Signori del male

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Signori del male
gruppo
Universo Universo Marvel
Nome orig. Masters of Evil
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. luglio 1964
1ª app. in The Avengers n. 6 - I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 28 settembre 1971
app. it. in Il Mitico Thor n. 13
Formazione originale
Capo/Leader Barone Zemo

I Signori del male (Masters of Evil) sono un gruppo supercriminali dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La prima apparizione avviene in The Avengers (prima serie) n. 6 (1964).

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

La prima formazione (Barone Zemo I)[modifica | modifica sorgente]

L’alleanza nota con la denominazione di Signori del male fu inizialmente costituita da Heinrich Zemo, che intendeva eliminare per sempre Capitan America e i suoi alleati, i Vendicatori. Nel corso degli anni il gruppo vide mutare continuamente l’elenco dei suoi esponenti. La formazione originaria, che comprendeva, oltre a Zemo, il Cavaliere Nero (Nathan Garrett), Melter, e l’Uomo Radioattivo (Chen Lu), fu sconfitta in una battaglia sulle strade di New York.

Zemo si alleò poi con altri super-criminali, gli asgardiani Amora l’Incantarice ed Esecutore (Skurge), e per un breve periodo riuscirono con un incantesimo a volgere Thor contro i Vendicatori, tuttavia anche questa nuova alleanza non portò i risultati sperati e vennero nuovamente sconfitti.

Fu sempre Zemo a donare a Simon Williams i poteri ionici di Wonder Man, con l'intento di infiltrarsi tra le file dei Vendicatori per poi tradirli; ma Williams si ribellò e decretò la sconfitta dei Signori del male, pagando (apparentemente) con la vita.

Infine, riunitosi al Cavaliere Nero e Melter, Zemo morì in Amazzonia, combattento contro Capitan America, (corso in aiuto di Rick Jones, rapito dal Barone) mentre i due suoi alleati venivano parallelamente sconfitti a New York.

La squadra di Ultron[modifica | modifica sorgente]

Un nuovo gruppo di Signori del male si formò intorno al robot Ultron, noto come Crimson Cowl: Melter, Uomo Radioattivo, Klaw il terribile signore del suono, Whirlwind e il nuovo Cavaliere Nero (Dane Whitman), il quale si era in realtà infiltrato tra le file dei criminali per poi aiutare i Vendicatori. Ultron riuscì a ipnotizzare il maggiordomo dei Vendicatori Edwin Jarvis e a fargli disattivare il loro sistema di sicurezza. Comunque, grazie al contributo del Cavaliere Nero e del maggiordomo stesso, che era riuscito a ritornare in sé, i Vendicatori ebbero la meglio.

I Signori del male si riunirono di nuovo, questa volta senza Ultron, e cercarono di rapire lo scienziato T.W. Erwin. Furono però sconfitti dai Vendicatori affiancati dal gruppo noto col nome di Liberatrici.

Testa D'Uovo e il rapimento Pym[modifica | modifica sorgente]

Ancora, l’alleanza dei super-criminali si riformò intorno allo scienziato Testa d'Uovo, e comprendeva Moonstone, Scorpione (Mac Gargan), Squalo Tigre, e Whirlwind, a cui si aggiunsero in un secondo tempo Scarabeo (il futuro MACH-IV dei Thunderbolts), Shocker, e Uomo Radioattivo.

Testa d'Uovo fece rapire il suo nemico di sempre, Hank Pym, per indurlo a lavorare in un laboratorio segreto alla ricerca della formula dell’immortalità. Il super-criminale sottopose poi a lavaggio del cervello un suo alleato, Shocker, perché si convincesse che Pym era il capo dei Signori del male: si assicurò che Shocker venisse catturato dai Vendicatori in modo che, interrogato, rivelasse quanto credeva di sapere su Pym. Quest’ultimo riuscì però ad assemblare delle potenti armi e a sconfiggere, da solo, i Signori del male; nel frattempo anche i Vendicatori scoprirono la verità su di lui. Testa d'Uovo morì durante gli scontri, grazie all’intervento di Occhio di Falco (Clin Barton). Hank Pym riuscì a riscattarsi e a provare il complotto ordito da Testa D'Uovo, e uscendone con la reputazione ripulita dall'infamante accusa.

Riti di conquista[modifica | modifica sorgente]

Un nuovo gruppo di Signori del male fu costituito dal nuovo Barone Zemo, Helmut Zemo, figlio di Heinrich. Ne facevano parte: Uomo Assorbente, Titania (Mary MacPherran), Moonstone, Gargoyle, Mimi Spaventia, Calabrone II, Blackout (Marcus Daniels), Bulldozer, Fixer (P.Norbert Ebersol), Golia, Mister Hyde, Piledriver, Thunderball, Squalo Tigre, Demolitore, e Whirlwind.

Ercole al “Mike’s Bar” ha appena dato una dimostrazione della propria forza tenendo sollevato un tavolo con più di 12 persone sopra. per 4 minuti e 52 secondi. Un tizio (Dirk) al bancone lo importuna con mille domande, prendendolo anche in giro per il fatto che il gruppo dei Vendicatori, di cui Ercole è membro, ha come capo una donna (Wasp). Irritato, Ercole fa volare lo sconosciuto dalla finestra con un pugno. L’uomo sta per essere investito da un camion ma Ercole lo salva. Mentre l’eroe è impegnato a discutere di risarcimenti col proprietario del bar e il camionista, l’uomo che è appena stato salvato se la svigna e si rifugia in un furgone parcheggiato appena dietro l’angolo. Alla guida del mezzo c’è Calabrone (Rita DeMara) e l’uomo si rivela essere il Demolitore (Dirk Garthwaite): i due stanno spiando Ercole per conto del Barone Zemo, il quale osserva da lontano insieme a Moonstone, nella speranza di trovare un modo per neutralizzare i Vendicatori e, in primis, Capitan Marvel. La D.ssa Sofen è riuscita a manipolare la mente di Blackout e indurlo a utilizzare la sua forza oscura per evocare un impenetrabile frammento di un’altra dimensione intorno loro per proteggerli. Nel frattempo, senza sapere di essere spiati, Wasp (Janet Van Dyne), il Cavaliere Nero e Paladin prendono parte a un ballo di gala. Wasp sembra molto interessata a Paladin, con gran disappunto del Cavaliere Nero. Zemo convoca i nemici dei Vendicatori: Golia, Titania, Uomo Assorbente, Squalo Tigre, Thunderball, Bulldozer, Moonstone, Piledriver, Demolitore, Mister Hyde, Calabrone II e Fixer, e li invita a fare fronte comune sotto la sua guida. Nottetempo il gruppo dei Signori del male attacca la base dei vendicatori, presidiata solo dal maggiordomo Jarvis, e se ne impossessa. Il primo eroe a rientrare alla base è il Cavaliere Nero, il quale, immerso nei suoi pensieri, non si accorge di nulla e viene fatto prigioniero. Capitan Marvel è attirata alla base con un inganno e viene intrappolata dalla forza oscura di Blackout fino a scomparire. Capitan America, insospettito dopo una telefonata alla base dei vendicatori con una “strana” Wasp, si reca alla villa di Janet Van Dyne e scopre di aver parlato con un impostore. La vera Wasp si intrufola quindi nella sede dei Vendicatori per capire cosa stia succedendo e scopre che Jarvis e il Cavaliere Nero sono prigionieri. Anche Ercole sta per cadere nelle mani dei seguaci di Zemo ma viene fermato da Wasp e Capitan America, che gli spiegano la situazione, mentre cercano invano di mettersi in contatto con gli altri Vendicatori. Ercole, alterato dall’alcol, non ha intenzione di attendere i rinforzi: penetra nella base sfondando un muro e si getta sullo Squalo Tigre. Wasp e Capitan America cercano di aiutare Ercole ma vengono neutralizzati da uno strumento di Fixer che emana suoni ad alta frequenza e fa perdere i sensi ad entrambi. Fortunatamente solo Capitan America viene catturato e imprigionato nella base completamente avvolta dalla forza oscura di Blackout; Wasp, invece, rimane all’esterno priva di sensi. Quando riprende conoscenza si rende conto con sgomento di quello che è accaduto. All’interno della base, lo Squalo Tigre, Hyde, Thunderball e Golia hanno la meglio su Ercole, reso più debole dall’alcol. Dopo averlo ridotto in fin di vita, lo espellono dall’edificio. Il leone d'Olimpo viene trasportato al Newhope Memorial Hospital, dove Wasp è raggiunta da Ant-Man (Scott Lang). Sebbene sia in gravissime condizioni, Ercole riesce a sopravvivere. L’ospedale viene però attaccato da Titania e l’Uomo Assorbente che vorrebbero uccidere Wasp ed Ercole e porre definitivamente fine al gruppo dei Vendicatori. Gli sforzi della polizia si rivelano inutili. I due supereroi, però, combattendo insieme con arguzia e coraggio riescono a neutralizzare gli aggressori. Alla base dei Vendicatori, Hyde infierisce sul povero maggiordomo Jarvis. Le sue urla strazianti risvegliano il Cavaliere Nero, il quale cerca di attivare l’incantesimo che potrebbe ricondurgli la sua spada. La spada del Cavaliere e lo scudo di Capitan America, però, sono all’interno di un campo di energia che non può essere spezzato. Nel frattempo a San Francisco dall’oscurità del corpo di Sudario si materializza Capitan Marvel, che è finalmente riuscita a trovare una via di fuga dalla dimensione dove era stata esiliata, mentre a New York il Dottor Druido (Anthony Druid) ha una visione del Cavaliere Nero e degli altri prigionieri alla base dei Vendicatori e decide di intervenire per saldare un vecchio debito. Affiancati dall’esercito, Wasp e Ant-Man stanno cercando un modo per riprendersi la base e provano inutilmente a contattare i Vendicatori lontani e i Fantastici Quattro. Quando tutto sembra perduto, arrivano Capitan Marvel e Thor (Sigurd Jarlson). All’interno della base Fixer sta cercando di recuperare i dati del computer dei Vendicatori ma un black-out improvviso lo interrompe. Il Cavaliere Nero e Capitan America riescono a riprendersi le armi. Sopraggiungono anche Capitan Marvel, Wasp, Ant-Man e Thor, che mettono al tappeto Hyde. Il Barone, accompagnato da Calabrone II, decide di andarsene. Thunderball, Demolitore, Bulldozer e Piledriver vorrebbero tendere un agguato ai Vendicatori ma sono loro ad essere colti di sorpresa e ad avere la peggio. Thor allora si occupa di Golia, mentre Capitan America affronta Demolitore. All'esterno della base, nel frattempo, il Dottor Druido riesce a entrare in connessione telepatica con Blackout e a controllarne la mente: la barriera intorno all’edificio si dissolve. Dopo aver sconfitto Blackout, Capitan Marvel lo lascia con il Dottor Druido e insegue Moonstone, che si è data alla fuga. Nel tentativo disperato di distanziare Capitan Marvel, Moonstone si schianta contro una roccia. Incapace ormai di muoversi, rivela a Capitan Marvel che è il Barone Zemo a controllare Blackout. Alla base, il Barone riesce facilmente a neutralizzare il Dottor Druido e ordina a Blackout di confinare l’edificio con tutti i loro nemici nella dimensione della forza oscura. Sebbene ancora paralizzato, il Dottor Druido riesce a utilizzare la mente per fermare Blackout e indurlo a ribellarsi a Zemo. All’improvviso Golia, sempre impegnato in combattimento, diventa più grande e attraversa il terzo piano, facendo cedere i supporti di sostegno del veicolo di Zemo. Thor riesce a sbilanciarlo col suo martello proprio mentre Capitan America, con l’aiuto di Wasp, colpisce Demolitore, facendolo finire sotto a Golia. I due precipitano al piano inferiore. Calabrone II, che a bordo dell’astronave di Zemo, si arrende. Sul tetto, nel frattempo, nello sforzo di resistere a Zemo, Blackout perde la vita per una emorragia cerebrale. In quel momento sopraggiungono Capitan Marvel, Wasp e Capitan America. Quest’ultimo insiste per affrontare Zemo da solo e, al termine di un terribile scontro, il Barone precipita a terra e rimane esanime. Mentre i Signori del male vengono condotti in carcere, i Vendicatori rimangono a contemplare la distruzione della loro base e di tutto ciò che conteneva, soprattutto i loro ricordi.

Thunderbolts[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Thunderbolts.

Dopo essersi senza successo ricostituiti intorno al Dottor Octopus (membri: Uomo Assorbente, Shocker, Titania, Calabrone (Rita DeMara), Gargantua, Jackhammer, Oddball, Powderkeg, e Puff Adder), i Signori del male ritornarono alla carica sotto la guida di Helmut Zemo. Questa volta si trattava di Fixer, Mimi Spaventia, Scarabeo, Golia e Moonstone. Essi approfittarono dell’apparente morte dei Vendicatori causata da Onslaught per spacciarsi per una nuova squadra di supereroi denominati Thunderbolts. Il loro piano era di conquistare la fiducia della popolazione per poi prendere il controllo del mondo intero. Diversi Thunderbolts, comunque, lasciarono che il seme del bene germogliasse in loro e, quando la loro copertura cadde, continuarono ad agire da eroi, scontrandosi anche più volte con gli ex-alleati Signori del male, a cui si erano aggiunti Aqueduct (era Water Wizard), Bisont, Blackwing, Boomerang, Cardinal, Costrittore, Dragonfly, Anguilla, Icemaster, Joystick, Lodestone, Uomo Scimmia, Quicksand, Scorcher, Shatterfist, Shockwave, Slyde, Sunstroke e Supercharger.

Dopo la vittoria dei Thunderbolts guidati da Occhio di Falco, Crimson Cowl, Cardinal, Cyclone (Pierre Fresson), Man-Killer, Mamba Nero, Skein, Hydro-Man e Machinesmith ricostituirono un’ultima volta i Signori del male. Essi riuscirono a ottenere il controllo di una biotossina che aveva colpito diversi super-eroi e che dava potere di vita e di morte su chi ne fosse infetto. Quando scoprirono di esserne però rimasti anch’essi intossicati, molti esponenti lasciarono il gruppo e si schierarono con i Thunderbolts. La tossina fu neutralizzata e i criminali furono tutti catturati.

Liberatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liberatori.

La Versione Ultimate dei Signori del male sono i Liberatori che però hanno idee diverse rispetto ai Signori del Male.

Altri Media[modifica | modifica sorgente]

I Signori del male sono comparsi anche (capitanati dal Dottor Destino) nel videogioco Marvel: La Grande Alleanza. Qui i Signori del Male sono completamenti diversi e molto più potenti e terribili rispetto alla versione cartacea. Sono formati da tutti i supercriminali Marvel più temibili, come il Dottor Destino, Loki e Mefisto


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