Spadaccino (personaggio)

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Spadaccino
Universo Universo Marvel
Nome orig. Swordsman
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Jacques Duquesne
  • Elder Cotati
  • Andreas von Strucker
Editore Marvel Comics
Jacques Duquesne
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Spadaccino I
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. agosto 1965
1ª app. in The Avengers n. 19 - I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 25 aprile 1972
app. it. in Il mitico Thor n. 28
Sesso Maschio
Elder Cotati
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Spadaccino II
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. dicembre 1974
1ª app. in The Avengers n. 130 - I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 10 agosto 1976
app. it. in Thor & i Vendicatori n. 139
Specie extraterrestre
Sesso Maschio
Parenti Mantis
Andreas von Strucker
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Spadaccino V
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. gennaio 2005
1ª app. in New Thunderbolts n. 2
Sesso Maschio
Etnia tedesco
Parenti
  • Barone Strucker (padre)
  • Andrea von Strucker (sorella, deceduta)
  • Werner von Strucker (fratello, deceduto)
  • Elsbeth von Strucker (madre adottiva, deceduta)

Spadaccino (Swordsman), è un personaggio dei fumetti pubblicato dalla Marvel Comics, di cui diversi protagonisti hanno indossato i panni.

Biografia dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

Jacques Duquesne[modifica | modifica sorgente]

Spadaccino era una delle attrazioni del Carson Carnival of Traveling Wonders. Mentre una notte stava rubando l’incasso del circo fu sorpreso dal suo pupillo, Clint Barton. Il ragazzo si rifiutò di assecondare il proprio maestro ma non riuscì a fermarlo. I due si re-incontrarono in seguito quando Clint, diventato Occhio di Falco, smascherò Spadaccino, che stava tentando di infiltrarsi tra i Vendicatori per meglio camuffare i propri crimini.

Grazie a uno dei trucchi del Mandarino, con cui si era alleato, Spadaccino riuscì comunque a farsi ammettere nei Vendicatori. Alla fine, non trovò il coraggio di azionare la bomba che il Mandarino gli aveva dato per uccidere i supereroi e fu costretto a fuggire.

Dopo altri scontri con i Vendicatori, Spadaccino decise di allearsi davvero con il gruppo di eroi e fu ucciso proprio mentre era in missione con loro. Anni dopo, insieme ad altri eroi defunti, fu resuscitato da Sinistro Mietitore per sterminare i Vendicatori e diffondere l’Inferno sulla Terra, noto come Legione dei non-vivi. Fortunatamente Scarlet riuscì a ridestare in loro la coscienza ed essi si rivoltarono contro Sinistro Mietitore tornando alla tomba.

Elder Cotati[modifica | modifica sorgente]

Il corpo dello Spadaccino fu sepolto in un giardino di Cotati, proprio sotto al più vecchio dei Cotati sulla Terra, che secondo un’antica profezia, insieme a Mantis, la Madonna Celestiale, avrebbe dovuto generare il Messia Celestiale.

Il più anziano dei Cotati, che per vivere aveva bisogno di acqua, sole e un contatto periodico con il suolo, si impossessò del corpo dello Spadaccino per poter comunicare e muoversi sulla Terra. Mantis accettò di sposarlo e di realizzare così la profezia: i due, trasformatisi in pura energia, si allontanarono nello spazio per generare la creatura perfetta. Una volta ritornati sulla Terra, però, il Cotati tolse i poteri a Mantis e prese con sé il baccello destinato a diventare il Messia Celestiale, convinto che solo la sua stirpe potesse allevarlo degnamente.

Mantis, affiancata dai Fantastici Quattro e dal Silver Surfer, accecata dal desiderio di vendetta e di riavere il figlio, grazie ai suoi poteri psichici sconfisse Kang ed i Preti di Pama, alleati del Cotati. Il Cotati fu costretto a fuggire in un regno di puro pensiero con il baccello e Mantis, lasciando dietro di sé il proprio corpo, lo seguì.

Mantis riuscì a ricongiungersi al figlio solo quando questi era ormai un adolescente, chiamato Quoi, pieno di astio nei suoi confronti di una madre che non era stata presente durante la sua infanzia. Il Cotati accolse benignamente Mantis e i Vendicatori a Tamal perché proteggessero Quoi. I Cotati furono quindi estremamente delusi quando Quoi fu rapito e attaccarono i Vendicatori, che riuscirono comunque a fuggire.

Andreas von Strucker[modifica | modifica sorgente]

Andreas è uno dei due figli gemelli del barone Wolfgang von Strucker, il capo dell'organizzazione terroristica HYDRA. Lui e la sorella Andrea vennero geneticamente modificati durante la gravidanza della madre e svilupparono un potere che consente loro di sprigionare una grande quantità di energia quando entrano fisicamente in contatto l'uno con l'altra. Furono addestrati dal padre secondo gli ideali nazisti e in età adulta fondarono un'organizzazione criminale chiamata Fenris, termine che fu anche utilizzato come loro nome in codice. Col nome di Fenris combatterono contro gli X-Men, X-Factor e Magneto. Andreas inizia a vestire i panni di Spadaccino dopo il lavaggio del cervello subito da Helmut Zemo, che nel frattempo ha anche ucciso la sorella. Zemo innesta un campione di tessuto della sorella nell'elsa della spada, in modo tale da incanalare nell'arma il potere dei gemelli e richiamarlo a comando. Dopo la caduta di Zemo, Spadaccino rimane nei nuovi Thunderbolts sotto il comando di Norman Osborn. Osborn per trattenerlo in squadra gli promette di clonare la sorella, sebbene sia chiaro che in realtà non ha nessuna intenzione di mantenere la promessa.[1] A seguito di un controllo mentale telepatico, Andreas è spinto alla ribellione contro Osborn e i Thunderbolts. Fa esplodere la navetta Zeus e corrompe alcune guardie convincendole a passare dalla sua parte. Gli scontri che seguono vedono Spadaccino battere facilmente Venom, per poi essere sconfitto e letteralmente crocifisso subito dopo nello scontro con Norman Osborn, ritornato per l'occasione a vestire i panni del Goblin.[2] Poco tempo dopo, non ottenendo prove effettive dell'intenzione di Osborn di clonare la sorella Andrea, lo Spadaccino si rivolge ad Arnim Zola (vecchio amico di suo padre ed esperto di genetica) barattando la clonazione della sorella con una possibilità di fuga dai Thunderbolts che stanno per sopraggiungere. Nonostante l'arrivo dell'Uomo Radioattivo, Arnim fugge e accetta la proposta di Andreas.[3] Arnim Zola mantiene fede alla parola data e clona la sorella di Andreas, purtroppo durante l'invasione degli Skrull nei confronti dei terrestri Moonstone(che credeva che la sorella di Andreas fosse un alieno) la uccide. Osborn fa credere allo Spadaccino che i responsabili sono gli Skrull, spingendolo ad attaccarli e combatterli con tutta la sua furia. In seguito, dopo l'invasione skrull, ha un alterco con Norman per il mancato assegnamento della sua persona al gruppo dei vendicatori. Le continue lamentele fanno riaffiorare la coscienza di Goblin nella mente di Norman che fuori di sé, lo trafigge con la sua stessa spada.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Philip Jarvert (Terra-921)[modifica | modifica sorgente]

È il terzo Spadaccino della Terra 921, inizialmente membro dei Raccoglitori di Proctor (una serie di doppi dimensionali di vari eroi provenienti da terre distrutte dalle varie controparti di Sersi), assieme alla compagna Magdalene si oppone al gruppo e viene ferito da Anti-Vision. Ripresosi, per un periodo abbastanza lungo opera nei Vendicatori abitando in un'elegante abitazione messagli a disposizione da Iron Man. Sopravvissuto all'apparente distruzione del gruppo durante gli eventi di Onslaught, opera come vigilante indipendente assieme a Magdalene. Compiuta un'ulteriore missione assieme a un nutrito gruppo di Vendicatori (quelli appena ritornati dal Rinasciverso e tutti gli altri ex-elementi ancora attivi) infine "migra" con Magdalene nel Multiverso, non sentendo la Terra-616 come sua patria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Thunderbolts n. 113, giugno 2008.
  2. ^ Thunderbolts n. 120, luglio 2008.
  3. ^ Thunderbolts: International Incident, aprile 2008.
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