Eiaculazione precoce

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Eiaculazione precoce
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 302.75
ICD-10 (EN) F52.4
Sinonimi
Precocità Eiaculatoria
ejaculatio praecox

L'eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) può essere definita come la difficoltà o incapacità da parte dell'uomo nell'esercitare il controllo volontario sull'eiaculazione.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

È considerata la disfunzione sessuale maschile più diffusa, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Viene distinta in primaria o secondaria rispettivamente se è manifestata fin dall'inizio dell'attività sessuale del soggetto o se è intervenuta in un secondo momento, dopo un periodo di attività sessuale soddisfacente.

Si parla inoltre di disturbo generalizzato o situazionale a seconda che sia sempre presente nell'attività sessuale dell'uomo o soltanto per determinate situazioni, attività o partner.[1].

Diverse definizioni diagnostiche[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una prima definizione proposta da Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l'orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali.[2].

Nei successivi sviluppi scientifici della sessuologia, a questa definizione si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno che correlano la precocità dell'eiaculazione alla durata del rapporto sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull'eiaculazione, alla soddisfazione del partner e della coppia.

Una definizione diagnostica che utilizzi quale parametro di riferimento il raggiungimento dell'orgasmo del partner deve valutare l'eventuale presenza di una parallela disfunzione femminile dell'orgasmo che ne ritarda o ne rende impossibile il raggiungimento e che potrebbe rappresentare la reale difficoltà della coppia.

Recentemente, secondo i principi dell'Evidence Based Medicine, è stato proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale (IELT); si ritiene così di poter definire come affetto da eiaculazione precoce colui il quale eiacula, mediamente, in un tempo inferiore al minuto rispetto all'inizio della penetrazione.[3] Appare tuttavia evidente come tale modello non sia sufficiente a contenere i numerosi casi di insoddisfazione di coppia associati ad una tempistica superiore al minuto ma ritenuta inadeguata dall'uomo e dalla partner.

Attualmente la definizione diagnostica maggiormente sostenuta dalla sessuologia scientifica si centra sulla carente percezione e possibilità di controllo dell'individuo con eiaculazione precoce sui tempi del processo di eccitazione sessuale e quindi sul raggiungimento della soglia psicofisiologica di attivazione del riflesso eiaculatorio. A tale condizione deve associarsi l'insoddisfazione e il disagio soggettivo dell'uomo e/o della partner per potersi correttamente configurare una diagnosi di eiaculazione precoce.[4][5]

Cause[modifica | modifica wikitesto]

Le cause dell'eiaculazione precoce possono essere di tipo organico o di tipo psicologico ed emotivo, riguardando la storia e le caratteristiche individuali e in alcuni casi le dinamiche relazionali della coppia.

Le cause organiche possono essere riferite ad ipersensibilità del glande, eventualmente accentuata da anomalie anatomiche esterne come la fimosi e il frenulo del pene corto, oppure a processi infiammatori come prostatite e vescicolite.[6]

In altri casi l'origine è di tipo psicologico e riguarda spesso un'errata abitudine psicofisiologica acquisita attraverso un'attività autoerotica condotta con fretta e frenesia nell'epoca adolescenziale, spesso per via di sensi di colpa latenti o della necessità di celare tale pratica agli adulti.[5]

Alla difficoltà nel controllo dell'eiaculazione può inoltre contribuire il fenomeno dell'ansia da prestazione e una più generale difficoltà a gestire ed esprimere le emozioni.[7]

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento elettivo è quello psicosessuologico che consente lo sviluppo di una maggiore competenza nel gestire i tempi dell'orgasmo attraverso esercizi progressivi come lo "stop and start", tecniche di rilassamento e strumenti psicoterapeutici in un percorso strutturato e personalizzato con il supporto di uno psicologo-sessuologo.[4][8] I trattamenti farmacologici non offrono invece una soluzione definitiva e prevedono attualmente l'utilizzo di anestetici locali o l'assunzione di un farmaco appartenente alla categoria degli SSRI, denominato dapoxetina.Esistono anche rimedi contro l' eiaculazione precoce che consistono in una commistione di tecniche pratiche come le tecniche kegel e tecniche che focalizzano l' attenzione sulla respirazione e sul controllo delle emozioni con la distrazione ecc. L'accostamento all'eroina è talora motivato, nei maschi, dal tentativo di migliorare le performance sessuali attraverso lo stato di rilassamento psicologico ed il ritardo dell'eiaculazione indotto da questo potente sedativo. Tuttavia, l'azione diretta dell'eroina sul sistema nervoso centrale produce inibizione e depressione, in entrambi i sessi una diminuzione della libido e dell'attività sessuale. La ricerca di droga si sostituisce all'orgasmo, nel piacere e nelle priorità della persona.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Abraham G, Pasini W Introduzione alla Sessuologia Medica, 1975, Milano, Feltrinelli.
  2. ^ Masters W, Johnson V E Patologia e Terapia del Rapporto Coniugale, 1970, Milano, Feltrinelli.
  3. ^ Marcel Waldinger, Quinn P, Dilleen M, Mundayat R, Schweitzer DH, Boolell M, A multinational population survey of intravaginal ejaculation latency time in The journal of sexual medicine, vol. 2, nº 4, 2005, pp. 492–7, DOI:10.1111/j.1743-6109.2005.00070.x, PMID 16422843.
  4. ^ a b Kaplan H S Le Nuove Terapie Sessuali, 1974, Milano., Bompiani.
  5. ^ a b Simonelli C (a cura di) Diagnosi e trattamento delle Disfunzioni Sessuali, 2000, Milano., Franco Angeli.
  6. ^ Jannini E A, Lenzi A, Maggi M A Sessuologia medica. Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità, 2007, Milano., Elsevier.
  7. ^ Daniele Bonanno, Michetti Paolo Maria, Rossi Roberta, Simonelli Chiara, Regulation of emotions, alexithymia and male sexual well-being in Sexologies, vol. 17, nº 1, 2008, pp. S116-S117. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  8. ^ Bonanno D., Berardi R. (2008) Eiaculazione Precoce. Definizione e trattamento.. Riportato il 15 novembre 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M.E. Metz & B.W. McCarthy. Superare l'eiaculazione precoce. Il metodo più recente ed efficace per migliorare la propria soddisfazione sessuale. Firenze, Eclipsi. ISBN 88-89627-00-X.

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