Eschimese

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Con le parole Eschimese, Esquimese o Eskimese, si indicano due principali gruppi etnici: gli Inuit, (dell'estremo nord dell'Alaska, del Canada e della Groenlandia) e gli Yupik (dell'estremo occidente dell'Alaska e delle zone ad est della Russia). Gli Inuit e gli Yupik parlano due lingue diverse (Inuktitut e Yup'ik) che hanno comunque notevoli affinità dialettali.

Tale esonimo, adoperato da Algochini e Cree per indicare genericamente i popoli della zona artica, è da Inuit e Yupik ritenuto dispregiativo.

La parola deriva dal Cree aayaskimeew, che significa "fabbricante di racchette da neve".[1]

Da considerarsi invece paraetimologia, la molto pubblicizzata derivazione dalla parola Anishinabe ashkipok che significa "mangiatori di carne cruda".[2]

Indice

[modifica] Letteratura eschimese

La letteratura è soprattutto orale e solo recentemente europei e americani hanno cominciato una sua raccolta sistematica. Una caratteristica importante della letteratura eschimese, differenziandola da quella di tanti altri popoli indigeni d'America e anche degli altri continenti, è proprio il suo carattere umano. La religione occupa uno spazio relativamente ristretto; sembra che gli eschimesi non sentano il bisogno di trovare spiegazioni sull'origine della Terra e dei fenomeni naturali. Ma nonostante ciò alcuni racconti sono proprio di carattere mitologico. In particolare due tipi di mito sembrano davvero comuni all'intero mondo eschimese: il primo tratta l'origine della Luna e del Sole, il secondo l'origine della dea o donna del mare, ovvero la progenitrice di tutti gli animali marini e dunque elemento importante per questo popolo di cacciatori e pescatori. Oltre alla relativa povertà dei racconti mitico-religiosi, troviamo invece una grande ricchezza del patrimonio favolistico e narrativo. Tra tutti questi racconti alcuni trattano proprio del soprannaturale o almeno dell'inverosimile e dunque sono molto collegati a racconti mitici e a quelli che riguardano la vita familiare e sociale. Altri presentano un contenuto morale, altri ancora sembrano fatti solo per divertire. Ma gli eschimesi sono anche un popolo di poeti e cantori; infatti la produzione di composizioni poetiche è continua. Alcune di queste restano consacrate all'interno della letteratura eschimese così come noi europei la costruiamo. Quindi gli eschimesi sono conosciuti come un popolo di cantori, come gente che adora gareggiare nella "casa del canto", il luogo di ritrovo comune del villaggio; infatti le gare di canto sono uno degli aspetti più originali della letteratura eschimese.

[modifica] Note

  1. ^ Ives Goddard (RH Ives Goddard, III, Smithsonian Institution) Mark Israel: Eskimo
  2. ^ Mark Israel: Eskimo

[modifica] Bibliografia

  • (FR) Bogliolo Bruna, Giulia, Apparences trompeuses, Sananguaq. Au coeur de la pensée inuit, Montigny le Bretonneux, Yvelinédition, 2007.

[modifica] Voci connesse

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