Federal Bureau of Investigation

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Federal Bureau of Investigation
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Stemma dell'FBI
Flag of the United States Federal Bureau of Investigation.svg
Bandiera dell'FBI
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Agenzia governativa di polizia federale, antiterrorismo, e intelligence interna
Sigla FBI
Istituito 26 luglio 1908
da Charles Joseph Bonaparte
Direttore James Comey
Vicedirettore Sean M. Joyce
Bilancio 8,1 miliardi di USD[1] (2012)
Impiegati 35 704[1](30 novembre 2011)
Sede J. Edgar Hoover Building, Washington, D.C.
Indirizzo 935 Pennsylvania Avenue NW
Sito web http://www.fbi.gov/

Il Federal Bureau of Investigation (letteralmente in italiano: Ufficio federale di investigazione), meglio noto con la sigla FBI, è un ente investigativo di polizia federale, principale braccio operativo del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti (DOJ). L'FBI ha sotto la propria giurisdizione oltre duecento categorie di reati federali e ciò lo rende di fatto il maggiore ente di polizia giudiziaria del governo degli Stati Uniti. Il motto dell'FBI è "Fidelity, Bravery, Integrity" ("Fedeltà, Coraggio, Integrità").

Partito con il nome di Bureau Of Investigation (BOI), l'FBI non ricevette il suo attuale nome fino al 1935, sotto il comando di J. Edgar Hoover, sesto direttore del BOI. Hoover fu il direttore che mantenne più a lungo questo incarico e il principale responsabile nello sviluppo degli obiettivi dell'ente. A lui si devono anche molti dei cambiamenti e delle innovazioni che hanno reso l'FBI una delle migliori agenzie investigative del mondo. Il J. Edgar Hoover building, l'FBI Academy e il complesso di Criminal Justice Information Services Division servono come principali centrali di supporto per ognuno degli uffici dell'FBI, sparsi in tutta la nazione.

Scopi principali[modifica | modifica sorgente]

La missione dell'FBI è proteggere gli Stati Uniti dal terrorismo e da altre minacce esterne, mantenere ed applicare le leggi, fornire una guida ed i servizi per la giustizia penale alle altre agenzie federali, statali, municipali o internazionali. L'Articolo 28, Sezione 533 del Codice degli Stati Uniti autorizza il Segretario Generale degli Stati Uniti ad «assegnare agli ufficiali il compito di individuare... i crimini contro gli Stati Uniti». Altri statuti federali conferiscono all'FBI l'autorità di investigare su crimini specifici. Le informazioni ottenute attraverso un'indagine dell'FBI sono presentate al competente Segretario degli Stati Uniti o ad un ufficiale del Dipartimento di Giustizia, che decide se il fatto è più o meno perseguibile legalmente.

Le priorità investigative sono state assegnate ai seguenti temi:

  1. Proteggere gli Stati Uniti dagli attacchi terroristici;
  2. Proteggere gli Stati Uniti da operazioni di spionaggio da parte di agenzie straniere;
  3. Proteggere gli Stati Uniti dagli attacchi cibernetici e dal crimine informatico;
  4. Proteggere i diritti civili;
  5. Combattere la corruzione politica su tutti i livelli;
  6. Combattere le organizzazioni e le imprese criminali nazionali ed internazionali (vedi:Criminalità Organizzata);
  7. Combattere la grande criminalità dei colletti bianchi;
  8. Combattere i maggiori crimini violenti;
  9. Collaborare con i partner federali, statali, locali ed internazionali;
  10. Migliorare la tecnologia per il successo delle operazioni dell'FBI

La massima priorità dell'FBI è contrastare il terrorismo. La seconda è contrastare le azioni nemiche di intelligence. Il Patriot Act ha aumentato i poteri concessi all'FBI, specialmente nell'intercettazione e nella sorveglianza delle attività su Internet. Uno dei provvedimenti più discussi è il cosiddetto sneak and peek ("infiltrati e guarda"), che permette all'FBI di perlustrare un'abitazione mentre gli occupanti sono assenti, senza doverli avvisare se non dopo molte settimane. Con l'autorità del Patriot Act, l'FBI ha potuto riprendere a controllare gli archivi delle biblioteche per indagare su chi è sospettato di terrorismo (cosa che si suppone non avesse fatto dagli anni settanta). Le priorità al terzo e quarto posto sono il crimine informatico e la pubblica corruzione. Il crimine informatico comprende la diffusione di virus nei computer e altri contenuti dannosi.

L'FBI continua la sua storica missione di combattere il crimine organizzato: i suoi obiettivi sono le organizzazioni volte alle attività criminali, più ancora che i singoli criminali. Lo strumento più potente dell'FBI a questo scopo è il Racketeer Influenced and Corrupt Organizations (abbr. RICO) Act ("Legge sulle Organizzazioni Corrotte e influenzate dal Racket""). L'FBI ha anche l'incarico di sorvegliare e far rispettare i diritti civili sanciti dal Civil Rights Act ("Legge sui Diritti Civili") del 1964, ed indagare sulle violazioni della legge, nonché perseguire tali violazioni a fianco del Dipartimento di Giustizia. L'FBI condivide con la Drug Enforcement Administration (DEA - "Ufficio per il controllo delle droghe") l'applicazione della legge del 1970 sulle sostanze controllate.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'FBI si è sviluppato da una forza di agenti speciali creata il 26 luglio 1908 dal segretario generale Charles Joseph Bonaparte (1851 – 1921),[2] durante la presidenza di Theodore Roosevelt. All'inizio fu chiamato solo Bureau Of Investigation (BOI) e nel 1932 gli fu dato il nome di United States Bureau of Investigation. L'anno seguente fu collegato al Bureau of Prohibition e fu ribattezzato Division Of Investigation (DOI - Divisione di Indagine) prima di diventare infine FBI nel 1935. Il direttore del vecchio BOI (Bureau of Investigation), J. Edgar Hoover, divenne il primo direttore dell'FBI e lo diresse per 48 anni. Dopo la morte di Hoover, la legge stabilì di limitare il mandato di ogni direttore ad un massimo di dieci anni.

Nel 1932, soprattutto grazie agli sforzi di Hoover, fu ufficialmente aperto il Laboratorio di Individuazione Scientifica del Crimine, o Laboratorio dell'FBI. Hoover ebbe anche un ruolo di primaria importanza in molti dei casi e dei progetti seguiti dall'FBI fino alla sua morte. Durante la cosiddetta "guerra al crimine" degli anni trenta, gli agenti dell'FBI catturarono o uccisero un certo numero di noti criminali che avevano commesso rapimenti, rapine e omicidi in tutti gli Stati Uniti, tra i quali: John Dillinger, Baby Face Nelson, Kate Ma Barker, Alvin Karpis e George Machine Gun Kelly. Mentre questa campagna, come la campagna per la costituzione dell'FBI, fu portata avanti in risposta all'ondata criminale nello stato ma molti storici ora sostengono che l'ondata criminale, se mai ce ne fu una, fu grandemente esagerata durante la depressione. L'FBI ha svolto anche un ruolo importante nel limitare le azioni e l'influenza del Ku Klux Klan. Attraverso il lavoro di Edwin Atherton, l'FBI riuscì a fermare un intero esercito di neo-rivoluzionari Messicani lungo il confine californiano nel 1920.

Lester J. Gillis, conosciuto anche come "Baby Face" Nelson.

A cominciare dagli anni quaranta e fino agli anni settanta, il Bureau indagò su casi di spionaggio contro gli Stati Uniti ed i loro alleati. Furono arrestati otto agenti tedeschi che avevano progettato sabotaggi contro obiettivi statunitensi e sei di loro vennero giustiziati (Ex parte Quirin). Durante quello stesso periodo, un tentativo congiunto da parte di Stati Uniti e Regno Unito per forzare i codici (Venona) - in cui l'FBI era pesantemente coinvolta - infranse i codici di comunicazione dell'intelligence e della diplomazia sovietica, permettendo ai governi britannico e statunitense di intercettare le telecomunicazioni sovietiche: da questo venne la conferma dell'esistenza di agenti Americani che lavoravano negli Stati Uniti al servizio dello spionaggio sovietico.[3]

Hoover stava amministrando il progetto, ma non riuscì ad avvertire la Central Intelligence Agency (CIA) fino al 1952. Un altro caso degno di nota fu l'arresto, avvenuto nel 1957, della spia Sovietica Rudolf Abel[4]. La scoperta di spie sovietiche nel territorio degli Stati Uniti permise a Hoover di perseguire la sua perenne ossessione nei confronti della minaccia che sentiva provenire dalla sinistra americana, dal Partito Comunista degli Stati Uniti d'America (CPUSA) ai liberali Americani, che non avevano nessuna aspirazione rivoluzionaria.

Durante i decenni 1950 e 1960 gli ufficiali dell'FBI divennero sempre più preoccupati per i capi dei movimenti per i diritti civili. Nel 1956, ad esempio, Hoover fece l'insolito gesto di spedire una lettera aperta di critica verso il Dottor T.R.M. Howard, il capo di un movimento per i diritti civili, chirurgo, e benestante imprenditore del Mississippi, che aveva criticato il mancato intervento dell'FBI nella soluzione degli omicidi di George W. Lee ed Emmett Till, e altri afro-americani del Sud del paese. L'FBI condusse controverse azioni di sorveglianza in un'operazione chiamata COINTELPRO,[5] che mirava a individuare e distruggere le organizzazioni politiche dissidenti all'interno degli USA, sia quelle militanti che quelle non violente, tra le quali la Southern Christian Leadership Conference, una delle più importanti organizzazioni per i diritti civili.[6]

Martin Luther King fu spesso oggetto di indagine. L'FBI non trovò mai prove di alcun crimine, ma tentò di utilizzare i nastri sulle relazioni sessuali di King per minacciarlo. Nel 1991 il giornalista del Washington Post, Carl Rowan, affermò che l'FBI aveva inviato a King almeno una lettera anonima che lo incoraggiava a suicidarsi.[7] Quando il presidente John F. Kennedy fu assassinato, la giurisdizione del caso fu affidata al dipartimento di polizia locale, finché il presidente successivo, Lyndon B. Johnson ordinò all'FBI di sostituirsi ad esso nelle indagini.[8] Per assicurarsi poi che non ci fosse più confusione sull'assegnazione dei casi di omicidio di interesse federale, il Congresso approvò una legge che assegnava esclusivamente all'FBI le indagini sulla morte di ufficiali federali.

Dopo l'entrata in vigore del provvedimento RICO (riguardante le organizzazioni corrotte o influenzate dal racket, vedi sopra) l'FBI iniziò a indagare sui gruppi organizzati nel periodo dell'ex-proibizionismo, che erano adesso un fronte criminale presente nelle grandi città come in quelle piccole. Tutto il lavoro dell'FBI era svolto sotto copertura e grazie alle norme sancite dal RICO, questi gruppi vennero smembrati. Nonostante che all'inizio Hoover avesse negato la presenza di una struttura diffusa della criminalità organizzata negli USA, l'FBI condusse in seguito operazioni contro i clan conosciuti della criminalità organizzata, inclusi quelli capeggiati da Sam Giancana e da John Gotti. Il RICO è ancora utilizzato oggigiorno nei confronti di tutto il crimine organizzato, o di qualunque individuo che possa ricadere sotto la sua influenza.

J. Edgar Hoover, direttore dell'FBI dal 1924 al 1972

Nel 1984 l'FBI costituì una squadra d'élite (sul modello delle SWAT delle forze di polizia locali)[9] per affrontare eventuali problemi che sarebbero potuti sorgere durante le Olimpiadi di Los Angeles del 1984, in particolare per i rischi di terrorismo. La costituzione della squadra fu ideata pensando alle passate Olimpiadi di Monaco di Baviera, in cui gli atleti Israeliani furono assassinati dai terroristi. Il reparto fu battezzato HRT (Hostage Rescue Team - Squadra Recupero Ostaggi) e ancora oggi dirige tutte le "operazioni speciali" dell'FBI e tutte le azioni di contro-terrorismo. Sempre nel 1984 fu costituita la CART (Computer Analysis and Response Team - Squadra per l'analisi e la risposta ai [crimini con i] Computer).[10] La fine degli anni ottanta e la prima metà degli anni novanta vide oltre 300 agenti riassegnati dalle operazioni di controspionaggio a quelle riguardanti i crimini violenti, nonché la designazione della lotta al crimine violento come sesta priorità nazionale nelle operazioni del Bureau.

Ma con altri tagli ad altri dipartimenti ben strutturati e poiché con la fine della Guerra Fredda il terrorismo non era più considerato una minaccia alta[10], l'FBI divenne uno strumento della polizia locale per rintracciare i fuggitivi che avevano oltrepassato i confini di stato. I laboratori dell'FBI contribuirono anche a sviluppare i test sul DNA, continuando il loro ruolo di pionieri nell'identificazione e schedatura dei criminali, tale attività, infatti, iniziò con il sistema di archiviazione delle impronte digitali nel 1924. Tra il 1993 ed il 1996 l'FBI incrementò le azioni di contro-terrorismo, ridestato con il primo attentato al World Trade Center a New York nel 1993 e con l'attentato ad Oklahoma City nel 1995, e procedette all'arresto, nel 1996, di Theodore Kaczynski, noto come Unabomber. Le innovazioni tecnologiche e le capacità degli analisti dei laboratori garantirono il successo all'FBI nella chiusura dei tre casi, ma in questo stesso periodo l'FBI si scontrò con l'ostilità di molti, che dura tutt'oggi.[11]

Dopo che il Congresso ebbe approvato il CALEA Act (Communications Assistance for Law Enforcement Act - Legge sul Supporto alle Comunicazioni per l'Applicazione delle Leggi), il HIPA Act (Health Insurance Accountability Act - Legge sulla Registrazione dell'Assicurazione Sanitaria) e la EEA (Economic Espionage Act - Legge sullo Spionaggio Economico) nel 1996, l'FBI subì, nel 1998, cambiamenti significativi nelle sue tecnologie, come era già successo al CART nel 1991. Vennero creati il CITAC (Computer Investigations and Infrastructure Threat Assessment Center - Centro per le Indagini Computerizzate e l'Individuazione delle Minacce alle Infrastrutture) e il 'NIPC (National Infrastructure Protection Center - Centro Nazionale per la Difesa delle Infrastrutture), allo scopo di occuparsi dei crescenti problemi collegati ad Internet, come virus, worm e altri programmi dannosi che potrebbero scatenare il caos negli Stati Uniti. In seguito a questi sviluppi, l'FBI incrementò la sorveglianza elettronica nella pubblica sicurezza e nelle indagini per la sicurezza nazionale, adattandosi via via che, con l'evolversi delle telecomunicazioni, cambiava la natura dei problemi.

Nel giro di pochi mesi dagli attentati dell'11 settembre 2001, il direttore dell'FBI Robert Mueller, che era stato posto al comando del Bureau solo tre giorni prima dell'attacco, volle riorganizzare la struttura dell'FBI e delle sue operazioni. Egli definì come una priorità assoluta combattere ogni crimine federale, inclusa la lotta al terrorismo, contrastare le operazioni di intelligence nemiche, incursioni elettroniche alla sicurezza, altri crimini informatici, la protezione dei diritti civili, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, a quella dei colletti bianchi e i maggiori crimini violenti.[12]

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

J. Edgar Hoover Building, sede centrale dell'FBI a Washington.

Il Quartier generale dell'FBI risiede al J. Edgar Hoover Building a Washington, D.C., con 56 uffici dislocati nelle maggiori città degli Stati Uniti[13]. L'FBI mantiene anche più di 400 agenzie residenti negli Stati Uniti, come pure oltre 50 uffici legali presso le ambasciate e i consolati statunitensi. Molti settori specifici dell'FBI sono situate in basi come quelle di Quantico, Virginia, e Clarksburg, West Virginia. L'FBI sta oltretutto trasferendo a Winchester, Virginia la Divisione per la Trattazione delle Registrazioni, che si occupa delle operazioni riguardanti il FOIA (Freedom of Information Act) - Legge sulla Libertà Dell'Informazione.[14]

I laboratori dell'FBI, nati con il BOI[15], non comparvero nel J. Edgar Hoover Building fino al suo completamento, nel 1974. Il laboratorio è il principale luogo delle attività di biologia, fisica e sul DNA. Le visite guidate per il pubblico attraversavano il laboratorio prima del suo trasferimento al J. Edgar Hoover Building. Tra i servizi che il laboratorio svolge sono comprese Analisi chimiche, il Sistema combinato degli archivi del DNA (CODIS), Analisi Computerizzata, Analisi del DNA, Verifica dei reperti, Analisi di esplosivi, Verifica di utensili e armi da fuoco, Acustica forense, Ottica forense, Analisi delle immagini, Ricerca scientifica forense, Tirocinio per la scienza forense, Controllo dei materiali pericolosi, Grafica investigativa, Analisi dei materiali, Documenti richiesti, Registrazioni sui racket, Analisi fotografica speciale, Progettazione strutturale e Segnalazione dei reperti.[16] I servizi del laboratorio dell'FBI sono usati gratuitamente da molte agenzie statali locali ed internazionali. Il laboratorio sostiene anche un secondo laboratorio all'Accademia dell'FBI.

L'accademia, situata a Quantico, in Virginia, è la sede del laboratorio di computer e comunicazioni utilizzato dall'FBI, ed è anche il luogo dove vengono inviati i nuovi agenti per diventare Agenti Speciali dell'FBI, attraverso le ventuno settimane di corso necessarie.[17]. L'accademia fu aperta per la prima volta nel 1972, su un'area di 385 acri (1,6 k) di terreno forestale ed è pure utilizzata come scuola per le agenzie legali locali e nazionali che sono così ammesse al miglior centro di addestramento per le forze dell'ordine. Le unità situate a Quantico sono: l'Unità di addestramento sul Campo e addestramento di Polizia, l'Unità di Addestramento alle Armi da fuoco, il Centro di Ricerca ed Addestramento alle Scienze Forensi, l'Unità dei Servizi per le Tecnologie (TSU), l'Unità di Addestramento Investigativo, l'Unità di Comunicazione per le Forze dell'Ordine, l'Unità di Comando e Direzione Scientifica (LSMU), l'Unità di Addestramento Fisico, l'Unità di Addestramento per i Nuovi Agenti (NATU), l'Unità di Applicazione Pratica (PAU), l'Unità di Addestramento Investigativo al Computer e il Collegio di Studi Analitici.

La CJIS (Criminal Justice Information Services Division - "Divisione per l'Informazione alla Giustizia Criminale")[18] è situata a Clarksburg, nel West Virginia. È la divisione più giovane dell'FBI, essendo stata formata solo nel 1991, ed ufficialmente aperta nel 1995. Il solo complesso ha la lunghezza di tre campi da football (circa 330 metri), il suo scopo è di mantenere un archivio con tutte le informazioni. Sotto il tetto del CJIS si trovano conservati i programmi del Centro Nazionale d Informazione sul Crimine (NCIC), il Riscontro del Crimine in Uniforme (UCR), l'Identificazione delle Impronte digitali, il Sistema Automatico Integrato per l'Identificazione delle Impronte digitali (IAFIS)', NCIC 2000(vedi sopra NCIC) ed il Sistema Nazionale di Rapporto sugli Incidenti (NIBRS).

Molte agenzie usano questi sistemi per reperire informazioni utili alle loro indagini e contribuiscono ai database utilizzando reti di comunicazione protette. Il FBI fornisce questi sofisticati sistemi di identificazione e informazione a diverse agenzie locali, statali ed internazionali. Esso lavora spesso in collaborazione con la Guardia Costiera Statunitense, la Dogana e le Pattuglie di Confine per la sicurezza portuale[19], e collabora con la Commissione Nazionale sulla Sicurezza dei Trasporti, nelle indagini sugli incidenti aerei e altri avvenimenti critici. Il FBI, data la sua ampia autorità, ha la facoltà di subentrare in qualunque indagine federale. L'unica altra agenzia con poteri investigativi simili a quelli dell'FBI è l'agenzia dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE) e, dagli attentati dell'11 settembre 2001 il FBI ha sempre mantenuto un ruolo primario in molte indagini riguardanti reati federali.

Direttori del BOI e dell'FBI[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Direttori dell'FBI.

Il direttore dello FBI viene nominato dal Presidente degli Stati Uniti d'America e deve essere approvato dal Senato degli Stati Uniti. Il suo mandato dura dieci anni. J. Edgar Hoover, nominato da Calvin Coolidge, è stato di gran lunga il direttore che ha mantenuto più a lungo la sua carica; non essendoci ancora limiti legali al mandato, Hoover prestò servizio come direttore sino alla sua morte, avvenuta nel 1972. Il direttore dell'FBI è James B. Comey, nominato da Barack Obama.

Il direttore dello FBI è responsabile delle operazioni quotidiane dell'ente. Con i suoi collaboratori, il Direttore si assicura che le missioni e i casi vengano seguiti nel modo corretto. Egli ha anche il compito di verificare che le varie dislocazioni degli uffici FBI siano gestite da agenti qualificati. Prima dell'11 settembre 2001, il direttore aggiornava personalmente il Presidente degli Stati Uniti su ogni problema che sorgeva all'interno dell'FBI, ma da allora deve riferire tali questioni al direttore nazionale dell'intelligence degli Stati Uniti, che a sua volta ne informa il Presidente.

Processo di assunzione[modifica | modifica sorgente]

Sebbene i dettagli sulle procedure per il reclutamento non siano resi pubblici, diventare agente è piuttosto difficile. Il personale dell'FBI necessita, come minimo, di un'autorizzazione di sicurezza (Top Secret security clearance) per le informazioni riservate e in molti casi di un ulteriore permesso per le informazioni di importanza vitale (Sensitive information Top Secret)[20]. Per ottenere tali autorizzazioni tutto il personale deve superare una serie di indagini di controllo (SSBI - Single Scope Background Investigation) condotte dall'Ufficio per la Gestione del Personale[21]. I potenziali Agenti Speciali devono superare anche un test fisico (PFT - Physical Fitness Test) che include una corsa sui 300 metri, un minuto di addominali, flessioni e una corsa di 1,5 miglia (2,4 chilometri). Dopo che gli aspiranti agenti hanno ottenuto l'autorizzazione e firmato il modulo di non esclusione SF-312, frequentano la struttura di addestramento dell'FBI situata presso la base del corpo dei Marine di Quantico, in Virginia. I candidati passano circa 18 settimane allo FBI Academy, dove seguono oltre 500 ore di lezione e più di 1000 ore di addestramento simulato. Al diploma, i nuovi agenti speciali dell'FBI vengono dislocati in tutta la nazione e nel mondo, a seconda delle loro specifiche competenze. Il personale di supporto professionale lavora in una delle tante strutture di supporto gestite dall'FBI. Tuttavia, ogni agente o membro del personale può essere trasferito dovunque, in qualsiasi momento e per qualunque durata di tempo, se le condizioni richiedono la sua presenza in una delle tante dislocazioni o delle 400 agenzie gestite dall'FBI.

Il sito Internet dell'FBI riporta che nel 2006 gli impiegati erano 30 430, inclusi 12 515 agenti speciali e 17 915 del personale di supporto mentre nel 2012 sono 35 951 di cui 13 897 agenti speciali e 22 054 collaboratori specializzati.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

L'FBI Law Enforcement Bulletin viene pubblicato mensilmente dalla Law Enforcement Communication Unit dell'FBI[22], con articoli che interessano le forze dell'ordine locali e nazionali. La sua pubblicazione ebbe inizio nel 1932 con il nome di Fugitives Wanted by Police ("Fuggitivi Ricercati dalla Polizia")[23], questo bollettino tratta molti temi importanti per le forze dell'ordine, come l'uso della forza, le nuove tecnologie, e le ricerche sulla giustizia penale, come pure le pubblicazioni di casi importanti e dei ricercati dalla polizia. L'FBI pubblica anche alcuni periodici sia per le forze dell'ordine che per i normali cittadini, trattando temi come il terrorismo, il crimine informatico, i crimini violenti, nonché le relative statistiche.[24] Tuttavia, la gran parte delle pubblicazioni del governo federale che tratta questi argomenti viene pubblicata dalle agenzie dell'Office of Justice Programs, parte del Dipartimento di Giustizia statunitense, e distribuite per mezzo del National Criminal Justice Reference Service ("Servizio Nazionale di Rapporto sulla Giustizia Penale").

Statistiche sul crimine[modifica | modifica sorgente]

Uniform Crime Reports[modifica | modifica sorgente]

Gli Uniform Crime Reports (UCR) comprendono dati di oltre 17 000 agenzie di sicurezza in tutto il paese. Queste forniscono dati dettagliati riguardanti i crimini avvenuti, includendo l'arresto, il chiarimento (o chiusura) di un caso e le informazioni sugli agenti di polizia. L'UCR si concentra sul raccoglimento di dati di crimini violenti, crimini d'odio, e crimini di proprietà. Creato negli anni venti, l'UCR non tuttavia dimostrato di essere uniforme come implica il nome. I dati infatti riflettono solamente il reato più grave nel caso di crimini connessi tra loro e ha una definizione molto restrittiva di stupro. Poiché il 93% circa dei dati inviati all'FBI è in questo formato, l'UCR viene evidenziato come la scelta principale delle agenzie di sicurezza di molti stati per inviare questi dati.

Un UCR preliminare del 2005 è stata rilasciata il 16 giugno 2006. Il rapporto mostra come i crimini di natura violenta siano saliti del 2,5%, ma quelli di proprietà siano calati del 1,6% rispetto al 2004[25].

National Incident Based Reporting System[modifica | modifica sorgente]

Il National Incident Based Reporting System (NIBRS, Sistema Nazionale di Relazioni Basato sugli Incidenti) punta ad evidenziare i limiti inerenti ai dati dell'UCR. Il sistema viene utilizzato dagli Stati Uniti per raccogliere e riportare dati sui crimini. Le agenzie locali, statali e federali creano dati NIBRS dai loro sistemi di amministrazione di archivi. I dati vengono raccolti su ogni incidente e arresto del Gruppo A delle categorie di reato. I reati del Gruppo A comprendono 46 crimini specifici raggruppati in 22 categorie di crimine. I fatti specifici di questi vengono raccolti e riportati nel sistema NIBRS. Oltre ai crimini del Gruppo A, 11 crimini del Gruppo B vengono trascritti solamente con le informazioni sull'arresto. Il sistema NIBRS è molto più dettagliato del sistema UCR basato su sommari. Entro il 2004, 5 271 agenzie di sicurezza hanno inviato dati NIBRS. Questi rappresentano il 20% della popolazione degli Stati Uniti e il 16% dei dati statistici raccolti dall'FBI.

Apparizioni nei Mass Media[modifica | modifica sorgente]

Qualunque autore, sceneggiatore televisivo o produttore può consultare l'FBI a proposito di casi chiusi, operazioni, servizi o sulla storia dell'agenzia. Tuttavia, non è obbligatorio farlo. A differenza della CIA, che verifica la correttezza e la precisione delle informazioni mediante l'ufficio delle Pubbliche Relazioni, l'FBI non verifica o corregge questi contenuti, né opera delle specifiche consultazioni in proposito. Quindi, mentre alcuni autori televisivi o cinematografici presentano un'immagine realistica dell'FBI, altri ne distorcono la reale funzione, o vi aggiungono degli eventi immaginari a scopo drammatico.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Un agente dell'FBI recupera la scatola nera del volo EgyptAir 990 sul ponte dell'USS Grapple (ARS 53) presso il sito dello schianto il 13 novembre, 1999.

Nell'ultimo decennio l'FBI ha subito le critiche del pubblico e avuto difficoltà dovute a conflitti interni. Mentre l'FBI tenta di modernizzare la sua tecnologia per rendere più efficiente la lotta al terrorismo, ci sono state volte in cui la sua azione è stata criticata.

Molte delle recenti controversie sono collegate alle organizzazioni terroriste o a errori nelle operazioni. Negli anni novanta, il coinvolgimento dell'FBI negli incidenti di Ruby Ridge e del Assedio di Waco fece insorgere una forte protesta verso la gestione tattica. Nelle Olimpiadi di Atlanta del 1996, l'FBI fu criticato per le sue indagini sul bombardamento del Centennial Olympic Park. È stata recentemente sanata una disputa con le organizzazioni dei media riguardo a Richard Jewell[26] che al tempo era una guardia di sicurezza privata, dato che il suo nome era trapelato nel corso delle indagini. Negli anni novanta si scoprì che l'unità dell'FBI preposta alle impronte digitali aveva spesso fatto un lavoro scadente. In alcuni casi i tecnici, ottenute prove che scagionavano un sospetto, avevano invece riferito che queste ne provavano la colpevolezza. Molti casi dovettero essere riaperti dopo la verifica di questi errori.

Nel 2000 l'FBI ha cominciato il progetto Trilogy, per rimodernizzare le infrastrutture della Information Technology (IT). Questo progetto doveva durare tre anni, con un costo di circa 380 milioni di dollari, ma ha finito con il superare abbondantemente le spese ed i tempi previsti.[27] Gli sforzi per fornire computer moderni e strumenti per la rete riuscirono in gran parte, ma i tentativi di sviluppare nuovi software investigativi, affidati alla SAIC (Science Applications International Corporation - Corporazione Internazionale delle Scienze Applicate) furono un disastro. Il Virtual Case File, o VCF, come era conosciuto il programma, fu stravolto da obiettivi molto vaghi e da un frequente cambio nell'amministrazione.[28] Nel gennaio del 2005, più di due anni dopo la prevista scadenza per il completamento del software, l'FBI ha abbandonato ufficialmente il progetto, costato più di 100 milioni di dollari, e mai reso operativo. L'FBI è stato così costretto a continuare ad utilizzare il suo decennale sistema di Supporto Automatizzato sui Casi, considerato dagli esperti della Information Technology terribilmente inadeguato. Nel marzo del 2005 l'FBI ha annunciato di aver dato il via a un nuovo e più ambizioso progetto per un software nominato in codice Sentinel, che dovrebbe essere completato nel 2009.[29] Nel febbraio del 2001, Robert Hanssen fu scoperto a vendere informazioni ai russi. Fu in seguito scoperto che Hanssen, che aveva raggiunto nell'FBI una posizione piuttosto alta, vendeva informazioni riservate sin dal 1979. Fu giudicato colpevole di tradimento, e nel 2002 fu condannato a vita; ma l'incidente indusse molti a dubitare delle pratiche di sicurezza impiegate dall'FBI. Ci fu anche chi sostenne che Robert Hanssen avesse diffuso informazioni che contribuirono alla realizzazione degli attentati dell'11 settembre.[30]

Il 22 luglio 2004, il rapporto definitivo della Commissione d'indagine sugli attentati dell'11 settembre 2001, stabiliva che l'FBI e la CIA erano in parte colpevoli per non aver seguito i rapporti che avrebbero potuto evitare l'adempimento degli attacchi dell'11 settembre. Nella sua sentenza più cruda, il rapporto concluse che il paese "non era stato servito bene" da nessuna delle agenzie, ed espose numerose raccomandazioni per cambiamenti all'interno dell'FBI[31]. Mentre l'FBI ha ottemperato a gran parte delle raccomandazioni, inclusa la supervisione del nuovo Direttore dell'Intelligence Nazionale, nell'ottobre del 2005 alcuni ex-membri della commissione per l'11 settembre hanno criticato pubblicamente l'FBI, affermando che si era opposto a qualunque cambiamento significativo.[32].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b FBI — Quick Facts
  2. ^ Carlo Giuseppe Bonaparte era nipote in linea diretta di Girolamo Bonaparte, fratello di Napoleone Bonaparte. Infatti egli era figlio di Girolamo Napoleone Bonaparte (1805 – 1870), a sua volta figlio di Girolamo Bonaparte e della sua prima moglie, l'americana Elisabetta Patterson
  3. ^ Robert L. Benson, The Venona Story, National Security Agency. URL consultato il 18 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2004).
  4. ^ Romerstein, Herbert, Eric Breindel, The Venona Secrets, Exposing Soviet Espionage and America's Traitors, Regnery Publishing, Inc., 2001, p. 209, ISBN 0-89526-225-8.
  5. ^ Mike M. Cassidy, A Short History of FBI COINTELPRO, Monitor, 26 maggio 1999. URL consultato il 6 giugno 2006.
  6. ^ Allan M. Jalon, A Break-In to End All Break-Ins, Los Angeles Times, 8 aprile 2006. URL consultato il 6 giugno 2006.
  7. ^ Cecil M. Adams, Was Martin Luther King, Jr. a plagiarist?, Washington Post, 2 maggio 2003. URL consultato il 6 giugno 2006.
  8. ^ Postwar America: 1945 - 1960s, Federal Bureau of Investigation. (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2002).
  9. ^ Rise in International Crime, Federal Bureau of Investigation. (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2002).
  10. ^ a b End of the Cold War, Federal Bureau of Investigation. (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2002).
  11. ^ Rise of a Wired World, Federal Bureau of Investigation. (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2002).
  12. ^ Change of Mandate, Federal Bureau of Investigation. (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2002).
  13. ^ Federal Bureau of Investigation - Field Divisions, Federal Bureau of Investigation.
  14. ^ Reid, Sarah A., One of the biggest things the FBI has ever done, The Winchester Star, 26 luglio 2006.
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