Quicksilver

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Quicksilver
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego

Pietro Maximoff

Soprannome

Pietro Frank

Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. marzo 1964
1ª app. in X-Men n. 4 – I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. 1973
app. it. in Capitan America n. 6 – I serie
Sesso Maschio
Abilità

supervelocità

Parenti
  • Erik Magnus Lehnsherr, Magneto (padre)
  • Magda Lehnsherr (madre,deceduta)
  • Anya Lehnsherr (sorella, deceduta)
  • Wanda Maximoff, Scarlet (sorella, scomparsa)
  • Lorna Dane, Polaris (sorellastra)
  • Crystallia Amaquelin, Crystal (ex-moglie)
  • Luna Maximoff (figlia)
  • Visione (cognato, deceduto)
  • William "Billy" Kaplan, Wiccan (nipote)
  • Thomas Shepherd, Speed (nipote)

Quicksilver[1], il cui vero nome è Pietro Maximoff, è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. Apparso per la prima volta sulle pagine di X-Men n. 4 (marzo 1964), Pietro è stato affiliato inizialmente alla Confraternita dei mutanti malvagi, per redimersi poi nelle file dei Vendicatori ed essere brevemente membro degli X-Men e della formazione governativa di X-Factor.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Origini[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver visto Magnus utilizzare i propri poteri, Magda abbandonò il marito e si trasferì in Transia, stato situato nell'Europa orientale al confine con la Transilvania. Dopo aver dato alla luce i gemelli Pietro e Wanda, che vennero poi affidati dall'Alto Evoluzionario nelle capaci mani del rom Django Maximoff, la donna morì. Raggiunta la maggiore età, i due scoprirono di essere mutanti e una volta mostrati i loro poteri in pubblico divennero preda della superstiziosa e religiosa folla di abitanti che fino a poco tempo prima li aveva visti crescere.

Salvati da Magneto, loro vero padre, Pietro e la sorella vennero quindi arruolati nella sua Confraternita dei mutanti, che in più di un'occasione si scontrò con gli X-Men. Rimasti solo per una sentimento di obbligo verso colui che aveva loro salvato la vita, Pietro e Wanda non esitarono ad abbandonare la Confraternita una volta che Magneto e Toad furono rapiti dall'entità cosmica Stranger, sciogliendo di fatto l'organizzazione e considerando saldato il debito.

Poco dopo i due furono reclutati da Iron Man per unirsi ai Vendicatori, in una formazione che includeva, oltre ai due gemelli mutanti, il leggendario Capitan America e l'arciere Occhio di falco. Dopo una lunga permanenza, i due lasciarono temporaneamente il gruppo, e si recarono da Magneto dove, dopo una schermaglia con Ciclope e l'Uomo Ragno, vennero rapiti dalle Sentinelle per poi essere salvati dagli X-Men.

Di ritorno fra i Vendicatori, Wanda venne rapita da Arkon, signore di una realtà parallela, che la tenne prigioniera fino a quando il fratello non la liberò e riportò sulla Terra, dove Quicksilver venne gravemente ferito dalle Sentinelle e soccorso dalla inumana Crystal. Durante la guarigione di Pietro, i due cominciarono una relazione sentimentale che sfociò in un matrimonio, mentre Wanda si legò affettivamente all'androide Visione, anch'egli membro dei Vendicatori.

Giorni bui[modifica | modifica sorgente]

Tempo nove mesi, e Crystal diede alla luce Luna, bambina metà inumana e metà mutante. Fu in questo periodo che Magneto scoprì la sua parentela con i gemelli Maximoff. Svelato ai due di essere il loro padre biologico, mentre Wanda accettò la situazione, Pietro lo respinse dicendogli che aveva sprecato la possibilità di ricoprire quel ruolo da molto tempo. Grazie alla rivelazione di Magneto, alla relazione extraconiugale di Crystal e alle macchinazioni di Maximus, fratello di Freccia Nera, Quicksilver attraversò un brutto periodo di squilibrio mentale conclusosi quando assieme al padre andò in soccorso di Wanda, rapita dal malvagio Immortus. Ancora infuriato con Crystal, che nel frattempo aveva intrapreso un'altra relazione con il Cavaliere Nero, abbandonò Attilan per entrare a far parte della X-Factor governativa che, poco tempo dopo, fece squadra con i Vendicatori e gli X-Men per aiutarlo a salvare Luna, rapita da alcuni mutanti terroristi. Con la figlia, si recò, quindi, dall'Alto Evoluzionario assistendo lui ed i suoi Cavalieri nella battaglia contro Exodus. Durante questo conflitto, Pietro assunse l'Isotopo E, siero sperimentale che aumentò i suoi poteri consentendogli di muoversi a velocità supersonica.

House of M[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vendicatori divisi e House of M.

Dopo gli eventi di Vendicatori divisi, nei quali per la perdita dei figli Scarlet soffre di un grave crollo nervoso e uccide alcuni membri della sua stessa squadra, Quicksilver chiede aiuto al padre che decide di portare la figlia sull'isola di Genosha. Tuttavia, quando i Vendicatori e gli X-Men si riuniscono alla Stark Tower per decidere il fato di Wanda, Pietro escogita un piano per proteggere la sorella e la spinge ad alterare la realtà. Dato vita al mondo utopico di House of M in cui i mutanti sono la specie dominante sul pianeta, governati dalla prestigiosa Casata di M, ed i normali esseri umani sono costretti a vivere ai margini della società, Pietro crede di aver finalmente trovato il modo di rendere felici tutti. Tuttavia, Wolverine e alcuni ribelli, coadiuvati dalla giovane ed enigmatica Layla Miller, riescono a ristorare le memorie di eroi come i Vendicatori e gli X-Men per far cessare il tutto. Raggiunta l'isola di Genosha, sede del governo di Magneto, durante una dura battaglia riescono ad abbattere la Casata di M e a far comprendere a Magneto che l'artefice di tutto ciò è Pietro. Infuriato col figlio, il signore del magnetismo lo uccide solo per poi essere riportato in vita dalla sorella che, incolpandolo di aver preferito l'intero genere mutante ai suoi stessi figli, pronuncia la famosa frase «Basta mutanti» riportando il mondo alla sua originale forma e contemporaneamente annullando il gene X a più del 98% dei mutanti, rendendoli definitivamente umani.

Decimazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Decimation.

Dopo la decimazione, Pietro viene mostrato come uno dei moltissimi mutanti ad aver perso i poteri. Per riuscire ad ovviare a tale perdita s'introduce nel palazzo degli Inumani dal quale trafuga le Nebbie Terrigene, fonte dei loro poteri ai quali vengono esposti alla nascita. Guadagnate nuove abilità, come quella di richiamare nel presente versioni future di sé, durante la Civil War decide d'insediarsi a Mutant Town, quartiere newyorkese sotto la giurisdizione della X-Factor Investigations gestita dall'Uomo Multiplo. Trovato uno studio, decide di utilizzare le sue nuove abilità per restituire i poteri a coloro che li avevano perduti, compresi i membri di Cellula-X, organizzazione composta da Fatale, Abisso, Callisto, Blob, Marrow e Mietitore.

I vivi e i morti[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver trascorso un nuovo periodo di squilibrio mentale aggravato dalla presenza di Layla Miller e di allucinazioni raffiguranti la sorella Scarlet, la moglie Crystal e la figlia Luna, Pietro finisce in prigione. Perduti i Cristalli Terrigeni, che secondo Wanda erano serviti al loro scopo, assistendo al tentato omicidio di una ragazza, i poteri di Pietro ritornano e scuotendo velocemente le sbarre della finestra riesce a frantumarle per portare in salvo la giovane. Percorso il globo da un emisfero all'altro, si ferma nel bel mezzo dell'oceano dove, stanco, si lascia andare alla deriva. Soccorso da un gruppo di pescatori, Quicksilver riscopre, così, il desiderio di voler tornare ad essere un eroe[2].

Potenti Vendicatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Potenti Vendicatori.

Dopo esser tornato ad indossare il suo costume verde (lo stesso che indossava nei primi giorni da Vendicatore) Pietro si è unito ai Cavalieri di Wundagore nel tentativo di redimersi. Mentre cercava di fermare il mago Mordred, che s'era impossessato del libro di magia nera Darkhold (che ha scatenato sulla terra cataclismi sovrannaturali) il suo corpo è stato posseduto dal demone Chton.

Per sconfiggere il demone sua sorella Wanda ha costituito un nuovo team di Vendicatori, che ha liberato il velocista dalla possessione demoniaca. Pietro si è unito poi al team di Pym, dicendo alle telecamere di tutto il mondo di essere anch'esso stato sostituito dagli skrull. Jarvis e Pym sanno bene che il mutante mente, ma hanno deciso ugualmente di includerlo nel team, per concedergli una seconda occasione di riscatto. Pietro sembra voler stare alle regole, ma in realtà desidera solo ritrovare l'amata sorella (non sapendo che la Wanda che ha riunito il gruppo è in realtà Loki).

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Quicksilver è un mutante capace di muoversi ad elevatissime velocità. Originariamente capace di raggiungere le 771 miglia orarie o un po' di più della velocità del suono, generare intensi vortici d'aria correndo rapidamente in circolo e di scalare pareti verticali sfruttando lo slancio iniziale; la velocità massima raggiungibile da Quicksilver nelle sue prime apparizioni è stata oggetto di valutazioni discordanti. La sua mutazione gli consentiva inoltre di velocizzare i processi di guarigione del proprio corpo, i suoi riflessi, ed anche i suoi processi mentali (tanto che lo si è visto risolvere un cubo di Rubik in pochi attimi[senza fonte]). Ciò lo portava ad annoiarsi facilmente, dal momento che le azioni altrui apparivano ai suoi occhi estremamente lente. Dopo l'esposizione all'Isotopo E, è stato in grado di raggiungere la velocità Mach-5[senza fonte], presentando però una evoluzione del suo fisico, grazie alla quale non soffriva della forza d'attrito derivante dall'alta velocità alla quale erano sottoposti i tendini e i muscoli.

Dopo l'esposizione alle Nebbie terrigene, Pietro è stato capace di sottrarre se stessi da momenti futuri e trasportarli nel presente. Grazie all'influsso dei Cristalli terrigeni, incastonati all'interno del suo corpo, è stato in grado di far tornare, seppur brevemente e in modo distorto e letale, i poteri a tutti quei mutanti che li avevano persi durante l'"M-Day".

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Ultimate[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo Ultimate, Pietro, assieme alla sorella, entra a far parte degli Ultimates guidati da Capitan America, dopo i continui abusi psicologici del padre, di cui cercava disperatamente e invano l'approvazione. Qui, il suo già forte legame con la sorella viene portato alle estreme conseguenze, suggerendo al lettore che i due condividano una relazione incestuosa.

Sconvolto dalla morte della sorella, uccisa da Ultron, si unisce a Magneto e alla sua causa.

Viene involontariamente ucciso da Occhio di Falco riuscendo a salvare il padre, il quale sconvolto dalla perdita dei figli giura vendetta contro la razza umana e darà inizio ad Ultimatum.

Nella serie Ultimates[3], combattendo contro Uragano, Pietro lascia intendere di poter superare velocità Mach-10, affermando di averla raggiunta quando «avevo ancora i brufoli»[3]. Quicksilver è sempre stato molto utile anche quando bisognava trovare password per sistemi di altissimo livello e codici per aprire casseforti ed armadietti, perché riusciva a decifrarle in pochissimo tempo grazie alla sua velocità.

Era di Apocalisse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'era di Apocalisse.

Su Terra-295, Quicksilver è uno dei membri fondatori degli X-Men, oppositori del malvagio Apocalisse.

Marvel Zombi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marvel Zombi .

Su Terra-2149, Quicksilver viene infettato da Mystica, la quale aveva assunto le sembianze di Wanda per poterlo avvicinare. Come risultato di ciò, Pietro diventa uno dei principali agenti di diffusione del virus poiché grazie alla sua supervelocità riesce a divorare e infettare, a sua volta, quasi l'intera popolazione mondiale.

Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Nell'universo Amalgam, Quicksilver si fonde con ben due personaggi, unendosi a Impulso, nipote di Flash dà vita a Mercurio, il cui vero nome è Pietro "Pete" Allen, da Barry Allen il più conosciuto dei Flash, che poi è anche il cognome di Impulso, essendone il nipote; mentre, nella serie Magneto e i Magnetic Men troviamo il personaggio Nichel, nato dalla fusione tra Pietro e il Metal Men Mercurio.

Vendicatori/JLA[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vendicatori/JLA.

Quicksilver appare anche nel crossover con la DC Comics Vendicatori/JLA: qui Pietro appare invidioso del velocista scarlatto Flash in quanto, attingendo alla Forza della velocità, egli riesce a raggiungere la velocità della luce; inoltre nell'universo DC a Flash hanno dedicato un museo, mentre Pietro nel suo universo viene perseguitato in quanto mutante.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel film X-Men 2 (2003), il suo nome, assieme a quello della sorella, compare nella lista che Mystica sfoglia nell'ufficio di Stryker. Nel film X-Men le origini - Wolverine (2009), appare tra i mutanti che vengono liberati e che successivamente si uniscono al Professor X. È riconoscibile dai suoi capelli bianchi e dal fatto che sia legato nella sua gabbia per non dargli la possibilità di vibrare attraverso le sbarre.[senza fonte]

Apparirà col volto dell'attore statunitense Evan Peters nel film X-Men - Giorni di un futuro passato (2014) di Bryan Singer. Apparirà anche nel film The Avengers: Age of Ultron, sequel del film The Avengers (2015) con il volto di Aaron Taylor-Johnson.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Quicksilver è comparso in alcuni episodi della serie The Marvel Superheroes, oltre che nelle serie animate dedicate ai mutanti come X-Men degli anni novanta, X-Men: Evolution del 2003 e Wolverine and the X-Men trasmessa di recente su Rai Gulp.

Quicksilver ritorna, insieme a suo padre Magneto e a sua sorella Scarlet, anche nella celebre serie The Super Hero Squad Show ed è uno dei numerosi alleati del Dottor Destino.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Quicksilver compare come personaggio di supporto nel videogame Captain America and the Avengers, mentre ricopre un ruolo marginale in X-Men Legends II: L'Era di Apocalisse.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La parola quicksilver, in lingua inglese, indica il mercurio, metallo liquido con la proprietà di essere continuamente instabile e in movimento. Il mercurio dà anche il nome a Mercurio, dio dei trasporti e della velocità.
  2. ^ X-Factor: The Quick and The Dead n. 1 luglio 2008; prima ed. it. X-Men Deluxe n. 165, Panini Comics, dicembre 2008
  3. ^ a b Ultimates n. 27 - I Vendicatori
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