Polisessualità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La polisessualità si riferisce a coloro che sono attratti da più di un sesso ma non vogliono identificarsi come bisessuali, poiché ciò implicherebbe l'esistenza di soli due generi sessuali.

La polisessualità non va confusa con la pansessualità: pan significa "tutto", poli invece vuol dire "molti". Polisessuale è un termine di auto-identificazione, a volte utilizzato impropriamente, in quanto una gamma di persone diverse lo usano per descrivere se stesse e le loro preferenze sessuali.

La cantante Gianna Nannini, in un'intervista rilasciata a Claudio Sabelli Fioretti, ha detto[1]:

« Non mi piace definirmi bisessuale, [...] mi sento polisessuale »

L'attrice Amanda Lear[2]:

« In realtà siamo polisessuali. Non mi spingerò a dire che "un buco è un buco", ma quasi »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Gianna Nannini, Corsera Magazine, 07/09/2006. URL consultato il 22-08-2010.
  2. ^ Amanda Lear a cuore aperto, Atlantis. URL consultato il 22-08-2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Braidotti R., (2003) In metamorfosi. Verso una teoria materialistica del divenire. Feltrinelli, Milano. ISBN 9788807103513
  • De Becker R., (2000) Sogno e sessualità. Viaggio alla ricerca delle radici sessuali della mente. Zephyro Edizioni, Milano. ISBN 9788883890017

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]