Sesso sicuro

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Si può definire sesso sicuro (in inglese safe sex o safer sex) l'attività sessuale umana praticata in condizioni di sicurezza igienica e sanitaria, ovvero adottando tutte le precauzioni necessarie nei confronti delle malattie sessualmente trasmissibili (di seguito definite MST).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il problema della sicurezza nei confronti della sessualità umana è stato avvertito in forma di vero e proprio allarme medico e sociale solo a partire dagli anni ottanta, ovvero col diffondersi del virus HIV, il virus che provoca l'AIDS. Inizialmente questa sindrome è stata concepita come una malattia strettamente correlata alla promiscuità sessuale ed all'omosessualità; successivamente è stato compreso anche dalla massa delle persone il concreto pericolo di trasmissione associato a questo virus nei confronti di qualsivoglia attività sessuale, sia omo che eterosessuale.

In realtà il problema del sesso sicuro era stato problematicamente affrontato, in campo medico, già in precedenza, in particolare nel tentativo di debellare piaghe come quelle della sifilide e della gonorrea, alcune fra le cosiddette malattie veneree che tipicamente affliggevano le prostitute e quindi i maschi che usufruivano delle loro prestazioni. Con lo sviluppo delle case di tolleranza, erano diventati frequenti e di routine controlli sanitari e basilari misure di igiene, volte appunto a limitare la trasmissione di queste malattie. Solo negli ultimi decenni del secolo scorso, tuttavia, la principale misura precauzionale atta a impedire la diffusione di malattie sessuali, ovvero l'uso del profilattico, ha conosciuto una crescente, anche se non dappertutto uguale, diffusione.

Rischi legati al sesso[modifica | modifica wikitesto]

Si possono considerare rischi legati al sesso soprattutto quelli attinenti alla sfera dell'incolumità fisica dei soggetti sessualmente attivi; per estensione, fra questi rischi si possono annoverare, in particolare nei soggetti più giovani, quelli legati alla possibilità di una eventuale fecondazione. Essa infatti può comportare conseguenze negative soprattutto di carattere psicologico, che in una certa misura possono essere prevenute adottando metodiche di "sesso sicuro".

Va precisato in ogni caso che il sesso a rischio zero non esiste: per definizione, il sesso è un'attività umana che comporta la relazione fisica, intima, fra due persone, che stabiliscono fra loro un contatto immediato tale da consentire lo scambio di umori, quali sperma, sudore, saliva e altre emissioni fisiche, che possono contenere al loro interno vari tipi di virus e batteri. La consapevolezza del rischio è quindi il primo strumento per limitarlo; non si può invece considerare un metodo di "sesso sicuro" l'astinenza sessuale, in quanto essa consiste semplicemente nell'evitare il comportamento potenzialmente pericoloso.

Metodi di sesso sicuro[modifica | modifica wikitesto]

Per ottenere una buona sicurezza nell'attività sessuale, è opportuno adottare le seguenti precauzioni:

  • innanzitutto bisogna evitare di avere rapporti sessuali, di qualsiasi tipo, in presenza di evidenti stati di malattia, o anche solo di sintomi influenzali e/o di una infezione in atto, in particolare a carico dell'apparato genitale; il rapporto sessuale facilita enormemente lo scambio di virus e batteri di qualsiasi tipo e pericolosità, compresi, naturalmente, i virus influenzali e le infezioni;
  • è opportuno, se possibile, limitare al massimo eventuali contatti diretti (ad es. durante la pratica del sesso orale) con il sangue del partner, ad es. il sangue emesso dalla donna durante il ciclo mestruale, in quanto alcune malattie sono trasmesse esclusivamente attraverso il sangue; è inoltre assolutamente sconsigliabile, soprattutto in caso di rapporti occasionali, il contatto diretto della bocca con l'ano del/la partner sessuale, in quanto la zona anale è naturalmente sede di notevoli quantità di batteri;
  • è opportuno e consigliabile procedere a un'accurata igiene orale e intima, e in generale del corpo, prima e dopo il rapporto sessuale, soprattutto se occasionale; l'igiene del corpo è utile anche per ispezionare la propria condizione di salute osservando ad es. la presenza di malattie della pelle che potrebbero essere trasmesse durante l'attività sessuale;
  • è sempre consigliabile, nel caso di comparsa di eventuali sintomi quali irritazioni, infezioni, bruciori o altri ancora, in particolare nelle zone intime, riconducibili a MST, ricorrere tempestivamente alle cure mediche; molte MST possono infatti, se non curate in modo idoneo e immediato, degenerare causando sintomi più complessi e di più difficoltosa terapia. In questo senso, soprattutto chi pratica il sesso con numerosi partner occasionali può ritenere opportuno effettuare con regolarità test relativi a MST, come il test per rilevare la presenza del virus HIV; anche nel caso delle malattie più gravi, infatti, una cura tempestiva può permettere di contrastarla in modo più efficace, allungando enormemente le prospettive di vita del paziente; va inoltre ricordato che contro l'epatite A e B è disponibile un'efficace vaccinazione.
  • Uno dei principali metodi per praticare sesso sicuro, consiste nel corretto utilizzo del profilattico, ovvero del preservativo femminile (scarsamente noto e utilizzato, in realtà). Esso va indossato sin dall'inizio del rapporto, e utilizzato anche in caso di sesso orale e sesso anale; ugualmente, il soggetto che pratica il cunnilingus, ovvero il sesso orale sui genitali femminili, dovrebbe, per sicurezza, utilizzare un'apposita pellicola, definita diga dentale da frapporre fra la bocca e i genitali, in modo da evitare il contatto diretto fra le due parti. Il profilattico è in grado, se correttamente utilizzato, di costituire una barriera efficace nei confronti di tutte le principali MST; la sua scarsa diffusione, in particolare fra gli adolescenti, è tuttora una delle principali cause della diffusione di malattie che altrimenti potrebbero essere scongiurate. Le donne dovrebbero invece essere educate, sin da giovanissime, a richiedere al partner l'uso del profilattico, e rifiutare qualsiasi tipo di rapporto, soprattutto se occasionale, in assenza dello stesso.
  • In particolare in caso di sesso orale, occorre rinunciare a questa pratica se si è affetti da lesioni della mucosa orale; lesioni, o anche solo il sanguinamento delle gengive, possono essere facili veicoli di trasmissione delle MST. In ogni caso, il sesso orale, in assenza di contatto diretto con lo sperma e con il sangue, può considerarsi sesso sicuro, almeno riguardo alla possibilità di contrarre l'AIDS; altre malattie minori, come gonorrea, sifilide, herpes genitale etc, possono invece essere trasmessi anche mediante questa modalità.
  • occorre evitare, se possibile, l'ingestione diretta dello sperma, soprattutto con partner non affidabili dal punto di vista sanitario. Lo sperma è infatti veicolo di trasmissione del virus HIV, nonché di molte altre MST. Ugualmente il contatto dello sperma con la vagina e con l'ano può causare il contagio di queste malattie; la secrezione vaginale femminile, invece, non è ritenuta potenziale veicolo del virus HIV, e in ogni caso ha un ridotto contenuto batterico.
  • l'utilizzo di droghe, alcool, o sostanze psicoattive può facilmente mettere fuorigioco le pratiche di sesso sicuro sopra definite, in particolare in caso di partner occasionali; esse infatti causano ridotta capacità di giudizio e un drastico calo delle inibizioni. Andrebbe perciò evitato l'uso di queste sostanze prima dell'attività sessuale, in modo da mantenere intatta la propria capacità di controllo.
  • occorre inoltre evitare l'utilizzo del coito interrotto; esso non solo non è un efficace metodo contraccettivo, ma può causare la trasmissione di MST, a causa del liquido pre-eiaculatorio emesso dal pene durante il rapporto e prima dell'eiaculazione vera e propria; questo liquido, oltre a far rischiare una gravidanza indesiderata, contenere virus e batteri responsabili della trasmissione delle suddette malattie (ad es. HIV).

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