Sbarco in Normandia

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Sbarco in Normandia
Parte della seconda guerra mondiale

Sbarco di fanti statunitensi della 1ª Divisione ad Omaha Beach.
Data: 6 giugno - 26 agosto 1944
Luogo: Normandia, Francia
Esito: vittoria alleata
Schieramenti
Germania Bandiera del Regno UnitoBandiera del Canada Alleati
Comandanti
Gerd von Rundstedt
Erwin Rommel


Dwight D. Eisenhower
Bernard Montgomery
Bemtram Ramsay
Trafford Leigh-Mallory
Charles De Gaulle
Effettivi
380.000 uomini 326.000 uomini (11 giugno)
Perdite
200.000 tra morti, feriti e dispersi
200.000 prigionieri[1]
53.700 morti,
18.000 dispersi,
155.000 feriti
Fronte Occidentale (1940-45)
WeserübungCampagna di FranciaAlpi OccidentaliDunkerqueBattaglia d'InghilterraDieppeNormandiaDragoonLinea SigfridoMarket GardenNancyForesta di HurtgenAquisgranaScheldtMetzVento del NordPlunderVarsity
Sbarco in Normandia
SwordJunoGoldOmahaUtahPointe du HocBrécourt ManorChicagoVillers-BocageCherbourgEpsomCharnwoodGoodwoodAtlanticSpringCobraBluecoastLüttichTotaliseTractableFalaiseBrestParigi

Lo sbarco in Normandia, nome in codice operazione Overlord, è un'operazione militare che iniziò con lo sbarco anfibio alleato sulle spiagge della Normandia, in Francia, all'alba di martedì 6 giugno 1944, una data nota come D-Day, e continuò nelle settimane seguenti con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente dilagare la testa di ponte in Normandia.
Rimane una delle battaglie più conosciute della seconda guerra mondiale. In realtà l'operazione Overlord è iniziata la notte tra il 5 e il 6 giugno con il lancio dei paracadutisti a Pegasus Bridge e Sainte-Mère-Église.

Indice

[modifica] Il preludio

Il processo di pianificazione dell'invasione dell'Europa continentale era cominciato già a partire dal gennaio 1943. Il raggio di azione degli Spitfire aveva limitato la scelta dei punti di sbarco. La geografia aveva ulteriormente ridotto le scelte a due: il Pas de Calais, e la costa della Normandia. Mentre il Pas de Calais offriva le spiagge migliori e un facile accesso alla Germania, era anche (per questi motivi) il punto più probabile dove ci si sarebbe aspettata un'invasione e quindi il meglio difeso. Di conseguenza venne scelta la costa della Normandia. Come risultato delle incursioni aeree del 1942 su Dieppe, si decise inoltre di non cercare di catturare un porto con un assalto diretto dal mare, nello sbarco iniziale.

Fu così fino al dicembre 1943, quando il generale Eisenhower venne nominato come comandante supremo della forza di spedizione alleata, prendendo così il controllo globale delle forze alleate in Europa. Nel gennaio 1944 il generale Montgomery venne nominato come comandante operativo per le forze di invasione terrestre. A quel punto il piano prevedeva lo sbarco di tre divisioni, con due brigate che sarebbero state paracadutate. Montgomery incrementò rapidamente la scala dell'attacco a cinque divisioni via mare e tre via aria. Più di 6.000 vascelli sarebbero stati coinvolti nell'invasione, compresi 4.000 mezzi da sbarco e 130 navi da guerra per il bombardamento. 12.000 aerei avrebbero appoggiato gli sbarchi, inclusi 1.000 aerei da trasporto per le truppe di paracadutisti. 5.000 tonnellate di bombe sarebbero state sganciate contro le difese tedesche.

Allo scopo di persuadere i tedeschi che l'invasione sarebbe avvenuta al Pas de Calais, gli Alleati prepararono un massiccio piano di inganno, chiamato Operazione Fortitude. Venne creato un fittizio 1° Gruppo d'armate USA, con falsi edifici ed equipaggiamenti, che inviava falsi messaggi radio. Il generale Patton ne venne addirittura posto a capo, per dare maggior credito al bluff. I tedeschi erano ansiosi di scoprire da sé il vero luogo dello sbarco, ed avevano un'estesa rete di agenti che operava in tutta l'Inghilterra meridionale. Sfortunatamente per loro, ogni singolo agente era stato "raggirato" dagli Alleati, e stava diligentemente inviando messaggi che confermavano il Pas de Calais come il probabile punto di attacco.

Alcuni dei più inusuali preparativi da parte degli Alleati includevano veicoli corazzati adattati appositamente per l'assalto. Sviluppati sotto la direzione del generale maggiore Percy Hobart, questi veicoli comprendevano carri armati Sherman anfibi, carri bonifica mine, carri getta-ponti e carri getta-strade.

Nel novembre 1943, quando Hitler decise che la minaccia di un'invasione della Francia non poteva più essere ignorata, Erwin Rommel venne nominato ispettore della difesa costiera, e successivamente comandante del Gruppo d'armata B, le forze di terra incaricate della difesa della Francia settentrionale. Era un fermo convincimento di Rommel, che l'unico modo di sconfiggere un'invasione era di contrattaccare sulle spiagge il prima possibile con veicoli corazzati, e volle che almeno alcuni di essi venissero posizionati sufficientemente vicini alle spiagge per sferrare un contrattacco immediato. Comunque, il suo comandante superiore, feldmaresciallo von Rundstedt non fu d'accordo, e nel risolvere la disputa Hitler decise di dividere le sei divisioni panzer disponibili nella Francia settentrionale, assegnandone tre direttamente a Rommel. Le restanti tre vennero posizionate a una buona distanza dietro le spiagge, e non potevano essere rilasciate senza l'approvazione diretta dell'Oberkommando der Wehrmacht (OKW). In questo modo Hitler (il solo che avesse personalmente intuito il preciso luogo dello sbarco) dimostrò la sua incertezza evitando di prendere una decisione definitiva: egli sparpagliò le sue forze sul territorio francese, indebolendole irreparabilmente. Inoltre, le difese aeree della costa del nord della Francia comprendevano solo 169 aerei da caccia.

[modifica] Gli schieramenti

[modifica] Alleati

Il piano di battaglia dello sbarco

L'ordine di battaglia era all'incirca il seguente, da est a ovest:

Le divisioni americane di fanteria erano appoggiate da alcuni battaglioni di carri medi.

L'annuncio dello sbarco alla resistenza francese, i Maquis, venne dato pochi giorni prima con una frase in codice trasmessa da Radio Londra, utilizzando i primi versi della poesia "Chanson d'automne" di Paul Verlaine. Il primo verso, Les sanglots longs des violons de l'automne (I lunghi singhiozzi dei violini d'autunno) avvertì i Maquis situati nella regione d'Orléans di attaccare nei prossimi giorni. Il secondo verso, Blessent mon coeur d'une langueur monotone (Feriscono il mio cuore con un languore monotono), trasmesso il 5 giugno (il giorno prima dello sbarco), segnalava che l'attacco doveva essere effettuato immediatamente. Le attività svolte dalla resistenza francese aiutarono a interrompere le linee di comunicazione della Wehrmacht.

[modifica] Tedeschi

La zona dietro alle spiagge era stata estesamente fortificata dai tedeschi, come parte del loro sistema di difesa detto Vallo atlantico. Era sorvegliata da quattro divisioni, delle quali solo una (la 352ª) era di alta qualità, mentre la 91ª era leggermente inferiore. Le altre comprendevano soldati tedeschi che (di solito per motivi medici) non erano considerati adatti al servizio attivo sul fronte orientale, e di altre nazionalità (principalmente russi) che avevano accettato di combattere per i tedeschi piuttosto che sopportare la permanenza nei campi per i prigionieri di guerra.

A difesa della costa e del retroterra da est a ovest si trovavano tre divisioni e varie unità minori dell'LXXXIV. Armeekorps del generale Marks:

  • 716ª Infanteriedivision statica: con alcuni battaglioni Ost era a difesa di quella che sarebbero diventate le spiagge Sword Beach, Juno Beach, Gold Beach e Omaha Beach.
  • 352ª Infanteriedivision: con un battaglione granatieri e un reggimento artiglieria a difesa della spiaggia che sarebbe diventata Omaha Beach. Le restanti unità della divisione erano schierate subito a sud e nei dintorni di Bayeux.
  • 709ª Infanteriedivision statica: con alcuni battaglioni Ost era a difesa del settore est della penisola del Cotentin (tra cui Cherbourg) e Utah Beach.

Come riserva della 7. Armee invece era presente la:

  • 91ª Luftlande-Infanteriedivision: normale divisione di fanteria strutturata in modo da poter essere aviolanciata, dotata di due reggimenti granatieri e uno artiglieria. Con aggregato il 6° Fallschirmjägerregiment della 2ª Fallschirmjägerdivision in Bretagna, era a difesa del retroterra di Utah Beach. Era dotata anche di carri francesi prede di guerra, inquadrati nel 100° Panzer-Ersatz-und-Ausbildungsabteilung.

La 21ª Panzerdivision era a guardia di Caen, e la 12. Divisione Panzer SS stazionava a sud-est. I suoi soldati erano stati tutti reclutati direttamente dalla Gioventù hitleriana nel 1943, all'età di sedici anni, e avrebbero acquisito una reputazione per la loro ferocia nella battaglia imminente. Alcune delle zone dietro la spiaggia Utah erano state allagate dai tedeschi come misura precauzionale contro un assalto di truppe paracadutate.

Prima della battaglia, gli Alleati avevano accuratamente mappato e testato le aree di atterraggio, facendo particolare attenzione alle condizioni meteorologiche sulla Manica. Le condizioni del tempo nell'unico momento in cui gli atterraggi erano praticabili (a causa di considerazioni sulla marea e sulla luna piena) furono particolarmente severe. A causa di queste, i tedeschi non si aspettavano che gli sbarchi sarebbero avvenuti.

[modifica] Gli sbarchi

Carri armati sulla spiaggia Utah.

La 6a divisione aerotrasportata britannica fu la prima ad entrare in azione, dieci minuti dopo la mezzanotte. I suoi obiettivi erano il Ponte Pegasus e altri ponti dei fiumi sul fianco est della zona di atterraggio, ed anche una batteria di cannoni a Merville (vedi Operazione Tonga). I cannoni vennero distrutti, e i ponti vennero catturati e tenuti fino a quando i Commandos li rilevarono alla fine del 6 giugno.

Il Commando Nr.4 sbarcò sulla spiaggia, guidato dalle truppe francesi, così come era stato concordato tra di loro. Le truppe avevano obiettivi separati a Ouistreham, per i francesi un fortino e il casino, per i britannici due batterie che sovrastavano la spiaggia. Il fortino si rivelò troppo corazzato per i lanciabombe PIAT (Projector Infantry Anti Tank) dei commando, ma il casino fu preso con l'aiuto di un carro Centaur. I commando britannici raggiunsero entrambe le batterie solo per scoprire che i cannoni erano stati rimossi. Lasciando la procedura di eliminazione alla fanteria, i commando si ritirarono da Ouistreham per unirsi ai membri della Prima Brigata Servizi Speciali (Commando Nr.3, 6 e 45), e spostarsi verso l'interno per riunirsi alla Sesta aerotrasportata.

Sulle spiagge Sword e Juno i britannici e i canadesi sbarcarono con perdite leggere. Ad ogni modo fallirono nel compiere i progressi che ci si attendeva dopo lo sbarco, ed avanzarono di circa otto chilometri per la fine della giornata. In particolare, Caen, un obiettivo principale, era ancora in mano tedesca alla fine del D-Day.

Sulla spiaggia Gold le perdite furono molto più pesanti, in parte perché i carri armati Sherman anfibi vennero ritardati ed i tedeschi avevano fortificato pesantemente un villaggio sulla costa. Comunque, la 50a divisione superò le difficoltà e avanzò quasi fino alla periferia di Bayeux per la fine del giorno. Nessuno andò vicino agli obiettivi pianificati.

I Commandos del Nr.47(RM) furono gli ultimi Commandos britannici a sbarcare e raggiunsero la spiaggia Gold, ad est di Le Hamel. Il loro compito era di procedere verso l'interno, piegare a destra (ovest) e marciare per 15 chilometri attraverso il territorio nemico per attaccare da dietro il porto costiero di Port en Bessin. Questo piccolo porto all'estrema destra dell'avanzata britannica era ben protetto dalle scogliere di gesso. Il significato particolare di questo piccolo porto consisteva nel fatto che quello era il punto in cui doveva approdare la tubatura sottomarina di rifornimento degli Alleati, "Pluto" (Pipe Line Under The Ocean).

Sulla spiaggia Omaha la Prima Divisione Fanteria statunitense subì la peggiore esperienza in fatto di sbarchi. I carri Sherman anfibi vennero in gran parte persi prima di raggiungere la spiaggia; furono fatti sbarcare infatti dalle navi appoggio troppo lontani dalla riva e le deboli protezioni aggiunte per permettere la navigazione cedettero sotto gli urti delle onde di un mare agitato. I loro oppositori, la 352a Divisione tedesca, erano alcuni dei soldati meglio addestrati presenti nello schieramento tedesco in Normandia, e occupavano delle posizioni su scogliere ripide che sovrastavano le spiagge. Le registrazioni ufficiali affermano che "Nel giro di 10 minuti dall'abbassamento delle rampe, la compagnia avanzata era divenuta inerte, senza guida e praticamente incapace di agire. Ogni ufficiale e sergente era stato ucciso o ferito...divenne una lotta per la sopravvivenza e il soccorso". La divisione perse oltre 4.000 uomini. Nonostante ciò i sopravvissuti si raggrupparono e procedettero verso l'interno.

Le massicce postazioni di artiglieria in cemento armato, poste sulle cime delle scogliere a Pointe du Hoc erano il bersaglio del secondo battaglione Rangers statunitensi. Il loro compito era scalare i cento metri di scogliera sotto il fuoco nemico con corde, scale a pioli, e quindi attaccare e distruggere i cannoni, che si pensava controllassero le aree di sbarco sulle spiagge Omaha e Utah. Le postazioni vennero raggiunte con successo grazie al massiccio impiego di bangalore torpedo e i cannoni, che erano stati spostati (probabilmente durante il bombardamento precedente) vennero individuati e distrutti. Il tasso di perdite tra le truppe sbarcate fu quasi del cinquanta per cento.

Per contro, le perdite sulla spiaggia Utah furono di 197 uomini su circa 23.000 sbarcati, le più leggere tra tutte i punti di sbarco. Anche queste truppe si spinsero all'interno e riuscirono a collegarsi con parti delle divisioni aviotrasportate.

L'82a e la 101a aviotrasportata erano state meno fortunate. In parte a causa dell'inesperienza nel pilotaggio e in parte a causa delle difficili condizioni del terreno, atterrarono male e disperse. Alcuni caddero in mare o in zone deliberatamente allagate. Dopo 24 ore solo in 3.000 uomini della 101a si erano radunati. Molti continuarono a vagare e combattere dietro le linee nemiche per giorni. L'82a occupò la città di Sainte-Mère-Église per un certo tempo nella mattina del 6 giugno, dandole il diritto di ritenersi la prima città liberata durante l'invasione.

Una volta che la testa di ponte venne stabilita, due Mulberry Harbour artificiali vennero rimorchiati attraverso la Manica in segmenti. Uno venne costruito ad Arromanches, l'altro alla Spiaggia Omaha. Il porto di Omaha venne distrutto dalle tempeste circa dieci giorni dopo il D-Day. Circa 9.000 tonnellate di materiali vennero sbarcate giornalmente al porto di Arromanches, fino alla fine di agosto, per quel momento il porto di Cherbourg era stato assicurato dagli Alleati ed aveva iniziato a tornare in servizio.

[modifica] Cause della sconfitta tedesca

I difensori nemici posizionati sulle spiagge misero in piedi una resistenza relativamente leggera, essendo male addestrati e a corto di trasporti ed equipaggiamento, ed essendo stati soggetti ad una settimana di intensi bombardamenti. L'eccezione fu la 352a divisione di fanteria che difese la Spiaggia Omaha, e la tenacità della loro difesa fu responsabile dell'alto tasso di perdite che vi si registrò da parte statunitense. I comandanti tedeschi impiegarono diverse ore per essere sicuri che i rapporti che ricevevano indicassero uno sbarco in forze e non una serie di incursioni. Le loro difficoltà di comunicazione vennero aggravate dall'assenza di diversi comandanti chiave. La dispersione dei paracadutisti statunitensi aggiunse confusione, in quanto arrivavano rapporti che indicavano la presenza di truppe alleate su tutta la Normandia settentrionale.

Ma il motivo principale che portò alla sconfitta tedesca fu determinato dall'opera dello spionaggio britannico, che riuscì a "convertire" le spie tedesche in agenti britannici e a scambiare la Normandia per una colossale operazione diversiva. Lo stesso Hitler, che pure aveva indovinato il luogo effettivo dello sbarco, fu indotto a credere che il teatro delle operazioni fosse il Passo di Calais, credendo al messaggio del 9 giugno inviato dalla celebre spia Arabal (Garbo per i britannici). Di conseguenza, la potente 15a Armata fu mantenuta a Calais lasciando pressoché sguarnita la costa normanna. Inoltre, l'incredulità dei tedeschi fu condizionata dalle avverse condizioni atmosferiche del 5 e 6 giugno, che mai avrebbe fatto credere alla possibilità di uno sbarco in grande stile (il comandante della 15a Armata tedesca, sapute le prime frammentarie notizie, pensò di intavolare una partita a bridge coi suoi ufficiali).

Non ultima causa di ritardo fu l'atteggiamento personale tenuto da Gerd von Rundstedt, generale di nobile estrazione sociale, che per circa un'ora si domandò se fosse il caso di telefonare a Hitler limitandosi ad impartire egli stesso l'ordine di contro attacco (giustamente diretto verso la Normandia). Infatti, il suo disprezzo nei confronti del Fuhrer - quell'oscuro caporale e artista di umili origini - era tale che raramente si degnava di chiamarlo. Quando la mattina dopo il capo di stato maggiore Alfred Jodl si svegliò e venne informato della situazione, ordinò immediatamente che la decisione arbitraria di Rundstedt venisse revocata, e le divisioni tedesche vennero clamorosamente fermate. Quell'ordine poteva essere dato solo da Hitler in persona, che però, sofferente d'insonnia, era andato a dormire la sera precedente bevendo un sonnifero. Il Führer si alzò alle dieci del mattino (6 giugno) e, considerando i precedenti messaggi ricevuti dal servizio di spionaggio, si mostrò incerto circa la scelta del luogo di attacco: lo sbarco stava avvenendo in Normandia o sarebbe avvenuto entro breve al Passo di Calais? A mezzogiorno, sempre indeciso sul da farsi, Hitler accompagnò alcuni ospiti ungheresi a uno dei suoi frugali pasti vegetariani ("l'elefante", disse, "è l'animale più forte della terra, ma nemmeno lui può sopportare la carne!"), quindi li invitò all'ascolto su disco della settima sinfonia di Bruckner. Tre giorni dopo, dopo aver autorizzato l'ordine di Rundstedt, credette al già citato messaggio della spia Arabal, che lo orientò ancora verso Calais determinando la vittoria alleata dello sbarco in Normandia.

[modifica] La figura di Robert Capa

Robert Capa è stato uno dei pochi fotografi ad immortalare in poche fotografie i primi momenti dello sbarco in Normandia. Delle numerose foto che ha fatto ce ne sono rimaste purtroppo poche (a causa di un errore nello sviluppo), ma bastano a documentare l'atmosfera che si respirava durante lo sbarco. Le foto di Robert Capa dello sbarco in Normandia

[modifica] Dopo gli sbarchi

I piani dell'invasione alleata richiedevano la cattura di Caen e Bayeux nel corso del primo giorno, con tutte le spiagge collegate ad eccezione di Utah, e una linea del fronte a 10-15 chilometri dalle spiagge. In pratica nessuno di questi obiettivi venne raggiunto. Ad ogni modo, complessivamente le perdite non furono così pesanti come si temeva, e le teste di ponte avevano retto agli attesi contrattacchi.

Lo sbarco di rifornimenti sulle spiagge della Normandia

Le priorità degli Alleati nei giorni che seguirono lo sbarco furono: collegare le teste di ponte, prendere Caen e catturare il porto di Cherbourg per fornire una linea di approvvigionamento sicura.

La 12ª Divisione Panzer SS "Hitlerjugend" assaltò i canadesi il 7 e l'8 giugno, infliggendo pesanti perdite, ma non fu in grado di spezzare il fronte. Nel frattempo le spiagge vennero collegate - Omaha il 10 giugno, Utah per il 13. Gli Alleati stavano rinforzando il fronte più rapidamente dei tedeschi. Anche se gli Alleati dovevano sbarcare tutto sulle spiagge, la loro superiorità aerea e la distruzione del sistema ferroviario francese resero ogni movimento delle truppe tedesche lento e pericoloso.

Credendo che Caen fosse il "crogiolo" della battaglia, Montgomery la rese il bersaglio di tre attacchi separati dal 7 giugno al 1º luglio, prima che venisse circondata e bombardata il 7 luglio (Operazione Charnwood). Cercando una breccia decisiva nell'aperta campagna che portava a Parigi, Montgomery lanciò quindi una grossa offensiva dall'area di Caen con tutte e tre le divisioni corazzate britanniche, battezzata Operazione Goodwood. Inizialmente ebbe successo ma venne fermata da una determinata e improvvisata resistenza da parte della 1a e della 12a divisione Panzer, supportate dal Genio Militare tedesco che agiva come fanteria. Le perdite tra i carri britannici furono molto alte; tuttavia le riserve tedesche avevano l'ordine di mantenere la posizione, e non poterono essere usate per combattere le offensive degli statunitensi.

Il territorio dietro alle spiagge Utah e Omaha era caratterizzato dai bocage; antichi terrapieni e siepi, spessi fino a tre metri e distanziati di 30-60 metri, che erano impervi per i carri armati, il fuoco delle mitragliatrici e la visione, rendendoli così una posizione difensiva ideale. La fanteria statunitense fece dei progressi lenti, e soffrì perdite pesanti mentre spingeva verso Cherbourg. Le truppe d'élite aviotrasportate vennero richiamate più volte per riavviare un'avanzata in stallo. Hitler si aspettava che la guarnigione di Cherbourg resistesse fino alla fine, e negasse il porto agli alleati. Ad ogni modo, dopo aver richiesto che un singolo colpo venisse sparato sul cancello, il comandante di Cherbourg si arrese il 26 giugno.

[modifica] Cronologia

Croce di un fante statunitense "Morto per la Francia"

[modifica] Considerazioni politiche

Lo sbarco in Normandia fu a lungo fatto presagire da una considerevole quantità di manovre politiche tra gli Alleati. Ci fu molto disaccordo circa la tempistica, la nomina del comandante, e il luogo esatto dove sarebbero avvenuti gli sbarchi. L'apertura del secondo fronte era stata rinviata da tanto (fu inizialmente discussa nel dicembre del 1942), e fu una particolare fonte di tensione tra gli Alleati. Stalin aveva fatto pressione sugli Alleati occidentali per aprire un secondo fronte, ma Churchill aveva argomentato a favore del rinvio fino a quando la vittoria sarebbe stata sicura, preferendo attaccare prima il Nord Africa e l'Italia.

La nomina di Montgomery venne discussa dagli esponenti militari statunitensi, che avrebbero preferito il più mite (e accomodante) generale Alexander come comandante delle forze di terra. Lo stesso Montgomery aveva dubbi sulla nomina di Eisenhower perché questi aveva poca esperienza sul campo. (In questo evento, comunque, Montgomery ed Eisenhower cooperarono con ottimi risultati in Normandia: il loro ben noto disaccordo arrivò molto dopo.)

La Normandia presentava seri problemi logistici, non per ultimo quello che l'unico porto dell'area, Cherbourg, era pesantemente difeso e molti tra i più alti gradi del comando sostennero che il Pas de Calais sarebbe stato una zona di sbarco più adatta solo per questo motivo.

[modifica] Significato storico

Lo sbarco in Normandia è stato senza dubbio uno degli eventi più decisivi della Seconda Guerra Mondiale, insieme forse alla disastrosa campagna in Russia, che hanno portato all'inizio della caduta del nazismo. Aprendo di fatto un fronte occidentale europeo, lo sbarco ha consentito, per la prima volta dall'inizio del conflitto, un completo accerchiamento delle forze tedesche, che dal giugno 1944 in poi saranno costrette ad un graduale ripiegamento: da quel momento la macchina da guerra nazifascista, come ebbe a dire Dwight D. Eisenhower, ha iniziato ad "arrancare verso il baratro".

L'evento inoltre ha avuto una enorme importanza da un punto di vista militare, per la eccezionale quantità, senza precedenti nella storia, di uomini, mezzi navali, armamenti e veicoli coinvolti, e per la capillare e lunga organizzazione strategica e logistica che l'ha preceduta.

[modifica] Valutazione strategica

Anche se alla fine ebbe successo, lo sbarco in Normandia fu estremamente costoso in termini di uomini e mezzi. Il fallimento da parte della Terza Divisione di prendere Caen, un obiettivo dichiaratamente ambizioso, nel corso del primo giorno, avrebbe avuto serie ripercussioni sulla condotta della guerra per più di un mese, ritardando gravemente ogni progresso. La fortuita cattura di Villers-Bocage seguita dal fallimento nel rinforzarla, e la susseguente ricattura da parte dei tedeschi (Battaglia di Villers-Bocage), ostacolò ancora ogni tentativo di estendere la testa di ponte di Caen e di continuare la spinta. Il 17 giugno, l'assalto era stagnante.

Molti problemi arrivarono dalla natura del terreno sul quale si svolsero molti dei combattimenti successivi allo sbarco, i bocage. Questi erano essenzialmente piccoli campi separati da terrapieni ricoperti di fitte siepi, che erano facilmente difendibili.

Al momento del D-Day, l'Armata Rossa stava avanzando risoluta verso la Germania e quattro quinti delle forze tedesche operavano sul Fronte Orientale. Gli Alleati fronteggiarono solo il 20% delle forze tedesche presenti in Francia.

Lo sbarco assolse la sua funzione di aprire un secondo fronte contro la Germania in Europa, per accelerarne la disfatta[2] . Le due linee di avanzata (angloamericana a ovest, sovietica a est) avrebbero poi determinato quella suddivisione dell'Europa in due blocchi che segnò l'inizio della Guerra Fredda.

[modifica] La Normandia dopo lo sbarco

I visitatori della Normandia odierna troveranno molti ricordi di quel 6 giugno 1944. I più notevoli sono le spiagge, che vengono ancora indicate sulle cartine e sui cartelli con i nomi in codice assegnati durante l'invasione. Quindi vengono i vasti cimiteri, file su file di identiche croci bianche e stelle di David, tenute immacolate, che commemorano i morti alleati. Le vie vicino alle spiagge portano ancora il nome delle unità che vi combatterono, e occasionali paletti commemorano gli scontri più importanti. In luoghi significativi come Pointe du Hoc e Pegasus Bridge, ci sono delle placche, memoriali o piccoli musei. Il Mulberry Harbour si trova ancora in mare ad Arromanches. A Sainte-Mère-Église un manichino paracadutista penzola ancora dalle guglie della chiesa. Sulla spiaggia Juno il governo canadese progetta di costruire un grande memoriale e centro di informazioni, commemorante uno dei più significativi eventi della storia militare canadese. Nessuno nella zona si dimenticherà dell'Operazione Overlord per molto tempo.

[modifica] Film e serie televisive che trattano dello sbarco in Normandia

[modifica] Videogiochi ambientati nello sbarco in Normandia

[modifica] Bibliografia

Pubblicazioni in italiano:

Pubblicazioni in inglese:

  • Carlo D'Este, Decision in Normandy, London, 1983.
  • John Keegan, The Second World War, Hutchinson, 1989
  • Humphrey and Young, Susan Wynn, Prelude to Overlord: An Account of the Air Operations Which Preceded and Supported Operation Overlore, the Allied Landings in Normandy on D-Day, 6th, Presidio Press, 1984, ISBN 0891412018
  • Christopher Chant, Operation Overlord: Sword Beach & the British 6th Airborne Division 6 June 1944: 001 (Order of Battle, 1), Ravelin, 1994, ISBN 1898994005
  • Christopher Chant, Operation Overlord: Gold & Juno Beaches 6 June 1944: 002 (Order of Battle, 2), Ravelin, 1994, ISBN 1898994013
  • James Arnold, Operation Overlord: Omaha Beach & Pointe Du Hoc 6 June 1944: 003 (Order of Battle, 3), Ravelin, 1994, ISBN 1898994021
  • James Arnold, Operation Overlord: Utah Beach & the U S Airborne Divisions 6 June 1944: 004 (Order of Battle, 4), Ravelin, 1994, ISBN 189899403X
  • Anthony Hall, Operation Overlord: D-Day Day by Day, New Line Books, 2005, ISBN 1840135921
  • Joseph Balkoski, Omaha Beach: D-Day: June 6, 1944, Stackpole Books, 2004, ISBN 0811700798
  • John Keegan, Six armies in Normandy, Penguin Books, 1983

Pubblicazioni in francese:

  • Philippe Masson, Une guerre totale 1939-1945
  • Eddy Florentin, Stalingrad en Normandie, Paris, Presses de la Cité, 1964
  • Paul Carell, Ils arrivent !, Edition Robert lafont
  • Georges Bernage, Diables Rouges en Normandie, Editions Heimdal. ISBN 2-84048-158-8
  • Dan van der Vat, prefazione di John S. D. Eisenhower, Jour J, Editions Racine et Heimdal, Settembre 2003. ISBN 2873863277 e ISBN 2840481820
  • Philippe Bauduin, Quand l'or noir coulait à flots, Editions Heimdal, marzo 2004. ISBN 2840481871
  • Georges Bernage, Gold, Juno, Sword, Editions Heimdal. ISBN 2840481685
  • Eric Le Penven & Stéphane Simonnet, N°4 Commando, Editions Heimdal, marzo 2004. ISBN 2840481804

[modifica] Note

  1. ^ Nelle varie ricerche sulle perdite subite dai tedeschi e dagli alleati ci sono molte contraddizioni. C'è chi afferma che i tedeschi persero 216.000 uomini e gli alleati 209.000, qualcuno fa ascendere le perdite della Wermacht ad addirittura 400.000 uomini. Malgrado sia vero che in Normandia siano stati trovati 77.866 tedeschi sepolti contro 32.807 alleati, c'è da dire che non necessariamente i tedeschi abbiano subito più morti degli alleati. Infatti è successo molto spesso che, marciando, gli alleati abbiano trovato i cadaveri di molti tedeschi e li abbiani sepolti in Normandia. Invece gli anglo-statunitensi, riguardo ai loro soldati, li seppellivano dove li trovavano. Inoltre la sepoltura anglo-statunitense era molto più rudimentale di quella tedesca e quindi molte tombe venivano distrutte dai fenomeni atmosferici. Infine c'è la questione riguardo ai dispersi. Mentre i tedeschi, tra dispersi e non sepolti, contavano solo 1.000 soldati, gli alleati contavano almeno 18.000 uomini dispersi (anche se certe stime li fanno salire a 40.000-45.000). Inoltre i non dispersi non sepolti erano in grosso numero. Nessuna stima è certa, ma questi si aggirano sui 15.000. Ai 32.807 soldati trovati sepolti si aggiungono 17.000 aviatori morti contro 800 tedeschi. Inoltre circa 35.000 dei 79.000 tedeschi morti morirono per i bombardamenti. Nel totale, ai 33.000 morti accertati alleati, se ne aggiungono, esclusi gli aviatori, 45.000 (o, secondo i comunicati tedeschi della guerra, 60.000, perché i tedeschi nel 1944 affermarono che gli alleati avevano perso tra morti e dispersi, 120.000 uomini) e il numero complessivo di morti o presunti tali sale a 80.000 (95.000 compresi gli aviatori). Nel totale i morti tedeschi o presunti tali furono 79.000 contro 93.000 degli alleati. C'è anche il fatto che recentemente si è scoperto che tra morti, feriti e dispersi gli alleati persero 237.966 uomini, dei quali 39.976 sono morti accertati.
  2. ^ Spartacus Educational: Second Front

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[modifica] Collegamenti esterni

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