Sharon Carter

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Sharon Carter
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. marzo 1966
1ª app. in Tales of Suspense n. 75 - I Serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 20 giugno 1973
app. it. in Capitan America n. 5
Specie umana
Sesso Femmina
Luogo di nascita Richmond (Virginia, USA)
Parenti

Sharon Carter è un personaggio dei fumetti creata da Stan Lee (testi), Jack Kirby (schizzi) e Dick Ayers (matite), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene su Tales of Suspense (prima serie) n.75 (marzo 1966).

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Sharon Carter è un'agente speciale dello S.H.I.E.L.D., nota anche come Agente 13. Fidanzata storica di Capitan America, nipote di Peggy Carter, la quale è stata agente dei servizi segreti americani in terra francese durante la seconda guerra mondiale e con cui proprio Cap ebbe un'intensa e appassionata storia d'amore.

Lei e Capitan America hanno vissuto e superato vari abbandoni e gravi vicissitudini, fino a quando non è stata creduta morta da quest'ultimo, quando la vide bruciare viva nel corso di una missione. In realtà si trattava di una simulazione messa in atto dallo S.H.I.E.L.D. affinché Sharon potesse partecipare ad una operazione segreta all'estero. Durante lo svolgimento di questa, Sharon perse i contatti con la base, fu scaricata in un territorio straniero ed ostile e dichiarata morta in azione. Per sopravvivere fu costretta a scendere a compromessi umilianti e azioni di dubbia moralità.

Civil War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Civil War (fumetto).

Finisce addirittura col collaborare col Teschio Rosso nel recupero del cubo cosmico, in cambio del ritorno in patria. Le esperienze vissute mutano drasticamente il carattere di Sharon, rendendola una donna più cinica, dura ed aggressiva, che inizialmente sembra non voler ricambiare più i sentimenti di Steve Rogers. Dopo il ritrovamento del Bucky originale da parte di Cap, i due sembrarono riconciliarsi, nonostante la differenza di schieramenti durante la guerra civile, ma l'armonia tra i due non dura molto, perché poco tempo dopo l'agente 13 assurge ad assassina inconsapevole (perché condizionata dal Dottor Faustus, sgherro del Teschio Rosso) proprio del suo amato Cap, cui esplode tre colpi nello stomaco, dopo che Crossbones lo aveva colpito con un fucile di precisione alla spalla.

Dopo la morte di Capitan America[modifica | modifica sorgente]

Distrutta dal senso di colpa per aver ucciso l'uomo che amava, ha tentato addirittura di suicidarsi, ma ha scoperto di essere ancora parzialmente sotto il controllo mentale di Faustus: difatti il perfido dottore le ha installato un blocco mentale che le ha proibito di spararsi e le impedisce di parlare con chiunque di quello che è successo. Sharon ha lasciato lo S.H.I.E.L.D. da quando Tony Stark ne è diventato il direttore, e ha deciso di collaborare con Falcon per andare alla ricerca del Soldato d'Inverno, in modo da fermarlo nel suo tentativo di uccidere Stark e peggiorare una situazione già difficile.

Nel corso della sua ricerca però Sharon scopre di essere incinta e di aspettare un figlio da Steve; come se non bastasse, il controllo mentale di Faustus non si è esaurito, e infatti Sharon colpisce a tradimento (su ordine del perfido dottore) sia Falcon che Natasha Romanoff, suoi alleati nella ricerca di James Barnes. Sharon raggiunge Faustus nella sua base e lo aiuta nel cercare di condizionare la mente di Bucky, ma questi resiste al trattamento, cosa che ne obbliga l'imprigionamento. Nel frattempo Sam e Natasha, seguendo le tracce lasciate da Sharon, raggiungono la base e attaccano Faustus e gli uomini dell'A.I.M.; durante lo scontro Sharon inizia lentamente a ribellarsi al controllo mentale del dottore, facendo in modo, con un astuto stratagemma, che Falcon riesca a salvare Bucky.

Dopo un tentativo di fuga non riuscito, durante il quale Sin, la figlia del Teschio, la pugnala all'addome facendole perdere il bambino, Sharon viene liberata da Faustus, in rotta col Teschio: il dottore, oltre a liberarla dal suo controllo mentale, le fa dimenticare di essere stata incinta.

Sharon si è poi liberata, arrivando addirittura a sparare a bruciapelo al Teschio/Lukin; infine, è stata liberata da Falcon e riportata sull'elivelivolo S.H.I.E.L.D.. Sam ha deciso di prendersene cura, in memoria di Steve, e un giorno le rivelerà della sua gravidanza.

Sei mesi dopo la sua liberazione, Sharon comincia lentamente a recuperare alcuni pezzi di memoria: dopo essere andata a trovare l'anziana zia Peggy (ex amante di Cap durante la seconda guerra mondiale) e un suo vecchio, il pacifista Dave Cox, Sharon nota una cicatrice nel suo addome, e con l'aiuto di Sam Wilson, recupera la memoria della sua gravidanza; inoltre, ricordando la sua prigionia, rammenta che le parve di aver visto Steve Rogers nella macchina temporale del Teschio avuta dal Dottor Destino; Sharon comincia a credere che forse non si è trattava di un'allucinazione. Rintracciato uno dei diversi agenti S.H.I.E.L.D. controllati come lei da Faustus, lo stesso a cui consegnò l'arma del delitto, Sharon recupera la pistola con cui sparò a Steve Rogers, scoprendo che non si trattava di una pistola normale ma di una composta da sofisticati elementi tecnologici.

Capitan America: Rinato[modifica | modifica sorgente]

Sharon si reca allora da Falcon, Bucky e i Nuovi Vendicatori convinta che Steve non sia morto ma che esista un modo per salvarlo.

Infatti, Sharon ricorda che, durante la sua prigionia, vide il corpo di Cap all'interno della piattaforma temporale del Dottor Destino (l'inventore della pistola con la quale sparò a Steve), ma durante la sua fuga la ragazza distrusse il dispositivo. Ora, con l'aiuto di Hank Pym e Reed Richards, Sharon, che sa di essere la "costante" necessaria per il recupero del corpo di Steve, intende salvare il suo amato dall'essere disperso nel tempo.

Ma Norman Osborn, che ha catturato il nuovo Capitano, rivela al mondo che è lei il secondo cecchino che sparò a Cap, e le dà ventiquattro ore per costituirsi. Benché Falcon riesca a liberare Bucky, Sharon decide di costituirsi e presto viene portata a Latveria. Lì Sharon scopre con orrore che il Teschio Rosso, a cui aveva sparato diversi colpi, è ancora vivo, all'interno di un corpo robot, e che è alleato del Dottor Destino. Doom e Zola collegano Sharon alla macchina del tempo, allo scopo di riportare nel nostro tempo Capitan America: l'operazione riesce, ma Sharon capisce subito che all'interno del corpo del suo amato non c'è la mente di Steve Rogers ma quella diabolica del Teschio Rosso.

In volo verso Washington, il Teschio fa abbattere il jet con a bordo i Nuovi Vendicatori, corsi in soccorso di Sharon, e dà vita ad una clamorosa battaglia nel cuore della capitale: Visione viene catturato nel tentativo di liberare Sharon, ma il secondo tentativo di Hank Pym ha successo: proprio mentre Sharon viene liberata, Steve Rogers riesce ad espellere dal proprio corpo la psiche del Teschio, che viene nuovamente rinchiuso nel corpo robotico. Per impedirne la fuga, Sharon lo irradia di Particelle Pym, trasformandolo in un gigante, dopodiché, mentre è occupato nella battaglia con i due Capitan America, il Nuovo e l'originale risorto, lo colpisce con i missili dell'aereo su cui era tenuta prigioniera, distruggendolo definitivamente.

Una volta a Brooklyn, Sharon organizza una festa per Steve, che però le chiede di stare ancora qualche minuto solo con lei; Sharon non sa che nel suo vagare nel tempo Steve ha visto alcuni immagini di un futuro apocalittico, e s'interroga su com'è possibile scongiurarle.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Sharon Carter compare nel film Captain America: The Winter Soldier, interpretata dall'attrice Emily VanCamp.

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