Cleptomania

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La cleptomania (dal greco: κλέπτειν, kleptein, "rubare", μανία, "mania") è un sintomo nevrotico, un bisogno patologico di rubare, irrefrenabile e immotivato impulso coatto al furto di oggetti anche privi di valore e non necessariamente legato ad un bisogno. Il cleptomane prova piacere nell'atto del rubare. La cleptomania è considerata una malattia, una strana sorta di feticismo.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente la cleptomania si manifesta di tanto in tanto, caratterizzandosi con alcune fasi acute, nelle quali il gesto diventa frenetico, alternate con più o meno lunghi periodi di inoperosità. I cleptomani adducono, di solito, come giustificazione per il loro gesto una insoddisfazione personale. Le cause sono però più profonde e persino le spiegazioni sono varie.

La psichiatria definisce la cleptomania un'ossessione, poiché il peso di questo pensiero fisso sarebbe talmente invadente da bloccare qualunque altro principio ideativo. Il malato viene inquadrato come una persona capace di intendere, ma mai di volere, visto che si renderebbe conto, abitualmente, del gesto che commette e anche delle conseguenze a cui va incontro, ma nonostante questo, la spinta ad agire, e quindi la "gratificazione" del gesto gli sembrerebbero, ugualmente, superiori ad ogni opposizione.[1]

La psicoanalisi, invece, risale ad un senso di colpa inconscio che potrebbe attivare stati depressivi e di angoscia; secondo questa spiegazione del fenomeno, le cause del gesto sarebbero da ricercare soprattutto nel desiderio della punizione, che diverrebbe quindi un atto compensatorio risollevante.[1]

I malati abitualmente seguono una psicoterapia associata, talvolta, a farmaci psichiatrici.

Talvolta la spiegazione che il cleptomane può dare al suo modo di agire può essere quella di razionalizzare il gesto, il quale sarebbe portato a termine per sopperire a difficoltà economiche o mancanza di mezzi di sussistenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Sapere&Salute", la rivista offerta dal tuo farmacista, ed.Gruppo Sfera, Milano, 1993, anno VIII, n.43 (pag.51,53 voce "Cleptomania di rubare" del dott.Marco Pecori &Giovanna Bianchi)