Roscoe Simons

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Roscoe Simons
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Capitan America V
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app.
1ª app. in
  • Captain America and The Falcon n. 177 (come Roscoe)
  • Captain America and The Falcon n. 181 (come Capitan America)
Ultima app. in Captain America and The Falcon n. 183
Editore it. Editoriale Corno
app. it.
app. it. in
  • Capitan America n. 89
  • Capitan America n. 93
Sesso Maschio
Etnia statunitense
Luogo di nascita Brooklyn (New York, USA)

Roscoe è un personaggio dei fumetti, creato da Steve Englehart (testi) e Sal Buscema (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Captain America and The Falcon n. 177, mentre veste i panni di Capitan America per la prima volta in Captain America and The Falcon n. 181.

Erano gli anni dello scandalo Watergate, e gli autori decisero che Steve Rogers, l'originale Capitan America, rinunciasse al suo costume, a simboleggiare la delusione che aleggiava tra il popolo americano in quel periodo, diventando Nomad, l'eroe senza patria. Roscoe fu un personaggio che cercò di sostituirsi a lui, ma che andò incontro ad un tragico destino. La sua morte servì a motivare il ritorno di Rogers nel ruolo di Capitan America.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Durante il periodo in cui Steve Rogers, una volta appresa la corruzione che si celava nella Casa Bianca, smise i panni di Capitan America per vestire quelli di Nomad, molte persone iniziarono a chiedersi che fine avesse fatto l'eroe.

Una di queste, un giovane ginnasta di nome Roscoe, decise di andare alla sua ricerca, e presto incontrò il suo partner, l'eroe di Harlem chiamato Falcon. Roscoe chiese a Falcon di addestrarlo affinché lui potesse diventare il nuovo Capitan America, ma Wilson rifiutò.

Tutt'altro che scoraggiato, Roscoe si procurò una copia del costume e dello scudo di Cap, intenzionato a dimostrare di avere la stoffa per sostituire l'eroe.

Mentre seguiva Falcon mentre questi pattugliava la città, i due s'imbatterono in tre uomini in costume che stavano rapinando una banca; Falcon cercò di convincerlo a farsi da parte, ma Roscoe si lanciò in fretta sui criminali.

Malgrado l'inesperienza, Roscoe riuscì a sconfiggere i rapinatori, grazie all'aiuto di Falcon, che iniziava a ricredersi, convincendosi che forse il ragazzo era tagliato per diventare un combattente del crimine. Tuttavia poco dopo entrò nella banca un uomo incappucciato, che riuscì a catturare i due eroi.

Il misterioso aggressore si rivelò essere il Teschio Rosso che, una volta scoperto che il Capitano catturato non era quello vero, s'infuriò e lo uccise brutalmente. Il Teschio poi ferì gravemente Falcon e appese su di un tetto il corpo di Roscoe come avvertimento per Steve Rogers.

La morte di Roscoe spronò Rogers a tornare sui suoi passi, tornando a essere Capitan America.

Cronologia dei fumetti[modifica | modifica sorgente]

Roscoe[modifica | modifica sorgente]

  • Captain America an The Falcon n. 177 (settembre 1974: Lucifer be thy name, narrata di Steve Englehart (testi), Sal Buscema (disegni) e Vincent Colletta (chine);[1]
  • Captain America and The Falcon n. 178 (ottobre 1974): If the Falcon should fall...!, narrata di Steve Englehart (testi), Sal Buscema (disegni) e Vincent Colletta (chine);[2]
  • Captain America and The Falcon n. 179 (novembre 1974): Slings and arrows!, narrato di Steve Englehart (testi), Sal Buscema (disegni) e Vincent Colletta (chine);[3]
  • Captain America and The Falcon n. 180 (dicembre 1974): The coming of the Nomad!, narrata di Steve Englehart (testi), Sal Buscema (disegni) e Vincent Colletta (chine);[4]

Capitan America[modifica | modifica sorgente]

  • Captain America and The Falcon n. 181 (gennaio 1975): The mark of madness!, narrata di Steve Englehart (testi), Sal Buscema (disegni) e Vincent Colletta (chine);[5]
  • Captain America and The Falcon n. 182 (febbraio 1975): Inferno!, narrato di Steve Englehart (testi), Frank Robbins (disegni) e Joe Giella (chine);[6]
  • Captain America and The Falcon n. 183 (marzo 1975): Nomad: No more!, narrata di Steve Englehart (testi), Frank Robbins (disegni) e Frank Giacoia (chine);[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prima edizione italiana: Il suo nome è Lucifero, sull'albo Capitan America n. 89 (8 settembre 1976), Editoriale Corno
  2. ^ Prima edizione italiana: Dov'è Capitan America?, Capitan America n. 90 (22 settembre 1976), Editoriale Corno
  3. ^ Prima edizione italiana: L'arciere d'argento, Capitan America n. 91 (6 ottobre 1976), Editoriale Corno
  4. ^ Prima edizione italiana: Nomad!, Capitan America n. 92 (20 ottobre 1976), Editoriale Corno
  5. ^ Prima edizione italiana: Il marchio della follia (altrimenti conosciuto con il titolo L'incubo di Cap!), Capitan America n. 93 (3 novembre 1976), Editoriale Corno
  6. ^ Prima edizione italiana: Inferno!, Capitan America n. 94 (17 novembre 1976), Editoriale Corno
  7. ^ Prima edizione italiana: Morte di un eroe!, Capitan America n. 95 (1 dicembre 1976), Editoriale Corno
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