limitarono ad un rapporto esclusivamente di lavoro, questo perché la drammatica vicenda vissuta aveva drasticamente cambiato il carattere di Sharon.

Come ogni supereroe, anche Capitan America ha difeso gelosamente la sua identità segreta per anni, fino a quando non decise di renderla nota al mondo; questo avvenne quando uccise un terrorista mediorientale in diretta mondiale. Quest'ultimo aveva preso in ostaggio la popolazione di una cittadina di provincia, ammassandoli in una chiesa, minacciando di farli saltare in aria se in cambio non si fosse presentato Capitan America, per giustiziarlo davanti alle telecamere. Cap lo affronta e, per impedirgli di azionare il telecomando che avrebbe innescato gli esplosivi, è costretto ad ucciderlo in mondovisione. Per evitare ripercussioni sui cittadini americani (nota: era da poco avvenuto l'attentato dell'11 settembre 2001) Cap si smaschera e dichiara la sua vera identità al mondo intero, assumendosi ogni responsabilità dell'accaduto.

All'inizio del nuovo secolo una notizia ha sconvolto la vita di Capitan America: Nick Fury ha scoperto che il suo partner della seconda guerra mondiale, Bucky Barnes, non è morto nell'esplosione sopra il Canale della Manica, Costa Britannica, ma il suo corpo fu recuperato alcune ore dopo, semi-assiderato e privo di un braccio, da un sottomarino russo. L'alto comando sovietico, approfittando anche della sua amnesia, riprogrammò la sua mente e lo fornì di un braccio artificiale trasformandolo nel Soldato d'Inverno, spietato killer durante la guerra fredda; il suo compito era di andare nei paesi occidentali, uccidere il proprio obiettivo ed essere messo in animazione sospesa fino alla prossima missione (in questo modo, sembra che dal 1955 al 1976 sia invecchiato di appena 5 anni). Grazie all'uso del cubo cosmico, Cap riesce a guarire la sua mente e a liberarlo dal lavaggio del cervello che aveva subito.

Speciale 65º Anniversario[15][modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 1944 gli Howling Commandos, Nick Fury, Bucky e Capitan America si paracadutano in territorio nemico e vengono attaccati dai nazisti che sopraggiungono su tre Volkswagen Kübelwagen. Capitan America riesce a neutralizzare alcuni tedeschi, ma quando questi iniziano a sparare con i mitra, tutti si nascondono dietro gli alberi, ad eccezione di Bucky che si espone al pericolo e lancia una granata Mk2 contro una delle macchine. Il mezzo esplode ma Bucky viene ferito al torace e perde i sensi. Cap lascia i compagni e accorre in suo soccorso. Non molto lontano da Teschio Rosso e i suoi nazisti impegnati in alcuni scavi presso le rovine del castello di Eisen (tedesco: Schlobos von Eisen), Cap trova la casa di un medico che vive con la figlia Gretchen. I due sono membri della Resistenza: il padre cerca di scoprire quanto più possibile dai nazisti che cura e la ragazza trasmette le informazioni agli alleati. Il medico opera Bucky in una stanza segreta e riesce a salvarlo. Successivamente l’uomo spiega a Cap che i nazisti stanno cercando qualcosa presso il castello e che al momento stanno cercando di sgomberare i tunnel sottostanti. Uno scienziato di nome Hermann Dexx, tenuto prigioniero dagli uomini di Teschio Rosso, potrebbe sapere qual è il loro obiettivo. Capitan America ritorna dagli Howlers e riferisce loro la situazione. Vista la superiorità numerica dei nazisti, decidono di attendere la notte per fare la loro mossa: nascosti dalle tenebre, Cap e Nick Fury penetrano nell’accampamento del Teschio e riescono a fotografare alcuni antichi disegni del castello, ma vengono scoperti da una guardia e sono costretti a ucciderla. Nel frattempo, in città, Gretchen e Bucky si intrufolano negli archivi comunali e trovano una cronaca del barone del castello di Eisen vecchia di oltre 500 anni. Il barone era un inventore: creò macchinari agricoli, marchingegni volanti e un robot gigantesco, che utilizzava per proteggere i confini del castello e che viveva nelle viscere della montagna. Bucky e Gretchen riportano queste notizie a Cap e Nick Fury, che stanno anche analizzando documenti trovati nell’accampamento del Teschio Rosso. Questi sembrano scritti in una specie di codice probabilmente ideato dal barone e che Hermann Dexx potrebbe essere in grado di decriptare. A notte fonda, poco prima del cambio della guardia, gli Howlers attaccano il campo nazista e Capitan America cerca di raggiungere il Teschio Rosso, che ha iniziato il processo per risvegliare il robot. Bucky e Gretchen invece assaltano il Municipio e liberano Hermann Dexx. L’uomo ha effettivamente studiato le creazioni del barone von Eisen e conosce bene il fantomatico robot, detto il Dormiente: una volta attivato, l’unico modo per neutralizzarlo è spezzargli il cuore. L’addome del robot, infatti, è rivestito di vetro e contiene un cuore mostruoso. Il Dormiente cerca di colpire Cap con i raggi che gli escono dagli occhi, ma lo scudo di Capitan America riesce a bloccarli; non riesce, tuttavia, a scalfire la corazza d’acciaio del robot. Cap comprende che l'unica parte vulnerabile del Dormiente è proprio l’addome e lì lo colpisce, distruggendo il cuore. Il robot va in fiamme. Mentre il castello crolla, il Teschio Rosso, Capitan America e gli Howlers riescono a mettersi in salvo. Compiuta la missione, gli americani si preparano a lasciare il paese e Bucky e Gretchen si separano con un bacio.

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Durante Civil War Capitan America è uno dei più strenui oppositori del Superhuman Registration Act (SRA, italiano: Atto di Registrazione dei Superumani), perché la ritiene una violazione dei diritti civili, e diventa spontaneamente il capo della coalizione che si oppone a questo provvedimento.

Ciò lo porta anche a combattere contro altri supereroi, guidati da Iron Man: Tony e Steve, colonne portanti dei Vendicatori, nel corso degli anni avevano avuto parecchie divergenze, ma non erano mai arrivati ad uno scontro di proporzioni simili: i due cercano in diverse occasioni di riappacificarsi, senza però arrivare ad un punto d'incontro.

La guerra civile tra supereroi porta Cap a stringere alleanze con personaggi con i quali, in circostanze normali, non avrebbe voluto avere a che fare, come ad esempio Kingpin o il Punitore.

Alla fine si arrende, benché la sua fazione stia vincendo, per fermare la scia di distruzione che la guerra tra superumani sta causando alla città ed alla popolazione civile, affrontando così un processo. Mentre si sta recando alla corte federale che deve giudicarlo, un cecchino lo colpisce alla spalla. Nel caos che segue qualcuno gli spara tre volte allo stomaco, uccidendolo.

Si scoprirà in seguito che l'attentato a Cap è un complotto ordito dal Teschio Rosso, che ha usato Crossbones come cecchino e il Dottor Faustus per ipnotizzare Sharon Carter che, ignara delle sue azioni, ha esploso i tre colpi letali.

Capitan America viene dichiarato ufficialmente morto al suo arrivo a Mercy Hospital.[16]

Il funerale è tenuto al Cimitero nazionale di Arlington, dove in suo onore è stato eretto un monumento che lo raffigura in azione, e vi partecipano tantissime persone, provenienti da tutte le parti del mondo, accorse per dare l'estremo saluto al valoroso eroe.

In realtà è stato seppellito un manichino con le sembianze di Steve Rogers; il suo vero corpo è stato immerso da Iron Man e Namor nelle gelide acque del Mare Glaciale Artico, proprio nello stesso punto in cui venne ritrovato molti anni prima dai Vendicatori.

Poco prima di morire Cap ha scritto le sue ultime volontà, che sono state portate a Tony Stark da un avvocato ingaggiato da Rogers stesso: in questa lettera Steve chiedeva a Tony di salvare Bucky, di non lasciarlo sprofondare nella rabbia e di aiutarlo a rifarsi una vita; gli chiedeva inoltre di non lasciare che Capitan America muoia con lui, proprio adesso che l'America ha bisogno più che mai di un eroe che ne rappresenti la parte migliore.

Post Civil War: il Nuovo Capitan America[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Steve Rogers e la lettera ritrovata da Iron Man, quest'ultimo decide di esaudire entrambe le richieste del defunto Cap, rendendo Bucky il nuovo Capitan America.

Dotato di un costume-armatura e dello scudo di Steve, Bucky comincia a farsi conoscere salvando il candidato presidente degli U.S.A. da un attacco di Sin, la figlia del Teschio Rosso ed entra subito in azione per aiutare a salvare la Terra dall'invasione Skrull.

Dopo la battaglia con gli alieni, il nuovo Cap si è unito ai Nuovi Vendicatori, a cui ha proposto di utilizzare il suo appartamento come base, seguendo quella che sarebbe stata la volontà di Steve.

Capitan America: Rinato[modifica | modifica sorgente]

Durante l'anniversario della morte di Cap, Sharon Carter fa un'importante scoperta recuperando la pistola con cui sparò a Steve Rogers: non si trattava di una pistola normale bensì di un'arma composta da sofisticati elementi tecnologici.

Sharon si reca allora da Falcon, Bucky e i Nuovi Vendicatori, dicendo loro che Steve non è morto e che esiste un modo per salvarlo. Falcon porta Sharon da Hank Pym, a cui la ragazza rivela di ricordare che il Teschio Rosso e Arnim Zola volevano usare una variante della piattaforma temporale del Dottor Destino (l'inventore della pistola con la quale sparò a Cap) per riportare Steve indietro, ma questa fu distrutta da Sharon durante la sua fuga; ora la ragazza chiede a Pym e Reed Richards di trovare un modo di riportare Steve nel nostro tempo.

Infatti, come conferma lo stesso Zola a Norman Osborn, la pistola utilizzata da Sharon era stata costruita da Destino per congelare Cap tra il tempo e lo spazio: Steve Rogers continua a rivivere alcuni dei momenti più importanti della sua vita, lo sbarco in Normandia, la morte di sua madre, una missione contro Master Man, un colloquio col presidente Roosvelt, il giorno in cui assunse il siero del supersoldato, saltando continuamente da un ricordo all'altro, rivivendoli come in un film ma senza poter mai interagire.

Norman, dopo aver rivelato al mondo che Sharon è il secondo cecchino che sparò a Cap, libera dalle loro celle Crossbones e Sin, con l'intenzione di far rintracciare loro il Teschio Rosso, che Norman vorrebbe ai suoi ordini nel corpo di Cap.

Nel frattempo, il nuovo Capitan America e la Vedova Nera si recano furtivamente nell'eliveivolo H.A.M.M.E.R. per recuperare dal deposito quel che resta della piattaforma temporale, ma vengono fermati e catturati dagli Oscuri Vendicatori Ares e Venom, che li portano al cospetto di Osborn; Norman rilascia Natasha con il compito di intimare a Sharon Carter di consegnarsi o Bucky Barnes, nel frattempo sotto la custodia dei Thunderbolts, verrà ucciso.

Nell'Oceano Artico intanto Reed Richards e Sub-Mariner recuperano il corpo di Steve Rogers (la cui psiche continua a balzare nel tempo) con la speranza di poterlo studiare, ma questo scompare sotto i loro occhi, come se non fosse mai esistito. Successivamente, sebbene Falcon liberi Bucky, che era prigioniero a bordo di un jet dei T-Bolts, Sharon Carter si costituisce ad Osborn, mentre Sin e Crossbones rintracciano il Teschio, per accompagnarlo a Latveria, ospite del Dottor Destino.

Durante l'ennesimo salto temporale nei suoi ricordi, Steve Rogers rivive la guerra tra Kree e gli Skrull, a cui partecipò con i Vendicatori, e in quel frangente Cap lascia un messaggio nel database mnemonico della Visione, che il sintezoide recapita nel nostro tempo al dottor Richards e Hank Pym; in questo modo i due scienziati capiscono come, grazie alle nanoparticelle contenute nel sangue di Sharon Carter, sia possibile riportare Capitan America nel presente.

La presenza di Sharon diventa quindi indispensabile, allora Bucky e Natasha Romanoff, accompagnati da Ronin, si mettono sulle sue tracce per riportala alla base. Purtroppo Sharon è stata portata su ordine di Osborn a Latveria, dove scopre con grande orrore che il Teschio Rosso, che credeva di aver ucciso, non è morto e che Destino ed Arnim Zola hanno ricostruito il dispositivo temporale, a cui la donna e il Teschio vengono quindi collegati.

Così Steve Rogers, proprio mentre rivive il suo momento più drammatico, ovvero la famigerata missione contro Zemo in cui lui e Bucky apparentemente morirono, viene riportato nel nostro tempo; ma quando Sharon invoca il nome dell'uomo che ama, s'accorge con orrore che all'interno del corpo di Capitan America risiede la mente del Teschio Rosso, mentre Steve Rogers si ritrova intrappolato in una realtà governata dal Teschio Rosso, in realtà una prigione psichica ideata per lui affinché non possa riprendere possesso del suo corpo.

Con il controllo del corpo di Cap il Teschio vola dunque alla volta di Washington, seguito da un aereo con a bordo Falcon, Bucky, la Vedova Nera, Hank Pym e Ronin, intenti a soccorrere Sharon; nel tentativo di liberarla Visione viene catturato, dopodiché il loro aereo viene abbattuto ed i Vendicatori si schiantano proprio di fronte alla Casa Bianca, dove affrontano una squadra di Super MODOK guidati da Crossbones.

Bucky si getta all'inseguimento del Teschio e lo affronta in combattimento di fronte al monumento di Lincoln, ma proprio quando il nemico sta per avere la meglio sull'eroe, Steve Rogers, dall'interno della sua mente, riesce a sconfiggere il suo mortale nemico; la coscienza del Teschio viene espulsa, permettendo a Cap di riprendere il controllo del proprio corpo.

Con il ritorno di Capitan America, la mente del Teschio ritorna nel suo corpo robotico e Sharon, dopo essere stata liberata da Hank Pym, per non permetterne la fuga lo irradia con delle Particelle Pym, trasformandolo in un gigante.

Steve e Bucky, finalmente riuniti dopo decenni, riescono insieme a distruggere il Teschio Rosso, approfittando delle sue dimensioni di gigante: al termine dello scontro, Steve Rogers è certo che la coscienza del Teschio sia stata distrutta insieme al suo corpo - robot.

Dopo aver riabbracciato l'amata Sharon, Cap viene invitato da Natasha Romanoff a lasciare la zona immediatamente, in quanto gli uomini di Norman Osborn saranno lì a breve; Steve rimane sbigottito dal sapere che Osborn dispone di una propria squadra di Vendicatori.

Osborn viene informato del ritorno di Cap e del fatto che a causa di un'esplosione, Sin è stata sfigurata in volto, in modo da renderla molto somigliante al padre.

Una volta a Brooklyn, Rogers rimugina su alcune visioni apocalittiche del futuro che ha avuto durante il suo vagare nel tempo e si interroga su come sia possibile evitarle. Mentre medita, Sharon arriva per portarlo alla festa in suo onore che si tiene al piano di sotto, ma Steve le chiede un altro minuto per stare da solo con lei.

A chi andrà lo Scudo?[modifica | modifica sorgente]

Qualche notte dopo, interrogandosi sul suo futuro, Steve Rogers decide di seguire Bucky in una ricognizione notturna: dopo averlo visto in azione contro il brutale Mr. Hyde, Steve decide di lasciare a Bucky il ruolo di Capitan America, consegnandogli spontaneamente lo scudo. Il perché di questa decisione (di cui Bucky però è tenuto all'oscuro) è dovuto ad una di quelle visioni del futuro avute da Rogers mentre era sperduto nel tempo, nella quale Bucky moriva mentre non indossava il costume da Capitan America; in questo modo Cap spera di poter evitare al suo partner quel fato.

Il mattino seguente Steve Rogers viene ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti, che gli concede il perdono presidenziale per essersi opposto all'Atto di Registrazione dei supereroi. Quando Steve gli dice di non aver intenzione di riprendere il suo vecchio ruolo, il presidente gli rivela che nel futuro prossimo il paese avrà bisogno di lui per un ruolo molto più importante. In seguito, insieme a Thor e a Bucky risveglia dal coma Tony Stark, con cui si riconcilia.

Assedio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio (fumetto).

Norman Osborn, leader degli Oscuri Vendicatori, decide di radunare tutte le sue forze per attaccare Asgard. Steve, vedendo in televisione quello che sta succedendo, raduna tutti i supereroi a sua disposizione, ossia i Nuovi Vendicatori di Clint Barton, i Giovani Vendicatori, i Potenti Vendicatori al servizio di Hank Pym e i Secret Warriors di Nick Fury per organizzare una contro offensiva. Nonostante Bucky abbia ricevuto lo scudo, lo rende a Steve appositamente per la battaglia.

Dopo essere giunti ad Asgard, al grido di "Vendicatori Uniti!", Cap e i Vendicatori corrono in soccorso degli Dei norreni e di Thor. Steve affronta e mette alle corde Osborn, fino all'arrivo di Iron Man, che disattiva l'armatura di Iron Patriot. Intanto, i Vendicatori sconfiggono le truppe di Osborn. Ma Sentry perde il controllo di sé stesso e scatena Void, che rade al suolo la dimora degli dei vichinghi.

Grazie alle forze congiunte dei Vendicatori, appoggiati nell'occasione da un pentito Loki, anche la minaccia di Void viene sconfitta e Steve fa mettere agli arresti Osborn e i suoi Oscuri Vendicatori. Una volta ribadito a Bucky che sarà lui l'unico e solo Capitan America, Steve viene promosso al rango di Comandante dal Presidente degli Stati Uniti, che gli offre il posto che fu di Fury, Stark e Osborn a capo della sicurezza. Rogers accetta, a patto che l'atto di registrazione dei superumani venga abolito, e in seguito forma una nuova squadra di Vendicatori.

Fear Itself e ritorno come Capitan America[modifica | modifica sorgente]

Durante Fear Itself, Rogers guida i Vendicatori contro il rinato Serpente, e durante il combattimento con il medesimo, il suo iconico scudo va in frantumi. Per altro, Bucky rimane apparentemente ucciso. In seguito, l'arma viene ricostruita con una lega di vibranio ed uru, rendendolo ancora più resistente ed adatto allo scontro contro i Valorosi. Dopo la morte del Serpente, ucciso da Thor, Rogers è costretto a riprendere il ruolo di Capitan America, dato che Bucky, creduto morto, ha deciso di tornare all'identità del Soldato d'Inverno.

Successivamente, è tra i protagonisti della battaglia contro gli X-Men (Avengers vs. X-Men), al termine della quale decide di creare la Squadra Unione dei Vendicatori, cui pone a capo Havok. Inoltre, il Capitano deve affrontare un nuovo Flagello che sta eliminando tutti quegli ex criminali che hanno deciso di collaborare con il governo.

Vita sentimentale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Peggy Carter, Sharon Carter, Bernie Rosenthal e Diamante.
  • La prima fu Peggy Carter, un agente dei servizi segreti conosciuta in Francia durante la seconda guerra mondiale, mentre combatteva accanto ai partigiani. Peggy era innamorata di lui ma la loro storia finì nel 1945, quando Cap e Bucky furono dati per morti.
  • Risvegliatosi ai giorni nostri, come detto cominciò una lunga storia d'amore proprio con la nipote di Peggy, Sharon, l'agente 13 dello S.H.I.E.L.D., che terminò solo quando Steve la credette morta durante lo svolgimento di una missione.

Durante questo periodo Steve ha avuto altre donne, tra le più importanti si ricordano Bernie Rosenthal, Rachel Leighton e Connie Ferrari.

  • Bernie era una ragazza ebrea che, per un certi periodo, ha vissuto nello stesso stabile di Steve Rogers; i due hanno avuto una relazione molto seria, che continuò anche quando lei scoprì la doppia identità di Cap. La storia finì quando Bernie lasciò New York per trasferirsi a Los Angeles a studiare legge. I due sono rimasti ottimi amici.
  • Rachel era una mercenaria in costume nota come Diamante; dapprima avversaria di Capitan America, per amore suo si convertì a super eroina. Le differenze tra i due però erano troppo vaste, e presto si lasciarono, restando comunque alleati fidati.
  • Connie Ferrari infine era un'avvocatessa di New York che, una volta scoperta l'identità segreta di Cap, decise di troncare la relazione perché non si sentiva di dividere la propria vita con quella di una leggenda vivente.

Nella serie Next Avengers - Gli eroi di domani, Rogers ha avuto una relazione con la seconda Vedova Nera, Natasha Romanoff, dalla quale è nato un figlio, James Rogers.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Il siero del supersoldato[modifica | modifica sorgente]

Il siero del supersoldato ha operato una modifica radicale nel DNA di Steve Rogers, trasformando il suo corpo piccolo e gracile (dotato di capacità fisiche e di un'efficienza fisica scarsissime) in quello dell'essere umano perfetto: infatti egli possiede ora forza, velocità, agilità, flessibilità, sopportazione del dolore e della fatica, tempi di recupero, equilibrio, riflessi ed un'efficienza fisica a livelli che rappresentano il picco delle possibilità umane. Cap ha inoltre dimostrato di aver ottenuto una resistenza sovrumana, incassando colpi da personaggi dotati di una forza altrettanto sovrumana e sopportando cadute da altezze estreme. È anche in grado di resistere ad ogni tipo di controllo mentale ed è immune agli effetti negativi delle droghe e dell'alcool ed alla maggior parte dei veleni e delle malattie esistenti. 

Pare inoltre che il siero sia in grado di impedire la cristallizzazione dei suoi fluidi corporei e di farlo entrare in una sorta di animazione sospesa lunghissima in presenza di temperature troppo basse per permettere la sopravvivenza del capitano, facendolo così sopravvivere. Anche la sua intelligenza e la sua efficienza mentale (comunque già notevolmente sviluppate prima del trattamento) hanno goduto di un incremento che le ha elevate ai limiti delle possibilità umane.

L'addestramento e l'arsenale[modifica | modifica sorgente]

Lo straordinario addestramento ricevuto da Rogers lo ha portato ad essere un soldato esperto: è un maestro nell'uso di qualsiasi arma (da fuoco, esplosiva, da lancio o bianca che sia), nella guida di qualsiasi mezzo (terrestre, marino o aereo che sia) e nel combattimento corpo a corpo (dalle arti marziali a tutte le altre tecniche, passando per un suo personale stile). È uno stratega e leader esperto, maestro in ogni tipo di strategia bellica e di comando. Il campo del militare non ha segreti per lui. Le eccezionali doti di leader sono però sempre state presenti in lui, accompagnate da un coraggio e da un carisma fuori dal comune.

Fa sempre uso in combattimento di uno speciale scudo rotondo e dai bordi taglienti, composto da una lega speciale di adamantio e vibranio e quindi virtualmente indistruttibile. Anni e anni di esercizio gli permettono ora di usarlo come una naturale estensione del proprio corpo: oltre che di usarlo come copertura o come arma da corpo a corpo, Rogers è anche in grado di lanciarlo come un boomerang con mira infallibile, riuscendo addirittura a farlo rimbalzare per colpire bersagli multipli.

Sebbene sia solito combattere alternando o combinando la lotta corpo a corpo con il proprio scudo come unica arma, ha fatto uso più volte di armi da fuoco, esplosive e armi bianche.

Avversari[modifica | modifica sorgente]

Lista parziale degli avversari di Capitan America:

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Capitan America, fondendosi a Superman, ha dato vita al Super Soldato, un eroe della seconda guerra mondiale (come Cap) dotato di incredibili superpoteri di origine aliena (come Superman); rimasto per decenni in animazione sospesa (come Cap) ha intrapreso la carriera di giornalista presso il più grande quotidiano di Metropolis (come Superman). Il suo acerrimo nemico è il Teschio Verde, un ricco magnate e scienziato nazista (come il Teschio Rosso) e che risponde al nome di Lex Luthor.

In un'altra occasione, Cap viene fuso a Capitan Marvel Jr., divenendo Capitan America Jr, che prende i poteri dai presidenti degli Stati Uniti e non dagli dei greci.

House of M[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi House of M.

Nel mondo creato da Scarlet, Capitan America è un vecchio veterano di quasi novant'anni, non essendo rimasto in animazione sospesa; lui e Bucky infatti non precipitano nel Canale della Manica, ma riescono a rispedire l'aereo teleguidato al Barone Zemo, che muore nell'esplosione. Sopravvivendo all'agguato, Cap riesce a catturare Adolf Hitler e a porre fine alla seconda guerra mondiale. Negli anni cinquanta viene messo sotto inchiesta dalla Commissione dedita alle attività mutanti (capeggiata dal senatore Joseph McCarthy), che lo costringe a smascherarsi e a dimettersi quando rifiuta di testimoniare contro amici quali Namor e Toro. Diventato astronauta, Steve Rogers è il primo uomo a camminare sulla luna e le sue prime parole sono rivolte alla collaborazione tra umani e mutanti, senza la quale non si sarebbe potuto raggiungere quel traguardo. Nel corso degli anni viene bollato come "simpatizzante" dei mutanti, ma quando Magneto inizia la sua scalata al potere, Rogers dichiara che le idee di Magnus gli ricordano quelle di uomini come Hitler o Stalin: quest'affermazione lo rende impopolare alla sempre più numerosa comunità mutante, tuttavia Steve continua a rifiutare di unirsi a movimenti di separatisti umani. Steve Rogers invecchia nella più totale solitudine, tanto che Emma Frost dice a Layla Miller di non risvegliarlo, ritenendolo inutile alla loro lotta data l'età avanzata.

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ultimate Capitan America.

Nella serie Ultimates viene proposta la sua versione Ultimate, decisamente più violenta e con meno scrupoli. Ha una relazione con Wasp ed è venuto anche alle mani con Hank Pym. Appare più ottuso ma anche confuso da una realtà ben più complessa e immorale di quella del '45.

Rispetto al Capitan America classico, eroe profondo e riflessivo, questo personaggio per molti versi ne è l'esatto opposto: è un militare filogovernativo, che non discute gli ordini ma li esegue, questo lo rende più simile a U.S.Agent.

Marvel Zombi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonnello America e Marvel Zombi.

Nella serie Marvel Zombi viene proposta la sua versione zombi, causata da un contagio mondiale che ha trasformato anche gli altri eroi in mostri cannibali. In questo mondo, Terra-2149, è noto sotto il nome di Colonnello America.

Bullet Points[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bullet Points.

In questo What...if? a causa della morte del Dottor Erskine, a Steve Rogers non viene somministrato il siero del supersoldato. Grazie alla sua caparbietà, Rogers riesce a partecipare ad un altro progetto, chiamato "progetto Iron Man", che installerà in lui un'armatura di ferro equipaggiata con armi. Chi la usa, deve però sacrificare la sua vita, perché il cuore viene collegato con l'armatura, e se Steve morisse, l'armatura esploderebbe. Steve diventa un grandissimo eroe conosciuto in tutto il mondo. In seguito affronta Hulk, in questo What ... if? Peter Parker, ma viene ucciso.

Crossover con la DC[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le battaglie del secolo e Vendicatori/JLA.
  • In Vendicatori/JLA, Capitan America è uno dei personaggi principali. Durante la battaglia con la Justice League, Cap e Batman si scontrano in un equilibrato duello di arti marziali, ma poi decidono di indagare sulla vera natura del loro scontro, scoprendo in seguito il reale piano di Krona e del Gran Maestro. Le diverse nature dei due universi rende Cap e Superman estremamente nervosi: il primo vede gli eroi DC come dei narcisisti arroganti che si pavoneggiano della propria gloria, mentre l'Uomo D'Acciaio accusa gli eroi Marvel di trascurare il loro mondo, incapaci di ispirare la gente e di non lottare abbastanza. Quando la realtà comincia a cambiare intorno a loro, i due eroi sono i soli che si accorgono delle variazioni temporali, accusandosi a vicenda. Successivamente, Cap viene eletto capo all'unanimità, e presta il suo leggendario scudo al kryptoniano durante lo scontro finale con Krona.

Pubblicazioni in italiano[modifica | modifica sorgente]

Capitan America[modifica | modifica sorgente]

Le storie della "golden age" vengono pubblicate già nel 1945 all'interno della rivista Il Pupazzetto[17]. Nel 1991 la Comic Art ha realizzato due volumi dal titolo Capitan America: The Classic Years, contenenti i primi 10 episodi.

L'Editoriale Corno ha pubblicato le avventure moderne su:

  • Capitan America (prima serie) dal n. 1 del 24 aprile 1973 al n. 128 dell'8 marzo 1978
    • Thor e Capitan America dal n. 181 del 20 marzo 1978 al n. 194 del 18 settembre 1978
    • Thor e i Vendicatori (ex Thor e Capitan America) dal n. 211 del 14 maggio 1979 al n. 220 del 17 settembre 1979 e dal n. 242 del 18 luglio 1980 al n. 243 del 1º agosto 1980
    • I Fantastici Quattro n. 258 del 4 marzo 1981
    • Il Settimanale dell'Uomo Ragno dal n. 23 del 18 agosto 1981 al n. 40 del 15 dicembre 1981
    • L'Uomo Ragno (seconda serie) dal n. 51 del 6 ottobre 1983 al n. 58 del 9 febbraio 1984
  • Capitan America gigante (ristampa cronologica mensile) dal n. 1 dell'aprile 1980 al n. 14 del maggio 1981
  • Capitan America (seconda serie: ristampa della prima serie, ma con copertine diverse) dal n. 1 del 3 giugno

1982 al n. 29 del 7 luglio 1983

Dal gennaio 1990 è la Star Comics a pubblicare le avventure di Capitan America, proseguito dalla Marvel Italia, poi trasformatasi in Panini Comics.

  • Capitan America e i Vendicatori dal n. 1 del gennaio 1990 al n. 82 del novembre 1994 (dal n. 76 del maggio 1994 diventa Capitan America).
  • Capitan America e Thor dal n. 0 del novembre 1994 al n. 86 del settembre 2002

In seguito le storie del supereroe sono state pubblicate su:

  • Marvel Miniserie dal n. 48 del giugno 2003 al n. 50 dell'agosto 2003 e dal n. 52 del gennaio 2004 al n. 54 del marzo 2004, oltre a diversi numeri speciali.
  • Thor dal n. 61 dell'aprile 2004 al 134 del maggio 2010 (nota: dal n. 78 del settembre 2005 la testata diventa Thor e i Nuovi Vendicatori)
  • Capitan America n. 1 dal giugno 2010 (in corso).

Capitan America nei Vendicatori[modifica | modifica sorgente]

L'Editoriale Corno ha pubblicato le avventure del super-eroe con il gruppo dei Vendicatori su:

  • Il mitico Thor dal n. 5 dell'8 giugno 1971 al n. 243 del 1º agosto 1980 (dal n. 101 dell'11 aprile 1975 diventa Thor e i Vendicatori).
  • I Vendicatori gigante (ristampa cronologica mensile) dal n. 1 del 1980 al n. 14 del 1981

La Star Comics ha pubblicato le avventure di Capitan America con il gruppo dei Vendicatori, proseguito dalla Marvel Italia, poi trasformatasi in Panini Comics su:

  • Capitan America e i Vendicatori dal n. 1 del gennaio 1990 al n. 82 del novembre 1994 (dal n. 76 del maggio 1994 diventa Capitan America).
  • I Vendicatori dal n. 0 dell'aprile 1994 al n. 23 del febbraio 1996
  • Thor dal n. 37 dell'aprile 2002 (dal n. 78 del settembre 2005 diventa Thor e i Nuovi Vendicatori).
  • Ultimates versione Ultimate dei Vendicatori dal n. 1 del 2004.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Animazione[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Captain America (serial cinematografico), Capitan America (film 1990), Captain America - Il primo Vendicatore, The Avengers (film 2012) e Captain America: The Winter Soldier.

Home video[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio è uno dei protagonisti dei film animati Ultimate Avengers e Ultimate Avengers 2, prodotti dai Marvel Studios e distribuiti in home video da Lions Gate Entertainment.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 furono prodotti due film per la televisione: Captain America e Captain America II: Death Too Soon.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marvel: La Grande Alleanza, Marvel: La Grande Alleanza 2 e Spider-Man (videogioco 2000).

Il personaggio è apparso in numerosi videogiochi:

  • Captain America in The Doom Tube of Dr. Megalomann (1987)
  • Spider-Man and Captain America in Doctor Doom's Revenger (1989)
  • Captain America and the Avengers (1991)
  • The Amazing Spider-Man 2 (1992)
  • Spider-Man and Venom: Maximum Carnage (1994)
  • Avengers in Galactic Storm (1995)
  • Spider-Man and Venom: Separation Anxiety (1995)
  • Marvel SuperHeroes: War of The Gems (1996)
  • Marvel Super Heroes vs. Street Fighter (1997)
  • Marvel vs. Capcom: Clash of Superheroes: (1998)
  • Marvel vs. Capcom 2: New Age of Heroes (2000)
  • Spider-Man (2000)
  • Spider-Man 2: Enter Electro (2001)
  • Marvel Nemesis: l'ascesa degli Imperfetti (2005)
  • Marvel: La Grande Alleanza (2006)
  • Marvel: La Grande Alleanza 2 (2009)
  • Marvel Super Hero Squad (2009)
  • Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds (2011)
  • Captain America: Super Soldier (2011)
  • Marvel heroes (2013)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Copertina del programma dell'edizione del 1974 della Comic Art Convention
  2. ^ a b Joe Simon, Jim Simon, The Comic Book Makers, Crestwood/II, 1990, p. 50, ISBN 1-887591-35-4. Reissued by Vanguard Productions in 2003.
  3. ^ Simon, p. 51.
  4. ^ a b c Bradford W. Wright, Comic Book Nation: The Transformation of Youth Culture in America, Johns Hopkins, 2001, p. 36, ISBN 0-8018-7450-5.
  5. ^ Per researcher Keif Fromm, Alter Ego #49, p. 4 (caption).
  6. ^ Les Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World's Greatest Comics, Harry N. Abrams, settembre 1991, p. 37, ISBN 0-8109-3821-9.
  7. ^ Wright, p. 123.
  8. ^ Grand Comics Database: Strange Tales #114 (November 1963) in Comics.org. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  9. ^ The Unofficial Handbook of Marvel Comics Creators: Captain America (I) (1968-1996). URL consultato il 20 marzo 2007.
  10. ^ Unofficial Handbook: Captain America (II) (1996-1997). URL consultato il 20 marzo 2007.
  11. ^ Unofficial Handbook: Captain America (III) (1998-2002) PG. Grand Comics Database: Captain America (1998 Series).
  12. ^ Unofficial Handbook: Captain America (IV) (2002-2004) PSR. Grand Comics Database: Captain America (2002 Series).
  13. ^ Unofficial Handbook: Captain America (V) (2005-2007) T+. Grand Comics Database: Captain America (2005 Series).
  14. ^ Captain America (Vol.1) n. 111, marzo 1969; prima ed. it. Capitan America (I serie) n.27, Editoriale Corno, 24 aprile 1974.
  15. ^ Edizione statunitense numero unico: Captain America 65th Anniversary Special, maggio 2006; edizione italiana Marvel Omnibus n. 8: Capitan America - La morte del sogno, Panini Comics, marzo 2010.
  16. ^ Fumetti, la Marvel uccide un mito, La Repubblica, 7 marzo 2007. URL consultato il 2 agosto 2011.
  17. ^ – 1970: la vita sotterranea della Marvel in Italia
  18. ^ Avengers Animated in Newsarama, 02 giugno 2010. URL consultato il 2 giugno 2010.
  19. ^ Chris Evans è Capitan America: il comunicato stampa ufficiale, Badtaste. URL consultato il 1 giugno 2010.
  20. ^ First Look at Captain America's New Costume in Avengers: Age of Ultron

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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