Servizio militare

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Alcuni soldati spagnoli durante il servizio militare nel 1945

Il servizio militare (o coscrizione militare, servizio di leva, leva militare, leva obbligatoria) indica il servizio, obbligatorio o volontario che un cittadino di uno Stato svolge, in modo coattivo o meno, per un periodo di tempo prestabilito, presso le forze armate del paese presso il quale si risiede, tramite l'istituto della coscrizione.

L'obbligatorietà del servizio in molti stati generalmente ricade solo sui cittadini di sesso maschile (con alcune delle eccezioni, come ad esempio Israele e Corea del Nord, ove tale obbligo è stabilito anche per le donne). In via generale, può essere prestato in varie forme, anche con forme di arruolamento volontario e in corpi speciali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

██ Nessuna Forza Armata

██ Nessuna coscrizione

██ Progetto di abolizione della coscrizione in un prossimo futuro

██ Coscrizione

██ Nessuna informazione

Nei tempi più antichi non esisteva un insieme di disposizioni che regolassero il servizio alle armi: tutti i maschi di una qualsiasi comunità di individui (ad es. la tribù o la famiglia) che fossero in grado di combattere partivano per la guerra o si organizzavano a difesa in caso di necessità. Tale regola pratica sopravvisse per secoli nelle popolazioni nomadi e in quelle che, genericamente, venivano definite barbare dai romani.

Per avere una codificazione dei doveri dei singoli, degli obblighi specifici di ciascuno, delle cause d'esenzione dal servizio militare, occorre attendere tempi più recenti: la storia ci parla della regolamentazione per come essa avveniva in Grecia e nell'antica Roma.

Antica Grecia[modifica | modifica sorgente]

In Grecia la necessità di un servizio militare diffuso si verificò con il sorgere della potenza delle singole città (poleis): il dovere militare venne allora direttamente collegato a quelli che oggi chiameremmo i diritti politici dei cittadini.

Siccome, infatti, i chiamati dovevano equipaggiarsi a proprie spese, alla leva erano sottoposti soltanto coloro che avessero un certo censo: di essi si teneva un accurato elenco (catalogo), e soltanto gli iscritti nell'elenco potevano partecipare al governo della città. In casi di estrema gravità si faceva comunque ricorso (in genere per i servizi ausiliari) anche agli altri cittadini.

La leva avveniva secondo regole comuni a quasi tutte le città greche; regole che ci sono state descritte accuratamente per quanto riguardava la città di Atene al tempo di Solone. In Atene i cittadini erano divisi in quattro classi: alle prime tre incombeva l'obbligo di servire con armatura completa nella fanteria, nella cavalleria o al comando di una nave; dalla quarta classe venivano tratte le truppe leggere. I giovani, al compimento del diciottesimo anno, una volta accertata la loro attitudine fisica, venivano iscritti nel catalogo della rispettiva tribù, che comprendeva ben 42 classi di leva (dai 18 ai 60 anni). Gli appartenenti alle prime due ed alle ultime dieci non venivano arruolati per il servizio di campagna, ma per quello territoriale.

Più tardi tali regole vennero in disuso, e si ricorse sempre con maggiore ampiezza al servizio dei mercenari o a eserciti arruolati in proprio dai vari condottieri.

Antica Roma[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Esercito romano.

A Roma, dopo un iniziale periodo nel quale vi furono ovviamente precise disposizioni in quanto tutti gli abili alle armi dovevano contribuire alla comune difesa, si instaurò la leva (dilectus) quando l'accrescimento del numero dei cittadini atti alle armi permise e impose di scegliere fra essi quelli idonei alla pesantezza del servizio.

Anche a Roma, inizialmente, il soldato doveva equipaggiarsi con i mezzi propri; con l'ordinamento serviano i cittadini furono perciò distinti in cinque classi di censo. L'esercito di campagna veniva reclutato tra gli juniores che erano costituiti dai maschi dai 18 ai 46 anni; esistevano poi i seniores (dai 47 ai 60 anni) che potevano essere chiamati per i servizi territoriali.

Il quadro di leva dell'epoca più antica era costituito dalle classi, distinte in centurie: più tardi venne sostituito dalle tribù. Man mano che il dominio di Roma si estese nella penisola e nel Mediterraneo, i sistemi di reclutamento si modificarono adattandosi alle condizioni ambientali. Erano ammesse varie cause di dispensa: età, numero di campagne fatte (in genere, secondo Polibio, 10 a cavallo o 16 a piedi).

Nel corso del I secolo a.C. i sistemi di leva si modificarono profondamente: gli eserciti romani si formarono ordinariamente con volontari, e si ricorse alla leva coatta solo quando i volontari non si offrivano in numero sufficiente.

Sotto Augusto, con l'avvento dell'Impero, la leva è un diritto del principe, ed avviene in Italia e nelle province per cura dei suoi legati e di appositi ufficiali, in relazione ai bisogni dei vari eserciti.

Con Publio Elio Traiano Adriano, il reclutamento divenne esclusivamente regionale.

I coscritti dovevano soddisfare certe condizioni giuridiche e morali:

  • essere liberi e non schiavi o liberti
  • appartenere a determinate comunità dell'Impero
  • onorabilità

e fisiche:

  • età
  • robustezza
  • statura

I riconosciuti idonei prestavano giuramento e passavano quindi nei reparti d'istruzione.

A partire dal IV secolo, pur rimanendo formalmente l'obbligo generale al servizio, alcune categorie di cittadini sono avviate alle armi, mentre altre ne sono esentate.

I quadri sono formati prevalentemente con volontari anche barbari, e la leva forzata assume due forme:

  1. la leva diretta interessa, in base al principio della ereditarietà delle professioni, innanzitutto i figli dei veterani, e poi anche coloro che non erano impiegati nell'agricoltura o negli uffici pubblici
  2. la leva indiretta prevedeva
    1. nei periodi più antichi, che il chiamato potesse inviare al suo posto un sostituto
    2. successivamente, la possibilità di dispensa dal servizio mediante il pagamento di una somma di denaro, fissata dall'Imperatore.

All'epoca di Giustiniano, il sistema della leva obbligatoria non è più praticato: l'esercito è formato da volontari e da mercenari stranieri.

Cina[modifica | modifica sorgente]

Le notizie sulla Cina antica sono piuttosto scarse. Comunque si può citare quanto racconta Marco Polo del sistema di leva in uso nella Cina settentrionale (Regno dei Manji, confinante con il Catai).

Dice dunque Marco Polo (cap. CXXXI de Il Milione) che il sovrano sceglieva i giovani adatti alle armi e li inviava nelle zone di maggior pericolo, dove essi dovevano prestar servizio da quattro a cinque anni, dopo di che dovevano essere sostituiti.

Da notare che i giovani di una regione venivano inviati sempre in regioni diverse, e che il loro sostentamento era completamente a carico del sovrano.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitano di ventura, Compagnie di ventura, Lanzichenecchi, Mercenari svizzeri e Soldato di ventura.

Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, nei regni romano-barbarici che gli successero il servizio militare spettava teoricamente a tutti i liberi ma, in pratica, si svilupparono le consorterie legate ai grandi: si ebbero così eserciti quasi privati legati a una casta di professionisti. Col sorgere ed il diffondersi del feudo ogni feudatario di una certa importanza ebbe il suo esercito, in cui servivano praticamente tutti gli uomini validi alle armi. Carlo Magno istituì la scara, una guardia del corpo personale mantenuta a spese dei cittadini.

A partire dal XIII secolo cominciarono a diffondersi, in Europa e soprattutto nei Comuni l'utilizzo di truppe mercenaria che si affiancavano alle varie milizie comunali formate dai cittadini generalmente su base volontaria o su oblbigo di prestare servizio militare: per la difesa delle mura erano mobilitati tutti gli uomini validi, mentre gli abitanti del contado erano in genere impiegati per i servizi ausiliari.

I primi mercenari furono uomini a cavallo che, riuniti in gruppi compatti, furono assoldati da alcuni Comuni prima e poi da Federico II. Si svilupparono così le compagnie di ventura, spesso bene armate e molto potenti, i cui comandanti (detti capitani) raggiunsero larga fama ed ebbero ambiti riconoscimenti ed onori. Divenne poi tradizionale per i mercenari di una data regione servire di generazione in generazione la stessa potenza.
Tra il XV ed il XVI secolo soltanto pochi Stati avevano milizie territoriali (Venezia, Imola e Forlì, la Romagna del Duca Valentino). Il Machiavelli metteva giustamente in guardia i governanti contro l'infedeltà delle truppe mercenarie.

La milizia mercenaria, che pure combatté spesso con eroismo a difesa degli interessi di chi la assoldava, poteva abbandonare improvvisamente il vecchio per il nuovo padrone, decidendo così le sorti di una guerra e, in sostanza, di intere popolazioni. Tuttavia andava affermandosi l'idea che le truppe nazionali rivestono ai fini di una difesa valida, efficace, sentita e quindi meglio dispiegata da coloro che vi attendono.

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra dei cent'anni, Rivoluzione Francese, Grande Armée e Regno di Prussia.

Con l'avvento dell'età moderna, parallelamente alla nascita degli stati nazionali, gradualmente si cominciò ad introdurre il servizio militare obbligatorio di massa; i prima casi furono quello della Francia durante la guerra dei cent'anni.

Successivamente esempi famosi di eserciti composti da coscritti furono quelli del Regno di Prussia all'inizio del XVIII secolo[1] e della Prima Repubblica francese, sorta a seguito della Rivoluzione Francese; tale modello fu riconfermato anche nel Primo Impero francese, e fu alla base del reclutamento in tutta Europa della Grande Armée napoleonica; tale soluzione, esportata da Napoleone, che aveva il vantaggio di poter disporre di un numero molto alto di soldati, venne in seguito utilizzata da tutti gli altri Stati europei. Con l'avvento del XX secolo infine, in sempre più Stati - come gli Stati uniti d'America hanno sperimentato il servizio su base volontaria nei propri eserciti.

Nell'età contemporanea si tende a privilegiare il servizio volontario, di tipo professionale, rispetto a quello obbligatorio, spesso noto come "servizio di leva". A fronte dei notevoli progressi della scienza e della tecnica, ed in generale dello sviluppo della tecnologia e il superamento del concetto dello scontro frontale tra masse di soldati, molti Stati oggi hanno abolito il servizio militare anche a fronte di pesanti prese di posizione dell'opinione pubblica, come nel caso degli Stati Uniti d'America dove la coscrizione è stata sospesa subito dopo la conclusione della Guerra in Vietnam.
Infatti la tendenza, soprattutto in molti stati appartenenti all'Unione Europea è stata quella del passaggio da un servizio obbligatorio ad uno su base volontaria, anche se permangono episodi di coscrizione (ad esempio Grecia) legati a esigenze di tipo tattico (politica di neutralità armata, posizione strategica e/o vicinanze ad aree "calde" del mondo) od organizzative; generalmente l'obbligo di leva permane nei Paesi a regime dittatoriale (ad esempio in Corea del Nord e a Cuba), e in paesi quasi perennemente in stato di crisi (Israele).

Il dibattito[modifica | modifica sorgente]

La coscrizione obbligatoria spesso sottraeva risorse giovani alle famiglie di reddito medio-basso, privandole della manodopera da impiegare nei lavori agricoli più pesanti e del relativo reddito. In mancanza di uno Stato sociale, i figli provvedevano al sostentamento dei genitori anziani, che erano privati di tale reddito dal servizio di leva, che non era retribuito.

Il periodo di ferma era inoltre visto dai sostenitori dell'obiezione di coscienza (movimento sviluppatosi soprattutto a partire dagli anni settanta del XX secolo) come un periodo di riduzione della libertà personale. Il passaggio a un esercito di professionisti ha mostrato, anche se non totalmente, di risolvere queste problematiche, talvolta a fronte di un aggravio della spesa militare per la retribuzione delle nuove risorse.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Bosnia-Erzegovina[modifica | modifica sorgente]

La Bosnia ed Erzegovina ha abolito il servizio militare obbligatorio a partire dal 1º gennaio 2006.[2]

Bulgaria[modifica | modifica sorgente]

La Bulgaria ha abolito il servizio militare obbligatorio. I coscritti passati furono rimandati a casa il 25 novembre 2007.[3][4][5]

In precedenza vi era il servizio militare obbligatorio per i cittadini di sesso maschile tra i 18 e i 27 anni d'età. La durata del servizio dipendeva dal grado di istruzione. Per gli studenti e i laureati il servizio durava sei mesi, mentre per i cittadini senza alcun titolo di studio il servizio da prestare durava nove mesi.[6] La durata del servizio nel 1994 era di due anni, anche se negli anni è diminutita costantemente sino alla definitiva abolizione.

Canada[modifica | modifica sorgente]

In Canada, il servizio militare obbligatorio non è mai stato richiesto in tempo di pace; esso divenne una questione controversa durante la prima e la seconda guerra mondiale, in particolare nella provincia del Québec.

Costa Rica[modifica | modifica sorgente]

La Costa Rica ha abolito il servizio militare obbligatorio nel 1948, nel 1949 ha abolito anche l'esercito. È anche una nazione ufficialmente neutrale.

Irlanda[modifica | modifica sorgente]

L'Irlanda ha sempre avuto il servizio militare volontario e rimane una nazione neutrale.[7]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Servizio militare di leva in Italia.

Nonostante alcuni antichi stati preunitari italiani adottassero un servizio militare obbligatorio, sin dal raggiungimento dell'unità d'Italia fu introdotta l'obbligatorietà del servizio; tuttavia, la giurisprudenza della Corte costituzionale, con le sentenze n. 164 del 1985 e n. 228 del 2004, aveva affermato che il dovere Costituzionale dei cittadini della difesa della patria[8], può venire svolto in maniera equivalente con modalità diverse e/o estranee alla difesa militare, ad esempio tramite il servizio civile. Il personale di leva percepiva una indennità, che differiva a seconda dell'arma di inquadramento e le funzioni svolte.

Attualmente, a decorrere dal 1º gennaio 2005, le chiamate alla ferma sono state sospese con la legge 23 agosto 2004 n. 226 (legge Martino),[9] e limitate a casi ben precisi previsti dalla legge 14 novembre 2000 n. 331.[10]

Lettonia[modifica | modifica sorgente]

La Lettonia ha abolito il servizio militare il 1º gennaio 2007.[11]

Libano[modifica | modifica sorgente]

Nel Libano il servizio militare era obbligatorio per gli uomini con la durata di un anno. A decorrere dal 4 maggio 2005 fu adottato un nuovo sistema di coscrizione consistente nel prestare servizio per sei mesi, impegnandosi entro due anni a metter fine alla coscrizione obbligatoria che è stata abolita il 10 febbraio 2007.

Lussemburgo[modifica | modifica sorgente]

Il Lussemburgo ha il servizio militare volontario.[12]

Macedonia[modifica | modifica sorgente]

La Macedonia ha abolito il servizio militare obbligatorio a partire da ottobre 2006.[13]

Marocco[modifica | modifica sorgente]

Il Marocco ha eliminato il servizio militare obbligatorio a partire dal 31 agosto 2006.[14]

Montenegro[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente del Montenegro Filip Vujanović ha abolito la coscrizione obbligatoria per il militari a decorrere dal 30 agosto 2006.

Perù[modifica | modifica sorgente]

Il Perù ha abolito la coscrizione nel 1999.[15]

Portogallo[modifica | modifica sorgente]

Il Portogallo ha abolito il servizio militare il 19 novembre 2004.[16]

Repubblica Ceca[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica Ceca ha abolito il servizio militare obbligatorio il 31 dicembre 2004.[17][18]

Romania[modifica | modifica sorgente]

La Romania ha sospeso il servizio militare obbligatorio il 23 ottobre 2006.[19] Ciò è avvenuto a seguito dell'emendamento costituzionale del 2003 che ha permesso al Parlamento di costituire il servizio militare facoltativo. Il Parlamento Rumeno nell'ottobre 2005 votò per abolire la coscrizione militare obbligatoria, che con il voto ha formalizzato una delle tante modernizzazioni militari con programmi di riforma che la Romania ha accettato a seguito del suo ingresso nella NATO.

Serbia[modifica | modifica sorgente]

In Serbia Il servizio militare obbligatorio è stato abolito il 15 dicembre 2010. La coscrizione era obbligatoria per tutti gli uomini di età compresa tra i 19 e i 35 anni. In pratica, gli uomini oltre il 27º anno venivano raramente chiamati. Il servizio solitamente veniva svolto dopo gli studi universitari. La durata del servizio era in genere di 9 mesi ma recentemente è stata ridotta a 6 mesi (2006). Vi era anche un'alternativa per gli obiettori di coscienza che dura 9 mesi. Per i cittadini serbi che vivono al di fuori del Paese non era previsto il completamento del servizio militare, tuttavia, poteva essere rimandato se aveva un serio impatto sulla carriera nel paese dove il cittadino risiedeva. Questo poteva essere fatto contattando l'ambasciata del paese di residenza (se sotto i 27 anni), o doveva essere fatto contattando direttamente l'Esercito, (se oltre i 27 anni).

Slovenia[modifica | modifica sorgente]

Il Primo Ministro Anton Rop ha abolito il servizio militare obbligatorio a decorrere dal 9 settembre 2003.[20]

Svezia[modifica | modifica sorgente]

La Svezia ha abolito il servizio militare obbligatorio a partire dalla metà del 2010.[21] Sin dal 1902 in Svezia è stato obbligatorio il servizio militare. Tutti gli uomini svedesi tra i 18 e i 47 anni erano chiamati a prestar servizio nelle Forze Armate. Il numero degli arruolati è cambiato nel tempo, ma durante la Guerra Fredda era circa del 90%. Il servizio militare durava tra gli 8 e i 15 mesi di addestramento, ma riforme hanno modificato il periodo in 11 o 15 mesi tenendo in considerazione la condizione scolastica. Gli uomini potevano scegliere di fare il servizio civile, per esempio come vigili del fuoco. Generalmente, il servizio civile aveva una durata inferiore rispetto a quello armato. A partire dal 1980 le donne possono prestare servizio nelle Forze Armate. Nel 2002, il Governo Svedese ha chiesto all'Esercito di considerare obbligatorio il servizio militare per le donne.[22]

Tanzania[modifica | modifica sorgente]

La Tanzania si serve di soldati volontari ma non ha abolito la leva obbligatoria.[23]

Armenia[modifica | modifica sorgente]

L'Armenia prevede il servizio militare obbligatorio di due anni per i maschi dai 18 ai 27 anni.

Colombia[modifica | modifica sorgente]

In Colombia per gli uomini è obbligatorio il servizio militare.

Corea del Sud[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Forze Armate della Repubblica di Corea.

La Corea del Sud ha il servizio militare obbligatorio per la durata di 21 mesi (in esercito è ridotto a un giorno per due settimane).[24] Non sono previste alternative per gli obiettori di coscienza[25] se non la reclusione. In generale, con pochissime eccezioni, tutti i maschi devono prestare servizio militare. La durata del servizio varia a seconda della Forza Armata, tuttavia entro il 2016,[26][27] sarà ridotto a 18 mesi.

Ucraina[modifica | modifica sorgente]

Le opzioni sono di due anni di accademia militare per ufficiali (si tratta di un programma offerto nelle università, che non implica l'arruolamento nell'esercito) o un anno di leva. In Ucraina, le persone non possono essere arruolate oltre il 25º anno d'età. L'esercito nazionale ucraino ha avuto problemi simili alla dedovščina delle forze armate della federazione russa, ma in Ucraina il problema è nettamente meno grave che in Russia, in seguito ai tagli in termini di leva (da 24 mesi a 18 mesi nei primi anni 2000 e a 12 mesi nel 2004) e una riduzione totale del numero dei coscritti (a causa del passaggio previsto da un esercito di leva a uno di professionisti a tempo pieno), in quanto il Ministro della Difesa ha annunciato che l'ultimo scaglione di leva sarà quello della fine del 2010.[28]

Nell'ottobre del 2013 il presidente Viktor Janukovych ha promulgato un decreto di abolizione, a partire dal 2014, il servizio militare obbligatorio. Il superamento del servizio, che avverrà in modo progressivo nel 2017, dovrebbe portare una riduzione degli organici da 184.000 a 122.000 unità ed una riduzione generale della spesa per la difesa.[29] Tuttavia, a causa della crisi in Crimea del 2014 il presidente ad interim Aleksandr Turchinov emanò un decreto che reintroduceva il servizio obbligatorio per i giovani di sesso maschile tra i 15 ed i 18 anni.[30]

Dati mondiali[modifica | modifica sorgente]

In questo sommario vengono riportati i dati relativi al servizio militare in 195 Paesi.[31][32][33][34]

Paesi dove è operativo il servizio militare obbligatorio[modifica | modifica sorgente]

  • Armenia Armenia (2 anni)
  • Austria Austria (6 mesi, oppure 9 mesi di servizio civile)
  • Azerbaigian Azerbaigian (18 mesi)
  • Brasile Brasile (1 anno)
  • Cambogia Cambogia (18 mesi)
  • Colombia Colombia (18 mesi)
  • Corea del Nord Corea del Nord (sia per uomini sia per donne, 5-8 anni nell'Esercito, 5-10 anni in Marina; 3-4 anni in aviazione. È seguito da un servizio part-time obbligatorio fino a 40 anni)
  • Corea del Sud Corea del Sud (21 mesi)
  • Costa d'Avorio Costa d'Avorio (18 mesi)
  • Cuba Cuba (2 anni)
  • Danimarca Danimarca (4–12 mesi)
  • Eritrea Eritrea (18 mesi)
  • Estonia Estonia (8–11 mesi)
  • Finlandia Finlandia (6–12 mesi)
  • Georgia Georgia (18 mesi)
  • Grecia Grecia (9-12 mesi)
  • Guatemala Guatemala (1–2 anni)
  • Iran Iran (18 mesi)
  • Israele Israele (sia per uomini sia per donne, dura due anni; obbligatorio per ebrei e drusi, facoltativo per gli arabi; sono esonerati principalmente i pacifisti dichiarati e riconosciuti tali e le donne fortemente osservanti)
  • Laos Laos (18 mesi)
  • Moldavia Moldavia (1 anno)
  • Messico Messico (1 anno a tempo parziale - 4 ore alla settimana)
  • Mongolia Mongolia (1 anno)
  • Norvegia Norvegia (1 anno, seguito da 4-5 periodi addestrativi)
  • Paraguay Paraguay (1 anno per l'Esercito, 2 anni per la Marina)
  • Russia Russia (1 anno)
  • Svizzera Svizzera (da 18 a 21 settimane, seguiti da 6 corsi di ripetizione di 3 settimane (per i soldati) da fare tra i 21 e i 34 anni di età, oppure in un unico periodo di 10 mesi)
  • Tunisia Tunisia (1 anno)
  • Turchia Turchia (6 mesi per i laureati, 18 mesi per i non laureati)
  • Ucraina Ucraina (1 anno)
  • Uzbekistan Uzbekistan (1 anno)

Paesi dove vige il servizio militare volontario[modifica | modifica sorgente]

Coscrizione obbligatoria solo in particolari circostanze[modifica | modifica sorgente]

  • Belize Belize - coscrizione solo se i volontari sono insufficienti; non vi è mai stata coscrizione obbligatoria.
  • Bolivia Bolivia - se manca il numero annuale di volontari scatta la coscrizione obbligatoria.
  • Stati Uniti Stati Uniti - il servizio fu operativo fino all'inizio degli anni settanta del XX secolo ma il Congresso degli Stati Uniti ha il potere di riattivare la coscrizione.
  • Uruguay Uruguay - l'arruolamento è volontario in tempo di pace, ma il governo ha l'autorità di porre in atto la coscrizione in caso di emergenza.
  • Italia Italia - il servizio militare in tempo di pace è sospeso, ma può essere ristabilito in caso di guerra o di crisi internazionale nella quale il paese sia coinvolto direttamente.

Paesi senza forze armate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stati senza forze armate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L’esercito prussiano da corrieresalentino.it, 8 luglio 2012
  2. ^ NATO and the Defence Reform Commission: partners for progress (SETimes.com)
  3. ^ Bulgaria's last conscripts - News news
  4. ^ Bulgaria Scraps the Draft (New York Times) - ExpatsBulgaria.com
  5. ^ Bulgaria to abolish compulsory military service as of 2008 (SETimes.com)
  6. ^ "Bulgarian military service reduced", BBC News, May 17, 2000. Retrieved 31 May 2006.
  7. ^ Defence Forces Homepage
  8. ^ come sancito dall'art. 52 della Costituzione della Repubblica Italiana
  9. ^ Art. 1 comma 1 legge 23 agosto 2004 n. 226
  10. ^ Art. 1 comma 2 lett. f) legge 14 novembre 2000 n. 331
  11. ^ Latvia: Refusing to Bear Arms 2005 revision
  12. ^ National Museum of Military History - DIEKIRCH, LUXEMBOURG
  13. ^ Macedonian Army phases out conscription (SETimes.com)
  14. ^ "The Islamization of Morocco", by Oliver Guitta, The Weekly Standard, October 2, 2006
  15. ^ http://www.child-soldiers.org/document_get.php?id=836
  16. ^ Governo de Portugal
  17. ^ Ministerstvo obrany - Stránka nebyla nalezena - Not Found
  18. ^ BBC NEWS | Europe | Last conscripts leave Czech army
  19. ^ Romania drops compulsory military service, United Press International, 23 October 2006
  20. ^ Literal
  21. ^ Sweden seeks changes by 2010
  22. ^ See Sweden considers mandatory military service for women.
  23. ^ http://www.child-soldiers.org/document_get.php?id=799
  24. ^ "Lee, Roh Pledge Political Reform", Korea Now, December 12, 2002. Retrieved 31 May 2006.
  25. ^ "Korean pacifists fight conscription", BBC News, May 5, 2002. Retrieved 31 May 2006.
  26. ^ Look under Military
  27. ^ Reduced to 18 months by 2016
  28. ^ Новини Управління Прес-служби МО
  29. ^ UCRAINA: Addio alle armi. Abolito il servizio militare di Pietro Rizzi, da eastjournal.net, 29 ottobre 2013
  30. ^ Ucraina, mossa anti-Mosca: torna il servizio militare obbligatorio da corriere.it, 2 maggio 2014
  31. ^ Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights, Geneva, Switzerland, 1997, via Nationmaster: http://www.nationmaster.com/graph/mil_con-military-conscription
  32. ^ The CIA World Fact book — Military service age and obligation. https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/fields/2024.html
  33. ^ J. Jih. Dual Nationality, Conscription and Death Penalty. http://www.geocities.com/jusjih/dncdp.html
  34. ^ سربازی داوطلبانه آري؛ اجchinken smell like pooباري نه

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]