Orgasmo

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L'orgasmo è un complesso di reazioni neuro-muscolari involontarie, di breve durata, che corrisponde al culmine dell'eccitazione sessuale conseguente alla stimolazione fisica e psicologica delle zone erogene e degli organi sessuali. Nell'uomo il suo esito fisiologico è l'eiaculazione, mentre nella donna sono contrazioni perivaginali, alle quali in alcuni casi si accompagnano fenomeni escretori (cosiddetta eiaculazione femminile).

Generale[modifica | modifica wikitesto]

L'orgasmo nell'uomo si presenta come un picco rapido di eccitazione seguito dall'eiaculazione, accompagnato da una sensazione di intenso piacere, mentre nella donna può consistere in sensazioni di piacere più estese, con alcuni picchi di piacere e un decremento delle sensazioni più lento.

In ambedue i sessi l'orgasmo è per lo più associato ad altri tipi di reazioni involontarie, come emissioni vocali e spasmi muscolari in zone diverse del corpo, unite a una generica sensazione di euforia. È di solito seguito da una sensazione di leggero torpore e da un generalizzato bisogno di riposo. Questa sensazione di rilassatezza e sonnolenza può essere attribuita al rilascio di endorfine, oltre che al naturale bisogno di riposo dopo un'intensa attività fisica.

Inoltre, dopo l'eiaculazione, nell'uomo i dotti deferenti sono privi di sperma e l'epididimo, dove questo viene prodotto, si attiva per rigenerarlo: la ricostituzione del seme richiede un dispendio energetico che coinvolge l'intero organismo.

L'orgasmo negli individui di sesso maschile[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uomo l'orgasmo è quasi sempre legato all'eiaculazione, come nella maggior parte dei mammiferi.

Durante l'orgasmo si verificano in rapida successione contrazioni ritmiche della prostata, dell'uretra e dei muscoli situati alla base del pene, che servono a espellere il seme durante l'eiaculazione. Il processo di eiaculazione ha una durata che varia dai 3 ai 10 secondi e provoca generalmente una sensazione di piacere intenso. L'apice dell'orgasmo dura comunque in media 3 secondi.

All'eiaculazione segue un periodo refrattario, durante il quale l'uomo non ha la possibilità di avere un ulteriore orgasmo, ma anzi può provare fastidio se i suoi genitali vengono stimolati. Tale periodo può variare da poche decine di secondi a diverse ore, a seconda dell'età e di altri fattori individuali.

Sono documentati rari casi di individui nei quali il periodo refrattario è totalmente assente. Questa particolarità sarebbe causata da una disregolazione della ghiandola pituitaria[1]

La sensazione dell'orgasmo non è localizzata al solo organo riproduttivo (pene), ma è estesa anche al resto del corpo. Proprio per questo, in soggetti cerebrolesi può mancare il completo controllo, in fase orgasmica, di tutte le parti del corpo.

L'orgasmo negli individui di sesso femminile[modifica | modifica wikitesto]

Sinnenrausch, opera del pittore polacco Franciszek Żmurko

Nella donna esiste un unico tipo di orgasmo: quello clitorideo, come evidenziato dagli studi di Masters e Johnson, anche se comunemente si parla -impropriamente- anche di orgasmo vaginale. L'orgasmo è provocato dalla sola stimolazione della clitoride diretta o indiretta: l'orgasmo così detto "clitorideo" avviene appunto per stimolazione diretta della clitoride, mentre quello detto vaginale giunge tramite stimolazione indiretta della clitoride stessa.

La clitoride è sensibilissima alle stimolazioni, dunque stimolandola in modo indiretto (sfregamento e pressione con il corpo del partner) o diretto (manipolazione e cunnilingus) può sopraggiungere l'orgasmo "clitorideo". È la stimolazione per mezzo della quale più comunamente le donne provano l'orgasmo. Molte donne però possono provare dolore in presenza di una stimolazione diretta.

L’orgasmo erroneamente detto vaginale è quello che si raggiunge per stimolazione indiretta della clitoride durante il coito. L'orgasmo in questo caso sopraggiunge quando i movimenti del pene nella vagina tirano le labbra minori, le quali tirano il cappuccio che ricopre la clitoride stimolandola, oppure quando la penetrazione stimola le radici e i bulbi interni della clitoride che si trovano attorno alla parte inferiore della vagina. Può dipendere inoltre dalla posizione coitale infatti se essa permette lo sfregamento dell'area pubica della donna essa potrebbe raggiungere l'orgasmo.[2]

A differenza dell'uomo, la donna non ha un periodo refrattario o ne ha di molto brevi. Se la stimolazione sessuale continua, la donna potrebbe raggiungere un successivo orgasmo in tempi relativamente ravvicinati. Circa il 13% delle donne riuscirebbe ad avere più orgasmi quasi in successione (cosiddetti orgasmi multipli)[3]. La clitoride comunque, nella gran parte delle donne, dopo l'orgasmo rimane troppo sensibile per tollerare un'ulteriore stimolazione in tempi ravvicinati senza sensazione di irritabilità o addirittura di dolore.

Circa il 15% delle donne avrebbe difficoltà a raggiungere l'orgasmo, rispetto a una percentuale molto più esigua di uomini, per il maggior ruolo che nell'orgasmo femminile ha la componente psicologica.[3]

Eiaculazione femminile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eiaculazione femminile.

In alcune donne l'orgasmo sarebbe accompagnato dall'espulsione di fluido (cosiddetta eiaculazione femminile), secreto dalle ghiandole di Skene localizzate in prossimità del meato uretrale. In altre donne tali ghiandole sono atrofiche e questo spiegherebbe l'assenza nel loro caso di tale fenomeno[4].

Fattori psicologici[modifica | modifica wikitesto]

Un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell'orgasmo femminile è giocato dalla mente. La sessuologia moderna considera che la donna, per raggiungere l'orgasmo, deve essere mentalmente predisposta. Essendo in questo ambito più sensibile emotivamente e sentimentalmente rispetto all'uomo, può trovare difficoltà a raggiungere il piacere e non raggiungerlo (assenza di secrezioni vaginali) se non è sufficientemente serena e coinvolta sentimentalmente o fisicamente. L'insoddisfazione riguardante il proprio corpo, sensi di colpa dovuti a fraintendimenti nel campo delle idee religiose, insicurezza, pensieri negativi, partner non corrisposto sentimentalmente e/o fisicamente, complessi di inferiorità, possono incidere negativamente sull'esito dell'orgasmo.[5][6]

Orgasmo forzato[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito dei giochi di ruolo di tipo BDSM, ovvero di dominazione e sottomissione, è frequentemente utilizzata, assieme alla negazione dell'orgasmo, la pratica dell'orgasmo forzato.

Tale pratica consiste nell'effettuazione, da parte del soggetto dominante, di una prolungata e ripetuta stimolazione sessuale - legata per lo più alla masturbazione - nei confronti del soggetto sottomesso, anche dopo che questi ha raggiunto effettivamente l'orgasmo. L'orgasmo forzato consiste quindi in una stimolazione sessuale effettuata dal soggetto dominante durante il periodo di refrattarietà e di scarsa eccitabilità conseguente al raggiungimento dell'orgasmo, con l'obiettivo di forzare nel tempo più breve possibile una nuova fase di eccitazione e conseguire uno o più orgasmi in rapida successione. La particolarità di questa pratica consiste nel fatto che il soggetto sottomesso, pur essendo disponibile sessualmente, può tuttavia avvertire quasi come dolorosa o fastidiosa la stimolazione sessuale effettuata nei suoi confronti dal partner dominante, nel periodo refrattario, e tuttavia la subisce ugualmente, fino a essere condotto nuovamente all'eccitazione e all'orgasmo in condizione di totale passività e subordinazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boccadoro L., Carulli S., [Il posto dell'amore negato. Sessualità e psicopatologie segrete], Ancona, Edizioni Tecnoprint, 2009, ISBN 978-88-95554-03-7.
  2. ^ Esistono davvero due tipi di orgasmo: clitorideo e vaginale? | MEDICITALIA.it
  3. ^ a b Sylvia de Béjar, Il piacere è tutto mio, Milano, Tea, 2005, ISBN 978-88-502-0742-8.
  4. ^ Jannini E., Simonelli C., Lenzi A., Sexological approach to ejaculatory dysfunction, Int J Androl 25 (6): 317-323, 2002. PMID 12406363.
  5. ^ L'orgasmo femminile, in Willypasini.it
  6. ^ Orgasmo: impara il piacere!, in Girlpower.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]