Moon Knight

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Moon Knight
Moon Knight, disegnato da Terry Dodson
Moon Knight, disegnato da Terry Dodson
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego

Marc Spector

Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. agosto 1975
1ª app. in Werewolf by Night n. 32 - I serie
Specie umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Chicago (Illinois, USA)
Abilità
  • Di notte la sua forza, la resistenza e la velocità aumentano, specialmente se c'è la luna piena
Parenti
  • Elias Spector (padre, deceduto)
  • Randall Spector (fratello, deceduto)

Moon Knight, il cui vero nome è Marc Spector, è un personaggio dei fumetti, creato da Doug Moench (testi) e Don Perlin (disegni) pubblicato dalla Marvel Comics. Appare per la prima volta (in un racconto in due parti) sulle pagine di Werewolf by Night (prima serie) n.32 (agosto 1975).

In italiano è stato inizialmente presentato con il nome Lunar.

Marc Spector ha usato tre nomi falsi per non rivelare la propria vera identità: Jake Lockley, Steven Grant, Yitzak Topol.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nato a Chicago, Illinois, Marc Spector diventa un mercenario, un marine e un pugile. Nella sua vita incontra il pilota francese Jean-Paul DuChamp, che diverrà presto suo amico. Marc inizia a lavorare per un mercenario di nome Raoul Bushman in Egitto, con un gruppo formato dal dottor Peter Alraune e da sua figlia Marlene. Durante la spedizione, nella quale viene ritrovata anche la statua del dio egiziano Khonshu, Bushman uccide il dr. Alraune. Anche Spector viene lasciato in fin di vita nel caldo deserto dell'Egitto.

Raccolto dagli egiziani e portato al cospetto della statua di Khonshu, Spector apparentemente muore. Khonshu gli appare in una "visione" e gli chiede di divenire un dio guerriero sulla terra. Una seconda chance che Spector accetta e, dopo aver sconfitto Bushman, decide di tornare in America insieme a Marlene Alraune, a "Frenchie" (il nomignolo che ha dato al suo amico Jean-Paul DuChamp) e alla statua di Khonshu. Decide di diventare un vigilante, creandosi un costume e delle armi, e acquisendo il nome di battaglia di "Moon Knight".

Dopo esser tornato negli Stati Uniti, Spector decide d'investire il denaro accumulato quand'era un mercenario, facendo una fortuna. Nel corso del tempo Spector si crea numerose identità come quella del milionario Steven Grant e quella del tassista Jake Lockley.

In Werewolf by Night n. 32 viene supplicato dal Comitato di uccidere Jack Russell, ovvero Licantropus.

Il pugno di Khonshu[modifica | modifica sorgente]

Nella miniserie Fist of Khonshu del 1985, Spector viene telepaticamente convocato in Egitto dal dio Konshu. Qui riceve in dono un grande arsenale di armi, tutte rappresentate come delle Lune, e originariamente create da Occhio di Falco. Khonshu entra nel corpo di Spector, donandogli una superforza che beneficia della luna. Entra nei Vendicatori della Costa Ovest e instaura una relazione con Tigra. Durante una battaglia Khonshu viene espulso dal corpo di Moon Knight e quest'ultimo gli dice che lui non è "il tipo che entra" nei Vendicatori. Per questo Moon Knight abbandona il gruppo e si riunisce insieme ai suoi vecchi amici. Muore in battaglia, ma viene resuscitato dalla statua di Khonshu.

Marc Spector: Moon Knight[modifica | modifica sorgente]

Dopo Fist of Khonshu viene pubblicata una nuova serie, che presenta il socio teenager del protagonista, Jeff Wilde alias "Midnight". Egli è il figlio di "Midnight Man", un supercattivo delle prime storie. Il ragazzo è stato trasformato in cyborg ed è rimasto ucciso sulle pagine di Amazing Spider-Man.

In una storia Spector combatte suo fratello Randal intento a divenire Moon Knight. In quell'occasione Marc scopre che Khonshu non è il dio della vendetta ma della giustizia. In altre storie Spector presenta un suo nuovo costume fatto di adamantio. In queste storie DemoGoblin cerca di possederlo e, grazie all'aiuto di Mr. Fantastic e del Dr. Strange, Spector riesce a rimuovere il parassita. La serie termina bruscamente con la morte di Spector, deciso a salvare chi ama da un supercattivo computerizzato chiamato Seth e dal suo programma "Zero Hour".

Resurrection War[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Spector viene resuscitato nel 1998 da Doug Moench, Tommy Edwards e Robert Campanella. Nel 1999, invece, Moench e Mark Texeira lavorano su una nuova miniserie chiamata High Strangeness che viene candidata per il "Comic Buyer's Guide Fan Award for Favorite Limited Series".

Moon Knight: quarta serie[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight, disegnato da David Finch

Nel 2006 il personaggio viene rilanciato dalla Marvel ad opera di Charlie Huston e David Finch, che ne narrano il ritorno come vigilante con modi duri e spietati come quelli del Punisher. In questa serie Marc Spector è caduto in un grave stato di depressione, dovuto sia alla frattura delle ginocchia (che lo ha costretto su una sedia a rotelle per un lungo periodo), sia all'abbandono da parte della fidanzata Marlene, e ha assunto grandi quantità di antidolorifici e di antidepressivi.

Tornato ad indossare il manto di Moon Knight a seguito di un'aggressione da parte del mercenario Taskmaster (ingaggiato da una misteriosa società criminale), oggi Spector è costantemente perseguitato da una visione di Khonshu, che solo lui è in grado di vedere e sentire, che lo invita ad essere sempre più violento; se tale visione è frutto della sua pazzia o se sia davvero uno spirito sovrannaturale non è ancora stato chiarito.

Gli eventi narrati avvengono contemporaneamente a Civil War; vediamo infatti Capitan America avvicinarsi a Marc Spector, avvertendolo di non immischiarsi e dicendogli apertamente che non lo vuole sotto il suo comando perché lo ritiene ancor più squilibrato di Frank Castle. Anche Tony Stark lo contatta, chiedendogli di chiamarlo nel caso Cap dovesse rifarsi vivo. Spector rifiuta l'offerta, mostrando chiaramente la sua disapprovazione alla registrazione ma decidendo di non schierarsi su nessuno dei due fronti. Dopo un'iniziale neutralità, però, Marc Spector decide di arruolarsi tra gli eroi registrati, divenendo un eroe autorizzato.

I suoi metodi violenti e l'uccisione di un noto criminale noto come Spettro Nero fanno si che Stark lo sospenda e faccia di lui un ricercato. Le unità S.H.I.E.L.D. tuttavia non riescono a catturarlo, per cui la Commissione per le attività superumane decide di affidare la cattura di Moon Knight a Norman Osborn e i suoi Thunderbolts.

Moon Knight resiste agli attacchi di Moonstone, Venom e lo Spadaccino, ma quando è Bullseye a dargli la caccia, capisce che il governo non vuole solo catturarlo ma ucciderlo, così decide di simulare la propria morte, facendo saltare in aria il suo covo, dove si stava tenendo il duello con il letale cecchino.

Sia Stark che Osborn dichiarano alle telecamere della morte di Moon Knight, ma Frenchie, suo amico ed ex socio, confida a Marlene Arlune, ex amante di Marc, che a morire è stato Marc Spector, ma Jake Lockley (una delle sue numerose identità) è ancora vivo: difatti, l'ex Moon Knight si è ritirato in Messico, dove non ha perso l'abitudine di massacrare i criminali.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight è stato un pugile, un mercenario, un Marine, un agente della CIA e persino un supereroe. E da ognuno di questi "lavori" Marc Spector ha acquisito qualcosa. Come divenire bravo nel combattimento corpo a corpo, uno stratega e un atleta a livello olimpionico.

Grazie al suo divino protettore, quando la luna si alza nel cielo la forza, l'agilità, i riflessi e la resistenza di Moon Knight aumentano particolarmente, soprattutto se la luna è piena. Grazie alle sue molteplici personalità, Marc è parzialmente immune ad alcuni attacchi psichici.

Armi e gadget[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight ha numerose armi e gadget; alcuni di questi gli sono stati donati direttamente da Konshu e sono quasi tutti a foggia di luna. Egli ha cambiato costume un paio di volte, passando dal kevlar all'adamantio e ha acquisito superforza grazie al beneficio della luna. Egli può contare su un Mooncopter e un Angelwing come mezzi di trasporto.

Le armi usate dall'eroe sono molte:

  • Un bastone che può essere trasformato in nunchaku
  • Un bastone a forma di Ankh (poco usato).
  • Nocche d'acciaio con punte
  • Vari Shuriken
  • Dardi argentei a forma di luna crescente
  • Il suo mantello può fungere da deltaplano.

Marlene Alraune[modifica | modifica sorgente]

Marlene Alraune è una delle più fidate collaboratrici e l'amante di Moon Knight. È stata ideata da Doug Moench (testo) e Don Perlin (disegni).

La sua prima apparizione avviene in Marvel Spotlight (prima serie) n. 28 (giugno 1976). Marlene Arlaune è figlia dell'archeologo Peter Arlaune. Mentre i due sono impegnati in scavi in Sudan, che portano alla luce la tomba del faraone Seti II, vengono attaccati da un gruppo di mercenari capeggiati da Raoul Bushman. Peter viene ucciso mentre Marlene si salva grazie all'aiuto di uno dei mercenari, di nome Marc Spector, che tradisce il suo capo schierandosi dalla parte della ragazza. Proprio in questa occasione Spector viene ferito gravemente, si riprende grazie all'intervento divino di Khonshou, di cui diventa servitore e decide, ritornato negli Stati Uniti di diventare il giustiziere mascherato chiamato Moon Knight.

Insieme con Jean-Paul DuChamp, Marlene lo aiuta nelle sue missioni e intreccia con lui una tormentata relazione sentimentale. La ragazza è preoccupata per il delicato equilibrio mentale di Spector, ossessionato dalla lotta al crimine e che arriva ad avere ben quattro differenti identità segrete. Sempre più coinvolta, anche in maniera attiva, nelle imprese di Spector, diverse volte Marlene rischia anche la vita. Alla fine la ragazza decide di rompere il rapporto con Spector e diventa assistente sociale. Dopo un breve ritorno di fiamma, Marlene si rende conto che Spector non abbandonerà mai la sua ossessione e lo lascia per sempre, scegliendo di sostenerlo solo come alleata.

Nella versione "Ultimate" Marlene è una delle molteplici personalità di Moon Knight, con l'aspetto di una ragazzina di circa tredici anni, che dialoga e interagisce con Steven Grant e Jake Lockley, altre personalità di Spector.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marvel 2099, Ultimate Marvel, Ultimate Spider-Man e House of M.

Marvel 2099[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight è apparso anche sulla linea Marvel 2099, ma in questo caso è una donna.

Ultimate Marvel[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio ha fatto anche la sua comparsa nell'Universo Ultimate sulla testata Ultimate Spider-Man. In origine, viene presentato come un criminale al servizio di Kingpin che si scontra spesso con l'Uomo Ragno e con Elektra. Il personaggio ha qualche differenza nell'aspetto rispetto a quello classico: armi più vistose, non porta un cappuccio e ha la maschera nera.

Una volta si è battuto contro l'Uomo Ragno, Devil e Punisher; in quell'occasione Devil gli ha chiesto di entrare a far parte di un'organizzazione di supereroi che hanno il compito di sconfiggere Kingpin. In questa testata continua a permanere il mistero sulle sue origini.

Il Marc Spector di questa realtà, ennesimo esperimento fallito di ricreare un super soldato, è ancora più squilibrato di quello classico; difatti è affetto da personalità multiple, oltre a quella di Marc Spector, ha quella del milionario Steven Grant e persino quella di Marlene Alraune è frutto della sua psiche: le sue personalità vanno spesso in conflitto tra di loro, causandogli seri problemi. Oltre a queste, in seguito ha assunto un quarto alter ego, quello di Ronin, per poter infiltrarsi tra gli uomini di Kingpin senza destare sospetti. Dopo un tentativo fallito di assassinio da parte di Kingpin, si costituisce alla polizia rivelando la sua identità segreta, per incastrare Kingpin.

House of M[modifica | modifica sorgente]

In House of M Moon Knight e Pugno d'acciaio vengono arruolati da Luke Cage e Occhio di Falco nella loro banda di Sapiens, un gruppo di fuorilegge non-mutante.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight è stato menzionato in Blade - La serie, senza mai apparire; nella serie Spector è un collega dell'esperto di vampiri Melvin Caylo ed è a sua volta un esperto di lupi mannari.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Moon Knight è un personaggio giocabile in Marvel: La Grande Alleanza. Il suo personaggio è esclusivo per le consolle; nella versione PC del videogame è sbloccabile tramite una patch. Viene menzionato anche nel videogame "Ultimate Spider-Man". Conta anche un'apparizione come alleato nel videogioco "Spider-man Il regno delle ombre".

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il debutto su Werewolf by Night piacque, e a Moon Knight vennero dedicate un paio di storie su Marvel Spotlight numeri 28-29 (1976), scritte e disegnate dai suoi creatori.

In seguito, come di consueto, ebbe svariate apparizioni su testare regolari di altri personaggi (come Spectacular Spider-Man numeri 22-23 o Defenders numeri 48-50), e guadagnò anche un suo spazio su alcuni numeri di Hulk![1] (nn. 11-15, 17-18, 20-21 - 1978-1979), prima che gli venisse dedicata una serie regolare nel 1981.

A Moon Knight sono state dedicate quattro serie regolari in USA, oltre a un paio di mini-serie:

  • Moon Knight (1981-1983) - durata 38 numeri
  • Fist of Khonsu: Moon Knignt (1985-1986) - durata 5 numeri
  • Marc Spector: Moon Knight (1989-1994) - durata 60 numeri
  • Moon Knight (2006/.) - in corso di pubblicazione

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

  • La Editoriale Corno ha lasciato inedita la sua prima apparizione, ed ha pubblicato solo una storia tratta da Marvel Spotlight e solo parzialmente quelle tratte da Hulk! (rispettivamente su Gli Eterni n. 21 e L'Incredibile Hulk 1, 3-4, 6).
  • La Star Comics ha pubblicato una quindicina di numeri della prima serie (tra cui la sequenza 1-10) principalmente sulle pagine de Il Punitore (prima serie, 1990-1991) e sui brossurati Notti di luna piena e Speciale Cavaliere della Luna.
  • La Panini Comics ha pubblicato nel 1996 un albo che conteneva 5 numeri della terza serie americana, con il titolo Moon Knight. In seguito (aprile 2007) ha edito un volume della collana 100% Marvel intitolato semplicemente Moon Knight 1 che raccoglie i primi sei numeri della quarta serie originale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hulk! è il titolo della testata che prosegue la numerazione della rivista Rampaging Hulk. Le storie di Moon Knight sono state poi ristampate, in USA, su svariati Moon Knight Special Edition.
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